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Metallo danzante

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Mezzo uomo e mezzo rettile, il Dragonetto ha ereditato l’omonima cantina di vinsetto quando suo padre adottivo Avilas è stato ucciso da una misteriosa entità che si annida nella remota Cittadella Ronzante. Consumato dal desiderio di vendetta, il Dragonetto decide di procurarsi l’unico strumento in grado di assicurargli la vittoria: il Montone d’Acciaio, un’antica arma fatta di metallo vivente sepolta nel cuore di una montagna. Il Dragonetto però non ha fatto i conti con la possibilità che il Montone, appena emerso da un sonno millenario fatto di incubi e sensi di colpa, non sia disposto a tornare a uccidere. A tutto questo si sommano l’imminente arrivo della Doccia Cruda, che rischia di soffocare i vigneti della cantina sotto una pioggia di sangue e rubini, e le preoccupazioni per la fidanzata Leily, minacciata dalle sue sorelle perché si rifiuta di partecipare a un rito sanguinario...

In questo nuovo capitolo del ciclo dreampunk di Leo Munzlinger, il bizzarro mondo dell’Uovo fa da scenario a una storia che parla di perdita e di responsabilità, narrata con uno stile trasparente e tridimensionale in grado di proiettare il lettore dentro un universo che non ha eguali nel panorama editoriale italiano.

448 pages, Paperback

Published October 26, 2020

27 people want to read

About the author

Leo Munzlinger

5 books3 followers

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
2 reviews1 follower
January 31, 2026
Ho amato molti dei personaggi di questo libro, il che mi duole dato che penso sia il capitolo più debole della trilogia.

Partendo dalle cose che ho apprezzato: sono sincero quando dico che quello di Dragonetto sia il miglio villain arc che abbia visto in un libro di fantasy italiano. La trama è (perlopiù) costruita abbastanza bene, i flashback funzionano e danno più introspezione sul rapporto fra Netto e Avilas.

Il punto debole per me sono le varie sottotrame, il finale e un suo particolare.



Ultime cose su cui chiudo sono il finale e una particolare scena: non ho molto da dire su di essa, quanto per il fatto che fosse (anche se probabilmente è voluto) underwhelming rispetto a come fosse anticipato dal resto del libro, ma ciò che mi mette a disagio sono le implicazioni del capitolo "A cosa giochiamo adesso?" in luce del finale. Non penso sia una scelta di trama infelice, ma aggiunge dettagli che non erano richiesti in primo luogo con delle implicazioni che non credo siano assolutamente necessarie. Mi sembra un grandissimo punto interrogativo senza un chiaro scopo.

Questo è un libro che vorrei davvero mi piacesse, ma ha così tanti piccoli difetti che ammassati inficiano la lettura complessiva su una storia di vendetta che ho amato.
Profile Image for Chiara (booksandtravels_clem) .
552 reviews39 followers
December 3, 2020
Recensire un libro del genere non è affatto facile.

Partiamo dagli aspetti più eclatanti, quelli che hanno saputo colpirmi maggiormente: il luogo dove è ambientato, per esempio.
Un pianeta/dimensione/luogo dove fluisce la coscienza di uomini, polipi e corvi, che però è abitato anche da creature autoctone, come il nostro protagonista.
Creature stranissime, folli, quasi impossibili da immaginare. L'autore, infatti, non ci viene molto in aiuto su questo: sarà nostro compito riuscire a immaginare le folli creature che vivono sull'Uovo, creature che l'autore abbozza, senza mai descrivere in modo chiaro (ma lo fa di proposito, ne sono certa)
In ogni caso, ho davvero amato sia l'ambientazione che le varie creature, così come i personaggi.
Divertenti, spiazzanti: Dragonetto e la sua combriccola di amici sono stati una bellissima scoperta, stessa cosa dicasi per il linguaggio usato.
E' chiaro e apprezzabile come l'autore abbia cercato di creare (in modo curatissimo) un linguaggio che si adattasse alla pazzia del mondo da lui creato.

Passiamo alla trama: nonostante sia godibile e mai noiosa, l'ho trovata a tratti un po' lenta. E' stata forse l'elemento che meno mi ha convinto del romanzo, rimanendo comunque una bella storia, che sa coinvolgere il lettore.

Gli elementi migliori: a parte la conclusione del romanzo (di cui non parlerò in modo approfondito per non fare spoiler..ma non posso davvero non dire nulla!
La fine mi ha totalmente devastata, il puzzle si è ricomposto in modo perfetto, mostrando come le crepe all'interno della storia dessero un mosaico molto più grande e profondo di quel che pensassi), ho amato tantissimo le varie relazioni tra i personaggi.
Legami di amore, di amicizia. Legami di famiglia.

Questo romanzo, all'apparenza così bizzarro e stravagante, è riuscito davvero a parlare al mio cuore!
Profile Image for deborah.reads.
233 reviews17 followers
July 30, 2021
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Metallo danzante: un potenziale che si poteva sfruttare meglio!

Il pianeta alieno dell’Uovo ospita creature bizzarre e mostri di ogni genere e si trova nel solito Universo della Terra. In un certo senso sono collegati perché gli umani quando dormono appaiono proprio lì in una splendida forma argentea.

Dragonetto, a metà tra un uomo e un rettile, gestisce e lavora nella cantina che ha ereditato da Avilas, suo padre adottivo, dopo che è stato ucciso in strane circostanze.

La sua vita è circondata di problemi da risolvere:

- La sua fidanzata, una sposa degli alberi, viene minacciata dalla famiglia perché non si sottopone ad un rituale di passaggio che le consentirebbe di ottenere una bocca da una donatrice e poter smettere di girare con una lavagnetta attaccata al collo.

- Una strana perturbazione in arrivo, la Doccia Cruda, minaccia tutto il raccolto dei vigneti creando grossi disagi economici e logistici alla cantina.

- L’ossessione per la morte di Avilas lo ha portato nel tunnel della ricerca della vendetta, Dragonetto ha speso tutti i suoi risparmi per ottenere l’elemento che potrebbe dargliela, il Montone d’Acciaio, ma non aveva calcolato tutte le possibili conseguenze nel risvegliarlo.

Leo Munzliger ha scritto una storia con tutte le carte in regola per far divertire e commuovere, ci sono gli elementi stravaganti e c’è tanto cuore ma manca qualcosa.

L’autore non ci viene incontro per quanto riguarda il word-building in quanto il mondo che ci descrive, le sue creature e la lingua che parlano ci vengono introdotti ma non ci rendono partecipi della storia a pieno ed è un vero peccato.

Ho fatto difficoltà ad orientarmi durante la lettura perché per me, in un fantasy, la descrizione è un elemento fondamentale e qui è minima, sarebbero tornate comode anche solo delle note o una legenda a fine volume.

Metallo danzante rimane nel complesso una lettura piacevole e valida che consiglio di leggere, Leo ha sicuramente molto talento e le nostre strade si incroceranno di nuovo in futuro.

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Profile Image for alex ✧.
37 reviews5 followers
September 19, 2024
Lievi spoiler del primo libro!

Metallo Danzante, secondo dei tre libri sul ciclo dell’Uovo è ancora più bello del primo, Il Lavoro dei Maiali. Per quanto l’approccio iniziale a Sip e alla comitiva di Dragonetto e, di conseguenza, ai misteri che ogni persona conserva gelosamente e che iniziano a creparsi più si continua a leggere, non sia stato tra i più facili, ho amato Metallo Danzante perché in esso ho ritrovato tutte le qualità de Il Lavoro dei Maiali ma al quadrato: più emozioni, più descrizioni che seppur lascino molta ambiguità sono incantevoli e più qualità nella scrittura ma soprattutto più introspezione e capacità di addentrarsi nelle menti misteriose, turbate e disturbate dei personaggi.
Col passare delle pagine ci si rende conto di come Dragonetto venga sempre più risucchiato dal suo morboso desiderio di vendetta. Se in Il Lavoro dei maiali la volontà di Kiwi di rivendicare Michele è accantonata dal compito morale di difendere Cosima dal male, in Metallo Danzante la vendetta la fa da padrona e si tramuta in ossessione intrusiva che si conclude con una tragica verità. Una grande scoperta letteraria che va assolutamente letta!
Profile Image for Davide Mirabelli.
7 reviews1 follower
December 8, 2025
Questo libro non mi è piaciuto per diversi motivi. Il protagonista si muove tra molteplici obiettivi: uno principale e altri secondari che cambiano d'importanza nel corso della narrazione. Anche i suoi valori vengono progressivamente smontati, rendendo difficile capire davvero chi sia e cosa lo muova. Qual'é il tema principale di questa storia?

Il world-building e i personaggi offrono grande spazio all’immaginazione, forse persino troppo: a tratti il flusso diventa complicato da seguire e più volte mi sono ritrovato a rileggere alcune parti per orientarmi.

Il punto più critico, per me, è la parte centrale della storia, dove la narrazione rallenta fino a diventare noiosa, troppo lunga per quello che mi ha offerto l'esperienza di lettura.
Solo verso il finale si assiste a un crescendo di eventi che porta allo stravolgimento atteso, ma a quel punto avevo ormai perso buona parte dell’interesse, al punto di abbandonare la lettura. Il finale l’ho trovato confuso e sbrigativo lasciando alcune domande aperte; non posso dire che abbia cambiato la mia percezione complessiva dell’opera.

Ho invece apprezzato molto "La prossima volta rapiscimi d’estate": più breve, più intenso, un racconto più che un romanzo. Quella scelta di sintesi valorizzava la storia e i personaggi, cosa che in questo libro, pur apprezzandone lo stile e la cura descrittiva, non sono riuscito a ritrovare.
Profile Image for Andrea Vanacore.
86 reviews5 followers
August 12, 2021
Con questo secondo romanzo del ciclo dell'Uovo, l'autore ha superato sé stesso.
Al di là del piccolo problema di allineare la nostra immaginazione a quella del personaggio (comunque meno presente rispetto al primo romanzo e totalmente assente in tutta la seconda parte), si tratta di un'opera dallo stile perfetto e dalla costruzione narrativa superba! E' molto difficile parlare di quanto sia bella e potente questa storia senza fare spoiler, perciò chiedo a chi dovesse leggere di fidarsi e di dargli una possibilità. Non capita tutti i giorni di trovare un'opera fantasy (che credo possa essere catalogata addirittura come weird, vista l'assurdità dell'ambientazione) che scavi così a fondo nella psicologia dei personaggi, metta davanti a dilemmi morali così intensi e drammatici ed abbia una visione così sottile della lotta fra bene e male. Capolavoro!
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