Fafhrd è un barbaro del Nord, alto e muscoloso. Il Gray Mouser è il suo inseparabile compagno, e non potrebbe essere più diverso: piccolo, scaltro, ex apprendista di un mago e ladro. I due vivono mille avventure nel mondo di Nehwon, tra colossali bevute, feste, corteggiamenti, risse, ruberie e giochi d'azzardo... Prototipi degli eroi di mille romanzi successivi, Fafhrd e il Gray Mouser sono protagonisti dei tanti racconti riuniti in questo volume e hanno ispirato nei decenni infiniti adattamenti.
Fritz Reuter Leiber Jr. was one of the more interesting of the young writers who came into HP Lovecraft's orbit, and some of his best early short fiction is horror rather than sf or fantasy. He found his mature voice early in the first of the sword-and-sorcery adventures featuring the large sensitive barbarian Fafhrd and the small street-smart-ish Gray Mouser; he returned to this series at various points in his career, using it sometimes for farce and sometimes for gloomy mood pieces--The Swords of Lankhmar is perhaps the best single volume of their adventures. Leiber's science fiction includes the planet-smashing The Wanderer in which a large cast mostly survive flood, fire, and the sexual attentions of feline aliens, and the satirical A Spectre is Haunting Texas in which a gangling, exo-skeleton-clad actor from the Moon leads a revolution and finds his true love. Leiber's late short fiction, and the fine horror novel Our Lady of Darkness, combine autobiographical issues like his struggle with depression and alcoholism with meditations on the emotional content of the fantastic genres. Leiber's capacity for endless self-reinvention and productive self-examination kept him, until his death, one of the most modern of his sf generation.
Used These Alternate Names: Maurice Breçon, Fric Lajber, Fritz Leiber, Jr., Fritz R. Leiber, Fritz Leiber Jun., Фриц Лейбер, F. Lieber, フリッツ・ライバー
Un grande classico del sword&sorcery all'insegna dell'avventura, della magia e del sense of wonder, senza mai essere superficiale, scritto con uno stile immaginifico e suggestivo. Vale la pena di recuperare questi grandi autori che hanno ancora tanto da insegnare al fantasy contemporaneo, e quindi un plauso a Oscar Fantastica che con questa meravigliosa edizione ha permesso ai due famigerati avventurieri di tornare nelle nostre librerie!
Je viens de finir 2 des 7 livres et je ne peux pas continuer à le lire tellement l'histoire est ennuyeuse. Les personnages ne sont pas exceptionnels et les livres sont composés d'histoires n'ayant pas vraiment de lien les unes entre les autres à part les 2 personnages principaux.
J'avais choisi de lire ce livre parce que l'auteur était soi-disant un des premiers à avoir écrit ce type de livre "heroic fantasy". Eh bien, je trouve que ce n'est pas parce qu'il est un précurseur du genre qu'il est essentiellement bon.
Un fantasy d'altri tempi. Nella fantasia, nelle ambientazioni, nello stile. Un fantasy che racconta di avventurieri che vagano liberamente in regni e lande poco definiti, poco più che nomi tratteggiati per allusioni e suggestioni, senza l'intento di dettagliare tutto, di costruire chissà quale Mondo complesso o complicato. Ci sono i combattimenti e c'è la magia, ma soprattutto c'è tanto esotismo, fatto di deserti, foreste, città orientaleggianti coi loro minareti, antri di incantatori e gilde di ladri (si ruba molto in questi racconti). C'è l'anelito a un Mondo altro, lontano, remoto, non a leggende che si debba riconoscere come nostre, com'è invece in un Tolkien. Lo stile è a tratti ornato ed elegante, molto attento, sempre tendente al letterario, rifugge crudezze o metodi troppo spicci e diretti. È così che l'amoralità dei suoi protagonisti, sempre intenti e maramaldeggiare pur di arraffare preziosi o fanciulle, è un'amoralità garbata, molto lontana dalla trasgressione insistita che invece tanto fantasy contemporaneo esibisce con compiacimento. Anche l'erotismo di questo fantasy, che c'è, ha una sua innocenza, un erotismo che non conosce, nel bene come nel male, le problematizzazioni ansiose del nostro contemporaneo. La raccolta comprende decine di racconti, ed è in quelli più brevi che dà il suo meglio, fedele nel privilegiare l'allusione fugace più che la costruzione articolata. Quando le storie si fanno più lunghe si sente che la penna dell'autore stenta, si fa meno fantasiosa, meno brillante. In ogni caso, un classico del genere, coi suoi pregi e i suoi difetti, finalmente raccolto in un unico volume.
Colui che definì lo Sword and Sorcery, fu anche l’autore di questa raccolta di racconti dedicata a due personaggi che hanno contribuito a fare la storia di questo genere. Fafhrd e il GrayMouser altro non sono che i personaggi di una serie di racconti epici, dove avventura, astuzia e belle donne sono le colonne portanti della narrazione.
Per voi ho letto Spade tra i Ghiacci, la penultima raccolta di racconti pubblicata ed è forse una delle meno apprezzate dal pubblico. Rispetto ai primi libri dove avventura e ironia la fanno da padrone, in questo volume non si riesce ad apprezzare pienamente le storie, quasi come se il filo conduttore dell’autore si perdesse all’interno dei racconti. Ci sono intatti delle narrazioni molto carine ma davvero brevi, e altre che occupano forse troppe pagine, risultando anche meno incisive. Nei primi infatti è il capriccio divino a dare forma alle difficoltà che troveranno sulle loro strade, mentre gli ultimi due, benché ci sia la presenza di Odino e Loki, sembrano fuori tema rispetto alle altre.
Un elemento che ha certamente fatto il suo tempo, è la sessualizzazione forse eccessiva dei personaggi femminili. Abbiamo una giovanissima fanciulla che fa arrapare i personaggi che, per quanto apprezzi l’ironia di una “esca” che li metterà nei guai, devo ammettere che leggere oggi questa scena risulta meno ironica e più scontata di quanto, forse, fosse percepita all’epoca.
Il finale della raccolta è piuttosto risolutivo e sembra quasi mandare “in pensione” i due personaggi, che trovano felicemente anche le donne da sposare. Questo è forse uno dei passaggi che fece storcere maggiormente il naso ai lettori dell’epoca (ma anche a quelli contemporanei), come se l’avventura fosse eterna e non si potesse accettare, per i loro beniamini, la decisione che forse fosse l’ora di sistemare le proprie cose e iniziare a godersi la vita.
Se si vuole leggere fantasy Fritz Leiber è certamente uno dei più grandi autori del novecento. Certo questi racconti possono sembrare datati o dare un sentore di già letto, ma sono stati tra i precursori di questo genere. I personaggi da lui creati hanno saputo fondere la figura dell’antieroe con l’ironia e la fantasia.
Fantastico. I protagonisti sono due dementi, ma ben assortiti e fanno morire dal ridere. Racconti classici, che puntano sull'atmosfera a volte molto cupa, sulle ambientazioni esotiche, sui luoghi misteriosi. Le trame non sono particolarmente complicate, si punta più che altro sul sense of wonder e sulla spiccata personalità dei protagonisti. E alcune parti sono decisamente comiche.
Old stories are not always the best and it's not because one was one of the first to write Fantasy that he write well, he was just above the others. The quality of the stories and the written are uneven and we feel a dated story (girls & alcool). Funny at first, irritating in the middle, boring in the end.
Per ragazzi. Il classico libro che si può apprezzare solo alla giusta età. Fastidioso è che in una serie di racconti di avventura, le avventure vengano solo accennate con grandi carrellate e i personaggi non abbiano praticamente spessore.
Spade e diavolerie (leggi anche Sword and Sorcery, dato che pare che il termine sia stato coniato dallo stesso Leiber) contiene tre racconti prequel che introducono alla saga di Fafhrd e del Gray Mouser, scritti tra il 1962 e il 1970. I protagonisti sono due simpatiche canaglie, una coppia ben assortita e irresistibile: un piccoletto ladruncolo dalla lingua lunga e un gigante barbaro e furfante.
Nel primo racconto Fafhrd, il nerboruto guerriero del nord, fugge dal matriarcato delle potenti donne delle nevi e dalla asfissiante madre/strega e dalla altrettanto asfissiante fidanzata/strega. Ma che vogliono le donne da sto povero sbabbaro??? Il racconto non è granchè, anche se mette un po' di curiosità. Non avevo mai letto di palle di neve usate come arma. :D
Nel secondo (migliore), l'apprendista stregone Mouse cade in disgrazia e ne esce con l'impiego della magia oscura per salvare sè stesso e la donna amata.
Il terzo mi è piaciuto e mi ha spiazzato. Si svolge nella schifosa città di Lankhmar, dove Fafhrd e il Gray Mouser devono sbrigare una questione d'onore con tutta la loro spacconeria e idiozia e... va a finire in un modo che non ti aspetti.
Spade e diavolerie a volte è sbrigativo e tagliato con la mannaia. I racconti però sono frizzanti. Nota: chi si aspetta figure femminili di spessore può tranquillamente stare alla larga. L'epoca non era esattamente quella dei barbari innamorati (sono esistiti?) nè di eroine di spirito e intelletto. Per quello c'è tutta una nuova letteratura da cui attingere. I protagonisti sono due emerite teste di ##### e, anche se Leiber è in grado di trascinarti dall'ilarità all'inferno in poche pagine, questo libro non si prende sul serio e non dovrebbero farlo nemmeno i lettori.
#02 - Spade contro la morte
Secondo libro della serie di Fafhrd e del Gray Mouser, dieci avventure minimamente interconnesse tra di loro. Devo essere sincero, ho fatto fatica a terminarlo. Rispetto al primo libro ho sentito perdere molto a livello di intrattenimento e soprattutto di verve umoristica, che ha contraddistinto il primo volume. Le avventure non mi hanno preso, e mi sono annoiato spesso e volentieri. Per certi versi e coi dovuti distinguo, mi hanno ricordato alcuni episodi di Elric riusciti a metà. C'è da dire che i racconti di questo secondo libro sono di molto precedenti (anni '40) a quelli di Spade e diavolerie quindi ci può stare il fatto che la prosa di Leiber sia percepita più acerba e annacquata. Magari per i tempi era già roba forte e un passo oltre alle storie di Conan. Io però sono stato stuzzicato solo da tre racconti che hanno un marcato carattere fantastico e sovrannaturale, che mi hanno provocato un minimo di inquietudine e che ho apprezzato.
Ho scoperto questo volume grazie a questo evento, quindi ero completamente impreparata allo stile e alla storia. Data la mole e la scarsità di tempo, abbiamo deciso di suddividerci cosa leggere in prima battuta e poi recuperare il resto e come dicevo, esendo completamente ignorante in merito avevo scelto a sentimento da cosa partire. Per quello che ho capito, sono storie che possono esser lette senza una vera cronologia, anche se ci sono personaggi comuni (tipo i protagonisti) perchè tutte hanno un inizio ed una fine ma, come dico sempre, sarebbe sempre meglio seguire l’ordine storico se si ha la possibilità di farlo.
L'ho abbandonato ma solo per gusti personali: il linguaggio d'altri tempi, anche se piacevolmente dotto, non lo apprezzo troppo in un romanzo; il fatto che siano una serie di racconti brevi, e a me i racconti brevi dopo un po' stufano. I personaggi sono ben delineati ma non avvincenti, statici nella loro particolarità. Le varie avventure invece interessanti. Non lo sconsiglio perchè l'ho interrotto per gusti personali, non perché non è un buon libro, affatto.