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Giuseppe Lojacono e i Bastardi di Pizzofalcone #10

Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone

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È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell'aria l'odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell'anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l'anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po' di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l'uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.

262 pages, Paperback

First published December 1, 2020

18 people are currently reading
218 people want to read

About the author

Maurizio de Giovanni

141 books762 followers
Maurizio de Giovanni è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, autore perlopiù di romanzi gialli.

Maurizio de Giovanni is best known for his prize-winning series set in 1930s Naples featuring Commissario Ricciardi, a loner with the paranormal ability to see and hear the murdered dead. A banker by profession, de Giovanni also writes short stories and books about historic matches of the Neapolitan soccer team.

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5 stars
193 (27%)
4 stars
285 (41%)
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178 (25%)
2 stars
37 (5%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 73 reviews
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,269 reviews163 followers
January 1, 2021
Il mio 2020 si è concluso con l’abbraccio rassicurante e sicuro dell’ultimo lavoro del mio emozionatore Maurizio de Giovanni. Leggo che alcuni suoi appassionati cominciano a trovare un po’ stancante e ripetitiva la serie dei Bastardi (un po’ come era accaduto con quella di Ricciardi, che infatti è giunta, forse, a una fine).
Ebbene, io no.
Anzi, delle due serie menzionate andrei avanti a leggere all’infinito, pazienza se le storie personali dei vari personaggi evolvono poco e lentamente, pazienza se ogni romanzo ripete alcuni dettagli della loro vita già detti precedentemente, pazienza se sembra di non arrivare mai a un punto di risoluzione. Pazienza. Io ho sempre voglia di ritrovarli, loro e l’atmosfera della loro città (che trovo tuttavia più calorosa e colorata nella serie di Riccardi che in questa), tanto che appena ho assaggiato un altro romanzo di De Giovanni di una serie diversa (mi riferisco a “Sara al tramonto”) mi sono sentita un po’ spaesata e delusa.
“Fiori” si apre con la morte Savio Nola, proprietario di un chiosco di fuori, un uomo buono, mite, un benefattore per i deboli e i poveri del quartiere, tanto che tutti restano sconvolti dalla notizia, ma, come in ogni romanzo di De Giovanni, "nessuno sa nulla” e i dettagli sulla vita del vecchio faticano ad arrivare…e con essi le ipotesi su ciò che possa essere accaduto. E, come negli altri romanzi, l’indagine è “debole”, a tutto si arriva con una veloce intuizione di Lojacono e una confessione a cuore aperto dell’assassino, soffocato dal suo stesso amore. Morte per amore e fame, come sempre. E’ dunque un romanzo molto “tipico” di De Giovanni, questo, non ci sono grandi sorprese, eppure si è fatto divorare come un bel pasticcino. Fra i personaggi ammetto stavolta di aver trovato un po’ eccessivo Aragona (al quale, mi pare, l’autore dedichi inspiegabilmente più spazio che ad altri personaggi) mentre ho adorato lo scavo nei sentimenti di Alex, alla quale De Giovanni dedica la chiusura del romanzo (che da sempre per me rappresenta uno dei sui punti forti). Insomma, un De Giovanni forse non dei migliori ma che comunque si è fatto leggere con voglia e passione, consigliato solo a chi ha già letto i precedenti e già conosce lo stile dell’autore e le vicende dei suoi personaggi. Quattro stelle, felicemente, tutte. Ps:…ma Letizia??
Profile Image for Ermocolle.
475 reviews45 followers
February 16, 2021
Un altro grande capitolo di De Giovanni e i "suoi" bastardi.
L'ultimo in ordine cronologico ma bello e intenso come sempre.
Filo di congiunzione i fiori e le loro caratteristiche, con tanto di racconti della leggenda che ne svelano il significato del loro linguaggio.
Bella la storia noir e anche gli aggiornamenti delle vicende dei suoi protagonisti.
Alla prossima uscita 👋
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,278 reviews147 followers
April 6, 2021
Nonostante il titolo, nonostante l’aria porti i profumi della nuova stagione, la primavera, questo libro non parla di rinascita, anzi, come in un giallo che si rispetti c’è di mezzo la morte. Una morte atroce ed insensata. La morte di un piccolo, vecchio, modesto fioraio, benvoluto, stimato, coraggioso, generoso e altruista.

Ma la Primavera è comunque tra i protagonisti, così profumata, ingombrante, prepotente, che si impone ad ogni passo e in ogni spazio, che si fa respirare, nonostante tutto, attraverso il profumo dei fiori, i più belli o i più colorati o i più poveri o i più semplici o i più tenaci che siano.
Ogni fiore una storia, una leggenda, un significato preciso e profondo, un messaggio eloquente: bisogna solo riconoscerlo e saperlo interpretare con gli occhi del cuore. E allora, forse, rinascita ci sarà, almeno per alcuni dei personaggi. Un messaggio di cambiamento, di accettazione, di speranza.

È un giallo, quindi. E come al solito si ruba la vita per amore o per denaro, in questo caso sono vere entrambe le cose.
Bella l’ambientazione partenopea, buone la storia e l’indagine, molto ben rappresentate le vicende personali dei protagonisti, sempre in bilico con i propri sentimenti e in situazioni al limite.
La scrittura, beh... De Giovanni non si smentisce, anche se questa volta ha calcato un po’ la mano su Aragona, rendendolo spesso insopportabile.
Sofferta invece la storia di Alex, coraggiosa la sua presa di coscienza, tanto che il Nostro le cede, a ragione, le ultime pagine.
Soluzione prevedibile, senza particolari scossoni illuminanti. Ma si avverte sempre un po’ di amaro in bocca quando un caso si chiude.

Anche in questo romanzo sono mancate due figure cui mi sono con il tempo affezionata: Marinella e Letizia. Perché sono così assenti?
Ma davvero poi la Piras si toglie dalle scatole?!? Ho chiuso il libro con in testa un motivetto:

🎶Laura non c’è, è andata via, Laura non è più cosa mia...🎶



# Parola del mese (apr. 21)
# Tema del mese (apr. 21)
# Monopoli 2021
# LxNL: sfida primaverile
✍️ MdG
Profile Image for GONZA.
7,472 reviews126 followers
December 5, 2020
Un giallo piuttosto sullo sfondo, a farla da padrone anche stavolta sono le storie dei bastardi di Pizzofalcone, con poche novità e qualche esagerazione di troppo.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,430 reviews167 followers
September 20, 2023
Continuano le indagini dei Bastardi, ormai arricchiti di un elemento, Elsa Martini, che con sua figlia Vittoria costituisce un ottimo spunto per un'intrigante trama orizzontale. Il titolo Fiori si riferisce all'omicidio del fioraio del quartiere, Savio Niola, che era un'istituzione per gli abitanti di Pizzofalcone; motivo per cui Pisanelli si attiva nonostante sia in malattia e abbia già fatto domanda di pensionamento. Tra un capitolo e l'altro, De Giovanni ne approfitta per approfondire la trama orizzontale, mettendosi via via nei panni dei suoi personaggi. Anche in questo caso, le riflessioni sono spesso collegate ai fiori, che danno il titolo al romanzo, e alla fine ciascuno dei personaggi viene abbinato a un fiore.
Profile Image for I can't read straight.
141 reviews13 followers
January 13, 2021
⭐⭐,5

I lettori dei Bastardi si dividono oramai tra chi si è stufato e chi ancora ha pazienza. Io sono ufficialmente entrata nella prima categoria.

Sul caso dell'omicidio del fiorario non mi dilungo perchè neanche il romanzo lo fa, è una storia palesemente messa in secondo piano, forse troppo, dalle vicende personali degli agenti.

Queste vicende si perdono tuttavia in una continua ricapitolazione di quanto avvenuto nei libri precedenti. Se da un lato capisco la necessità di rendere fruibile il romanzo a tutti, è anche vero che siamo al decimo capitolo della saga dei Bastardi e, in una formula che sa molto di soap opera, il tempo impiegato a fare il punto di tutte le storie oramai supera quello speso a raccontare i nuovi sviluppi delle stesse. A tutto questo si aggiunge quanto questi personaggi siano sempre più stereotipati, al limite della macchietta per alcuni come Aragona.

In definitiva siamo di fronte ad una saga che ha sempre puntato meno sulla parte crime e molto sulla squadra di agenti, sul loro affiatamento, le loro differenze e le loro storie. Nel momento in cui anche questo aspetto si trasforma quasi in un peso per la godibilità del romanzo devo accettare il fatto di non essere più tagliata per la saga dei Bastardi.
38 reviews2 followers
January 11, 2021
Mi piace molto la scrittura di De Giovanni e, in questo libro, raggiunge livelli molto alti, Il giallo è un pretesto (si intuisce quasi subito chi è l'assassino) per farci entrare a Pizzofalcone, proprio nel quartiere. Ho trovato l'incipit veramente molto bello con la descrizione della primavera, non di una primavera, ma di tante primavere, diverse a seconda di chi guarda il mare, chi respira l'aria, chi vede l'alba. Alcuni dicono che i personaggi sono sempre gli stessi, E' vero, ma trovo che l'autore aggiunga sempre qualcosa ad ognuno di essi, E' arrivata una nuova poliziotta dal nord - ed è bello che sia una donna - che porta un nuovo mistero che scopre solo il lettore, perché Elsa non sa che il lettore sa. Insomma, una lettura molto piacevole
Profile Image for Manuel Finelli.
87 reviews
January 10, 2021
Come sempre più accade per i nuovi capitoli dei Bastardi di Pizzofalcone, se uno vuole un romanzo soprattutto poliziesco che sia avvincente, è meglio che guardi altrove, saluti Di Giovanni e lasci stare, a scanso di ulteriori frustrazioni. Se uno vuole un romanzo che esprime amore per Napoli e le sue affascinanti contraddizioni, che accusi in modo posato, preciso ed efficace di varie forme di discriminazione, se uno vuole ritrovare personaggi che – diciamocelo – sono davvero riusciti, come vecchi amici con cui si va d’accordo, beh, allora, la lettura va via liscia, anche commovente a tratti, e soddisfa assai.
Profile Image for LauraT.
1,399 reviews94 followers
December 7, 2020
In fondo a me è piaciuto. Capisco non sia innovativo, capisco che sfrutti un filone che ormai va liscio come l‘olio, capisco che strizza l’occhio a gli “intellettuali” radical chic, che di intellettuale hanno – abbiamo – poco o nulla. Ma a me i Bastardi continuano a commuovere, muovere corde dentro che altri suoi ultimi libri assolutamente non fanno. Lunga vita al commissariato di Pizzofalcone

Prima di morire, dovreste regalarvi un giorno di primavera a Pizzofalcone.
e nella luce nuova è bello ricordarsene insieme al sapore di baci rubati, quando c’erano ancora i capelli e le anche sembravano indistruttibili.
Perché l’unione con Giorgia affondava le radici nella meglio gioventú, quando uno dice «sempre» e «mai» come fosse vero, e non tiene conto di quanto si cambi, e di quale verso possa prendere la vita.
Oggi in tanti hanno il coraggio. Mi piacciono. Non lo posso dire, ma sono dalla loro parte. E anche se talora sono sopra le righe, se hanno troppi colori e fingono un’allegria che non hanno, li invidio perché si legittimano fra loro, perché uno giustifica gli altri. Un po’ alla volta sta diventando naturale, e vedrete che tra poco nessuno dovrà vergognarsene.
Profile Image for Deutschlehrerin Camilla .
152 reviews18 followers
January 19, 2023
Alex e Rosaria, Palma e Ottavia...ma anche Vittoria e Buffardi, Pisanelli e Aragona...che ve lo dico a fare!
54 reviews3 followers
December 8, 2020
Dopo Troppo freddo per Settembre avevo paura fosse un'altra ciofeca, lo ammetto.
Invece si difende bene: non e' il migliore dei bastardi, e si concentra tanto su Aragona e Alex (passando per la Martini e la figlia Vittoria e Ottavia e Palma, ma piu' sperficialmente) lasciando un sacco di personaggi e situazioni da sviluppare. Nello specifico:
Che succede con Giorgia (piccola) Romano e Susy?
Che fa Pisanelli col prete?
E l'universitario che piaceva alla figlia di Lojacono?
E la bionda del ristorante?
Riappare ora che e' evidente quello che la Piras ha in mente?
E il papa' di Aragona?
E la cameriera ucraina?
Il marito perfetto di Ottavia?
Qualcuno mi rispiega a chi ha sparato la Martini?
Non so...si deve far veinre i calli alle dita il prossimo anno per sciogliere tutti i nodi...
Profile Image for Alessandra.
1,071 reviews16 followers
April 26, 2021
Come con tutti i romanzi di De Giovanni, l'ho divorato. Un anziano e dolce fioraio viene letteralmente massacrato a morte. L'indagine si presenta difficile, difficilissima: la vittima era benvoluta e amata da tutti. Chi può aver ucciso in un modo così orribile un amabile vecchietto? Su tutto, la primavera incantevole che risveglia i sensi e la tenerezza: dolcissime le pagine dedicate ad Alex e a Rosaria Martone. Intermezzi divertenti grazie ad Aragona, e sorprese tra il Cinese e la Piras. Imperdibile,ovviamente non solo per gli amanti dei Bastardi.
Profile Image for Giorgio Comel.
227 reviews1 follower
May 23, 2021
"...ma se vuoi raccontare l'amore, ti servono le rose rosse".

Ultimo della serie dei Bastardi di Pizzofalcone e, mi dicono, il più bello.
Scrittura delicata e dedicata, quella di De Giovanni che se ne serve per affrontare un discorso dalle molteplici facce. Quale oggetto più dodecaedrico dell'amore? Che risponde a falsi miti, incrollabili certezze eppure riesce sempre ad essere una scoperta, una novità sconvolgente, un rapimento mistico e sensuale, direbbe un Grande Saggio.
Profile Image for Silvia.
248 reviews9 followers
June 19, 2021
Finora credo sia il mio preferito della saga dei Bastardi di Pizzofalcone.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
July 31, 2022
Anche in questo libro la storia criminale non è la parte principale del romanzo, ma l'umanità varia che si muove nei dintorni del commissariato di Pizzofalcone. Una storia drammatica e delicata, insieme alle storie di chi nel commissariato ci lavora (poco comprensibile, IMHO, la mancanza di alcuni personaggi). In certi momenti alcune pagine sembrano un po' mostrare la corda, forse il numero dei volumi inizia a essere troppo alto?
Profile Image for Barbara Desilani.
162 reviews4 followers
January 11, 2023
È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell’aria l’odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell’anemone. Della rosa.”

Fiori si apre con un capitolo intenso e poetico. La descrizione della primavera che inonda con suoi profumi e con la sua luce la collina di Pizzofalcone porta i lettori ad assaporarne gli odori, ad ammirarne i colori, a sentire sulla propria pelle il calore che annuncia il risveglio della natura.
Un’ atmosfera poetica che stride con l’efferato omicidio di Savio Niola, anziano fioraio proprietario di un piccolo chiosco. Una persona buona, generosa, altruista, un gentiluomo senza un nemico al mondo che sapeva tutto dei fiori e del loro significato. L’anziano era amato da tutti nel quartiere, era una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri.
Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi. Man mano che l’indagine prosegue, emergono nuovi elementi: un ragazzo albanese che la vittima ospitava in casa… un viscido usuraio a cui Niola si era rivolto… Pagina dopo pagina il mistero si infittisce ma i Bastardi, che sono sempre più una squadra, quasi una famiglia, non si lasciano ingannare fino all’ epilogo, malinconico, ma che, nonostante tutto, consola.
Un romanzo contro gli stereotipi, i luoghi comuni, i pregiudizi. Quelli che rischiano di accusare un innocente solo perché albanese. Quelli che affiorano nelle menti di chi si sente diverso, impedendo di vivere e di amare.
In Fiori ritroviamo l’inconfondibile stile scorrevole e intenso di Maurizio de Giovanni che riesce a scrivere crime story usando toni poetici e contemporaneamente rimanendo aderente alla realtà dei fatti e al genere letterario e che ancora una volta ci porta all’ interno delle vite dei “bastardi” che abbiamo imparato ad amare, facendoci toccare la potente complessità delle emozioni umane e mostrandoci i contrasti della sua bellissima Napoli.
Profile Image for Lupurk.
1,116 reviews35 followers
July 8, 2023
Penultimo capitolo della serie e già so che mi mancherà. De Giovanni ha un modo di scrivere che rapisce e questa squadra squinternata ti entra nel cuore e non ti molla più. Anche quelli che prenderesti volentieri a schiaffi.
Profile Image for Mariateresa.
871 reviews17 followers
February 1, 2021
Quando torno ai “Bastardi” e alle loro avventure mi sembra di tornare tra vecchi amici, con cui si son condivise gioie e dolori.
Ormai De Giovanni ha abituato i suoi lettori al fatto che il caso da risolvere va a toccare nel vivo i protagonisti.
Quei fiori, che danno il titolo al nuovo romanzo della serie, hanno un significato ben più profondo di quel che ci si aspetta.
Gertrude Stein lo sapeva, probabilmente, quando scrisse il celebre verso “Rosa è una rosa è una rosa è una rosa” ( e potrei continuare all’infinito…). E questa volta i fiori sono messaggi personalissimi, ogni “bastardo” ha il suo fiore, Martini compresa, che anche se arrivata per sostituire Pisanelli, mi è già entrata nel cuore insieme alla figlia Vittoria.
Per qualcuno sono fiori che simboleggiano passione e tenerezza, per altri innamoramento, per altri ancora lacrime e rabbia, rassegnazione., dolore o tormento. O, come per Aragona, basta che conducano un qualche messaggio ( e se non dovressero funzionare, Pisanelli risarcirà) .
Fiori che sanno parlare, delicati ma potentissimi come certi sentimenti che sono nati tra Palma e la Calabrese; fiori che potrebbero portare alla soluzione dell’indagine se solo gli si desse un’occhiata in più. Perché a morire è stato un uomo buono, di quelli che non hanno mai fatto male ad una mosca e che si è sempre prodigato a far del bene al prossimo.
Un padre, uno zio, un amico per tutti quelli del quartiere di Pizzofalcone. Un uomo che dei fiori aveva fatto il suo mestiere. Chi poteva voler morto il povero Salvatore Niola? La pista del clan Sorbo è accantonata in breve tempo, grazie alla indagini non ufficiali di Pisanelli. Così come l’ipotesi che sia stato una lite finita male tra il proprietario del negozio di fiori e il giovane Basti, l’aiutante albanese che la mattina dell’omicidio era sul luogo del delitto. E allora chi è stato? Il tempo a loro disposizione è poco, ma anche stavolta riusciranno a risolvere il caso, rendendosi conto che non è solo l’odio a spingere ad uccidere, lo è anche il troppo amore.

E in questo giallo, a guardarlo bene, si parla davvero del troppo amore, dell’amore non detto, non vissuto alla luce del sole che è quello che ha portato alla rottura tra la Martone e la Di Nardo (la mia coppia preferita, dopo Pisanelli-Aragona), al loro allontanamento, alla loro sofferenza atroce. Perché anche lontane continuano ad amarsi, ma la paura di Alex ha creato una lacerazione, una ferita che difficilmente si ricucirà… a meno che …. Non spoilero, però De Giovanni mi deve GARANTIRE che scriverà un altro episodio delle serie: ho bisogno di sapere come andranno le cose, se le mie (e le loro) saranno lacrime di gioia o di disperazione!!
E quello di Palma e Calabrese, impossibile ma reale. Eh.. i loro dialoghi sono di una bellezza che commuove, forse proprio perché sappiamo che sono due persone buone a cui la vita non ha fatto sconti e che non possono stare insieme. Ma l’amore cosa se ne fa della ragione? Eh….
E poi l’amore infedele ma bellissimo tra Romano e Susy o quello che sembra senza futuro tra Lo Jacono e la Piras ( ed è la relazione che, ormai , mi ha stancato).
E tra Buffardi e la Maritini? Chissà. Le premesse (e una figlia) già ci sono.
Lascio per ultimo il mio preferito, quello che sembra uscito dritto da una commedia di Plauto, quello che è così maldestro, ma buono, da strapparmi sempre una risata ( e io uno così lo conosco davvero!), in un mondo tutto suo, aiutato sempre da un pizzico di fortuna: Aragona.
Un mix di grettezza e ignoranza, ma anche di bontà e lampi di genio, riuscirà a far breccia nel cuore dell’infermiera? Si innnamorerà davvero e crescerà?

E chissà quale altro tema indagherà nel prossimo episodio? quello di “Fiori” mi è piaciuto tanto: la diversità, l’accettarsi o no, il liberarsi del pregiudizio o farsene scudo, la paura di ciò che siamo o non siamo, che può bloccarci o farci fare il salto. È sempre, tutta lì, la questione. E Alex ce lo insegna benissimo. E anche Savio, purtroppo.

La scrittura come sempre è emozionante, mai troppo lenta o troppo "zuccherosa"e trovo bellissime le pagine scritte in prima persona (che sono sempre e da sempre le mie preferite!), e mi piace molto la struttura della storia, come De Giovanni riesce a seguire un tema e adattarlo ai personaggi (e viceversa)... per tutti questi motivi il mio voto è 4 stelle!

Ps: Se vi piacciono i libri che parlano del significato dei fiori è imprescindibile: "Florario" di Alfredo Cattabiani. (Uno dei libri più completi ch’io abbia mai letto sull'argomento)
Il mio fiore è il tulipano. Il vostro?
Alla prossima!

citazione (ed è stato difficilissimo sceglierne una sola!)
"Anemone è amore tradito. Allora tu (...)potresti pensare che si tratti di un fiore triste, l'abbandono, l'amore tradito, che c'è di peggio? e invece no, perchè l'ultimo significato è il più bello che c'è: la speranza.(..) quella che ci fa alzare dal letto ogni mattina e che ci fa superare ogni ostacolo. Che ci fa aspettare mesi, anni, una vita intera. Anemone è speranza. La speranza. Quella che non muore mai."
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Virginia Moscatelli.
169 reviews4 followers
May 22, 2023
Questa volta è stato lasciato meno spazio alle vicende personali, non che sia male, ma un po' mancano
Certo, le scene di Vittoria con Buffardi... Mi fanno rotolare dalle risate
Profile Image for Luca Pasquy.
127 reviews1 follower
December 12, 2020
Che De Giovanni sappia scrivere e descrivere alla perfezione sentimenti e stati d’animo, mescolandoli alle indagini dei Bastardi non è una novità: questa volta viene ucciso l’anziano e benvoluto fioraio del quartiere. Indagine che si svolge come sempre sullo sfondo, lasciando ai singoli componenti della squadra del commissariato di Pizzofalcone l’onere di capirci qualcosa e di svelare qualche pezzo delle loro vite.
A volte ripetitivo, a volte troppo stucchevole, ha il torto di non muovere quasi nulla delle vite dei Bastardi, se non qualche piccola novità tutta da sviluppare.
C’è di meglio nei primi capitoli, e nella serie di Ricciardi.
Profile Image for Biatriz Baldo.
211 reviews
December 18, 2022
Per fortuna che c’è De Giovanni a darmi una mano a migliorare i miei standard di lettura.
Mi rendo conto, man mano che il tempo passa, che ormai solo i romanzi gialli, i quasi, riescono ad attrarre il mio interesse.
Pur essendo ormai rodati i meccanismi, le strutture, le tecniche di scrittura; a volte pur capendo dalle pagine iniziali dove si andrà a parare e chi è l’assassino, la struttura del romanzo giallo rimane quella che riesce a coinvolgermi, a tenermi legata al testo e a desiderare di proseguire la lettura, nonostante la stanchezza, per sapere come va a finire.
E per adesso, questo trascinamento avviene con così pochi scrittori e scrittrici da contarsi sulle dita di una mano.
Per fortuna De Giovanni è uno di questi.
141 reviews2 followers
April 8, 2021
Savio Niola , proprietario di un chiosco di fiori è stato ucciso in modo cruento proprio nel suo chiosco, in un giorno di primavera , tra i suoi amati fiori, quelli a cui sapeva conferire un significato ben preciso perché i fiori hanno un proprio linguaggio che Savio conosceva bene.
La squadra de i bastardi di Pizzofalcone intuisce che in questo omicidio c’è qualcosa che sfugge a ogni logica, perché Savio era una brava persona disposta ad aiutare tutti nel quartiere a dispetto del modo orrendo in cui è stato fatto fuori.
Le indagini ruotano attorno alla criminalità organizzata per un intervento in cui l’uomo si era esposto in prima persona contro il racket che taglieggia i commercianti del quartiere. Tuttavia questa pista non risulta convincente e l’attenzione si sposta lentamente verso altri moventi che potrebbero averne determinato la terribile morte.


“...per cercare qualcosa di brutto nella sua vita che potesse averlo ucciso, non abbiamo considerato che può essere invece morto per qualcosa di bello...quello che amava, quello che per lui significava di più. Abbiamo cercato l’odio e ci siamo dimenticati che si può morire anche per troppo amore”


In queste frasi va cercato il significato di questa storia, perché trovare una spiegazione a un delitt0 così efferato non è affatto semplice.

I Fiori rappresentano il tema che fa da sfondo a questa storia tenera ma crudele e il loro significato recondito ci aiuta a capire meglio i rapporti che possono intercorrere tra le persone. I fiori parlano per noi, dicono cose che noi non sappiamo esprimere e lo fanno con il loro silenzioso “apparire”, con i loro colori, i loro profumi.


È un giallo molto delicato questo di De Giovanni dove la morte non è mai in primo piano, semmai lo sono gli affetti, le amicizie, gli amori che nascono e muoiono o forse semplicemente si consumano , cambiano faccia pur mantenendo la loro intensità.

“È scomoda l’alba, per riconoscere la primavera. Meglio sarebbe il pomeriggio quando il caldo risulta decisivo ma è l’alba che è fatta di sussurri . Meglio l’alba che è fatta di solitudine “... perché in fondo proprio questo è l’altro leitmotiv della storia...una rumorosa e assordante solitudine dove gli affetti non hanno voce , se non il linguaggio dei fiori.
Profile Image for I libri all'ora del tè.
29 reviews
July 30, 2022
"È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell’aria l’odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell’anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo?"

Sono tante le domande che il lettore si pone leggendo il libro e piano piano tutto trova la giusta risposta.

È il decimo #romanzo della serie Ibastardi di Pizzofalcone, ma è il primo che leggo.

Il libro mi è piaciuto perché è ben scritto, ci sono tante storie che si incrociano e ruotano intorno alla vicenda che fa muovere il tutto.

Ho colto tutti gli indizi ed ho scoperto in anticipo il colpevole, ma confesso che la motivazione mi era sfuggita e non è per niente scontata.

È un libro che corre lungo il filo sottile del linguaggio dei fiori, li descrive, li racconta, li accarezza e ci svela i loro segreti, ma non è solo questo, è anche un libro che porta a riflettere e ci racconta il pregiudizio che può nascondersi e insinuarsi in ciascuno noi per guidarci verso conclusioni sbagliate..

Ho scoperto che hanno tratto anche una serie TV, ma io non guardo molto la televisione…
Profile Image for Grazia.
25 reviews1 follower
March 11, 2021
Un altro bel romanzo targato De Giovanni.
La mia passione per i suoi libri è nota - eccezion fatta per quel “piccolo” incidente di percorso che è stato “I Guardiani”.
Di questa nuova avventura per i Bastardi di Pizzofalcone mi ha colpito la dolcezza della vittima e dei personaggi che gli ruotano intorno.
Per quanto riguarda i componenti della squadra, sono rimasta molto affascinata dall’evoluzione di Pisanelli, un personaggio tanto ai margini quanto centrale e fondamentale ai fini della narrazione. Insomma va letto perché è uno di quei libri mai banali. E io intanto mi chiedo: come evolverà la vita dei meravigliosi protagonisti di questa incredibile squadra?
Profile Image for Stellina.
179 reviews1 follower
January 24, 2021
Fiori che raccontano, che evocano, che profumano di vita e di morte. Luoghi e personaggi, con le loro solitudini, le loro similitudini. Pizzofalcone ha ormai una connotazione televisiva dalla quale non si può più prescindere. La tenebrosità del “cinese” Loiacono, la spocchia buffa di Aragona, la tenerezza di Ottavia e Palma, il sentimenti repressi della Di Nardo, la stanchezza fisica ma non mentale di Pisanelli. E la new entry Elsa con la figlia, con lo strano intreccio con Buffardi. Insomma...storie sospese che preludono a nuove avventure dei Bastardi, personaggi che ormai fanno parte del meraviglioso mondo della mia libreria. ❤️
Profile Image for Angelo Caltagirone.
28 reviews
January 25, 2021
Secondo me uno dei più belli della serie.
Ho sempre pensato che questa serie non potesse eguagliare quella del Commissario Ricciardi, ma con questa "puntata" ho dovuto ricredermi. Le ultime 20 pagine sono pura poesia, mi sono commosso tantissimo. Purtroppo non posso andare nei dettagli senza spoilerare, ma ho pensato che una situazione del genere poteva succedere anche a me se solo fossi natto venti anni prima...
Profile Image for Robi.
200 reviews9 followers
January 9, 2021
Bellissimo, come sempre quando si tratta dei Bastardi di Pizzofalcone. Anche se ho capito subito chi era stato, non potevo immaginare il motivo e mi ha spezzato il cuore. Bravo De Giovanni a parlarne con tanta dolcezza. Grazie.
Displaying 1 - 30 of 73 reviews

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