Vincent Karche scrive un manuale di sopravvivenza alle stagioni della vita e lo fa seguendo la sua personale esperienza lavorativa prima e artistica poi, ma sempre sotto le fronde dei suoi più cari amici: gli alberi. Mettendo a confronto gli atteggiamenti umani con le risposte degli alberi al susseguirsi delle stagioni, l'autore ci invita a osservare come siamo molto simili nell'affrontare le difficoltà che la vita ci pone davanti. Una lettura che consiglio a chi cominci ad accostarsi agli alberi con occhi diversi e la giusta sensibilità: vi si aprirà un mondo.
Vincent Karche ha lavorato a lungo nelle foreste di mezzo mondo, ha avuto la grande fortuna di fare un lavoro a contatto con la natura e così poter percepire quello che la vita frenetica ci sta togliendo: la capacità di vedere e percepire oltre lo schermo del pc e dello smartphone.
In questo libro analizza la vita delle comunità arboree in relazione alle stagioni confrontandola con quella degli esseri umani, dalla tenera età fino alla vecchiaia.
Leggendo questo manuale, avrete modo di riflettere su quanto le vite di alberi e uomini possano essere simili, anche se gli alberi sono costretti a vivere ancorati al terreno, non significa che non abbiano una spiccata sensibilità verso il dolore e le avversità climatico ambientali.
Attraverso semplici esercizi da fare nel bosco, in un parco o semplicemente nel proprio giardino, Karche spiega come entrare in connessione con l'albero verso il quale sentite una certa affinità (io per esempio sono attratta dalle querce e dai faggi!), come respirare e meditare in armonia con l'ambiente che ci circonda e come tirare fuori le emozioni negative.
Questo libro non è fatto di credenze. È il frutto di osservazioni, di una trasmissione, di un vissuto. È importante che verifichiate ogni frase che troverete qui: vivete la vostra esperienza personale, percorrete le vostre foreste, osservate, sentite, appropriatevi di ogni insegnamento annotando le vostre percezioni, al ritorno dalle passeggiate.
L'autore ci invita a rallentare, vivere appieno anche la più breve delle passeggiate e fissare nella mente ogni singola percezione ed emozione, sia che siano dettate da un colore o da un odore, sia da un insieme di dettagli. Rallentiamo, prendiamoci del tempo per percepire e assorbire ciò che ci circonda, torneremo a casa con una consapevolezza e una serenità diverse.
Personalmente ho iniziato questo percorso da quasi un anno, non ho mai smesso di leggere e studiare, ho sperimentato sul campo tutto quello che è stato scritto e provato scientificamente, del potere terapico del bosco sulla salute e soprattutto sulle emozioni. Anche per questo sono d'accordo su molti argomenti con l'autore di questo libro, ma gli approcci variano da persona a persona, perchè il rapporto con gli alberi e il bosco è una cosa molto personale e soggettiva, penso che per percepire il loro potere sia necessario rallentare la propria routine e attivare tutti i sensi alla bellezza di ciò che ci circonda.
Una lettura piacevole e per certi versi illuminante, un invito a riflettere su quanto somigliamo agli alberi davanti alle avversità, e su come la resilienza ci accomuni.