Jump to ratings and reviews
Rate this book

Two'morrow: La teoria del caos

Rate this book
Boston, 2049

Lowell è un ragazzo al servizio della Terrorism Prevention Unit, più conosciuta come TPU. Il suo compito è quello di anticipare i reati dei soggetti che gli vengono sottoposti dall’unità anticrimine. Lui, infatti, è un anomalo, fa parte di quei pochi esseri umani che, a causa di una mutazione genetica, nascono o sviluppano capacità incredibili. Lowell, tramite il contatto cutaneo, riesce a vedere il futuro di chi lo tocca e a estrapolare il materiale che servirà poi per condannare o assolvere l’imputato. In una lotta continua per ritrovare la stabilità e il rigore, lui capirà che le carte in tavola possono essere sempre rimescolate. È l’incontro con una ragazza qualunque a fargli comprendere questo, Myrtie. Collegiale dall’animo sensibile, molto timida, la giovane è cresciuta senza una madre e con la sola guida di un padre assente, pezzo grosso della TPU e grande nemico degli anomali.

All’apparenza tutto è stabilito e persino il futuro non lascia scampo, ma il battito d’ali di una farfalla può generare il successivo caos e lo spostamento di un singolo tassello può stravolgere il regolare andamento delle cose in maniera del tutto inaspettata. Niente è stato deciso per essere come deve.

298 pages, Kindle Edition

Published November 26, 2020

2 people are currently reading
25 people want to read

About the author

Beatrice Simonetti

6 books12 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
19 (50%)
4 stars
11 (28%)
3 stars
8 (21%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Amarilli 73 .
2,736 reviews91 followers
November 26, 2020
3.5 - Anche solo leggendo la trama di questo TWO' MORROW, non vi sfuggirà che l'attività della TPU , la Terrorism Prevention Unit per cui lavora Lowell, richiama subito alla mente i Precog del celebre racconto "Minority Report" di Philip K. Dick (oppure il film con Tom Cruise, se lo ritenete più famoso del racconto originario).
Quest'unità è infatti specializzata nel prevenire i crimini, semplicemente prevedendoli, sfruttando le potenzialità di individui superdotati chiamati "anomali".

Ormai da anni si è però fatta strada nell'opinione pubblica l'idea che questo individui siano il vero male della società, responsabili di un po' tutti i crimini che accadono, e comunque rappresentanti di una degenerazione, di un'anomalia indegna di essere accomunata con la razza umana.
Quindi quando Lowell riceve per la prima volta un permesso premio per mischiarsi ai suoi coetanei è vedere il mondo di fuori, quest'esperienza viene a turbare un animo già chiuso, sofferente e timoroso del proprio ruolo all'interno della TPU.
Ci sono solo due umani che gli sono più vicini di altri (e non per ragioni affettive): la dottoressa Beth lo tratta con modalità materne, ma al contempo lo sta studiando; il dirigente Voltage lo sfrutta per il proprio tornaconto di carriera, odiando profondamente gli anomali. Durante il suo permesso premio, Lowell conosce una ragazza, Myrtie, e questa brevissima amicizia (una sera) basterà a fargli riconsiderare molte cose, forse a fargli perdere la rassegnazione da cui si era lasciato sinora avvincere.

Dico subito che questo romanzo, pur essendo scritto bene e in modo corretto e pur partendo premesse che mi avevano incuriosito, non mi ha soddisfatto del tutto in merito alla storia.
Parte con una narrazione lenta, e posso comprendere la necessità di introdurre il lettore e di farlo immergere nell'atmosfera "distopica" e lievemente post-distruzione, ma sino a oltre la metà il ritmo è pressoché costante, portato avanti attraverso la descrizione, più che su un concreto racconto di quanto avvenuto, di eventi minimali e quotidiani che non nascondono così tante sorprese.
Insomma, si viene un po' trascinati.

Anche il fatto di vedere tutto attraverso il POV in prima persona di entrambi i protagonisti non ha aiutato: i capitoli non sono da subito identificati come riferiti a Lowell o Myrtie e a volte non si intuisce subito con chi stanno parlando e di cosa stanno parlando.
C'è un generale velo nebbioso su molte cose: personalmente, mi sono mancati dei passaggi logici, alcuni personaggi rimangono ambigui o sono io che non ne ho capito la funzione, ci sono bruschi cambi di direzione e sviluppi lasciati pending senza una vera svolta.

Certo, il distopico è un genere particolare, che non dove essere per forza caricato di emozioni, però nel complesso questa lettura, pur interessante, non mi ha permesso di empatizzare o emozionarmi sino in fondo come avrei voluto.
Profile Image for Cappellaia Matta #bookblogger.
541 reviews58 followers
October 26, 2021
Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione che alimenta ancora di più la mia grande passione per i distopici, soprattutto se molto curati e dettagliati. Stiamo parlando del libro di Beatrice Simonetti, primissimo libro per me da parte di una donzella conosciuta per il suo amato e spiccato dono espressivo, che insieme alla copertina magnetica offrono una chiave vincente per immergermi in questa opera dai propositi positivi. Veniamo a noi, ogni cosa avrà la sua dimensione.

Siamo a Boston 2049, ci troviamo in un contesto devastato dalle diverse dinamiche di guerra, politica e malcontento generale. Per far fronte all’ingente sovraccarico di criminalità, diventata ingestibile sotto tutti i fronti, arrivano in soccorso gli Anomali. Apparentemente umani ma dotati di doni sovrannaturali, queste figure vivono segregate sotto l’occhio vigile di scienziati freddi e statici che utilizzano queste menti programmate per anticipare e prevedere ogni forma di violenza, ostacolando la persona a compiere quell’azione. Conosciamo così Lowell considerato da tutti il migliore sul campo ma odiato per la marea di “ingiusti” processi e accuse anticipate per persone che non sanno neanche cosa avrebbero compiuto.

[L’abitudine mi aiuta a tenere a bada le emozioni, ma quando mi rendo conto dello scorrere del tempo, del ticchettio frenetico delle lancette, il mio equilibrio si incrina. In quei casi solo il training autogeno riesce a mettere le cose a posto.]

Grazie alle grafiche ammalianti della Delrai (che non si smentiscono mai), notiamo articoli di giornale dove vengono narrati sanguinolenti attentati e subito dopo, cancellazioni degli stessi perché previsti dagli Anomali e preventivamente risolti. Questo continuo anticipare di azioni e parole, hanno generato un malcontento generale perché gli umani reputano causa di ogni male gli Anomali e la mal gestione dei politici troppo presi dall’autocelebrarsi tra applausi e consensi.

Questo divarico sociale sarà evidente quando Lowell avrà modo di conoscere Myrtie, una comune mortale. Il nostro protagonista necessita risposte a domande create e alimentate dal silenzio più assoluto, generato da volti troppo noti ma mai amici. Nato da una mutazione genetica, Lowell capisce che questa vita è stata inculcata senza il suo volere e cerca costantemente di capire il perché di questo ruolo. Camminare e respirare la stessa aria di Myrtie, porterà nuovi dubbi nella sua testa già fin troppo incasinata ma allo stesso tempo desiderosa di rinascere e seguire quel destino che lui non può prevedere.

Recensione completa: https://unteconlapalma.com/2021/10/26...
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
February 23, 2021



Buonasera lettori, eccomi qui a parlarvi di un romanzo distopico, Two’morrow di Beatrice Simonetti, edito Delrai Edizioni
La storia che ci viene raccontata in questo libro appartiene a una Boston futuristica, dove la polizia si serve degli Anomali, soggetti che hanno subito una mutazione genetica, per portare a galla i crimini commessi dagli umani. È per questo che gli Anomali sono temuti e odiati dagli esseri umani. Tra di loro troviamo anche il nostro protagonista Lowell, il quale ha fatto dello smascherare gli umani delinquenti e criminali la sua quotidianità. Ma questa cosa è desinata a cambiare quando incontrerà Myrtie, una umana.




Sono un insetto chiuso dentro a una bottiglia di vetro. Non posso fare altro che girare e girare su me stesso. Non posso vivere e non posso nemmeno decidere di morire.

Il personaggio di Lowell è quello che mi ha colpito di più, perché è quello più esposto dal punto di vista emotivo. Le sue visioni dei crimini commessi, lo rendono instabile e debole; è come se queste visioni prosciugassero la sua linfa vitale, rendendolo impassibile. 
Quando Myrtie riuscirà a farsi spazio nella sua vita, vedremo Lowell fiorire come un girasole, come qualcuno che entra in contatto con sentimenti profondi per la prima volta; allo stesso tempo, vivrà dei sentimenti contrastanti, perché dovrà mettere in discussione tutto ciò che ha conosciuto. 
All'interno del libro, avremo modo anche di apprendere in modo più a fondo quella che è stata la sua vita e io ho sentito il mio cuore spezzarsi per tutti gli stacchi e le ingiustizie che ha dovuto subire, dove la diversità spicca come tema centrale e porta all'isolamento e la solitudine di chi viene emarginato in quanto tale. Non solo, perché Lowel subisce anche una forma di sfruttamento da parte di quelle persone che, invece, per lui dovrebbero rappresentare la normalità, i suoi simili. 
Purtroppo non sono riuscita a creare un legame altrettanto bello con la protagonista femminile. Cresciuta con il padre a causa della prematura morte di sua madre, Myrtie è una persona introversa, timida e insicura. Ha sempre creduto a tutto ciò che le veniva rifilato e questo mi ha provocato rabbia, perché non ha mai dato il beneficio del dubbio a nessuno. 



La vita ti scuote lo stesso, anche quando hai trovato riparo dentro la più lucida delle campane di vetro. E, quando lo fa, le cose non possono proprio tornare come prima.

Devo ammettere che ho fatto fatica in certi punti, perché la struttura del libro non permette una chiara distinzione dei point of view dei protagonisti. Inoltre, ci sono molte questioni irrisolte che spero vengano affrontare in un prossimo volume. Altre lacune e la mancanza di un legame con i vari personaggi - eccetto Lowel - non è riuscita a farmi piacere la storia a 360°. 
Attendo quindi con ansia il prossimo volume, nella speranza che vada a colmare questi vuoti e che mi faccia comprendere ancora meglio la natura di questi Anomali. 


Profile Image for Valentina V. .
715 reviews
April 30, 2021
4,5⭐
Parlare di questo romanzo anche a distanza di parecchie ore da quando l'ho terminato mi rimane difficile. Una parte del mio cervello sta ancora riflettendo sulle tematiche sottointese che sono emerse durante la lettura per cui, nonostante la storia sia conclusa, di tanto in tanto affiorano elementi e prospettive più profonde su cui non riesco a non soffermarmi e che devono ancora finire di sedimentarsi. È un romanzo che punta i suoi riflettori sul percorso dei personaggi, su chi sono e su come basti un battito d'ali di farfalla per rimescolare le loro traiettorie. Ogni giorno si aprono, infatti, dinanzi a noi infinite possibilità e sono le nostre azioni e scelte a direzionarci verso una specifica traiettoria che ci preclude, almeno momentaneamente, tutte le altre fino alla prossima decisione o mossa. Non ci sono colpi di scena eclatanti, non ci sono momenti in cui il ritmo si fa più serrato, ma ci sono solo Lowell, Myrtie, Alan, Beth, Voltage e altri personaggi immersi ognuno nel proprio vissuto che appare come segnato, prestabilito, come se fosse giusto che le cose debbano andare in quel modo, mentre invece basta un incontro, un rapido uscire fuori dal proprio argine per stravolgere le loro vite, innescando una serie di cambiamenti da cui non è più possibile tornare indietro. Ho provato rabbia, sofferenza e ho percepito sulla mia pelle la discriminazione e il senso di ingiustizia, in quei frangenti ho rivisto situazioni sociali passate ma anche attuali con cui sono stata costretta a confrontarmi per cogliere fino in fondo i significati latenti di questo libro. Non era la storia che mi aspettavo, ma ha saputo sorprendermi trascinandomi con sé in quell'abisso che tanto amo e che esercita su di me un'attrazione da cui non ho scampo: l'introspezione, ciò che siamo e scegliamo di essere e fare ogni giorno e come questo si ripercuote sulla nostra vita e sulle altre persone che incrociamo sulla nostra strada. Infine l'epilogo, ho un debole per i finali così e sarò una masochista, ma amo quella infinita possibilità di spaziare.
Profile Image for SenRyuIce.
1 review
November 26, 2020
Cosa significa rinunciare alla propria libertà?
Oggi ce ne rendiamo conto più che mai.
Ho dovuto rileggere questo libro per capire che alla prima lettura mi erano sfuggiti numerosi frammenti, come un complesso mosaico che se ricostruito per intero, racconta come ci sentiamo oggi. La storia di Lowell è quella di un ragazzo, recluso perché diverso dagli altri, ostracizzato da una società che gli chiede di esistere in silenzio, di apparire solo nella sua produttività, nel suo essere utile e mai per chi realmente è.
Leggo di lui, della sua passione per i videogiochi, della voglia di uscire all'aperto, di incontrare gli altri per comprendere il significato della sua adolescenza ed inevitabilmente ritrovo me stesso mentre le pagine scorrono in quello che apparentemente sembra l'irrilevante fluire della sua vita da recluso.
Poi arriva Myrtie.
Lei è la normalità, una ragazza perfettamente inquadrata in un contesto così ordinario da stridere sino a cozzare, violentemente, con il mondo freddo della TPU, l'unità di prevenzione del crimine. Mentre affanno nella mia prima lettura, sono sorpreso, stupito dalla presenza di un presente così apparentemente semplice, in un futuro così complesso.
E' straordinario pensare di leggere un opera che parla di un conflitto già avvenuto, dove gli esiti hanno visto quali vincitori quelli che normalmente si da per sconfitti, e che passa sopra a tutti questi eventi per parlare di chi la guerra l'ha persa.
Gli umani hanno vinto.
Hanno imposto il loro ordine per contenere le minacce degli Anomali, hanno ottenuto, grazie alla differenza di numero, una schiacciante vittoria contro quelli che vengono descritti come mutanti, i diversi.
Quelli come Lowell.
Twomorrow non è una storia di due ragazzi che si incontrano e cambiano le loro vite.
Non è nemmeno la storia di come dei piccoli dettagli riescono a trasformare i titoli dei giornali ad ogni nuovo capitolo, come la teoria del caos ci suggerisce.
E', in realtà, la storia delle minoranze, degli esclusi, degli scarti di una società che del singolo fa preda, nell'America libera e ferita dai ricordi del conflitto, intrisa di odio xenofobo verso i nuovi stranieri che abitano il mondo.
Voltage, il mastino scelto della TPU, è un ossimoro nei suoi comportamenti, La Dott.ssa Beth Salmon, la ricercatrice, rappresenta l'incredulità ingenua di una scienza che perde di vista l'umanità; entrambi sono emblemi di come gli adulti, come noi, trattiamo con superficialità chi è diverso da ciò che non ci è immediatamente accanto, di quello che fuoriesce dalla nostra comfort zone.
La difficoltà morale di Lowell nel prendere decisioni che modificano il destino degli altri, è come un panno caldo sul capo dopo una notte di pioggia: ogni scelta, ogni azione del ragazzo, è guidata da un pensiero critico in cui riconoscersi.
Immedesimandosi ci si sente spiazzati, impotenti, e questo è comunicato con forza e crudeltà dall'autrice, che parla al lettore in una storia che fa della distopia, del futuro lontano, l'interessante sfondo per incedere nelle tremende scelte morali dietro ad ogni "colpevole" che Lowell pronuncia, dietro ogni passo indietro che Myrtie fa da chi vorrebbe diventare, ma che ha paura di essere.
In questa narrazione a due voci, entrambi gridano la loro rabbia, nascondendosi, chi dietro vestiti inadeguati, chi rifugiandosi in pensieri confortevoli, ma alla fine entrambi vengono messi allo scoperto e sono costretti ad affrontare le sfide della società.
Non scriverò del finale perché Two'morrow è un viaggio da attraversare, è un romanzo che solo all'apparenza tratta di temi chissà quanto fantasiosi e lontani, mentre in realtà è più contemporaneo di un qualsiasi slice of life.
Mi ha restituito una emozione autentica ed indescrivibile, ho cercato in queste poche parole di riassumerla, ma credo che nulla riesca meglio del testo originale.
Grazie all'autrice per averci regalato uno spazio di riflessione, posto al di là del tempo, in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato.
Profile Image for Sara Prearo.
194 reviews4 followers
February 14, 2025
Boston, 2049 Lowell è un ragazzo al servizio della Terrorism Prevention Unit, più conosciuta come TPU. Il suo compito è quello di anticipare i reati dei soggetti che gli vengono sottoposti dall’unità anticrimine. Lui, infatti, è un anomalo, fa parte di quei pochi esseri umani che, a causa di una mutazione genetica, nascono o sviluppano capacità incredibili. Lowell, tramite il contatto cutaneo, riesce a vedere il futuro di chi lo tocca e a estrapolare il materiale che servirà poi per condannare o assolvere l’imputato. In una lotta continua per ritrovare la stabilità e il rigore, lui capirà che le carte in tavola possono essere sempre rimescolate. È l’incontro con una ragazza qualunque a fargli comprendere questo, Myrtie. Collegiale dall’animo sensibile, molto timida, la giovane è cresciuta senza una madre e con la sola guida di un padre assente, pezzo grosso della TPU e grande nemico degli anomali. All’apparenza tutto è stabilito e persino il futuro non lascia scampo, ma il battito d’ali di una farfalla può generare il successivo caos e lo spostamento di un singolo tassello può stravolgere il regolare andamento delle cose in maniera del tutto inaspettata. Niente è stato deciso per essere come deve.

Sono un paio d'anni ormai che ho scoperto questa piccola c.e., un paio d'anni che guardo da lontano i romanzi di questa autrice senza mai decidermi a leggerli.
Finalmente è arrivato il momento del primo approccio. Dico finalmente perché ho scoperto un'altra bellissima penna.
Se vi aspettate una storia piena di azione potete passare oltre e non finire neanche di leggere questa recensione perché il libro che ci propone Beatrice, in questo caso, è tutt'altro.
Si tratta di un distopico molto introspettivo con pochi personaggi di rilievo ma caratterizzati tutti nei minimi dettagli.
Ammetto che l'inizio della lettura non è stato semplice, ci è voluto qualche capitolo per entrare nella storia e smettere di confondermi.
Perché? Semplicemente perché, nonostante venga specificata la modalità di apertura dei capitoli, leggere due volte in maniera consecutiva lo svolgimento dei fatti mi destabilizzava. Ogni capitolo, infatti, si apre con il testo che ci narra cosa sarebbe dovuto accadere (sbarrato) per poi proseguire con lo stesso trafiletto che narra, invece, come sono andate realmente le cose grazie all'operato della TPU.
La storia va poi a svolgersi su due pov principali: da un lato abbiamo Lowell, dall'altro Myrtie.
Due pov, due esseri così diversi ma così simili.
Entrambi impacciati, entrambi introversi, entrambi umani...
No, ma che dico! Lowell è un anomalo. Eppure... a quanto sembra, alcuni anomali sono molto più umani di chi non ha sviluppato le loro capacità.
In questa storia in realtà non ho avuto un personaggio preferito, tutti mi hanno colpita a loro modo eppure se dovessi scegliere di nominarne uno solo oltre ai due protagonisti indiscussi quello sarebbe Voltage.
Con Voltage si è instaurato un rapporto di amore e odio in contemporanea. È uno di quei personaggi che parte male, peggiora nel corso della storia e poi viene rivalutato sul finale.
Rivalutato si...
Secondo me è semplicemente un personaggio che, benché caratterizzato molto bene, risulta essere incoerente con sé stesso e con le scelte che prende. Non posso spiegarvi la motivazione di questa mia affermazione ma se avete letto il libro ne possiamo parlare.

"In un mondo in cui è proibito sbagliare, è difficile fare la cosa giusta."

Una lettura meravigliosa, piena di sfaccettature. Non vedo l'ora di leggere altro di questa autrice!
🌟🌟🌟🌟 1/2
Profile Image for Emanuela.
764 reviews40 followers
March 17, 2025
Fin dalle primissime pagine questo libro mi ha catturata per la modalità con cui ci viene presentato il contesto, che, seppur possa poi, facendo mente locale, rimandarci alla mente qualcosa di già conosciuto, nella strategia di presentarci prima come sarebbe andata se non fosse intervenuta la TPU, sbarrata, con la versione del presente reale, in cui si è prevenuto il crimine in questione, o quantomeno arginate le perdite, porta immediatamente a pensare a come le cose potrebbero essere migliori se avessimo anche noi qualche anomalo a rendere il mondo migliore.

Poi però, procedendo nella lettura e facendo la conoscenza di Lowell, sorgono subito altri dubbi e riflessioni.
La prima è senza dubbio la più forte che viene evidenziata dalla stessa autrice e cioè il modo in cui l’esistenza di un essere umano, quale in questo caso possa essere un semplice ragazzo con una capacità particolare, venga solo sfruttata per attingerne a piene mani senza alcuna considerazione per la sua dignità e libertà, rinchiudendolo in una unità speciale senza mai farlo uscire alla luce del sole.
E si può comunque definirlo fortunato perché, laddove la sua capacità non fosse più necessaria, verrebbe rinchiuso in una prigione vera e propria, in cui sugli anomali vengono effettuati esperimenti di qualsiasi tipo senza la più basilare umanità.
E questa separazione tra popolazioni diverse fa verosimilmente risuonare qualcosa di molto attuale in noi.

E poi sorge la seconda questione: quanto sarebbe eticamente giusto punire qualcuno prima che lo commetta il crimine, solo perché viene previsto che lo farà? Si finirebbe col categorizzare, come decenni fa, i criminali in base alla forma del cranio…
Quanto il futuro è prevedibile? E quanto è nelle nostre mani e dipende dalle nostre scelte?
Appena viene visto il futuro, si modifica, visto che sicuramente in qualche modo le nostre azioni si muoveranno di conseguenza per ricercarlo o per evitarlo!
Quanto questa questione ci ricorda la mia amatissima serie di film Ritorno al futuro, in cui Doc e Marty devono correre da un’epoca all’altra per riparare ai guai temporali creati dalle azioni irresponsabili del ragazzo a spasso nel tempo?
A me un sacco!

Direi che tutto questo bel pieno di riflessioni che scaturiscono dalla lettura di questo distopico, faccia inevitabilmente passare in secondo piano la storia d’amore tra Lowell e la giovane Myrtie.
E come dispiacersi di questo, che avrebbe ridotto il libro a un altro, il solito, ya con una storia d’amore tormentata? Che pure c’è, ma che finisce per diventare lo sfondo.

Quello che invece risalta molto sono i rapporti umani più autentici, tra Lowell e Voltage, tra Voltage e Myrtie, e, soprattutto, tra Lowell e , che a un certo punto mi sembrava stesse scadendo, e invece si rivela prepotentemente, in chiusura, molto più profondo e toccante del previsto.
Allo stesso modo, anche il gesto di Voltage, seppur fosse facile immaginarlo da un certo punto in poi (la visione), mi ha colpita con la sua evoluzione umanissima, facendo scorrere qualche lacrima. Mi è dispiaciuto solo non poterne sapere di più su questo personaggio che però confido che sarebbe più presente in un seguito.
Profile Image for Chicca Palmentieri.
669 reviews27 followers
December 3, 2020
3.5

La cosa più difficile nello scrivere una recensione, almeno per me, è proprio l’inizio. Ogni volta che metto mano al pc, alla penna o anche solo formulo le prime righe nella mia mente vado in crisi perchè non sono certa che possano catturare l’attenzione del lettore.
Parlarvi di Two’morrow in particolare è oltremodo complicato, per moltissimi motivi, primo fra tutto il dover separare quello che mi è piaciuto nel romanzo con quello che invece non mi ha del tutto convinta.

Protagonisti della vicenda sono due ragazzi poco più che maggiorenni, Myrtie e Lowell. La prima è una studentessa dalla vita piuttosto agiata, vive il suo quotidiano affrontando lo studio, i primi amori e il difficile rapporto con suo padre con molta emotività, forse anche troppa. Lowell invece è un anomalo, per la società lui è un rifiuto, una persona da rinchiudere e maltrattare, ma le sue doti di preveggenza hanno permesso che fosse inserito in una particolare struttura dove viene utilizzato per scoprire futuri crimini.
L’incontro tra i due cambierà i destini di entrambi i ragazzi in modi che nemmeno ci si immagina.

Voglio partire subito col dire che a mio modestissimo parere il personaggio di Lowell è stato strutturato benissimo, ho provato per lui un’empatia tale da farmi stare male in ogni frangente della storia. Benchè il romanzo sia stato scritto a pov alterni la figura maschile è sicuramente predominante forse perchè Lowell racchiude in se forza e fragilità in maniera impressionante e davvero non si riesce a fare a meno di provare amore, compassione e tenerezza per lui.
Per contro Mirtye mi è apparsa un soggetto meno rilevante, meno interessante anche se a suo favore posso dire che nel corso del libro matura e migliora, almeno ai miei occhi.
Altro personaggio che si evidenzia nella storia è Voltage, il soldato che fa da carceriere a Lowell, la sua dualità mi ha colpita molto, non è un uomo di facile comprensione, ma tutto ciò che fa ha uno scopo, una motivazione umana ed emotiva che è un po’ il fulcro del romanzo, quell’anomalia che in fondo non preclude il fatto che sono/siamo tutti esseri umani.

Come vi dicevo però ci sono alcuni elementi che mi hanno lasciata perplessa. Stando attenta a non far spoiler cercherò di raccontarvi cosa per me non ha funzionato a dovere. Il romanzo che nasce sicuramente come distopico e ne ha tutti gli elementi, manca però di una spiegazione precisa in merito a questo mondo futuro e del perchè sono accadute determinate cose. Essendo così importante la parte emozionale della storia, viene tralasciato il modo in cui si è evoluta la società, la nascita stessa degli anomali è piuttosto nebbiosa; e perchè nonostante siano così talentuosi non riescono ad avere la meglio sugli umani?
Stessa cosa per il finale, che nonostante sia adeguato alla storia e mi sia piaciuto, non mi ha convinta per un elemento fin troppo semplice e di cui ho parlato anche con Beatrice Simonetti.

Resto adesso in attesa del seguito perchè ho davvero voglia di scoprire cosa accadrà ai personaggi del romanzo ma anche perchè ho trovato lo stile della Simonetti molto nelle mie corde e so che sarà in grado di farmi appassionare alla sua prossima avventura.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
December 2, 2020
3.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Libro distopico ambientato in un futuro prossimo in cui alcuni individui, chiamati anomali, nascono con capacità straordinarie o le sviluppano nel tempo. Non sono però ben visti dai "normodotati" per colpa di una rivolta passata che ha causato ingenti danni e morti. Gli anomali vengono braccati, torturati e uccisi, salvo quelli che possono avere un'utilità per lo stato. La TPU è quel ramo della polizia che si occupa di prevenire i reati, grazie anche all'aiuto di Lowell, anomalo con poteri di preveggenza. Lui non ha mai conosciuto nessuna vita all'infuori di quella della sua gabbia, non così dorata ma neanche terribile. La voglia di libertà e l'incontro con Myrtie, figlia di Voltage, pezzo grosso della TPU, cambierà tutte le previsioni, perché, come sostiene la teoria del caos, a volte un battito d'ali di farfalla può avere conseguenze inaspettate e incontenibili.

L'inizio di questo libro mi ha ricordato il film Minority Report, per l'idea di poter prevenire un crimine, anche se sono contesti diversi. Ho apprezzato molto questo principio perché chi non vorrebbe un mondo privo di criminalità? Ma poi, è così sicuro il meccanismo oppure, come dice il titolo, grazie alla teoria del caos una volta avuta la visione e condivisa questa non è più attendibile?
I ragionamenti scaturiti da questo assunto sono moltissimi, ci si può proprio perdere in disgressioni filosofiche, spaziando fra ciò che è giusto e sbagliato e per chi. L'autrice, per me, si perde un po' in queste riflessioni, proponendo un libro che è veramente molto introspettivo.
L'introspezione a me piace, nel giusto contesto. In un libro distopico però, con queste basi, mi ha rallentato la lettura, facendomi perdere nei meandri della mente. Mi aspettavo più azione, più trama, anche perché gli spunti c'erano tutti.

Di contro, però, questo voler sottolineare la parte psicologica ha fatto sì che i personaggi fossero caratterizzati benissimo, ognuno con le proprie qualità e i propri difetti.
... continua sul blog
Profile Image for Martie J..
Author 2 books8 followers
October 23, 2022
Lowell è un anomalo, cioè fa parte di un raro gruppo di individui che, a causa di una mutazione genetica, hanno sviluppato poteri incredibili. Collabora infatti con la polizia per sventare i crimini, ma sa benissimo di essere “diverso”. Ecco perché si convince di meritare ciò che gli succede, finché qualcuno non gli fa capire che, in realtà, è più umano di molti altri esseri umani. Myrtie potrebbe essere una ragazza qualunque, se solo non fosse la figlia del più grande nemico degli anomali. E anche se è umana, si sente più diversa di chiunque altro.

Un libro molto avvincente e particolare, che indaga la diversità con molta attenzione senza sfociare mai nella banalità. Ma Beatrice non delude mai e regala un altro romanzo affascinante, molto introspettivo e pieno di colpi di scena. Two'morrow è un fantascientifico così realistico che è facile immedesimarsi nelle varie scene descritte e soprattutto nei personaggi, che sono sempre uno dei suoi più grandi punti di forza. Sono descritti così bene che si fatica quasi a concepirli come semplici personaggi di carta. Le loro emozioni, le loro paure sono le tue: provi empatia, comprendi le loro decisioni, perdoni i loro errori.

E anche se la trama procede lentamente, ad un certo punto non si può fare a meno di voler leggere ancora e ancora e di arrivare a sfogliare l'ultima pagina, dove ogni tassello si congiunge e le mille domande che il lettore si era posto all'inizio trovano finalmente una risposta.

Una storia promossa a pieni voti, grazie anche a una giusta dose di azione che permette al lettore di godersi una piacevole avventura.
Profile Image for Alexandra Rose.
73 reviews16 followers
November 26, 2020
Torna la penna di Beatrice Simonetti con un nuovo romanzo distopico. L'autrice dimostra di sapersi destreggiare appieno nel genere e ci fa comprendere quanto le sia congeniale. La storia di Lowell e Myrtie è una storia diversa da quelle che siamo abituati a leggere, ma non per questo meno bella o accattivante: è viva, reale, concreta e con tutti i crismi per essere definita un piccolo gioiellino.
Beatrice ha una potenza descrittiva molto forte, sia per quanto riguarda lo spazio che l'interiorità dei personaggi e ciò ci permette di assaporare ogni sfumatura di Lowell e Myrtie. Entrambi hanno dei dilemmi, dei pesi sull'anima, che cercano comunque di affrontare o quantomeno di venirne a patti. Non è una storia d'amore convenzionale, eppure ho tifato per loro dalla prima pagina.
Il mio personaggio preferito è senza dubbio il protagonista: Lowell è così umano da bucare il testo. In tutto quello che fa e che dice si dimostra un ragazzino che ha soltanto bisogno di essere amato. Eppure, viene emarginato in quanto diverso. Il tema della diversità è, infatti, uno dei temi portanti del libro insieme alla teoria del caos che porta a interessanti interrogativi.
La parte distopica è ben curata. Con delle sapienti pennellate, l'autrice non ci svela tutto subito alimentando così la curiosità per il volume successivo. Nessuno spiegone: le informazioni vengono dosate, evitando di appesantire il ritmo. Il finale aperto lascia con la curiosità di leggere il seguito per sapere cosa succederà ai due protagonisti. Menzione speciale per Beth (ho adorato il suo rapporto con Lowell) e Voltage, un personaggio completo e tormentato.
Consigliatissimo!
Profile Image for Veronica.
6 reviews
December 17, 2020
Volevo iniziare la recensione con un aggettivo, ma è difficile descrivere un romanzo come Two'morrow con una sola parola. Se sei alla ricerca di un romanzo ben scritto, mai banale e che fa pensare, Two'morrow fa per te. Come solo un vero distopico sa fare, Two'morrow ci invita, anzi ci costringe, a riflettere sulla nostra realtà, sul nostro rapporto con la diversità e su come siamo piccoli, così piccoli che il primo e fatidico battito d'ali di una farfalla potrebbe spazzarci via, ma allo stesso tempo forti e dotati di volontà propria. Ma soprattutto Two'morrow porta il lettore a riflettere su cosa significhi davvero essere umani, tema nobile che purtroppo è sempre molto attuale e sul quale vale sempre la pena di soffermarsi. Una lode va anche alla storia d'amore tra i due protagonisti, mai invadente, ideale per chi non è un appassionato di storie scontate o troppo zuccherate. Two'morrow conferma la bravura della giovane scrittrice Beatrice Simonetti, il suo stile accurato ma coinvolgente che ti tiene attaccato alle pagine del libro. A proposito di pagine, spendo anche due parole per fare i complimenti per l'impaginazione e in generale per l'oggetto libro in sé, molto curato. Insomma, consiglio fortemente la lettura di questo romanzo. Speriamo di poter leggere presto altre perle di questa giovane autrice!
48 reviews1 follower
March 5, 2025
Beatrice Simonetti ha dato vita a un'opera che narra di un futuro angosciante in cui il menefreghismo e l'incuria degli uomini ha distrutto il nostro pianeta. La narrazione inizia in maniera lenta ed apparentemente confusionaria, ma dopo alcuni capitoli tutto torna al suo posto, ogni tassello ha attirato la mia attenzione fino a quando, pagina dopo pagina, non sono stata più capace di interrompere la lettura! volevo sapere come sarebbe andata a finire la storia di Lowelle e Myrtie. Ho gioito delle loro piccole gioie e sofferto con loro per ogni evento che sembrava avversare ad ogni costo la loro storia. Quest'opera mi ha fatto riflettere su quanto troppo spesso ci facciamo accecare dai nostri pregiudizi al punto da non dare nessuna possibilità agli altri di mostrarsi per ciò che realmente sono.
Gli dò quattro stelle perché spero che la loro storia continui in un secondo volume e abbia un finale felice, in quando questo mi ha lasciato con l'amaro in bocca na anche con la speranza che Lowell possa essere realmente libero, un giorno, di essere del tutto se stesso.
Profile Image for Stefania Da Forno.
Author 8 books13 followers
January 7, 2021
Beatrice colpisce ancora! Se con Rodion mi aveva fatto innamorare di un genere che non avevo mai affrontato, con Two’morrow non è stata da meno. Lowell è quel protagonista che vorresti proteggere a ogni costo, che ti fa piangere, e non solo nel finale. Così inconsapevolmente stanco della sua routine, che va in brodo di giuggiole per l’unica sorpresa che poi si rivelerà una catastrofe. Adorabile. Myrtie invece sembra avere fette di salame sugli occhi. Sola e abbandonata, troppo timida per le relazioni umane, si troverà faccia a faccia con l’accettare ciò che più le hanno detto di temere. La scrittura descrittiva di Bea è così travolgente che le pagine scivolano come l’olio. Nessun buco di trama o passaggi poco chiari, se si legge con attenzione e trasporto. In attesa della seconda parte, ve lo consiglio come consiglierei alla mia migliore amica di non tornare con l’ex.
Profile Image for Emanuela - La biblioteca di Mary blog.
679 reviews16 followers
January 22, 2021
...Durante la lettura vi accorgerete di quanto in fondo gli argomenti trattati non siano poi così lontani dalla realtà che ci circonda, anzi secondo me ci stiamo proprio sguazzando dentro da millenni. L'uomo festeggia giornate della memoria, per ricordare, per tramandare ma soprattutto per imparare dagli errori e per far si che questi non vengano reiterati, ma purtroppo è davanti agli occhi di tutti quanto l'umanità continui a perseverare e quanto l'intolleranza pur cambiando obbiettivo e destinazione faccia sempre parte del nostro tempo...
Recensione completa sul blog
98 reviews4 followers
August 2, 2025
Un distopico originale, intenso e riflessivo. Lowell è un protagonista credibile e tormentato, capace di vedere i crimini futuri e costretto a confrontarsi con il peso morale delle sue scelte. La scrittura è curata, profonda, più interiore che d’azione. Mi ha fatto pensare e mi è rimasto dentro. Consigliato a chi ama storie intelligenti e umane.
Profile Image for Aleksandar  Sogno tra i libri Blog.
383 reviews15 followers
April 7, 2021
Recensione sul blog:

https://sognotrailibri.blogspot.com/2...

E' un romanzo questo, ricco di colpi di scena e che permette al lettore di immedesimarsi nella vita degli anomali. Una bella dosa di romance farà da contorno alle scelte di Lowell e Mirtye che, nel corso del romanzo subirà una crescita caratteriale degna di nota che le permetterà di iniziare a ragionare con la sua testa andando oltre le regole sociali. Il medesimo cambiamento avverrà anche in Lowell. L'autrice affronta il discorso delle differenze, le cosiddette "etichette sociali" che, al giorno d'oggi vengono messe sotto i riflettori. Purtroppo pensavo si trattasse di un romanzo autoconclusivo invece ora mi tocca aspettare con ansia il seguito.
Profile Image for Christina M..
16 reviews14 followers
August 12, 2021
Ho letto il libro un po' di tempo fa e soltanto adesso riesco a trovare un momento per scrivere la recensione. La penna dell'autrice mi piace davvero tantissimo, penso che sia una delle autrici italiane più talentuose che ho avuto la fortuna di leggere negli ultimi anni e vi garantisco che non sono tante. Ho adorato l'ambientazione, ma soprattutto ho apprezzato l'introspezione dei vari personaggi, perché sviluppata benissimo. Lowell è il mio personaggio preferito, ho empatizzato davvero tanto con lui e in certi momenti non ho potuto fare a meno di provare tenerezza per lui. Il libro tocca tante tematiche molto interessanti, tra cui quella della "bestialità" se così si può dire, perché viene da chiedersi cosa ci rende umani e cosa mostri. Una delle scene che mi ha colpito di più è stata quella in cui Lowell viene picchiato dagli agenti della TPU e in un primo momento un passante si ferma perché preoccupato per lui, ma appena capisce che è un anomalo se ne disinteressa e, anzi, li incita a picchiare pure più forte. La lovestory non è esattamente il fulcro del libro, ma ho trovato il rapporto tra Lowell e Myrtie molto particolare, le loro interazioni hanno qualcosa di profondo, nonostante siano poche, e ho trovato sempre i loro discorsi interessanti. Un altro personaggio che mi è piaciuto molto al pari di Lowell è Voltage. Le loro interazioni sono sempre piene di tensione e non ho potuto fare a meno di apprezzare questo rapporto di "amicizia"/odio tra i due. Voltage è davvero un personaggio controverso, grigio, che a volte ho detestato, ma nel complesso credo di averlo adorato ahahah. E niente, per concludere faccio i miei complimenti all'autrice! Aspetto con ansia il seguito!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.