È lui? Nei film gialli, l’ispettore di polizia lo domanda subito dopo aver sollevato il telo e mostrato il viso della vittima. Invece all’obitorio nessuno me lo chiese. La risposta era nella carezza che gli passai sul viso, finalmente in pace, o nel bacio che gli appoggiai sulla fronte. Franchino, mio fratello, era un’anima buona, tutto il male che aveva fatto lo aveva fatto a sé stesso. Lo avevano ritrovato buttato come un animale, anzi con meno dignità, come un sacco di rifiuti tra le piante del lungomare di Viareggio. Non ero pronto, non mi ero preparato. Era Natale, porca miseria, a Natale non possono accadere cose simili.”** ** **Giorgio Panariello custodisce una storia. Lui e il suo fratello minore sono stati entrambi abbandonati dalla madre subito dopo la nascita. Giorgio viene affidato ai nonni materni, Franco invece finisce in un istituto. Mentre Giorgio cresce e diventa uno degli uomini di spettacolo più amati d’Italia, Franco cade nella tossicodipendenza. Fino alla tragica fine. In questo libro per la prima volta Panariello ha deciso di raccontare il filo nascosto (la preoccupazione costante, il senso di colpa) che da sempre corre nella sua vita. Un libro straziante e dolcissimo, che grazie all’onestà e all’accuratezza dei sentimenti sa muovere le corde più profonde delle nostre emozioni
Un libro che divori, pieno di forza, di sofferenza e di umanità. Una bellissima dedica ad un fratello che non c'è più, ad un fratello che quando ha cominciato ad amare la vita, l'ha persa.
Buongiorno a tutti, sono qui per parlarvi di "Io sono mio fratello", di Giorgio Panariello, edito da Mondadori che ringrazio per avermi dato l'ebook da leggere. Si tratta di una storia autobiografica in cui sono incappata quasi per caso e mi ha incuriosita. Siamo abituati a vedere il personaggio che con battute e imitazioni ci strappa sorrisi, regalandoci un attimo o forse un'ora di leggerezza, ma ci siamo mai soffermati a chiederci chi è e cosa prova l'uomo dietro il comico? Questa volta l'ho fatto ed ecco il motivo per cui ho letto questo libro.[...]
Ho ricevuto questo libro in regalo e la prima reazione è stata un supponente: “Ormai chiunque scrive libri!”… Non avrei potuto fare una più erronea valutazione. È un libro stupendo, doloroso, con un po’ d’ironia, ma permeato da un profondo dolore. È il racconto di un rapporto travagliato, come sono tanti rapporti tra fratelli, e dentro ci si trova l’essenza più vera di questo rapporto.
Un Panariello in versione familiare ,che svela aneddoti della sua infanzia e adolescenza,legato da un filo sottile alla vita del fratello ,che racconta e vive nel libro.Un Panariello che non ti aspetti,il libro scorre bene ,con purtroppo il tragico epilogo ,che tutti conosciamo .
Giorgio Panariello per me è sempre stato un comico, non avrei mai sospettato che dietro tutto il suo entusiasmo si nascondesse una vita così difficile e un dolore così grande.
Giorgio per anni ha vissuto con i nonni, il Ba’ e la Ma’ ,e gli zii, credendo che fossero rispettivamente i suoi genitori e i suoi fratelli. Le sue certezze vengono infrante quando gli viene rivelata la verità , con i ruoli di parentela che tornano al loro posto e con l’occasione scopre di avere un fratello: Franco.
Il romanzo racconta gli anni duri dell’ inizio carriera, delle molteplici dipendenze di Franchino, di come quando inizia a vedersi uno spiraglio, dietro l’angolo c’è sempre l’ennesima ricaduta, che si porta dietro lo sconforto più totale e l’ennesima delusione.
Franco vive alla stazione come un barbone, spaccia, riesce ad entrare a San Patrignano, si ripulisce , si innamora, trova un lavoro e cade, ancora, per l’ennesima volta. Poi la storia si ripete , stazione , spaccio, comunità … e nei capitoli finali, con l’aiuto di Don Mazzi, la rinascita è reale, i mostri sono stati abbandonati, ma quando il destino ti si mette contro il lieto fine non ha nessuna possibilità .
Un libro toccante, inaspettato, il finale è chiaro dall’inizio ma la speranza non riesce ad abbandonarti per tutta la lettura. Molto commovente.
Ho sentito parlare di questo libro appena uscito in libreria, ho ascoltato l'intervista a Panariello ed ho pensato non lo leggerò mai, troppo doloroso e poi le mie amiche lettrici mi hanno convinta. Hanno fatto bene, è un libro doloroso, ma pieno mandatore Panariello senza veli parla di se stesso e dell’amato fratello, di Franchino delle sue cadute e del suo bisogno disperato d'amore fino alla tragica fine, una fine che non meritava, forse proprio nel momento in cui era uscito dal buio. Giorgio Panariello il comico, l’imitatore di Renato Zero, il mattatore della tv custodisce una storia dolorosa che ha segnato lui e il fratello minore. Ho sentito il dolore di Giorgio, la sua preoccupazione e i suoi sensi di rabbia e di colpa, sensazioni che conosco bene , nei confronti di quel fratello che amava e voleva proteggere. Una storia che riesce a toccare le corde più profonde di ogni lettore, anche chi non segue questo personaggio.
Un uomo che lavora anche con un grande dolore, Franchino ha avuto giustizia, si perché ogni essere umano che è amato deve avere giustizia, Sapere questa storia mi ha commossa Giorgio che sinceramente io non seguo molto. La scrittura è fluida e coinvolgente Un libro che consiglio .
Panariello si racconta e ci racconta la sua vita e quella di suo fratello Franco. Entrambi abbandonati da neonati mentre Giorgio viene affidato ai nonni, Franco finisce in un istituto. Giorgio cresce e diventa quello che tutti conosciamo, mentre Franco sprofonda tra la droga e l’alcol. Non leggo quasi mai biografie ma questa mi è stata caldamente consigliata e devo ringraziare chi lo ha fatto perché è davvero un bel libro. Toccante, con la speranza sempre presente ed appesa ad un filo. Troviamo un Panariello estremammo umile, un uomo che si mette continuamente in discussione, che cerca di vedere i suoi limiti e le sue colpe. La lettura è coinvolgente scorrevole e ripercorrere la storia con lui è stato un bel viaggio nonostante la tristezza inevitabile. Questo libro è sicuramente un gesto d’amore per un fratello che poteva avere una vita diversa e per chi ha provato a salvarlo tantissime volte. Consigliato
Mentre lo leggi è come se stessi vivendo lì con lui quello che li accadeva giorno dopo giorno. L'ho letteralmente divorato in due giorni. È un libro che ti fa comprendere come sia vivere con un tossicodipendente e come sia difficile trascinarlo fuori dal tunnel. Pagina dopo pagina si riempivano di lacrime. Questo libro mi è proprio entrato dentro.
Un Panariello che non mi aspettavo. Ha raccontato il suo rapporto con il fratello, le sue paure, la sua rabbia e l'amore nei suoi confronti. Costante il pensiero "Io sono mio fratello"
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Libro interessante è che tratta argomenti importanti . Piacevole lettura coinvolgente che trasmette varie emozioni. Consigliato per chi vuole una lettura breve ma allo stesso tempo impegnativa
Io adoro le biografie, probabilmente come dice Giorgio Panariello nel libro “… ti accorgi di essere anziano quando arrivi alle biografie …”, ma questa in particolare è molto intima e commovente. Conoscevo Panariello per gli spettacoli in tv e per i libri scritti sui suoi adorati cani, ma ignoravo che avesse un fratello, scomparso a soli 50 anni: il libro è un ricordo toccante e struggente della loro vita, tra incontri, scontri, allontanamenti e ravvicinamenti. E con molta sorpresa, la pagina dei ringraziamenti finali è diventata una pagina di scuse, ma se potessi incontrare Giorgio gli direi: “Giò, non è stata colpa tua”. Ne consiglio la lettura, quando lo inizi non vedi l’ora di arrivare alla fine, almeno per me.