Un libro dal sapore dolce, e non solo per il tema trattato.
La scrittura è semplice e soave come una poesia, i dialoghi piuttosto “impersonali” la protagonista tende a parlare da sola e i suoi pensieri sono la caratteristica del romanzo in sè. Il pov è interamente femminile e questo se da un lato ha penalizzato il romanzo, dall’altro l’ha reso unico nel suo genere.
A tratti introverso e psicologico, il romanzo si presenta scorrevole e piacevole, la protagonista ha un sogno del cassetto e un dono nel saper inventare e raccontare storie di fantasia.
“Raccontava storie e lo faceva con la passione che infiamma gli animi puri, quelli che in una storia riescono a trovare il bello della vita.”
Dopo un grave lutto che la tocca nel profondo, Joanna decide di affrontare un viaggio e poter realizzare il sogno di diventare une scrittrice. Vincitrice di una borsa di studio a Trieste, la nostra bella siciliana si avventura in questa nuova esperienza, ma il richiamo della terra e della passione della sorella sfocia senza un perchè in lei, pur odiando la pasticceria.
“Quella paura di vivere che era il riflesso della sua vita vissuta a metà”
Si diletterà in una cucina abbandonata a creare, attraverso i ricordi della sorella, squisitezze dolciarie.
La accompagneremo tra farina, uova e cioccolato di Modica e i suoi dolci racconti faranno da colonna sonora alla sua crescita emotiva, il distacco dalla famiglia e dai vecchi affetti la plasmeranno in una donna capace di raggiungere il suo scopo.
Conoscerà molti ragazzi che, tra il bene e il male, la indurranno nel loro piccolo alla sua scelta finale.
“Più forte di ogni tristezza è la luce delle stelle in cielo.”
“Quando cadrai, dovrai imparare a rialzarti; persino le rondini, talvolta, sbandano. Si perdono. Ma tornano sempre a volare. Tornano sempre a casa.”
Un libro che ti fa sognare, ti fa viaggiare per poi portarti la pace nel cuore e in quella porta sempre aperta chiamata Casa.
- Cara Z