Scritte dalle migliori autrici di fantascienza contemporanea – tra cui Elizabeth Bear, Vandana Singh, Gu Shi, Lauren Beukes, Madeline Ashby e Malka Older – queste storie sono ambientate in un futuro in cui la tecnologia ha contribuito a svelare i segreti degli oceani. I racconti – curati da Eric Desatnik della fondazione XPRIZE – portano i lettori a “tuffarsi” in mezzo ad alcune delle innovazioni più promettenti di oggi che potrebbero avere un impatto positivo sulle condizioni future degli oceani.
L’antologia Correnti future include 18 storie originali scritte da autrici provenienti da tutto il mondo, le quali hanno esplorato una varietà di argomenti tra cui: tecnologie per ricostruire le barriere coralline; impianti neurali che consentono di comunicare con i delfini attraverso immagini mentali; robot che recuperano il petrolio dall’acqua; isole artificiali costruite per resistere agli uragani; spedizioni in acque profonde in realtà aumentata e altro ancora. “Correnti future serve a ricordarci il mistero e la maestosità dell’oceano, a stabilirne il fondamentale bisogno di scoperta e di gestione e a infondere un senso di speranza per il futuro dell’oceano”. Eric Desatnik
INDICE DEI RACCONTI
MADRE OCEANO di Vandana Singh
PARLARE PER IMMAGINI di Sheila Finch
IMPROVVISAZIONI SU UN RICHIAMO OCEANICO di Rochita Loenen-Luiz
RIMPATRIO di Nalo Hopkinson
TAPPETI GALLEGGIANTI di Mohale Mashigo
ACERI DI MARE di Marie Lu
LANTERNE SOLIDE E SCALETTE di Malka Older
LOTO BLU di Madeline Ashby
LA SUA SECONDA PELLE DI FOCA di Lauren Beukes
HAVEN di Karen Lord
IL CORPO RICORDA di Kameron Hurley
LA PICCOLA PASTORELLA di Gwyneth Jones
POESIE E TERRE DISTANTI di Gu Shi
MARGINI MORBIDI di Elizabeth Bear
OSCURITÀ SALMASTRA di Deborah Biancotti
IL MARE FURIOSO È ABBASTANZA PER ME di Catherynne M. Valente
Le letture di SF del 2021 sono cominciate con questa fantastica antologia pubblicata da FutureFiction di Francesco Verso, il "Marco Polo" della fantascienza italiana, che sta portando sui nostri scaffali una quantità incredibile di racconti di altissima qualità, in traduzione, da autori di tutte le parti del mondo. Questo testo ha delle caratteristiche uniche: 18 storie di SF moderna, tutte legate agli oceani ed all'acqua, tutte opere di scrittrici di 7 diversi continenti e tutte di qualità sopraffina. Vandana Singh, Nalo Hopkinson, Madeline Ashby, Kameron Hurley, Elizabeth Bear sono tra le autrici contenute nel volume, ma onestamente il livello di ogni racconto è molto molto elevato. Insomma una lettura di grande SF consigliatissima.
Stavolta ci spostiamo in fondo agli oceani per questa raccolta di racconti di probabili futuri. Tra pessimismo e idee stravaganti, ci troviamo catapultati in ambienti con creature marine pronte a mostrarci un lato nuovo e affascinante dell’acqua del nostro pianeta.
Iniziamo con Madre Oceano di Vandana Singh, in cui la protagonista ha un rapporto particolare con una balenottera maschio. Le atmosfere sono particolari, non si ha la sensazione d’immergersi in qualcosa di estraneo e alieno, ma la presenza dell’enorme cetaceo ci rassicura e tiene compagnia. Paru, la ragazza che riesce a comunicare con lui tramite richiami artificiali, ha a cuore la sorte. Sa che l’equilibrio in cui vive è molto delicato, per questo è disposta a tutto pur di aiutarlo a sopravvivere. L’idea di trasmettere i vocalizzi tramite simboli particolari riesce a farci immerge ancora di più nel racconto.
Lanterne Solide E Scalette di Malka Older ci fa conoscere invece un polpo e la sua grande intelligenza. La protagonista questa volta si occupa di nuove tecnologie applicate agli animali. In questo caso l’obiettivo è comunicare con un essere marino e trasmettere idee e sensazioni, nonché riceverle per capire cosa sentono e provano. L’applicazione pratica ha qualcosa di stupefacente, cercare di ricostruire una barriera corallina in base ai ricordi proprio di un polpo che ci abitava. Natalia si troverà così a stringere amicizia con l’animale, per stimolarlo a interagire con lei e gli strumenti particolari che devono usare.
Chiude la raccolta Residenti Meridionali di Brenda Cooper, in cui il confronto tra vecchia e nuova generazione si fa sentire. Per una volta sono gli “anziani” a cercare di porre rimedio ai danni causati dall’uomo, proponendo un progetto innovativo e straordinario. Tramite l’Orias, una struttura sottomarina, si vuole far capire la bellezza della vita sottomarina. Come ci spiega Julie, la direttrice dell’Orias, non esiste un organismo isolato sulla Terra, ma siamo tutti connessi. Salvaguardarne una parte diventa quindi importante per evitare una catastrofe che coinvolga l’intero pianeta.
La speranza del racconto di chiusura è una piccola luce che ci riscalda il cuore anche a lettura conclusa.