Nel suo nome è incisa la notte, nei miei occhi l’oceano. Quello stesso oceano che ha spezzato i suoi sogni, riducendo il suo cuore in polvere. Un oceano che ho sostituito col cemento, con il rumore assordante di una città che non mi appartiene. Che bracca il mio cuore, che costringe quel muscolo a piangere in silenzio. Sono lacrime d’oceano, le mie. Perché io sono fatto di acqua, del sole al tramonto visto dalla spiaggia, di onde in burrasca, di sabbia che si attacca al cuore, all’anima, alle ossa. Sono fatto di parole gridate al vento, di pensieri che si sciolgono nella schiuma bianca dell’oceano. Ma ho scelto di andare via. Ho scelto di partire, di correre per le strade di una città sconosciuta. Di smettere di ritrovarmi tra le onde. L’ho fatto per lei. L’ho fatto per noi. Perché lei è la mia piccola luna, l’unica che, più impavida e coraggiosa di un oceano, nonostante tutto, mi riporta sempre a casa.
NOTA DELL’AUTRICE: Romanzo da leggere dopo “La Luna nell’oceano”.
I am a compulsive reader. My world is made of paper and ink; I believe in fairy tales, and I always hope for a happy ending. Writing allows me to fly with fantasy. All I need is a pen and a sheet of paper to find myself in a distant place, perhaps with a backpack, warmed by the California sun, ready to take on an adventure on the road. I am a dreamer, but given that I hate that dreams can have an end when I open my eyes I write, imagine, and create a perfect world with which I can fall in love, abandoning reality for a few moments. Stay in touch with me. Facebook https://www.facebook.com/benedettacip... E-Mail: philosophia2014@libero.it Sono una lettrice compulsiva. Il mio mondo è fatto di carta e inchiostro, credo nelle favole e spero sempre nel lieto fine. La scrittura mi permette di volare con la fantasia, mi bastano una penna e un foglio per ritrovarmi in un posto lontanissimo, magari con uno zaino in spalla, riscaldata dal sole caldo della California, pronta ad affrontare un’avventura on the road. Sono una sognatrice, ma dato che detesto che il sogno abbia fine, quando apro gli occhi scrivo, immagino, creo un mondo perfetto del quale potermi innamorare abbandonando per qualche attimo la realtà. Resta in contatto con me: Facebook https://www.facebook.com/benedettacip... E-Mail: philosophia2014@libero.it
«C’è un suono che riempie i miei timpani: quello di una spiaggia ancora deserta, che lascia spazio solamente allo sciabordio delle onde arrabbiate che si inseguono nel vento».
Ogni talvolta i piedi nudi di Maverick si immergevano nell’acqua fredda dell’oceano, schiacciato contro la sua confortevole tavola da surf sulla quale soleva tracciare i contorni di quel nome inciso con un tagliacarte, avvertiva una sensazione di profonda libertà: «quella di essere l’unico a godere di un oceano vuoto, sconfinato, a tratti spaventoso».
Tutto questo però non c’era a New York. Ma ci sarebbe stata Lua, e questo era ciò che contava. Era giunta l’ora di voltare pagina e iniziare una nuova vita.
Lua era andata avanti, a modo suo, ma c’erano cose che non sarebbero cambiate mai, ovunque fosse andata a vivere: «Il profondo senso di solitudine che invade il mio cuore non appena apro gli occhi al mattino e la tristezza che di notte riempie la mia anima nell’istante in cui chiudo le palpebre». Soffriva ancora molto per la perdita del suo piccolo Diego.
Anche a Maverick mancava tanto quel bambino che disegnava l’oceano su un foglio di carta e riempiva la sua scrivania di sassi e conchiglie. Era suo figlio, il suo migliore amico. Pensava che Lua, allontanandosi dall’oceano, avrebbe avuto maggiori possibilità di riuscire in qualche modo a superare il lutto. Ma le cose non stavano affatto così. Da quando erano arrivati a New York Maverick non era mai andato a surfare, nonostante fosse la sua più grande passione: «L’oceano per me significa casa. E quella casa mi manca da morire».
Quell’enorme distesa d’acqua non avrebbe mai smesso di mancargli, la sentiva addosso ogni giorno e non c’era notte in cui io non sognasse di potersi immergere tra le onde. Con Diego avevano un legame speciale con la spiaggia di Santa Cruz. Spesso avevano parlato di quelle notti piene di luce, e stendendosi sulla sabbia puntando gli occhi verso l’alto, erano rimasti estasiati di fronte allo spettacolo che tutte le volte li faceva restare senza fiato: «Perché le stelle più belle si vedono dal mare. Le stelle più luminose puoi osservarle dalla spiaggia e forse, se continuerai a fissarle, dopo un po’ ti sembreranno talmente grandi da poterle quasi toccare». E Diego sognava di poterle afferrare un giorno.
Maverick aveva preso la sua decisione scegliendo di seguire l’amore e trasferirsi in una città che però non lo apparteneva. E anche se il suo cuore si era spezzato, la guarigione di Lua veniva prima di tutto. «Tu la illumini, la notte, sei la mia luna». «E tu il mio oceano».
🖋️In questo volume l’autrice ha posto l’attenzione sulla necessità di Lua di allontanarsi da Santa Cruz prendendosi una pausa dalla spiaggia, dall’oceano, e da tutto quello che potesse ricordarle Diego. Le serviva un posto nuovo dove poter ricominciare da capo, per riuscire ad alleviare il dolore che ancora le stringeva il petto. Tutti i giorni. «Perché Diego amava l’oceano, la sabbia e la scuola di surf di Maverick».
La sofferenza di Lua è tangibile in ogni capitolo. L’amore sconfinato per Diego aleggia per tutto il romanzo. La venerazione di Maverick per la sua Luna nell’oceano è come una benedizione divina. Scalda il cuore, e si può sintetizzare nell’icona del girasole, che è simbolo di felicità e perseveranza in amore, che in questo volume assume un significato assai rilevante.
🖋️La dolcezza di nonna Rida mi ha fatto molta tenerezza e ho amato ogni sua saggia parola: «Le relazioni di coppia sono complicate, ma l’amore supera tutto. Ogni barriera. Ogni dolore. Ogni incomprensione».
🖋️L’autrice anche in questo volume ha raccontato una storia meravigliosa, e lo ha fatto nel suo stile impeccabile ed elegante, raffinato e ricercato, come fosse una poesia, di quelle che restano impresse nella memoria in maniera indelebile.
PERCHÉ IL SOLE ILLUMINA ANCHE LE ANIME PIÙ BUIE. LE ANIME IN PEZZI DI CHI HA PERSO PARTE DEL PROPRIO CUORE. Confesso di non essere una vera amante dei seguiti. Quando una storia finisce preferisco far volare la fantasia e serbare il ricordo dei protagonisti al sicuro nel mio cuore. Il timore più grande è quello che ritornando sugli stessi passi la realtà sia assolutamente diversa dall’immaginario creato nella propria mente tanto da restarne delusi. Ma Benedetta Cipriano, dopo il successo della Luna nell’oceano, ha voluto accontentare tutti quei lettori che a gran voce chiedevano di conoscere ancora di più su Lua e Maverick. E dopo aver letto l’ultima pagina di Baci di luna, lacrime d’oceano ne ho compreso il motivo. È molto difficile lasciar andare due personaggi così meravigliosi. Due anime incredibili capaci di amare così incondizionatamente. E Maverick e Lua avevano ancora molto da raccontare.
PERCHÉ MAVERICK È IL MIO OCEANO. UN OCEANO IN TEMPESTA CHE MI TRAVOLGE OGNI VOLTA, PORTANDOMI VIA CON SÉ.
Benedetta Cipriano abbandona il calore delle spiagge californiane e catapulta i suoi lettori tra le strade fredde e scintillanti di una bellissima New York alla Vigilia di Natale. Lua e Maverick sono volati dall’altro lato del paese per cercare di costruire la loro vita insieme, lontani dalle onde dell’oceano. Quell’oceano che ha tolto così tanto a Lua ma che era l’essenza stessa di Maverick. Ma anche se le onde dell’oceano sono distanti, il dolore di Lua è sempre li, più vivo che mai. E Maverick è sempre accanto a lei, pronto a sorreggerla in ogni momento. Un uomo dolce e forte che non si arrende davanti alle avversità. Per lei ha abbandonato tutto, in nome di quell’amore unico e inscindibile. Si è lasciato alle spalle il profumo delle onde e l’azzurro dell’oceano per seguire l’amore della sua vita. Ma forse tutto questo ha un prezzo troppo alto persino per lui.
MI CHIEDO QUANDO L’OCEANO SMETTERÀ DI DIVIDERCI. MI CHIEDO SE UN GIORNO LEI RIUSCIRÀ DAVVERO A GUARDARE QUELLA DISTESA D’ACQUA CON OCCHI DIVERSI.
Sono i sentimenti i veri protagonisti di questa storia. Quelli buoni, quelli che ti scaldano il cuore. Baci di luna, lacrime d’oceano è una dolcissima storia d’amore, fatta di piccoli gesti che ti avvolgono come una calda coperta nelle fredde notti invernali. Il tutto scandito dalle poetiche parole di Benedetta, che spingono ogni volta il lettore a sottolineare ogni frase, per poterla incidere per sempre nel proprio cuore.
È un percorso di guarigione e rinascita quello affrontato da entrambi i protagonisti, ma soprattutto da Lua che grazie alla pazienza e all’infinita dolcezza di Maverick riuscirà a trovare in se stessa il coraggio di affrontare il suo dolore e di tornare alla vita. Con la sua inconfondibile prosa, Benedetta racconta il vissuto di una coppia che in passato abbiamo imparato a conoscere nel momento dell’innamoramento e che ora ritroviamo nel suo quotidiano, giorno per giorno. Tra battibecchi, insicurezze, paure e bugie, vivremo con loro ogni singola emozione. Fino all’arrivo di quel dono inaspettato che cambierà per sempre il corso delle loro vite e darà a Lua la forza di affrontare il suo dolore e le sue paure per ritrovare finalmente la serenità... Recensione completa su:https://www.aroundbooksbyvanessa.com/...
Benedetta con lacrime di luna, baci d’oceano ritorna a raccontare la meravigliosa ma dolorosa storia d’amore tra Maverick e Lua. Tutti ricordiamo il devastante dolore che Lua porta dentro di sé e come Maverick, l’affascinante surfista dagli occhi blu oceano, sia riuscito ad alleviarlo. Ma esistono dolori che si insinuano sotto pelle, si aggrappano alle viscere, rendendoti vulnerabile. Lua, grazie all’amore di Maverick, è riuscita a ritornare a vivere. Gestisce il suo ristorante a New York, e Maverick è sempre al suo fianco. In questo romanzo, sono i sentimenti e le emozioni dei protagonisti ad esplodere, proprio come un cuore che batte all’impazzata. Durante la lettura, sembra di essere uno spettatore e di assistere alla quotidianità di una coppia reale. Maverick e Lua si materializzano dinanzi agli occhi del lettore, con il loro bagaglio di emozioni, paure, incomprensioni e speranze. Questo meraviglioso romanzo racchiude la vita di due persone, non di due personaggi, poiché Benedetta è stata incredibile nel raccontare con il suo stile poetico, ciò che una coppia prova e sente in un momento difficile, o in un momento felice. I personaggi sono sfaccettati in modo impeccabile. Maverick è sempre un uomo meraviglioso, e in questo romanzo lo dimostra pagina dopo pagina. Mi sono commossa quando con la sua chitarra ha intonato la dolcissima ninna nanna, o quando ha fatto da scudo a tutti i dolori di Lua. Lua è una donna straordinaria, che nonostante la sua grande perdita, ha trovato dentro di se il coraggio di lottare e andare avanti. Ma il ricordo del suo piccolo Diego è impresso nel suo cuore, e lo sarà per sempre, anche quando scoprirà di aspettare Girasole. Ho versato tutte le mie lacrime, leggendo le parole che Lua dedica al suo piccolo Diego, e mi sono immedesimata appieno nel suo dolore. E successivamente nella sua felicità, perché Lua e Maverick meritavano di essere felici. Ho amato ritrovare tutti gli altri personaggi di La luna nell’oceano: nonna Rida, e i miei amati Dante e Sav. Benedetta ha realizzato un dono ai suoi lettori con questo romanzo, perché Maverick e Lua avevano ancora molto da raccontare, e sopratutto meritavano il loro lieto fine. 5 stelle piene per Maverick, la sua piccola Luna e Girasole 🌙🌻 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Benedetta è sempre straordinaria e non delude mai. Questa volta, poi, vediamo tornare due personaggi amatissimi, Lua e Maverick, alle prese con un dolore mai dimenticato e una nuova, immensa gioia in arrivo. Quanto è difficile proteggere il proprio amore quando passano gli anni e le ferite sono pronte a tornare a colpire? Con una delicatezza e, al tempo stesso, una grande capacità di affondare la penna oltre la superficie delle cose, Benedetta ci offre il ritratto di una coppia - di una famiglia - con grande, straordinaria umanità.
Sono passati due anni da quando abbiamo fatto la conoscenza di Lua e Maverick, due anni in cui le lettrici hanno amato follemente questi due protagonisti tanto da richiedere a gran voce a Benedetta di tornare a scrivere di loro. Ammetto di non essere una lettrice che fa richieste alle autrici, mi piace l’alone di mistero che resta alla fine di un romance. Quel ‘e vissero tutti felici e contenti’ delle favole mi basta anche perché la vita riserva talmente tante sorprese che almeno nei libri voglio credere che sia andato tutto bene. Sono una persona semplice in fondo. Ma le lettrici di Benedetta hanno deciso che non ne avevano abbastanza e che la storia di Lua e Maverick necessitasse di una visione più completa che li vedesse insieme dalla prima all’ultima pagina.
Ho compreso l’intenzione e ho apprezzato il percorso che hanno compiuto in questo volume, entrambi dovevano scendere a patti col passato, affrontarlo e uscirne contando sull’appoggio dell’altro, ma per farlo dovevano capire che nessuno si salva da solo.
Sia Lua che Maverick credono che nascondendo all’altro le proprie angosce, i propri timori, le proprie paure lo tengano al sicuro, ma non è così che funziona un rapporto. La complicità non deriva solo dalle cose belle condivise, sono proprio le difficoltà affrontate fianco a fianco, sorreggendosi a vicenda che fanno crescere l’amore e cementano il rapporto.
Lua crede di essere l’unica che soffre, pensa di essere la sola che può sentire un pezzo di cuore mancante, ma non è così, Maverick soffre quanto lei se non ancor di più perché si sente tagliato fuori. Lua non nasconde la sua sofferenza, ma ha eretto un muro tra lei e il suo uomo, lo tiene a distanza pur avendolo a fianco, lo esclude rendendosene conto, ma non riuscendo a comportarsi diversamente.
Maverick ha lasciato tutto ciò che amava per lei, l’ha seguita a New York senza avanzare pretese, senza fare domande, spinto unicamente dall’amore sconfinato che lo lega a questa donna. Un amore che potrebbe non bastare perché in lui c’è qualcosa che scalpita e che non lo fa stare tranquillo. Maverick ha bisogno dell’oceano, cerca di resistere e di accontentarsi di quella città fatta di cemento e frenesia, ma quando hai dentro di te la tempesta non è facile restare calmi ad aspettare che torni il sereno.
…quando Lua mi nasconde i propri pensieri, il proprio tormento, il proprio dolore, mi sento come uno spettatore al tramonto, come un surfista pigro che si è accontentato di guardare il sole da un buon punto di osservazione, quando invece avrebbe potuto vederlo riflesso nelle onde.
La mancanza di dialogo e di sincerità è il problema di questa stupenda coppia, una coppia che si ama follemente con un’intesa pazzesca che si nasconde dietro questo velo di insicurezza che non li abbandona mai. Lua non esterna il suo dolore, Maverick non confida a Lua quanto gli manchi cavalcare le onde. Hanno motivi diversi per non parlare, quello di Lua è forse più egoistico, ma non gliene faccio una colpa, la sua sofferenza deve essere difficile da gestire. Maverick non vuole farla preoccupare ed è certo di poter tenere a bada il suo istinto per il bene della donna che ama più di se stesso.
Un dono dal cielo arriverà ad allietare le loro vite e chissà che possa servire anche per farli aprire maggiormente tra loro, per donare quella serenità di cui hanno entrambi bisogno. Anche perché le omissioni sono come le bugie, possono scatenare una marea di equivoci che metterebbero a dura prova anche il rapporto più solido e duraturo.
Non esistono intemperie per i nostri cuori spezzati, perché insieme si ritrovano, si ricompongono, incollando perfettamente le parti mancanti. Si fondono e diventano imbattibili, forti, impavidi. Due cuori rotti, ma potenti, coraggiosi, indistruttibili. Proprio come il nostro amore.
Benedetta Cipriano conferma ancora una volta la sua bravura, nessuna ha una scrittura poetica come la sua. Impossibile non apprezzare il suo stile e non trovarsi a sottolineare intere frasi solo per non dimenticarle. Baci di luna, lacrime d’oceano parla dell’Amore con la A maiuscola, quello che ci fa sacrificare per l’altro, quello che giuda ogni nostra scelta. Ammetto di avere un debole per Maverick e, nonostante la mia avversione per i seguiti, ho adorato poter leggere ancora di questa splendida coppia fatta di luna e d’oceano.
Dopo due anni dall’uscita de La luna nell’oceano, l’autrice decide di regalarci un volume in più sulla storia di Maverick e Lua. Non sono tra quelle lettrici che ha richiesto di leggere ancora di loro, preferisco abbandonarmi all’immaginazione alla fine di un romanzo che è stato commuovente, poetico e che mi ha trascinato in un vortice emozionale conquistandomi dalle prime pagine.
Leggendo questo secondo volume ho compreso il motivo. Nel precedente la sofferenza è stata invadente per entrambi i protagonisti, e nonostante siano riusciti a trovare la pace insieme, le cicatrici sono indelebili e con il dolore si impara a conviverci. Maverick e Lua avevano ancora da raccontare, dei loro problemi, della nuova avventura lontano dagli affetti e dall’oceano. Mi sono lasciata trascinare di nuovo da entrambi, dalle loro incomprensioni, i timori e il senso di solitudine che invade i loro cuori. Maverick ha sacrificato il suo oceano e cavalcare le sue onde per seguire Lua a New York spinto dall’amore incondizionato che nutre per la sua compagna che combatte contro l’assenza, contro il vuoto talmente profondo da non poter essere riempito, perché certi vuoti non si riempiono mai. Ma anche per Maverick è difficile colmare la mancanza dell’oceano tra il cemento di una metropoli. La sua anima è azzurra, ed è in quell’azzurro sconfinato che la sua anima è libera. La nuova condizione lo stringe nella morsa come quando si trova in bilico sulla tavola da surf e sfida le onde.
...quando Lua mi nasconde i propri pensieri, il proprio tormento, il proprio dolore, mi sento come uno spettatore al tramonto, come un surfista pigro che è accontentato di guardare il sole da un buon punto di osservazione, quando invece avrebbe potuto vederlo riflesso nelle onde.
È così che si sente Maverick e sappiamo bene che in una relazione, il dialogo e la lealtà, sono le basi per un rapporto solido. Insieme sono la magia, una coppia innamorata divisa da un muro di incomprensioni e momenti difficili da superare. Lua non esterna il suo dolore che lotta con i sensi di colpa, Maverick non le esterna quanto gli manchi cavalcare il suo oceano, preferiscono tenersi nel cuore le cose non dette.
Credo che Maverick sia uno di quei personaggi che non dimenticherò nel percorso delle letture Romance; seppur abbia sbagliato nel non essere stato sincero con Lua, l’ha fatto per il suo altruismo dirompente, la necessità di sacrificarsi, perché Maverick sa amare e lo fa con i piccoli e i grandi gesti, ma soprattutto lo fa con il cuore. È la bravura della penna di Cipriano che fa uscire fuori questa anima incredibile dal cuore rotto, la tenerezza e la dolcezza che anche nel precedente volume mi aveva colpita. È la scrittura poetica di Benedetta Cipriano che fa la differenza e che ti porta a sottolineare citazioni su citazioni, ad amare i personaggi facendoli tuoi, a bramare per loro e per la forza che hanno nello sconfiggere ogni barriera. La scrittura scava in profondità con delicatezza e lo stile rimane fluido, romantico per una storia d’amore con la A maiuscola che ancora una volta ha conquistato il mio cuore.
Maverick è un uomo che ha dentro di sé le onde dell'oceano, ma che per amore della sua Lua ha saputo rinunciarvi. Passionale, sempre presente, attento e spesso impulsivo; ma ha anche lui la fragilità di un dolore fortissimo, accompagnato al rammarico di non sentirsi più nel posto giusto, di aver lasciato una parte di sé in quel mare che è sempre stato parte integrante di lui. Un uomo ricco di pregi, ma anche di difetti e proprio per questo si ama.
Lua è una donna che ha dovuto sopportare il dolore più grande che possa esistere, una sofferenza che rimarrà sempre nel suo cuore, e che cerca di lasciare dentro di sé il dolore senza affrontarlo veramente, chiusa dentro di sé, e per questo molto fragile e con il bisogno di mantenere il suo spazio, anche se questo a volte significa non aprirsi all'unica persona che potrebbe comprenderla e che ha anche lui bisogno di sentirla vicina.
Benedetta Cipriano è una garanzia se si stanno cercando emozioni forti, lacrime e speranza, legami profondi e sensazioni indelebili.
Il suo stile è poetico e ricco di frasi fatte per essere impresse nel cuore. Difficile da poterlo descrivere appieno in una recensione, impossibile da dimenticare una volta conosciuto personalmente. Non sono solo parole quelle che utilizza, sono emozioni pure che non hanno filtri e che ti arrivano addosso inebriandoti delle loro molteplici sfaccettature.
Come sempre sono stata catturata dalla storia sin dall'inizio; quando si inizia un libro di Benedetta si deve mettere in conto che nulla riuscirà a distrarti dalla lettura. Sin da subito mi sono sentita in un certo senso a casa, accolta in questa bolla di emozioni che racconta una storia fatta di amore, quello vero e profondo, ma anche di dolore, indescrivibile e insopportabile.
Vedere questi due protagonisti soffrire, non comprendersi appieno perché il loro cercare di proteggersi significa anche celare i dolori che li tormentano nel profondo è stato disarmante e commovente.
Ho compreso le ragioni di Lua, un dolore così grande rimarrà sempre nel cuore; ma anche Maverick ha provato quello stesso dolore, oltre all'accettare di dimenticare una parte di sé per l'amore immenso verso la sua donna.
Baci di luna, lacrime d'oceano è una storia che ti resta impressa nel cuore per lungo tempo, che fa riflettere sull'importanza di mostrarsi appieno a chi amiamo, con i tormenti che ci rendono fragili, quegli stessi tormenti che la condivisione e il dialogo sincero possono alleviare.
Leggere Baci di luna, lacrime d'oceano significa farsi travolgere da un uragano pieno di emozioni, devastante ma anche capace di farti rinascere.
Quando ho letto La luna nell'oceano mi sono innamorata di Maverick e Lua, loro mi sono entrati nel cuore commuovendomi con la loro storia, il loro dolore e le loro anime spezzate. Benedetta con la sua penna delicata, che quando vuole è in grado di graffiare il foglio bianco, ci ha regalato un romanzo speciale, di quelli che rimangono dentro, che non importa quanto tempo passa: non si dimentica. Quando ho saputo che ci sarebbe stato un seguito sono passata dall'euforia all'ansia, volevo sapere che ne era stato di quella coppia che mi aveva lacerato l'anima, volevo sapere come procedeva il loro "felici e contenti", ma allo stesso tempo avevo paura, paura che qualche ostacolo potesse mettersi sul loro cammino che era già stato parecchio tortuoso. Benedetta Cipriano con Baci di Luna, lacrime d'oceano ci racconta una storia più matura, la fase dell'innamoramento iniziale è passata, ora c'è l'amore vero, quello con la A maiuscola, quello potente che si porta addosso, quello che non ti lascia mai sola anche quando vorresti un momento, un momento solo per te, per smettere di fingere, per sfogare la sofferenza, per urlare, per piangere e affogare nella solitudine. Ci sono momenti in cui il cuore ha bisogno di dividersi in due metà perfette, ha bisogno che una parte rimanga intatta, e che continui a pulsare al ritmo di quell'amore unico mentre l'altra è distrutta e cerca di ritrovare il suo battito. Maverick e Lua sono questo: sono l'amore dopo l'innamoramento. Quando non tutto è perfetto e solo il sentimento vero e la voglia di ritrovarsi quando ci si perde possono condurti verso il traguardo. Leggere questo romanzo per me è stato sentirmi a casa, è un po' come quando stai lontano per molto tempo e quando ritorni ritrovi tutte quelle persone a cui vuoi bene. Ecco, la sensazione è stata la stessa: riabbracciare i personaggi lasciati nel romanzo precedente e riconoscerli, come vecchi amici, rendendosi conto di quanto ti erano mancati. Baci di luna, lacrime d'oceano è un secondo libro che è alimentato dalla stessa passione del primo e che chiude con una dolce stretta il cerchio di questa storia incantevole. Perdervela sarebbe davvero un peccato, un'occasione sprecata per far tornare il vostro cuore a scalpitante nel petto. E poi, siamo onesti, a chi non è mancato Maverick?
Mi alzo e respiro profondamente ma, proprio quando mi sto chinando per prendere la tavola da surf, mi accorgo di uno strano luccichio nella sabbia. Incuriosito, vi infilo le dita e, in quel momento, il mio cuore perde un battito. Perché quella che ho nel palmo della mia mano è una conchiglia. La stringo nel pugno, mentre una lacrima percorre rapida una guancia. Dopo aver letto La Luna Nell’Oceano, non potevo perdermi la storia di Lua e Maverick lontano da Santa Cruz e la loro vita a New York, non potevo perdermi Baci di luna, lacrime d'oceano. Rivedere i due protagonisti citati sopra è stato un immergersi nell’oceano più blu, più impetuoso, più vivo che mai. E’ stato entrare in punta di piedi nella vita di Lua e Maverick che hanno fatto di tutto per sopravvivere ad una grande perdita. L’amore tra Lua e Maverick è un sentimento così forte e tenace, che riesce a superare tutto, anche se qualche scivolone è permesso, anche se la mancanza di quel qualcosa che ha portato gioia alla tua vita, stabilità al tuo essere si fa sentire così tanto da farti commettere errori, ci si riesce a rialzarsi, perché si sa le colpe non sono mai individuali, di solito si accompagnano ed è per questo che, poi anche se la rabbia, l’odio travolge i cuori, l’amore riesce a placare il tutto e a rafforzarsi ancor di più. Le emozioni non sempre possono essere raccontate, non sempre è facile affidarle alla penna, le emozioni si vivono, si leggono, si tengono strette al cuore. Benedetta col suo stile ha saputo, ancora una volta, trasportarmi all’interno della sua storia, ha saputo creare quel legame che mi ha tenuta legata ai protagonisti, ha saputo farmi piangere e regalarmi la pace. Da leggere. Alla prossima
Il timore più grande, quando una storia entra dentro il cuore dei lettori in maniera viscerale, è che un seguito possa essere disastroso. Che possa deludere la fantasia che nel frattempo ci si era creati, che possa addirittura...far rimpiangere di averlo letto. Baci di luna, lacrime d'oceano è il degno prosieguo di una storia d'amore e di rinascita che aveva ancora tanto da dire. Ci troviamo di fronte a una nuova ambientazione, lontani dalle onde e dall'azzurro di Santa Cruz, immersi nel freddo di una New York che attende il Natale. Un Natale che però è un terribile giorno per chi è senza un pezzo di cuore. La mancanza si intensifica durante le festività e neppure la presenza di chi ti ama è sempre in grado di sopperire alla mancanza di chi non c'è più. Maverick e Lua si sono rialzati insieme, hanno cambiato vita e trovato una nuova dimensione lontano dall'oceano che li ha fatti incontrare. Ma se per Lua questo era necessario per evitare che ogni respiro fosse intriso di dolore, per Maverick ora è una ferita che non sa più come nascondere. In nome dell'amore ha rinunciato alla sua essenza più pura, ma la psicologia insegna che ciò che rimuoviamo a livello cosciente continua a spingere dalle parti più profonde di noi. E Maverick non può più ignorare se stesso. Neppure se ciò significa mentire, neppure se ciò significa gettare un'ombra su un girasole che aspetta solo di essere accolto dalla luce del sole. ...continua sul blog: https://tralemaniunlibro.blogspot.com...
Quando ho saputo che Benedetta Cipriano sarebbe uscita con una nuova storia su Maverick e Lua, ero molto curiosa ma nello stesso tempo mi sono chiesta cos’altro ci potesse essere da dire su questa magnifica coppia, ma con Baci di luna, lacrime d’oceano l’autrice mi ha aperto un nuovo mondo, un mondo fatto di lacrime, paure, di chiusure ma soprattutto composto di un amore che riesce ad affrontare tutto, con l’amore. L’ho già detto, questa autrice ha la capacità di toccare le corde dell��anima, non so se un po’ sia grazie a questi precisi personaggi, ma la storia di questi due mi ha catturata fin dalla prima riga e ritrovarli è stato un vero piacere. Anche questa volta ho sofferto con loro, ho fatto di tutto per cercare di capirli, d’immedesimarmi e di capire come avrei reagito a varie situazioni… e niente, l’autrice ha una capacità immensa ed è consapevole con la sua penna, ma ancora di più è in grado di farti emozionare anche nelle scene più leggere, liete e piene di amore. In questo secondo, e da quello che ho capito, ultimo romanzo che parla di questa coppia, vediamo i due affrontare la vita sotto un nuovo aspetto, non ne escono sempre intatti ma comunque in piedi e insieme, perché l’amore è lottare, è ascoltarsi, e affrontare il tutto a testa alta, e loro ci sono riusciti dall’inizio alla fine.
RECENSIONE A CURA DI VALERIA PER IL BLOG BOOK LOVER
"Benedetta ci regala un piccola perla da custodire e maneggiare con delicatezza, attraverso la storia di Maverick e Lua ci fa riflettere e ci fa capire che l'amore non è sempre facile, che ci sono sentimenti e dolori che lasciano ferite incolmabili, ma che l'amore quello vero è capace di rigenerare anche i cuori più sofferenti. Semplicemente indimenticabile! "
Se non avete avuto il piacere di conoscere Maverick e Lua, protagonisti di “La luna nell’oceano”, evitate di proseguire con la lettura di questa recensione, poiché in questo volume la loro storia prosegue. Allora, da dove cominciare? Potrei farlo partendo subito da dove la storia di Maverick e Lua si è fermata, ma credo sia giusto fare qualche passo indietro.
Abbiamo conosciuto questa coppia, una delle poche coppie letterarie che ha saputo entrarmi dentro in una maniera più unica che rara, quando entrambi, oltre ad essere dei perfetti sconosciuti, facevano i conti con un dolore troppo grande da sopportare e con un passato pieno di fantasmi. Senza che Lua potesse immaginarlo, anche Maverick, il nostro sexy surfista, condivideva, assieme a lei, il lutto per un bambino di otto anni, un piccolo cercatore di conchiglie, venuto a mancare troppo presto, annegato fra le acque di quell’oceano che Maverick ama tanto: Diego, il figlio di Lua. Abbiamo assistito all’inizio della loro conoscenza, sfociata ben presto in amore sconfinato, al dolore di Lua per la morte del suo bambino e alla sua rabbia nei confronti di quell’oceano di cui anche Diego era perdutamente innamorato. Grazie all’amore che le ha dimostrato Maverick giorno per giorno, Lua è riuscita a lenire, a rendere più sopportabile quel dolore che le stava lentamente portando via la vita; ma non a esorcizzarlo, perché un dolore di quella grandezza è destinato ad essere un fedele e onnipresente compagno della tua esistenza. Dunque, li abbiamo lasciati pronti a iniziare la loro vita assieme e da uno degli epiloghi abbiamo potuto constatare, con immensa gioia, che dal loro grande amore è nata una bambina: Safira. Se siete convinti, cari readers, che il secondo volume cominci proprio da lì, vi sbagliate, proprio come mi sono sbagliata io, immaginando tutto ciò.
“Baci di luna. Lacrime d’oceano” inizia tre anni dopo la conclusione del primo volume, quando ancora Lua e Maverick non sono genitori di quella splendida bambina.
Sappiamo benissimo che l’acqua è l’elemento di Maverick. Tra le sue onde si sente a casa. In quell’oceano si ritrova, anche quando si perde. Ma, ora che si è trasferito a New York per iniziare una nuova vita con la sua piccola luna, non lo vedrete esattamente al culmine della spensieratezza. Un dannato senso di nostalgia si è impossessato di lui, perché nel momento in cui ha abbandonato Santa Cruz si è precluso la possibilità di surfare, per amore di Lua. Ma sappiamo bene che togliere l’oceano a un uomo come lui, che l’oceano lo porta nel cuore e nell’anima, sarebbe come sottrargli parte di se stesso. “Da quando sono arrivato a New York, ho dovuto rinunciare a quella sensazione di immediata pace interiore che mi donava il cielo a un passo dall’oceano. Mi manca Santa Cruz. Mi manca da morire.” Ed è proprio questo che succede: Maverick lascia a Santa Cruz parte del suo essere, autoconvincendosi che il cemento e l’asfalto della Grande Mela gli basteranno per essere felice. Ma se così è, perché i suoi pensieri tornano prepotentemente alle onde di Santa Cruz? La musica, suonare la chitarra, è l’unico anestetico a cui si aggrappa quando la mancanza si fa troppo pesante da sopportare. Perché per Maverick l’oceano è libertà. Una libertà fatta di attimi, di spensieratezza e di brividi. Fino a quando potrà resistere e reprimere il suo vero io prima che la lontananza dalle sue onde lo soffochi e lo spinga a compiere un passo falso? “Ho fatto la mia scelta. Ho scelto di seguire l’amore. Ho scelto il cemento, l’asfalto e un muro di palazzi, ho messo da parte il mio oceano. E anche se il mio cuore è spezzato, va bene così. Perché Lua è più importante di tutto. Mi basterà surfare quando di tanto in tanto ritornerò a Santa Cruz. Mi deve bastare” Lua si è dovuta trasferire per gestire il ristorante dei suoi genitori ma, a differenza del suo surfista, non rimpiange nulla di Santa Cruz, eccetto la sua adorata nonna Rida. Vivere in città l’aiuta a mettere un cerotto sulla sua ferita, perché per lo meno nulla a New York le ricorda costantemente Diego e il modo in cui lo ha perso per sempre. Ciononostante, continua a lottare con la sua assenza, con un vuoto talmente profondo da non poter essere riempito. Perché quel tipo di vuoto è destinato ad allargarsi come una voragine e a non colmarsi mai.
Anche in questo volume, se il suo cuore potesse parlare, racconterebbe la lotta tra rabbia e dolore che lo attanaglia. La vedrete chiudersi a riccio in un luogo in cui nessuno può accedere. Un luogo da cui, incredibilmente, è tagliato fuori anche Maverick. Questo causerà i primi disguidi in seno alla coppia, creando delle piccole fratture nella loro relazione. Li vedrete muoversi in una danza incerta, mentre i loro cuori rotti continueranno a perdere battiti. Andranno in guerra, si spezzeranno, rimarranno feriti e sanguineranno, credendo di non farcela. Maverick e Lua, per la prima volta, preferiranno tenersi dentro cose non dette e questa, carissimi readers, è la decisione peggiore che una coppia possa prendere. “Sei un disastro quando ti chiudi in te stessa, quando mi tieni all’oscuro di paure e dolori, ma vedi, piccola mia, mi basta guardarti per intuire che stai provando a nascondermi qualcosa. Quindi a questo punto, che ne diresti di smetterla? -, mi alzo in piedi e punto il mio sguardo su di lei. -Che ne diresti di smettere di evitare i problemi e di provare invece ad affrontarli?”
Maverick e Lua insieme possono sembrare perfetti, ma non lo sono. Non dimentichiamoci che la perfezione non esiste. Il cuore di Lua è rotto e quello di Maverick è spezzato. Entrambi lotteranno con i loro fantasmi, con i loro dolori. Non potranno mai essere perfetti perché la vita li ha spezzati in due. Se vi sto dicendo che il proseguire della loro storia è stato scritto solo per separarli? Certo che no! Non sarebbe da Benedetta e, per chi conosce fino in fondo i cuori di Maverick e Lua, un’ipotesi del genere non è minimamente contemplabile. In questo volume scoprirete che il loro è un amore fatto di tempeste, di venti avversi e notti senza luna. Ma nonostante tutto, più forte di ogni cosa. Perché quell’amore, più impavido delle onde, non si arrende. Combatte ogni dolore e vince sgretolando ogni paura. Insieme si ritrovano, si ricompongono. Si fondono e diventano imbattibili. Due cuori rotti, ma potenti, coraggiosi. “Perchè la vita ti costringe a essere imperfetto, a lottare contro i mostri, a sfoderare le migliori armi contro il dolore, a surfare quelle grandi onde, anche quando non sei pronto e preferiresti startene ancora un po’ con le gambe in ammollo, sulla tua tavola da surf, mentre nel bel mezzo dell’oceano ti godi il tramonto” L’uscita di questo volume mi ha finalmente dato l’occasione di poter conoscere Maverick e Lua, da tempo nel mio kindle. Quindi mi sono dovuta tuffare prima sul volume precedente per poter poi recensire questo. Ora che la loro storia è giunta al termine, non posso non dire che Maverick e Lua mi mancheranno da morire. Sapete perché? Perché ho vissuto pienamente ognuna delle emozioni dolceamare che hanno provato loro, anche se a volte ho pensato di non farcela a proseguire la lettura dal tanto dolore. Giuro che ho sentito davvero male, tanto male che mi ha costretto a posare il kindle e riprendere fiato per qualche minuto. Non nego che il pensiero di mollare mi ha sfiorato, non volevo più leggere perché era una sofferenza continuare, ma mi sono detta: “Se ce l’ha fatta Benedetta a portare a termine la stesura, perché non posso continuare io?”. Non sarebbe stato giusto non poter dare una possibilità a quella storia che, seppur dolorosa, merita di essere vissuta dalla prima all’ultima parola, con le sue risa e i suoi pianti. Volevo a tutti i costi conoscere Lua e Maverick, anche se questo avesse significato soffrire terribilmente.
In quegli occhi azzurri come l’oceano sconfinato che Maverick tanto ama, ho scorto la saggezza di chi ha vissuto, ha perso, ha lottato e ha pianto. Ho sentito addosso il suo sconforto nell’istante in cui decideva di mettere a tacere parte del suo essere, annullando se stesso per amore. Ho sentito anche quell’amore che ha aiutato Lua ad andare avanti e che ha trovato e travolto anche me, lenendo il gelo della sofferenza che stavo provando, come un manto che ti copre e ti scalda, riparandoti dal gelo. Ho percepito la forza e la fragilità di Lua, una piccola grande donna su cui il destino ha deciso di accanirsi. Ho sentito il suo dolore sin dentro le ossa e forse ho versato tante lacrime quanto lei, facendo mia la sua perdita, ma anche la sua gioia. Ripensando a determinati momenti e riflessioni, sento la pelle d’oca ancora adesso, mentre scrivo queste righe. Ho sorriso immaginando entrambi nei loro momenti divertenti: vogliamo parlare di Dante, Savannah e della telenovela in portoghese? Ho gioito e pianto di commozione per il raggio di sole venuto a illuminare le loro tenebre. Questo volume ha il sapore di un nuovo inizio. Un inizio famelico e dolce che racchiude tante di quelle emozioni che non è possibile catalogarle tutte insieme. Non si è semplicemente lettori o spettatori di questa storia; si è totalmente partecipi e parte integrante di essa. Il cuore è molto più di un muscolo, readers, ma se conoscete e amate la penna di Benedetta, probabilmente questo lo sapete già. Questa autrice scrive come se le parole fossero connesse al suo cuore, senza scudi, senza barriere o distanza. La scrittura di Benedetta è un oceano in tempesta che travolge ogni volta, portandoti con sé, annegandoti dolcemente in alcune circostanze e prepotentemente in altre. Riuscirebbe a emozionare anche la persona meno emotiva di questo pianeta con il suo stile poetico, più unico che raro, che spicca per sensibilità e delicatezza. Sa arrivare alla parte più intima di chi la legge. È profonda e intensa nel descrivere nei minimi dettagli le emozioni, i ricordi e le riflessioni dei suoi personaggi; passionale nei momenti intimi; romantica e dolce nei momenti di massima fragilità emotiva. Grazie, Benedetta. Grazie e ancora grazie per questa favola dolceamara. E voi, readers, lasciate che Maverick e Lua vi raccontino i loro silenzi e vi rubino battiti ed emozioni. Venite a conoscere come prosegue la loro storia. Forse mi sono dilungata più di quanto avevo previsto, ma una storia di questa portata non si può commentare con poche, semplici parole.