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Economia sentimentale

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Dieci anni dopo Storia della mia gente, premio Strega 2011, Edoardo Nesi torna a parlare allo stesso pubblico: gli italiani colpiti da un nuovo stravolgersi delle loro vite. Economia sentimentale è la cronaca dal vagare di un’anima in questi mesi assurdi, e se il virus e la quarantena rimangono sullo sfondo poiché irraccontabili e già vissuti, l’attenzione dell’autore si punta sui mutamenti tellurici dell’economia, e sull’impatto che hanno, hanno avuto e avranno sulle nostre vite di sopravvissuti. “In questi giorni sospesi l’economia mi appare sempre più una scienza viva e umanissima, certamente la più adatta di tutte le discipline a raccontare la sostanza delle nostre vite e il fervore dei nostri sogni e la miseria delle nostre paure, una stupefacente generatrice di storie e di speranze, lontana anni luce dal gelo tagliente dei numeri coi quali si usa raccontarla.” Nesi ci fa ascoltare le parole di imprenditori tessili piccolissimi, luminari della sostenibilità, baristi, industriali dell’intimo, partite IVA, disoccupati, dando voce a tutte le anime di una società smarrita e impaurita, di un popolo che ancora non si fida a sortire di casa. È un viaggio straordinario e affascinante, narrato coi toni e lo stile d’un romanzo, in cui le cose continuano a succedere e le mutazioni ad avvenire. È la cronaca delle nostre vite, raccontata da un autore che somiglia molto a ognuno di noi, perpetuamente sballottato da pietà e rabbia e amore, che sembra però intuire una via d’uscita, e mostrarcela, e come sempre in Nesi, la speranza si comunica coi libri, col leggere, con la bellezza.

160 pages, Paperback

Published November 12, 2020

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About the author

Edoardo Nesi

40 books49 followers
Edoardo Nesi is an Italian writer, filmmaker, and translator. He began his career translating the work of such authors as Bruce Chatwin, Malcolm Lowry, Stephen King, and Quentin Tarantino. He has written five novels, one of which, L'età dell'oro, was a finalist for the 2005 Strega Prize and a winner of the Bruno Cavallini Prize. He wrote and directed the film Fughe da fermo (Fandango, 2001), based on his novel of the same name, and has translated David Foster Wallace’s Infinite Jest.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Federica Rampi.
706 reviews239 followers
August 21, 2021
“E poi il mondo impazzisce”


Tra saggio e inchiesta, dopo Storia della mia gente, Edoardo Nesi scrive un diario dedicato alla collettività, partendo da quelle terre che lui ben conosce, per parlare di economia in un contesto, quello attuale, stravolto dalla pandemia
I meccanismi economici sono inevitabilmente connessi alle problematiche esistenziali : c’è un presente da affrontare e un futuro da decifrare, fatto di persone e lavoratori che spesso non riescono ad immaginare il domani

Nel suo racconto, Nesi cerca testimonianze, dati e numeri, dialoga facendo domande e cercando risposte affidandosi alle parole di piccoli imprenditori, grandi industriali, lavoratori dipendenti, partite Iva, economisti e disoccupati.
L’elemento nuovo di questo suo ultimo lavoro è stato mettere insieme due concetti all’apparenza antitetici, “economia” e “sentimento”.
Se da un lato c’è la storia di un territorio vista con gli occhi di chi ha vissuto gli anni d’oro e poi la crisi, dall’altro c’è il lavoro come metro che definisce una parte importante delle vite di ciascuno.
In questo punto l’economia incontra il sentimento, perché se, a causa del Covid si ferma l’economia, con il lavoro si fermano le esistenze di chi ha investito tutto sulla propria attività, dovendo decidere se pagare o no i fornitori e i dipendenti

“Continuavo a pensare a quando avevo chiuso il cancello della ditta, e non sapevo come sarebbe stato il mondo quando l’avrei riaperto... Mi sono anche chiesto se l’avrei riaperto...”

Nel dilemma della scelta tra salute ed economia, il libro di Nesi è un viaggio nello smarrimento fatto di voci che diventano un romanzo corale e una riflessione sull’economia di cui si cerca di riscriverne la struttura
Profile Image for Andrea.
1,140 reviews56 followers
December 5, 2020
L'evento centrale della vita di Nesi fu, a 40 anni, la vendita dell'azienda di famiglia, realizzata con buon tempismo prima della crisi di fine anni '2000. Si è poi concentrato sulla letteratura, impegnandosi anche, con qualche contraddizione, in politica. Il Premio Strega del 2011 fu figlio non solo di una concorrenza non irresistibile, ma anche dell'originalità delle tematiche proposte: la rabbia dei piccoli imprenditori, la sleale concorrenza cinese, le banche. Immagini e luoghi non inediti, ma lontani da quelli affrontati da altri intellettuali e scrittori: Calais, Kobane, Casal di Principe, Lampedusa.
Ma la scrittura è debole. Da aristocratico della manifattura tessile pratese e parvenu della letteratura, l'autore eccede in arcaismi, toscanismi, citazioni non necessarie. Neanche il suo ego collabora.
In questa occasione abbiamo un report dei primi mesi di questo inaudito 2020. Nesi ci racconta il suo lockdown, la rabbia per il pur dorato confinamento, le invettive contro i politici, il punto di vista della "sua gente", quella che "ha sempre lavorato", che comunque è anche il suo.
Un cocktail di qualunquismo, presunzione e superficialità.
Profile Image for Benedetta Ammannati.
282 reviews2 followers
December 22, 2022
Ammetto di aver applicato uno dei diritti del lettore di Pennac, quello di non finire il libro dato che le ultime 30 pagine erano davvero letali.
Mi stupisco che una persona con una scrittura così modesta, che non segue un filo logico, impregnata di banalità, di bla bla bla, delle solite invettive contro il governo abbia vinto il premio Strega.
Un non libro inutile, pieno di preconcetti, borioso, con l'autore che non nasconde la propria superbia e convinzione di saper far meglio di tutti anche in una situazione mai vista prima.
Ma quello che più colpisce è proprio la scrittura, un modo di scrivere immaturo, da persona poco portata e comunque non abituata a farlo. Forse conta anche il fatto che l'autore non ha scelto la scrittura come passione innata ma a 40 anni si è trovato a vendere l'azienda e non sapere che altro fare, scrivere è stato quindi un modo per ritagliarsi un lavoro non particolarmente faticoso.
Ne sconsiglio fortemente la lettura.
Profile Image for Federico Carciaghi.
109 reviews2 followers
August 20, 2021
Mosso dalla massima del Guicciardini "De’ futuri contingenti non v’è scienza", di per sé una dichiarazione di impossibilità di risposte definitive cui giungere, il libro è una godibile chiacchierata – con una lingua piacevolmente toscaneggiante – che, alternando riflessioni socio-economiche a pensieri intimi e ricordi legati all’attività di famiglia – senza eccedere in tecnicismi, ma anzi mantenendo un tono molto colloquiale – va alla ricerca di possibili soluzioni e prospettive sul futuro della nostra economia e della nostra società.
Mi ha incuriosito il legame fra economia e sentimento, l'approccio umano all'economia che indaga i risvolti nel quotidiano senza perdersi in numeri e statistiche.

Un po' saggio, un po' memoir, non è un trattato di economia, ma più una riflessione personale nata dal confronto con imprenditori e amici legati al mondo industriale e produttivo che cerca di capire com'è stato lo shock dovuto al covid e come può ripartire l'economia post-pandemia. Niente di pretenzioso, ma neanche un saggio scritto da un economista. Una buona lettura per appuntarsi qualche spunto di riflessione.
Profile Image for Paolo Musano.
11 reviews4 followers
February 20, 2022
Edoardo Nesi, con questo libro a metà tra il saggio e l’auto-fiction, ancora una volta si fa interprete di un disagio sociale ed economico. Questa volta il deus ex machina è la pandemia da coronavirus, che, travolgendo tutto e tutti all’improvviso, ha hackerato il sistema su cui si reggevano tante certezze, anche quotidiane.

Il titolo è paradigmatico. L’economia da scienza fredda diventa “sentimentale” perché ha una ricaduta sulla vita delle persone e quindi abbraccia anche la dimensione interiore. Non solo il sentimento, ma anche la speranza: quella di poter guadagnare abbastanza per poter stare bene materialmente e di vedere quel guadagno crescere nel tempo per poter realizzare qualche altro piccolo sogno.

Secondo l’autore premio Strega, oggi non si può prescindere da una conoscenza dell’economia. Per i motivi suddetti. E perché altrimenti si rischia di non percepire più il reale. Il reale è determinato dall’economia, dai mutamenti terrificanti dell’economia. E quindi uno scrittore che oggi scrive senza parlare della situazione economica, senza dare ai personaggi una loro “personalità economica”, fa una cosa antica. È fuori dal tempo.

Il cuore di questo libro è rappresentato da due cataclismi, uno personale e l’altro collettivo: la morte del padre, l’imprenditore tessile in pensione Alvarado Nesi, avvenuta nel 2018; e la pandemia da Covid-19 che ha sconvolto certezze, paradigmi, prospettive. Nesi sceglie di fare i conti con entrambi i drammi, a cuore nudo e mente aperta.
Profile Image for Paglia89.
20 reviews
April 21, 2021
Peccato, perché le parti dove parla di sè, delle amicizie, del padre non mi dispiacciono affatto. Anche questo modo becero, ma leggermente rileccato con cui le punteggia mi trascina e a volte mi commuove pure. La restante parte, che dovrebbe essere il core del libro, covid e tutto ciò che ne consegue, è da buttare.
Profile Image for Fabrizio Bozzo.
20 reviews1 follower
July 25, 2021
Bon dai, alla fine l’ho letto. Perché a circa 1/3, non capendo bene quale fosse l’argomento, volevo chiudere e passare ad altro. Non sono del mestiere ma capisco ciò che leggo.

È quello che ho letto non l’ho capito molto bene.

Anyway, l’ho finito per rispetto allo scrittore che credo animato dalle migliori intenzioni.

Migliore fortuna per il suo prossimo libro 📕 .
Profile Image for Goinga.
36 reviews1 follower
November 28, 2022
Sicuramente non il mio genere, a metà tra storia biografica e critica sociale. Da toscana, da una parte posso capire e apprezzare la scelta di scrivere in questo modo, dall’altra, proprio perché toscana, non riesco a prendere troppo sul serio frasi scritte in pratese.
728 reviews25 followers
August 29, 2022
A non US centric memoir of life during the global pandemic. Written with charm, honesty, and excellently translated.
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