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Il vampiro. Storia vera

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Con "Il vampiro. Storia vera" di Franco Mistrali torna nuovamente disponibile il primo romanzo italiano sui "signori della notte". Edito nel 1869, precede di 28 anni il celebre Dracula di Stoker, e di tre la Carmilla di Le Fanu. Un giallo gotico da riscoprire, dallo stile inusuale, in cui vampirismo, stregoneria, sette segrete, complotti, misteri, eros e thanatos confluiscono in un'opera decisamente sui generis, che meritava di essere riesumata. L'edizione è finemente illustrata da Michele Carnielli (cantante e chitarrista dei Kröwnn) e aperta da una breve nota introduttiva di Magus (leader dei blacksters ellenici Necromantia).

292 pages, Paperback

Published October 10, 2020

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About the author

Luigi Francesco Corrado Mistrali, più noto come Franco Mistrali, è stato un giornalista, romanziere e storico italiano. Ex ufficiale della marina austriaca, è stato autore di numerosi romanzi storici e popolari, pubblicati in particolare tra il 1860 e il 1865.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Krodì80.
95 reviews48 followers
May 8, 2022
Gotico italiano con mordente

Non si tratta propriamente di un romanzo assimilabile al filone gotico, nonostante non manchino manieri, segrete e oscuri segreti. Il vampiro. Storia vera, opera del barone Franco Mistrali, giornalista e scrittore (di romanzi storici, in particolare), vide la luce nel 1869, quasi 30 anni prima del succhiasangue più famoso della letteratura del terrore, Dracula di Bram Stoker (la sinuosa Carmilla di Le Fanu vedrà invece la luce, o forse sarebbe meglio dire il buio, nel 1872). Al centro della trama, la classica storia in cui un uomo che perde l’amata si ritrova in uno stato triste e malinconico, decidendo così di annegare il mal di vivere nella quiete e nel bel mondo monegaschi, dove fa la conoscenza del nobile polacco Alfredo Kostia, anima tormentata da un passato a dir poco complicato, cui segue l’incontro con la conturbante principessa Metella e col vecchio medico Eliam, personaggio sinistro e inafferrabile; infine c’è pure una bella ragazza indifesa, Eva, senza dimenticare un dipinto misterioso che raffigura nientemeno che Ofelia. Il tutto condito da gustose vicende che coinvolgono la Russia degli Tzar, la Siberia, castelli lituani, sette segrete, magie, apparizioni, incoronazioni e complotti narrati con una lingua svelta, inaspettatamente piacevole, per nulla insidiata da una punteggiatura assai disinvolta, e da talune imperfezioni e prolissità, in parte ascrivibili agli usi letterari del tempo (o alla penna impetuosa del nobiluomo nato a Parma). Col Vampiro di Mistrali, tornato finalmente revenant grazie alle preziose cure della casa editrice Keres, anche l’Italia si riscopre protagonista, per quanto marginale, della letteratura fantastica e del fiorente filone vampiresco, che mise radici più consistenti grazie agli incubi ammaliatori degli scrittori irlandesi. Per curiosi delle patrie lettere misconosciute e appassionati del genere.
Profile Image for Nostalgiaplatz.
180 reviews51 followers
April 9, 2023
Non conoscevo l’autore, Franco Mistrali (1833-1880), che a quanto pare era una testa calda: viene descritto come antiliberale, polemista, calunniatore, speculatore, denunciato più volte per reati che andavano dalla diffamazione all’ubriachezza molesta, arrestato e condannato a cinque anni di reclusione per il coinvolgimento nel fallimento della Banca delle Romangne. Si aggiungano pettegolezzi sull’accompagnarsi ai giovanotti e l’acredine nei confronti del Carducci. Ex ufficiale dell’esercito austriaco, forse ladro, forse spia, Fu anche sospettato dell’omicidio del procuratore del Re Giovanni Cavagnati, poi assolto per mancanza di prove. Insomma, un bel tipo.

Ero alla libreria Trouvaille in via Barbaroux a Torino (piccolina e bellissima, specializzata in fantasy, fantascienza, libri illustrati e graphic novel; visitatela se capitate da quelle parti) e la vivace copertina del romanzo mi ha subito colpito. E poi, dalla quarta:

Il Vampiro (1869) è il primo romanzo italiano sul tema dei revenant. Sette segrete, complotti, stregoneria, eros e thanatos sono gli ingredienti di un giallo gotico da riscoprire

E così, mio!, subito.
La vicenda viene narrata di prima persona dal protagonista che nell’anno 1862 si trova nel principato di Monaco, a cercare di guarire dal lutto per la perdita della sua amata. Qui stringe in breve tempo una grande amicizia con un giovane e tormentato conte polacco, Alfredo Kostia, e si ritrova presto coinvolto in una vicenda dalle tinte fosche. Amori proibiti, complotti, indicibili segreti, ritorni dalla tomba, arti oscure e immancabili sette segrete, vendette mortali, visioni d’incubo, donne fatali e fanciulle angeliche… un’avventura che si dipana attraverso la soleggiata Monaco, fin alla Russia degli Zar, alla Lituania e la Siberia.
Una lettura serale che mi sono proprio goduta, completamente trasportata in un’altra epoca anche grazie al linguaggio desueto. Di solito infatti mi trovo a leggere classici stranieri in traduzioni recenti, quindi “addomesticati”: qui invece lessico, sintassi, ortografia, sono quelli d’antan, il che rende tutto più immersivo e coinvolgente (mea culpa, mea culpa, dovrei leggere più classici italiani, dannata esterofilia).
Altro pregio di questa edizione solo le belle illustrazioni; hanno forse un’estetica più anni ’20 che ottocentesca, ma riportano un’atmosfera tenebrosa e minacciosa che arricchisce il romanzo.

Unico rimpianto: non averlo letto in notti di tuoni a lampi, che avrebbero giovato, in certi capitoli; invece solo in un’occasione ho avuto il piacere di un simile sottofondo.
Profile Image for FranzD.
27 reviews140 followers
November 14, 2020
Letto nell'edizione Arcoiris per La Biblioteca di Lovecraft

“Il sangue non è soltanto vita ma è voce. È l’ago magnetico di quell’immenso mondo ignoto che chiamano vita”.

“Il vampiro: storia vera” di Franco Mistrali (1869) rappresenta un vero tassello che mancava nella storia della letteratura gotica in Italia: il gotico nel nostro paese non è sbocciato in modo fiorente come in altri, l’Italia ha anzi recepito alcuni elementi di questa narrazione adattandoli ai propri temi caldi.
Nella fattispecie con “Il vampiro” di Mistrali ci troviamo di fronte a un testo borderline che ci racconta l’oscurità della scienza e della sua comunione con il mondo del sovrannaturale. Difatti la figura del vampiro, sebbene venga analizzata, studiata e definita nelle sue connotazioni più specifiche, appare come sotto un velo: non sappiamo fino all’ultimo cosa sia questo vampiro, se sia una entità mistica, un uomo o una donna, o una setta segreta.
La penna di Mistrali sfiora inoltre alcuni temi bollenti del periodo, che ci fanno addentrare intimamente dentro i pensieri politici e filosofici dell’autore. Quello raccontatoci è un tipo di esistenzialismo che sancisce la presenza continuativa del mondo dei morti in quello dei vivi come se una “invisibile catena” li legasse indissolubilmente, come un corpo morto che sottoterra genera ancora vita. Chi è morto non muore mai veramente: così nasce il vampiro. E poi ancora leggiamo dissertazioni sulle instabilità mentali, passioni sfrenate e incontrollabili, credenze mistiche, reincarnazione e consuetudini sociali. È dunque un romanzo-trattato poichè, nonostante alcune scelte di trama mi siano sembrate eccessive, l’ho trovato geniale, ricchissimo di quel passato che è il nostro patrimonio storico-artistico-culturale e soprattutto linguistico: è un testo completo e complesso sotto questo punto di vista.

Se avete già letto i romanzi gotici delle origini e anche quelli italiani dell’800 vi consiglio di recuperarlo!

C’è moltissimo altro da dire, perciò ci vediamo su YouTube per la recensione completa!
Profile Image for Shinni Remus.
353 reviews3 followers
October 17, 2024
Perfetto per ci vuole una lettura simile a Carmilla e a Drucula. Inoltre mi è piaciuto molto il fatto viene accennato anche la rivoluzione russa.
Profile Image for Valentina.
88 reviews
May 30, 2025
Interessante testimonianza del fantastico italiano. Molto diverso dal gotico ma allo stesso tempo affascinante.
Profile Image for Amalia D. Marro.
6 reviews1 follower
December 19, 2024
L’edizione proposta dalla collana La biblioteca di Lovecraft per Arcoiris è talmente bella che aiuta a perdonare le pecche della narrazione. Il romanzo, in sé, è un documento storico interessantissimo per il filone letterario a cui si accosta, quindi complimenti ai curatori per averlo riportato alla luce e salvaguardato dal finire dimenticato per sempre. Ora però, veniamo al succo del racconto. Per quanto in casi come questo ha senso fino a un certo punto dire: mi è piaciuto/non mi è piaciuto - perché chi ha interesse storico per la letteratura non si ferma certamente a questioni semplici e superficiali come bello/brutto, per fortuna - non è un romanzo che consiglierei a chi ama il genere dei racconti o dei romanzi sui vampiri. Perché, banalmente, non parla, sul serio, di vampiri. Parla di misteri, orrori, cospirazioni imperiali in Russia, intrecci di palazzo, e se vogliamo concedere al romanzo anche la presenza di (presunti) bevitori di sangue che prendono il nome di Vampiri c’è anche questo elemento, ma quelli di Mistrali, coi vampiri della tradizione, condividono soltanto il nome e l’abitudine di muoversi nell’oscurità.
Le punture d’ago che tipicamente vengono lasciate dal morso dei vampiri - nei racconti - qui sono causate da veri e propri spilloni; la morte nelle vittime sopraggiunge per un veleno elaborato da uno scienziato (scelta molto in voga per i racconti con elementi fantastici dell’Ottocento) che poi nella storia ricopre diversi ruoli assumendo identità diverse, ed è un personaggio a volte crudele, a volte no, senza un criterio specifico. Un paio di piacevoli sorprese nella narrazione, che pure ci sono, vengono purtroppo appesantite, quando non proprio soffocate, da una prosa pomposissima (pure molto tipica dell’epoca in cui il romanzo veniva scritto, quindi non va giudicato troppo severamente) e da una valanga di informazioni inserite in maniera molto confusionaria nel testo che purtroppo lo rendono pesante e ostico. Non si tratta di una lettura semplice per quanto il romanzo sia destinato al puro intrattenimento.
Molto gradevoli - anche se un po’ fuori contesto - le digressioni filosofiche sull’amore. Lo consiglierei a studiosi e curiosi, ma non a chi voglia leggere qualcosa di divertente o distensivo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Lucio.
Author 22 books84 followers
January 12, 2022

Fin dall’inciso del titolo (“Storia Vera”), il romanzo di Mistrali gioca con il nostro senso di realtà.

Strutturato come un giallo, ci presenta un protagonista narratore che nonostante le migliori intenzioni si scopre, a metà intreccio, incapace di investigare. Da lì non ci resta che ricostruire la soluzione del mistero attraverso frammenti in terza persona, testimonianze la cui origine non è sempre chiarissima, oppure tramite lettere, sentiti dire, ipotesi da incastrare come i frammenti di un puzzle.

E mentre l’indagine si perde in un labirinto di specchi, false piste, momenti di inquietudine pura e disturbanti suggestioni occulte, il lettore viaggia dai territori assolati della razionalità e della mondanità fino ai boschi oscuri e labirintici del mistero, del folklore, della crudeltà e del dubbio, in un percorso idealmente inverso a quello del romanzo di Stoker.

Il vampiro di Bram Stoker è assente per gran parte della narrazione, ma la sua natura soprannaturale è postulata senza lasciare alcun dubbio al lettore; nessuno dei protagonisti di “Dracula” dubita mai che il Conte esista.

La creatura di Mistrali, che precede il Conte di quasi trent’anni, ha una sostanza più ambigua; potrebbe essere un non-morto, oppure l’adepto di un oscuro culto del sangue, o soltanto un imbroglio messo in atto per perpetrare un complicato piano di vendetta. La sua indeterminazione ci mette di fronte alla nostra inadeguatezza nel distinguere il reale dall’irreale, alla nostra vulnerabilità costante di fronte alle manipolazioni di un mitomane, o semplicemente di un bravo scrittore che non esita a infliggerci le sue opinioni su qualunque cosa, colorando di parzialità la nostra percezione degli eventi.
Profile Image for RecensioniVere.
167 reviews3 followers
February 4, 2025
Un'opera ampollosa, erudita e visionaria, Il Vampiro di Franco Mistrali è il primo romanzo italiano sul tema, ma non aspettatevi Dracula: qui il vampiro è soprattutto metafora, e la narrazione è un labirinto di enigmi e riferimenti letterari.

Recensione completa: https://recensionivere.com/10586_il-v...
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