È il 1967. Antonio Moro ha svolto per anni la professione di pittore, ma ora è ricoverato presso l’Ospedale psichiatrico di Venezia con la diagnosi di schizofrenia. La dottoressa Elisabetta Rossetti, attratta dalla sua storia, si siede ogni giorno accanto a lui e ascolta i suoi racconti. Per conoscere le ragioni che lo hanno condotto alla pazzia, è necessario tornare indietro di qualche anno. Anni Sessanta. Antonio è soprannominato “il pittore pazzo di Venezia”. La gente lo teme, perché a causa del tragico annegamento di sua sorella, è costantemente ossessionato dall’immagine di una donna che affoga. È, quindi, alla disperata ricerca di una modella per realizzare il suo quadro: Ofelia. È il 1964. La sua vita sembra irrimediabilmente giunta sull’orlo di un abisso, fino al giorno dell’incontro con una bella ragazza veneziana: Agnese Cozzi. La giovane non è spaventata dai suoi comportamenti e si avvicina a lui senza paura. I due iniziano una relazione, ma presto la loro storia si trasforma in un amore malato, in cui non è più possibile distinguere il confine fra bene e male, arte e pazzia, amore e ossessione… vita e morte. Ofelia smette di essere un personaggio teatrale e diventa un incubo reale, che sconvolge completamente la vita dei protagonisti e di chi li circonda.
Un capolavoro, a mio parere. L'ho amato dall'inizio alla fine, ho amato come viene trattato il tema della malattia mentale, il che non è così scontato, dato che ancora oggi sembra essere considerata un tabù e pochi si informano veramente. Infatti, si nota molto che dietro alla stesura di questo libro c'è stata una ricerca approfondita di diversi aspetti, sia storici che medici. Ho amato i plot twist, lo stile di scrittura, l'ambientazione, i personaggi. Ho anche pianto parecchie volte, a dir la verità. E sinceramente credo che questo libro mi rimarrà nel cuore per sempre.
Un romanzo travolgente, commovente. Ricco di dettagli storici, attento in ogni passaggio. Una storia originale e passionale, ma allo stesso tempo cruda. Complimenti all’autrice!
Intrigante e coinvolgente storia d'amore tra le calli di Venezia. Il tema della malattia mentale viene trattato con estrema delicatezza, ma risulta molto sviscerato nelle sue manifestazioni esteriori. Si percepisce uno studio approfondito che sta alla base del libro. Il romanzo cattura l'attenzione dall'inizio alla fine e riserva un sorprendente finale!