Tinte Fosche ovvero L’inaspettato ritrovamento di una cartelletta contenente 40 acquerelli di D S e 10 racconti di Luigi Capuana, Elia Wilkinson Peattie, Emilio Salgari, Howard Phillips Lovecraft, Charles Dickens, Ugo Iginio Tarchetti, Edgar Allan Poe, Emma Duffin, Guy de Maupassant, Ambrose Bierce, trascritti e annotati da Arrigo d’Onofrio.
«E se qualcuno venisse in possesso di questa cartelletta? Se ne vedesse il contenuto? Proverei imbarazzo e vergogna… i miei quadri sempre così luminosi, vividi, rassicuranti… e ora questi acquerelli che hanno portato alla luce le tinte fosche del mio animo che forse non conosco ancora…»
Molti anni fa, uno sconosciuto artista realizzò 40 acquerelli dalle “tinte fosche” che, assieme a 10 racconti gotici di grandi autori del passato, l’hanno accompagnato nel corso di una profonda crisi esistenziale. Unica testimonianza di ciò: una vecchia cartelletta ritrovata da Arrigo d’Onofrio e ora finalmente pubblicata. Tinte Fosche è il volume inaugurale della collana Sinistre Suggestioni.
Si narra che un tale Arrigo d’Onofrio abbia ritrovato una cartelletta, probabilmente di metà anni ’90, contenente 10 sinistri racconti accompagnati da altrettanti 40 inquietanti acquerelli, tutti firmati da un certo D. S.; e che li abbia tradotti, trascritti e annotati in un unico pezzo raro.
Il volume in questione è “Tinte fosche“, una raccolta di racconti gotici che inaugura la nuova collana “Sinistre suggestioni” di Caravaggio Editore. Da amante del mistero e del macabro, queste dieci storie partorite dalle menti di autori dall’alto calibro narrativo mi hanno conquistata pienamente grazie alle atmosfere da brivido che hanno saputo evocare.
Apparentemente slegati tra loro, i dieci racconti in questione si ritrovano uniti in un unico filo invisibile: gli acquerelli di uno sconosciuto che immortala su carta i suoi soggetti dalle fattezze rarefatte, come se fossero usciti direttamente dagli incubi di una mente in subbuglio.
Anche questa volta l’edizione è curata da Enrico De Luca e, di nuovo, ciò che risalta immediatamente è la sua immensa passione e l’accuratezza che dedica al suo lavoro: dalla scelta della carta, spessa e sulle tonalità del giallo antico, al carattere utilizzato: i racconti sembrano davvero passati direttamente nelle mani degli autori, tutti trascritti a macchina e con tanto di note manoscritte.
“Tinte fosche” è un libro che trasuda oscurità e inquietudine da ogni pagina, e che fa della follia umana il suo fulcro principale. Ho apprezzato molto questa preziosa antologia di racconti dalle atmosfere cupe e ad alto tasso di tensione. Consigliata soprattutto agli amanti del genere.
Non sono un grande appassionato dei racconti e raramente il genere horror mi coinvolge, perciò non avevo grandi aspettative per il contenuto di per sé. Mi interessava però lo stile di questo libro, scritto per far sì che anch'esso abbia una storia propria (niente spoiler!).
La qualità dell'edizione è elevata, soprattutto nel caso delle pagine con gli acquarelli, che utilizzano una carta speciale apposita. Tinte fosche utilizza un carattere in stile macchina da scrivere per tenere credibile la storia dietro a questo volume. Idea carina, ma che mi ha affaticato molto nella lettura non essendo abituato a leggere quel particolare font. Conclusioni Esperimento interessante, peccato che personalmente le storie horror mi annoiano. Altre recensioni sul mio blog Arte della Lettura
Recensione di “Tinte Fosche” edito Caravaggio Editore
10 racconti accompagnati da 40 acquarelli di Daniele Serra. Atmosfere cupe, gotiche. Fantasmi, spettri, illusione, realtà. Questo volume ha una storia particolare alle spalle che rende la sua lettura ancora più “tenebrosa”. I racconti sono eccellenti e gli acquarelli trasmettono tutta l’inquietudine che Serra ha provato nel crearli. Caravaggio Editore, grazie alla brillante idea di Enrico De Luca, non ha sbagliato nemmeno questo colpo.
Tinte Fosche è una raccolta di racconti ombrosi scritti tra la fine dell’800 i primi del ‘900, trascritti ed annotati da tal Arrigo D’Onofrio che li fece pervenire alla casa editrice nel 2008 la quale però li dimenticò in un cassetto. Solo recentemente la cartelletta è stata ritrovata ed il materiale visionato e pubblicato. La cartelletta conteneva 10 racconti accompagnati da 40 acquerelli suggestivi di un certo D.S. (il meraviglioso artista Daniele Serra di cui io mi sono innamorata e di cui spero riuscirò ad acquistare prima o poi un lavoro originale). Il libro è curato dal bravissimo e attento Enrico De Luca che seguo da tempo e di cui ho praticamente tutto! Il suo nome è ormai una garanzia di qualità. Il libro inoltre è un prodotto di pregio, la carta su cui sono stampati i racconti è "invecchiata" e color ocra, mentre quella utilizzata per gli acquerelli ha una resa molto satinata al tatto. I miei racconti preferiti sono stati I Gatti Di Ulthar di Lovecraft è Una Sera D’estate di Bierce mentre il meno apprezzato Lettera Di Un Pazzo di Maupassant.