«Impara l'Arte e trafiggili da parte a parte»… Bentornati a Thanatolia! Il problema è uscirne vivi.
A una giovane maga di talento e un'audace spadaccina il Continente dei Cimiteri non sembrerebbe offrire opportunità. Criminali e psicopatici stregoni, antiquari disonesti e bruti tutti muscoli ed acciaio spadroneggiano a Handelbab delle Botteghe ogni giorno più corrotta e degradata. Decomposta, è meglio dire… Ma Efrin e Francesca non accettano questo stato di cose: e a costo di affrontare tagliagole e non-morti, orrori millenari e di altre dimensioni, bestie, uomini, intrighi di palazzo, paesaggi spaventosi, dare il peggio di sé stesse… Qualcosa cambierà. O in molti moriranno. Sguainate le vostre spade, leggete libri neri! Bentornati a Thanatolia!
A comporre questo "Arte e Acciaio" non ho trovato una serie di racconti, bensì un unico romanzo breve - o racconto lungo, che dir si voglia - che perdipiù non ha come protagonista il famigerato tombarolo Malqvist, ma due donne: Francesca, spadaccina tanto abile quanto scafata, e Efrin, una maga originaria di Handelbab, che vi fa ritorno per scoprire che nulla è come aveva immaginato sarebbe stato, e per scoprire tutta una serie di cose su se stessa, nonché sul mondo e le persone che la circondano. Credo che, tra i tre titoli delle Crypt Marauders Chronicles che ho letto finora, questo è quello che mi è piaciuto di più, forse per la trama - anche se il finale è arrivato in maniera davvero repentina e inaspettata per me - o forse per i personaggi... o forse ancora perché sto finendo per adattarmi allo stile del buon Forlani. Nota a margine: ho notato qualche piccolo refuso qua e là, un po' fastidioso perché va ad abbassare il valore di un prodotto valido.
Tornare a Thanatolia è sempre un piacere (?), lo sporco e il gretto da una parte e l'onirico dall'altra.
Ho molto apprezzato il duo di protagoniste, penso che tra i vari scritti riguardanti questo universo siano i protagonisti principali più riusciti.
L'unica critica da fare è la lunghezza: avrei davvero apprezzato un racconto più lungo, per quanto non ci sia solo una avventura ma anzi diversi atti; non si nota comunque uno svolgimento frettoloso dei fatti o una accelerazione dei tempi in fase. Ha compresso bene e collegato efficacemente in relativamente poche pagine molte azioni.