Quando lady Freya Howard arriva a Charlton Park, ha l’animo e il cuore a pezzi: suo padre, il Conte di Norfolk, ha perso ai dadi l’intero patrimonio, lasciando figlia e moglie sole e nella più completa disperazione. Lusso e balli sono ormai solo un lontano ricordo, così come il fidanzamento con l’amato James, e alla giovane si prospetta un futuro da sguattera. Freya è però una donna intelligente e intraprendente, determinata a riconquistare da sola il proprio posto nella società. La sua tenacia cattura anche l’attenzione di lord Suffolk, padrone di casa vedovo e affascinante, e durante un viaggio in Scozia tra i due sboccia un sentimento difficile da tenere a bada. Ma proprio in Scozia torna a farsi vivo il passato di Freya, rischiando di mandare in frantumi quel barlume di felicità a fatica ritrovato. All’epoca della Reggenza, fra il lusso dei grandi palazzi e la brughiera foderata d’erica, scopriamo un mondo celato e distante dai ricchi salotti, dove amore, passione e desiderio di riscatto si mescolano in un turbinio di pioggia scozzese.
Classe 1991, una laurea in letteratura inglese e una in giornalismo, Giulia De Martin oggi lavora nel mondo della comunicazione, ma non ha mai abbandonato la sua passione per i classici e la loro bellezza.
Trentina di nascita, irlandese di adozione, vive con un pallanuotista e due gatti, Loki e Thor, e alterna giornate da marketing manager a nottate immersa in storie d’altri tempi.
Il romanzo regency è per Giulia il mezzo per trattare riflessioni profonde, conferendo al tutto un’anima romantica. Le sue eroine, donne forti e determinate che combattono per trovare il loro posto nel mondo e far udire la loro voce, rispecchiano le giovani di oggi, sognatrici, ma pragmatiche, che aspirano alla più appagante realizzazione e alla più pura felicità.
Giulia è autrice di "Come la pioggia e la Scozia", "Le api di Waterloo" e "L'ultimo Orafo" in uscita a maggio 2023
Probabilmente questo è il mio periodo di grazia per gli historical romance, e fortuna vuole che li stia trovando uno più pregevole dell'altro. Questa nuova uscita della Words edizioni mi ha lasciata senza fiato, avendo letto in apnea fino a notte fonda. Adoro quei romanzi capaci di toglierti il sonno, di tenderti come una corda di violino e lasciarti una tangibile sensazione di appagamento. Come la pioggia e la scozia è un romance storico davvero ben scritto e carico di forza femminile, dignità e umiltà. Come mi piace ribadire spesso, i canovacci del romance storico sono stati utilizzati e riutilizzati tutti, ma la resa di una trama è strettamente legata alle capacità di chi scrive di trovare sempre quei pochi particolari capaci di impreziosirla e rinnovarla agli occhi del lettore. Giulia De Martin in questo ha fatto centro, riuscendo a consegnarci una protagonista femminile che ha fatto della dignità il suo vessillo, anche a prezzo di rinunciare all'amore. Mi piace trovare nel romance storico messaggi forti e attuali, capaci di farci riflettere una volta di più su quello che ancora oggi cerchiamo di tenere saldo tra le mani: la nostra emancipazione, il nostro riscatto, che è stato ottenuto da donne vissute prima di noi. Freya perde tutto davanti alla società rigida e bigotta di cui fa parte. Non ha scelta, deve andare avanti con le sue sole forze accollandosi anche la sussistenza della madre. Un lavoro umile e defilato è quello che può permettersi dopo essere stata messa al bando dalla sua classe sociale. La resilienza sarà il lasciapassare per tornare alla società a testa alta, con rinnovato orgoglio e un lavoro meritato. Quello che non accetta sono le bugie e le omissioni che rischiano di rovinare tutto ciò che ha faticosamente costruito, soprattutto il sentimento forte e appassionato che nutre per il Conte di Suffolk. Il sentimento che li legherà cresce pagina dopo pagina, tenendo il lettore ostaggio di dialoghi e attrazione davvero ben intrecciati. Insomma, toglie piacevolmente il sonno con crescente tensione emotiva.
Ho comprato questo libro al FRI dopo essere stata catturata dal titolo, essermi innamorata della copertina, essere rimasta incuriosita e affascinata dalla trama e dopo aver avuto l'onore di incontrare l'autrice, dolce e bellissima. Possibile che questo libro fosse perfetto già così come si presentava? Le mie aspettative erano davvero alte. Mi sentivo attratta, mi stava chiamando e devo dire che il mio istinto ci aveva visto giusto!😉
Ambientato nell’epoca Regency, ci sono dei riferimenti al contesto storico, ma anche a Jane Austen e alla Jane Eyre della Brönte. Tuttavia, nonostante i numerosi historical romance, quella di Freya Howard è una storia originale ed emozionante. Ho divorato le pagine leggendolo tutto d’un fiato, non riuscivo a fermarmi tanto ero presa dal racconto. La scrittura è davvero scorrevole, mi ha rapita e stregata e mi sono gustata il romanzo dalla prima all’ultima parola. Ogni personaggio mi ha conquistata e sorpresa così come i plot twist che mi hanno tenuta sulle spine, ma Freya Howard, è una lady giovane, indipendente, forte e determinata. Oltre alla componente umana, alle lacrime versate e al cuore spezzato riesce a tenere la testa alta e affrontare situazioni difficili, ostili, sempre e comunque. Non vi parlerò del personaggio maschile perché lascio a voi la possibilità di conoscerlo e amarlo leggendo questa storia meravigliosa. Vi dico solo che le scene in biblioteca sono le mie preferite.😏
Si è rivelato uno dei miei libri preferiti dell’anno, se non il migliore! Chissà se riuscirò a leggerne un altro all’altezza. Mi piacerebbe leggere ancora di Giulia De Martin. Nell’edizione che ho letto (esclusiva per il FRI) c’è una novella extra, Come l'erica e il sole, che è il POV di lord Suffolk e ha completato Come la pioggia e la Scozia come una ciliegina sulla torta.😍
Meraviglioso. Mi sono trovata nell'Inghilterra dell'800, tra lord e lady, e ho vissuto la storia di Freya come fosse mia. Una donna che, caduta in disgrazia, si è rialzata con le sue forze, riuscendo a reinventarsi nonostante il periodo e la società. Il tutto condito con una bellissima storia romantica, grazie a Lork Stuffolk, personaggio intrigante e particolare fin dalla prima apparizione.
Mi sono innamorata di questo libro e dei bellissimi riferimenti alla realtà storica, ma anche alla Austen e alla Brönte. Se avete amato Orgoglio e pregiudizio e Jane Eyre, amerete anche questo libro. Dovreste leggerlo🤍
Ciao Crazy, oggi vi parlo di Come la pioggia e la Scozia, romance storico edito Words edizioni e nato dalla penna di Giulia De Martin. Avevo scaricato l'anteprima di questo libro tempo fa, mi aveva convinta e devo dire che anche il resto della storia non è stata da meno. Aggiungo, per le più tecniche, di voi che questo libro AUTOCONCLUSIVO, è uno storico di epoca regency-georgiana, contempla solo il pov femminile e che la sua componente sensuale è piuttosto sussurrata. Specificato quanto sopra, devo dire che Come la pioggia e la Scozia è stata una lettura piacevole, scorrevole, equilibrata. I drammi vissuti dalla protagonista non sono mai troppo tirati per le lunghe, così le sue vicissitudini amorose e familiari. Questo ha reso la lettura scorrevole, piacevolissima, grazie anche a un ritmo narrativo molto elevato. I plot twist non sono trascinati per i capelli, così come i colpi di scena, la componente angst ha il giusto spazio senza rendere troppo pressante la trama e anche l'evoluzione della protagonista è piuttosto realistica in un genere, quello storico, dove troppo spesso vedo Lady impaurite e remissive trasformarsi nelle Kamala Harris dell'impero britannico, oppure in super esperte del sesso come forma di divertimento (chiariamoci, in quell'epoca le Lady non sapevano nemmeno come usare una vagina). In conclusione, se volete leggere una romantica storia d'amore e di riscatto ambientata tra la Scozia e Charlton Park, se volete passare del tempo assieme a un libro ben scritto e confezionato, se amate i riferimenti alla letteratura classica e a Jane Austen, se cercate uno scritto mai invadente a livello emozionale, vi consiglio Come la pioggia e la Scozia.
Una storia avvincente, una protagonista bella, forte e verace e tanta fluidità nel racconto. Incuriosisce da subito e dopo è inevitabile una lettura tutta d'un fiato! Autrice veramente in gamba e stupendi i dettagli e le curiosità che ci ha rivelato a fine libro, offrendo maggiori chiavi di letture e di interpretazione al suo racconto!
Storia carina, ma sinceramente mi aspettavo di più, soprattutto considerando il boom che ha ricevuto questo libro e le recensioni super positive. Lo stile è accattivante, scorrevole e mai pesante, però ho trovato davvero discordante una prosa tanto moderna con un racconto ambientato nel passato. I dialoghi con il "voi" e le riverenze linguistiche del tempo (seppur basilari) stridevano con la parte narrata dai toni moderni. Non che debba essere necessario utilizzare un lessico ricercato o scopiazzato da vecchi libri, ma quando un lettori si approccia a un libro del genere si aspetta di essere immerso nell'epoca anche attraverso il lessico scelto. E a me non è successo. Per intenderci, a un certo punto ho trovato la parola "démodé", troppo moderna e fuori luogo. Inoltre, comprendo la passione per Jane Eyre dell'autrice, ma sin da subito ho notato delle somiglianze poco velate con il personaggio di Rochester, leggendo poi nelle note finali dell'ispirazione al racconto. Molti testi nascono ispirandosi ad altri testi, tuttavia più volte ho visto una palese riproduzione degli atteggiamenti di Rochester, così come le dinamiche di allontanamento che confondevano la protagonista. L'amore scoppia all'improvviso, dopo blande conversazioni, e non sono riuscita a sentirlo, tanto che pensavo la protagonista avrebbe riallacciato i rapporti con l'ex fidanzato. Il finale, poi, mi ha lasciata confusa. Molto interessante il colpo di scena, questo sì, non c'è dubbio. Le azioni sono state costruite bene sotto questo punto di vista, ma non ho compreso l'azione di Hanry. Era chiaro che in torto fosse lui e cosa fa? Parte, tanto per restare in tema Rochester. Fa l'offeso, rischiando di perdere la sua amata. Prima di questo momento il personaggio sembrava abbastanza serioso, ma con questo comportamento ha ribaltato la situazione. Detto ciò, la penna dell'autrice resta interessante. Ho letto il libro in poco tempo e, nonostante le difficoltà immersive, ero curiosa di sapere come sarebbe andata a finire. A patto che non ci sia più questo stacco temporale fra prosa e dialoghi, penso che proverò a leggere altro dell'autrice.
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Se avete voglia di una storia regency leggera questa fa assolutamente per voi. L’ho letto in due giorni tanto è scorrevole, mi ha ricordato la serie tv Downton Abbey e anche un po’ Bridgerton 🌼
Unica pecca ho trovato un po’ ridondante la parte finale dal pov di lui, ma comunque piacevole. In realtà ho scoperto poi che è una novella pubblicata a parte e inserita nella versione che ho acquistato. Letta così acquista molto più senso
Cosa accadrebbe se la tua vita venisse stravolta da un tiro a dadi? Quando quello che sei, l’uomo che ami, la casa in cui abiti da sempre ti vengono portati via a causa di una scommessa? Temo che non sapresti cosa rispondermi ma soprattutto che non sapresti cosa fare, io sicuramente mi sarei messa ad urlare e a piangere disperata, purtroppo non sono stoica e probabilmente non potrei mai essere l’eroina di un romanzo così è meglio se ti racconto di come ha fatto Freya, la nostra protagonista è riuscita a non farsi sopraffare dal barato in cui è caduta a causa dell’uomo che avrebbe dovuto amarla più di ogni altra cosa al mondo: suo padre.
Un po’ di trama
L’ultima notte dell’anno del 1918 a Londra, lord Norfolk, accanito giocatore d’azzardo, scommette e perde ai dadi la dote di sua figlia Freya e tutti i suoi possedimenti, togliendosi poco dopo la vita non avendo il coraggio di affrontare le conseguenze delle sue azioni. Trascorrono quattro anni da quella notte, quattro anni in cui Freya è costretta insieme a sua madre, ormai due lady cadute in disgrazia, a rimboccarsi le maniche. Freya trova un’occupazione presso Charlton Park come sguattera al servizio di Lord Suffolk, un uomo a primo acchito burbero e scostante, un carattere che è frutto di una dolorosa perdita. Quando però il passato ritorna a bussare alla porta di Freya, questa scopre che sono tanti i segreti che la legano a Henry, lord Suffolk, segreti che ovviamente io non vi racconterò perché dovete leggere questo meraviglioso libro ricco di emozioni. Le mie considerazioni Ho letto questo romanzo con molta curiosità essendo io una grande amante del romanzo storico, e l’ho trovato stupendo. Finalmente mi sono trovata di fronte un personaggio femminile che si rimbocca le maniche e non si piange addosso, tanti sono i riferimenti alle nostre autrici del cuore e parlo di Jane Austen e Charlotte Bronte, e in merito a questo vi consiglio di leggere anche le curiosità alla fine del romanzo.Il personaggio di Lord Suffolk, che ve lo dico a fare! L'uomo dei sogni, per chi mi segue sa che io ho un debole per i personaggi maschili con dei difetti fisici e lui ormai rientra nella rosa dei miei sfregiati preferiti, ma ovviamente la cicatrice in questione dovete scoprirla voi ;) Lord Suffolk l'ho apprezzato tanto per un motivo in particolare ovvero ha cercato in ogni momento di rendere Freya non solo la lady che è sempre stata ma soprattutto una donna indipendente, una donna che non lavorasse per lui ma con lui. L'ha aiutata a sviluppare e ad accrescere quelle che erano le sue doti innate, contribuendo anche alla sua crescita letteraria e personale, non l'hai mai considerata inferiore in quanto donna ma bensì una sua pari, soprattutto quando "citava Giulio Cesare ai maiali", è un uomo che mette il benessere degli altri al primo posto anche se questo gli provoca sofferenza, è un gentiluomo come pochi sempre rispettoso e che mai si è permesso di sedurre Freya solo perché una squattera, nonostante ne fosse fortemente attratto. Ma l'attrazione di Henry non è puramente legata alla sessualità, alla fisicità ma all'intelletto. Spero di avervi incuriosito con la mia recensione e che leggiate questa bellissima storia.
Letto in un baleno! I romanzi di Giulia si confermano come letture piacevoli, scorrevoli e tanto appassionate! Questo romanzo in particolare mi ha ricordato molto i classici della letteratura, infatti molti indizi per gli amanti della letteratura sono sparsi qua e là! 😍 Questi espedienti mi piacciono molto. Come in tutti gli altri suoi romanzi i plot twist non mancano e fino alla fine si rimane col fiato sospeso. Freya è un personaggio dalla personalità forte e indomita e non la classica donna caduta in disgrazia in cerca di un uomo che la aiuti a riemergere, assolutamente no! Da leggere assolutamente insieme a tutti gli altri suoi romanzi. 4,5 ⭐️⭐️⭐️⭐️
Questo romanzo è favoloso💖 Si entra subito in sintonia con la protagonista femmine, Freya, una giovane donna determinata e con un gran cuore, anche se probabilmente un po'confuso. Lei non si abbatte mai, nonostante la vita le dia molte brutte notizie, che faranno tremare il suo fragile cuore💕 Henry, invece è un vero gentiluomo, fedele e leale ai suoi principi. Appare molto enigmatico, ma alla fine si scopre che le sue azioni non sono proprio insensate. Ed ho molto apprezzato la novella finale contenente una veloce narrazione della storia dal suo punto di vista✨
Ho avuto il piacere di comprare questo romanzo al festival del romance italiano, e di conoscere l'autrice, una persona davvero fantastica💖
Stupendo, da leggere tutto d'un fiato! 5 stelle meritate. Nonostante sia il libro d'esordio, ho avuto modo di leggerlo post "le api di Waterloo" e devo dire che mi sono piaciuti in eugual maniera. Adoro questo genere letterario e adoro altrettanto i luoghi. La scrittrice ha il potere di farti immergere totalmente nelle sue storie. Essendo un'amante della Scozia, non potevo non leggerlo. E la copertina è di una bellezza disarmante. Leggetelo e non ve ne pentirete!
Mi è piaciuto molto! Non pensavo mi sarebbe piaciuto subito perché è un romanzo storico e lo associavo ad uno stile di vita lento(?). Fatto sta che invece è molto incalzante e i colpi di scena molto inaspettati. Adoro.
L’ho letto, tutto d’un fiato, in una notte! Scrivendo ciò credo di aver già fatto trapelare il mio giudizio molto positivo! Nonostante sia una trama abbastanza comune a questo genere di romanzo, l’autrice riesce a rendere la storia molto più incalzante e passionale rispetto a tutte le altre, simili, in circolazione. Il merito credo che vada alla sua scrittura così puntuale, coerente ma allo stesso tempo semplice e per niente noiosa, anzi davvero molto scorrevole. Sono veramente contenta di averlo letto anche perché è stato, per me, una sorta di salvezza che mi ha permesso di uscire da quel buio tunnel, che ormai mi accompagnava da alcune settimane, quale può essere l’odioso blocco del lettore! Sono rimasta colpita dai suoi repentini collegamenti, riferimenti e citazioni di opere classiche e della letteratura inglese in generale (ho rivisto molto Jane Austen e, inoltre, il tanto unito gruppo di domestici mi ha ricordato Downtown Abbey) che l’autrice ha ben “nascosto” nel testo in modo così lineare e logico, senza lasciare nulla al caso, da renderli quasi impercettibili e affini alla narrazione. In questo libro, a mio parere, trapela tutta la passione e tutto l’impegno che ci ha dedicato e che hanno contribuito a renderlo davvero così bello! Infine, posso dire di essere molto appagata del fatto che ci siano, ancora, autori e scrittori contemporanei, e non bisogna darlo tanto per scontato,che, come lei, si informano così tanto e non ritengano dozzinale e inutile tutto ciò che ci ha preceduto e, inevitabilmente, formato a livello culturale. Concludo con un avvertimento: a fine lettura prendetevi una buona mezz’oretta per elaborare il finale coeso alla vicenda ma anche tanto inaspettato e soprattutto tenete sempre dei fazzoletti accanto a voi perché c’è da piangere!
⭐⭐⭐⭐⚡ Come la pioggia e la Scozia è stata una lettura piacevole, scorrevole, equilibrata. I drammi vissuti dalla protagonista non sono mai troppo tirati per le lunghe, così le sue vicissitudini amorose e familiari. Questo ha reso la lettura scorrevole, piacevolissima, grazie anche a un ritmo narrativo molto elevato. I plot twist non sono trascinati per i capelli, così come i colpi di scena, la componente angst ha il giusto spazio senza rendere troppo pressante la trama e anche l'evoluzione della protagonista è piuttosto realistica in un genere, quello storico, dove troppo spesso vedo Lady impaurite e remissive trasformarsi nelle Kamala Harris dell'impero britannico, oppure in super esperte del sesso come forma di divertimento (chiariamoci, in quell'epoca le Lady non sapevano nemmeno come usare una vagina). In conclusione, se volete leggere una romantica storia d'amore e di riscatto ambientata tra la Scozia e Charlton Park, se volete passare del tempo assieme a un libro ben scritto e confezionato, se amate i riferimenti alla letteratura classica e a Jane Austen, se cercate uno scritto mai invadente a livello emozionale, vi consiglio Come la pioggia e la Scozia.
"Luci e ombre non erano che sfumature di anime affini."
Cosa puoi trovare in "Come la pioggia e la Scozia": 🌸slowburn; 🌺delicatezza; 🌸riferimenti a Jane Austen; 🌺un amore come la pioggia e la Scozia
"Come la pioggia e la Scozia" è un romanzo regency che mi ha totalmente catturata.
La protagonista descritta all'interno del romanzo è un'anima forte, ama e vuole la sua indipendenza, non si perde d'animo di fronte alle difficoltà. Non accetta passivamente il suo destino. Come l'erica, rappresentata anche in copertina, simbolo di resilienza e rinascita, con coraggio rifiorisce ogni anno, così anche la nostra protagonista non si lascia abbattere e affronta le avversità. Un personaggio descritto divinamente e che ho amato davvero.
Il romanzo racconta una storia d'amore che piano piano, pagina dopo pagina, fiorisce, senza fretta. Una storia delicata, ricca di emozioni.
Mi è piaciuto davvero tanto, l'ho letto molto velocemente perché la storia e lo stile di scrittura mi hanno completamente rapita.
Mi hanno affascinato tantissimo i vari richiami a "Jane Eyre" e "Orgoglio e Pregiudizio".
È un romanzo che fa sognare, lo consiglio davvero a chi adora i regency/storici e le storie d'amore.
Amo la letteratura inglese della Austen, delle sorelle Bronte, in questo romanzo sono chiari i rimandi alle varie autrici, per stessa ammissione della scrittrice. Adoro queste autrici per il loro essere state "rivoluzionarie", leggere libri sulla falsa riga della Austen, scritti in epoca contemporanea potrebbe essere "rischioso". Rischioso perché dell'epoca abbiamo testimonianze vive, e si potrebbe cadere nello scontato. A mio avviso c'è anche il rischio che la lettura possa essere noiosa, perché contestualizzare la Austen è doveroso, ma con un libro del nostro secolo faccio più fatica.
La De Martin è stata brava a rendere la scrittura scorrevole e non "ampollosa". A creare una trama decisamente armoniosa e ad omaggiare queste donne rivoluzionarie. Bella lettura!
Che dire.. amo i romanzi rosa, l'ambientazione regency, e la Scozia.. questo libro è stato scritto per me! Amore, rivendicazione, segreti e scandali, un mix perfetto per divorare un libro in pochi giorni!
Wow! Ho letto questo libro in poche ore. Pagina dopo pagina, ho amato l'avanzare della storia. Ci sono state diversi punti in cui non sono riuscita a trattenere le lacrime. Libro ben scritto. Super consigliato!
Recensione fatta dopo aver ricevuto l'ARC da Words Edizioni in cambio di una recensione onesta.
Come la pioggia e la Scozia è il romanzo d’esordio della scrittrice Giulia De Martin. Si tratta un romanzo storico, che richiama le sconfinate terre dell’Inghilterra e della Scozia nei primi anni dell’Ottocento. Protagonista della storia è Freya Howard, ragazza di nobili origini, figlia del Conte di Norfolk, uomo abbastanza inetto con l’ossessione del gioco. Durante una partita a dadi del 31 dicembre 1818, il Conte fa una scommessa avventata, sentendosi forte delle partite precedentemente vinte e mette in gioco la dote della figlia. Quando però lord Cavendish vince la partita, beffandosi dell’avversario e pronto a prendersi il premio che gli spetta, il Conte di Norfolk, con un ultimo atto di disperazione, lo prega di scambiare la dote della figlia Freya con tutti i possedimenti della famiglia. La famiglia di Freya rimane senza un soldo e suo padre, il Conte, preso dalla desolazione di quello che ha fatto e non vedendo via di uscita, si getta nel Tamigi, suicidandosi, lasciano moglie e figlia in balia dei creditori. Si passa poi al 1822, dove una risoluta, diffidente e ancora in parte scoraggiata Freya trova lavoro presso la tenuta del Conte di Suffolk, Henry Stuart, a Charlton Park House, come sguattera. Il Conte di Suffolk è una figura misteriosa e temuta nella tenuta, ma oltremodo rispettata tra i suoi dipendenti, che ha sofferto molto dopo la perdita della moglie per una febbre subito dopo aver dato alla luce alla loro bambina, Elizabeth. Freya, presto, si trova faccia a faccia con Henry, e sui primi momenti scorre un’aria glaciale e di circospezione tra i due, ma poco dopo sboccia una forte sintonia che li porta velocemente ad una fulminea attrazione, anche se non priva di ostacoli sul nascere. Ma le cose, ovviamente, non possono andare lisce per troppo tempo e degli spettri dal passato tornano a bussare alle porte della relazione tra Freya e Henry.
Il libro è un romanzo storico. Io, solitamente, non sono una grande fan di questo genere di lettura, però devo dire che questo, in particolare, non mi ha affatto stancata e, anzi, me lo sono goduta parecchio. Sarà il ritmo abbastanza veloce con cui scorrono gli eventi, sarà la chimica che si percepisce tra i personaggi, non solo tra i protagonisti, anche con gli altri personaggi, o saranno gli intrighi di corte che non sono banali, ma l’ho davvero in poco tempo, quasi senza riuscire a staccarmi dalle pagine. L’ambientazione, che fa da sfondo alla storia, è davvero meravigliosa, tra le terre interminabili dell’Inghilterra e della Scozia, che sono quasi sinonimo di malinconia, ma che sono anche lo scenario perfetto per le storie più struggenti. I luoghi sono descritti davvero bene, senza appesantire il racconto, e sembra di essere lì, con i personaggi. Per quanto riguarda i personaggi, anche questi sono descritti in modo ottimo. Sono spesso coerenti con sé stessi, soprattutto per quanto riguarda Freya e Henry, cosa che talvolta, porta a drammi, ma che non fanno altro che rendere il racconto più accattivante. Freya è determinata, coraggiosa e anticonformista, rispetto alla mentalità del primo Ottocento. Ha le sue idee e i suoi obiettivi e non si lascia scoraggiare, neanche di fronte ad un uomo come il Conte di Suffolk, che la intimorisce parzialmente, soprattutto all’inizio. Nonostante sia una lady, non si fa abbattere dal lavoro che si vede costretta a fare per sopravvivere, spinta costantemente dall’idea della rivalsa e dall’obbligo che sente nell’aiutare la madre. Anche Henry lo si può definire anticonformista rispetto alla classica figura del padrone dell’Ottocento. È uno spirito libero, a cui piace viaggiare molto, anche in posti potenzialmente pericolosi, e che non si accontenta di una bella mogliettina-statuetta, ma vuole una donna intelligente, che pensa con la propria testa, indipendente e che non ha paura di sfidarlo. Viene presentato come una persona riservata e severa, profondamente segnato dal dolore per la perdita della moglie, ma presto si scoprono altri lati della sua personalità, come quello passionale, quello più giocoso e quello fortemente altruista nei confronti della figlia e delle persone che gli stanno a cuore. Per quanto riguarda i personaggi secondari, mi sono piaciuti tutti abbastanza. I miei preferiti sono in assoluto Judith e William, però anche i vari componenti della servitù di Charlton Park sono piacevoli e costituiscono spesso un piccolo sipario comico nel corso del racconto e fanno da “fatina buona” alla protagonista. L’unica cosa di cui ho sentito un po' la mancanza, è un antagonista forte. Tutti i personaggi mi sembrano troppo buoni e benevoli nei confronti dei protagonisti e avrei voluto un antagonista più presente e caratterizzato che mettesse i bastoni tra le ruote ai personaggi. Per il resto gli eventi sono abbastanza veloci e ci si ritrova velocemente alla fine, senza rendersene conto. La conclusione è il giusto finale, a mio avviso, che non rivela troppo e chiude tutti gli archi narrativi nel modo più appropriato.
Quindi, mi è piaciuto il romanzo? Beh, direi di si! È davvero un buon esordio per la scrittrice; non è banale, noioso o troppo pretenzioso. È un buon connubio tra il romanzo storico e una storia d’amore, con il giusto grado di complessità e dei personaggi ben delineati. Se avete voglia di essere catapultati nell’Inghilterra dell’Ottocento, ma senza invischiarvi in storie infinite ed eccessivamente intricate, questo romanzo fa per voi!
Recensione fatta dopo aver ricevuto l'ARC da Words Edizioni in cambio di una recensione onesta.
Mi sono sempre piaciuti molto i romanzi storici, e appena ho letto questa trama, sono rimasta molto intrigata, e le mie aspettative sono state ripagare ampiamente! Freya è una giovane donna il cui sogno d'amore è stato infranto nel momento in cui il padre perde tutto il loro patrimonio a dadi. Il padre si suicida, e lei si ritrova a fare da sguattera per cercare di sopravvivere. Dopo anni da quel maledetto giorno, si ritrova alle dipendenze del Conte di Suffolk, un giovane vedovo, con un carattere molto ermetico, e amante della solitudine. Ma sarà la passione comune per la lettura, e le incursioni notturne di Freya nella biblioteca del Conte, che li faranno conoscere ed avvicinare. Ma mentre tra i due si instaura un rapporto strano e singolare, ma sempre più profondo, il primo amore di Frey tornerà di prepotenza nella sua vita, ed ancora una volta, tutto verrà ribaltato e messo in discussione. Ma sposare il suo primo amore, sarà quello che vuole veramente Freya? Ma il Contedi Suffolk, cosa prova veramente nei confronti di questa ragazza così caparbia, ma anche intelligente e bellissima? Il romanzo è scritto in prima persona, solo dal punto di vista di Freya. L'autrice, alla sua prima opera, ha dato prova di una grandissima capacità di scrittura, molto fluida, incalzante, e mai noiosa; e' riuscita atenermi incollata alle pagine, anche grazie a personaggi concreti e molto ben caratterizzati, che incuriosiscono e affascinano. La trama è semplice, ma molto ben articolata, da renderla molto intrigante ed interessante. L'amore, ha molto importanza all'interno della storia, e la scrittrice, è stata bravissima nel dare il giusto ritmo al sentimento che sboccia fra i due, che parte lentamente, soprattutto da parte di Freya, fino ad arrivare al sentimento profondo e completo da parte di entrambi. I personaggi secondari sono in perfetta sincronia con i protagonisti, creano situazioni tale a volte, da far emergere i reali sentimenti dei nostri protagonisti. Ho amato Freya per la sua forza, e il suo coraggio, ma anche il nostro Conte, che rimane molto più misterioso fino a quando non esterna veramente cosa prova. Si, ha dato modo di far intuire i suoi sentimenti, ma i suoi silenzi rendevano difficile decifrarlo. Bellissima l'ambientazione, che si snoda dall'Inghilterra alla Scozia, anche attraverso i personaggi che incontriamo durante la narrazione. Un libro molto bello, molto intenso, con due personaggi che faticano a trovare la felicità, ma che incantano e fanno sognare. Non potete assolutamente perdervi questo bellissimo storico! Complimento a Giulia De Martin! Per me questo libro vale 5 stelle!
Sarà che in questo periodo sono fissata con la Scozia, la pioggia e la nebbia. Sarà che il periodo reggency è uno dei miei preferiti. Complici o meno questi fattori mi sono innamorata di questo romanzo storico ambientato nella Inghilterra del 800, tra la Scozia e Londra
La protagonista è la giovane, dolce e indipendente Freya, che da Lady si ritrova presto senza alcun titolo nobiliare a causa di una scommessa persa dal padre. Ed è così che Freya si rimbocca le maniche e si trasferisce a Charlton Park pronta a diventare una delle domestiche di Lord Suffolk. Qui però le sue maniere da lady e la sua passione per la lettura si faranno presto notare, attirando l’attenzione di Lord Suffolk, che da subito cominciare ad essere attratto da Freya e vorrà sapere di più su di lei e la sua storia
Una storia romantica, emozionante ed originale. Ho divorato questo libro, presa dal racconto di Freya e dalla pioggia che con le sue goccia rende la Scozia magica. Molti i riferimenti alla storia, a Jane Austen e Charlotte Brönte, ma ciò che secondo me ha fatto la differenza in questo romance storico è proprio la protagonista Freya: la dignità e l’umiltà sono il suo tratto di forza. Nonostante le difficoltà Freya ha saputo rialzarsi, emancipandosi anche a costo di rinunciare alla vita e all’amore che aveva sempre sognato
Degno di nota anche il protagonista maschile che se all’inizio non comprendevo trovavo distaccato e quasi apatico, poi si è rivelato essere tutt’altro ma lascerò a voi la possibilità di scoprirlo
Per gli amanti della Austen e della Brönte questo è un romanzo imperdibile🤍
Inghilterra, 1818. Lady Freya Howard va a lavorare come domestica a Charlton Park dopo che suo padre ha perso tutti i loro averi in una scommessa con i dadi. Tutto il lusso è soltanto un lontano ricordo, cosi come il fidanzamento con il suo amato James. Freya però è una donna molto determinata a voler riconquistare il proprio posto nella società e ad aiutare la madre. Questa sua tenacia colpisce il padrone di casa, Lord Suffolk, un uomo affascinante e vedovo. Quando partiranno per la Scozia, però, tra i due sboccerà qualcosa?
Questo romanzo mi ha colpito in positivo. Mi sono subito innamorata della trama, dopo aver visto che è ambientato nel periodo della Reggenza. Infatti durante la lettura si percepisce proprio una "cultura" diversa da quella moderna.
Mi è piaciuto molto il personaggio di Freya per la sua tenacia e la sua voglia di indipendenza. Non si ferma a niente e lotta per quello che ama. Henry, Lord Suffolk, è sempre stato molto misterioso e ho capito che mi sarebbe piaciuto subito. Sto prendendo in considerazione anche l'idea di leggere il libro con il suo punto di vista "Come l'erica e il sole".
La penna dell'autrice è stata una bella scoperta. La lettura è stata molto scorrevole, le descrizioni mai troppo lunghe e ci sono stati i giusti momenti di suspense. Alla fine del libro la scrittrice ha anche spiegato molti riferimenti storici che sono presenti nel romanzo e mi è piaciuta molto questa iniziativa.
Se vi piacciono gli historical romance con delle belle storie d'amore scritte bene, Come la pioggia e la Scozia fa al caso vostro.💜
Ho apprezzato molte cose in questo romanzo. Prima fra tutte, la capacità descrittiva dell'autrice, capace di farci immergere nelle atmosfere tratteggiate. I personaggi: ognuno con i propri tratti caratterizzanti e la propria personalità. É impossibile non affezionarsi a tutti loro. La tensione viene mantenuta alta fino alla fine, altra cosa molto apprezzabile che non riscontro spesso nei pochi romance che leggo. Infine, ho apprezzato moltissimo che la parte spicy fosse appena accennata e non descritta nei minimi dettagli, come accade invece altrove. É un romanzo davvero di qualità, brava Giulia!