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Nella buona e nella cattiva sorte

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Irene, giovane illustratrice di talento, vive da anni ostaggio del marito Gianluigi, manager geloso e violento, convinta, come tante altre vittime di violenza domestica, di meritarsi la semi-segregazione a cui lui la costringe a forza di minacce e lividi. All'indomani dell'ennesimo litigio, grazie al sostegno di Alice - l'amica d'infanzia trapiantata a Londra - Irene trova finalmente il coraggio di ribellarsi: mentre il marito è al lavoro, carica in macchina la loro piccola figlia Arianna e scappa da Milano, per correre verso un piccolo paese di provincia nella casa in cui è cresciuta e che i genitori le hanno lasciato in eredità. Gianluigi però la rintraccia prima del previsto, e le ordina di tornare in città, preannunciando ritorsioni - non solo da parte dei suoi avvocati. Irene sente le forze già esili cedere, ma nel paese scopre insperati alleati: un'anziana vicina di casa, un negoziante che forse ha un debole per lei. Purtroppo, inquietanti incidenti minacciano presto la sua fragile serenità. Irene nonostante tutto cerca faticosamente di rimettere insieme i cocci della sua vita, ma tutto precipita quando chi dovrebbe proteggerla da Gianluigi viene ritrovato brutalmente assassinato.

228 pages, Hardcover

First published November 24, 2020

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Marina Di Guardo

10 books11 followers

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5 stars
15 (23%)
4 stars
22 (34%)
3 stars
13 (20%)
2 stars
8 (12%)
1 star
6 (9%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Claudio C.
83 reviews6 followers
January 3, 2021
Due stelle anziché una. Perché il contenuto é abbastanza coinvolgente, ma francamente inverosimile. I temi trattati sono significativi, in particolare la malattia mentale; ciononostante l’aspetto psicologico dei personaggi viene affrontato in un modo che definire superficiale corrisponderebbe a un eufemismo.
Inoltre, diversi passaggi sono sbrigativi e forzati.
Insomma: i difetti sono molteplici, però incuriosisce e questo mi basta per garantirgli una stella anziché due.
Profile Image for La testa fra i libri.
761 reviews30 followers
December 3, 2020
Tornare nella casa della sua infanzia, dovrebbe essere per Irene il posto sicuro per lei e la figlioletta Arianna di quasi dieci anni, poiché lasciare Milano per fuggire dal marito Gianluigi, imprenditore milanese molto influente e ricco, significa anche porre fine alla violenza domestica che subisce da molti anni.
L’unica voce che l’aiuta nel mantenere la mente fredda e prendere decisioni razionali è l’amica Alice che chiama a ogni momento del giorno e della notte, poiché la donna abita a Londra da degli anni, ed è l’unica persona di cui si fidi ciecamente.
Il paesino sul lago è cambiato poco e niente: ci sono sempre i pettegoli, le panchine sulla riva del lago, la vita meno frenetica ma Irene riesce a stringere un bel rapporto di vicinato con l’anziana Lucia, il bel negoziante Piero e il protettivo poliziotto Salvatore.
Purtroppo l’aggressività di Gianluigi non tarda a raggiungerla e coinvolge anche le persone che ruotano attorno a Irene, la piccola Arianna compresa.
L’atmosfera del libro è nebbiosa come Milano, i suoi personaggi sono offuscati, mentre alcune situazioni e tematiche non sono state approfondite, o elaborate, mettendo in risalto la parte thriller facendo spiccare la psicologia di alcuni protagonisti della scena che si sta leggendo, in particolar modo Irene.
Inoltre, la narrazione in terza persona monocorda, non ha creato un movimento capace di alternare il pathos alla riflessione o la dolcezza allo sfinimento, e tutto questo non mi ha coinvolta nella storia.
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
November 24, 2020
EVIDENTE MA AGGHIACCIANTE

Un po' sottotono rispetto ai romanzi precedenti dell'autrice, dato che la chiave del mistero mi è parsa evidente sin dal principio, e dunque ho seguito la narrazione con una certa frustrazione.
Ciò non mi ha impedito, comunque, di restare spiazzata di fronte ad ogni nuovo omicidio, o turbata di fronte alle rivelazioni conclusive. Per non parlare del finale, che mi ha letteralmente gelato il sangue.
362 reviews7 followers
July 7, 2021
Quattro stelle e non cinque solo per il finale un po' scontato anche se ciò che accade nelle ultimissime righe ti spinge a perdonare la mancanza di colpi di scena .
Profile Image for Maiko76.
156 reviews5 followers
February 24, 2021
Thriller brutti ne ho letti eh, ma questo li batte tutti!
3 reviews
December 23, 2020
Irene è la vittima perfetta. Non è indipendente economicamente. Non ha più la spalla rassicurante dei suoi genitori, entrambi morti. Non ha un fratello, non ha una sorella. Ha una sola amica, che però vive all’estero e non può garantire ad Irene una presenza fisica. Ha solo sua figlia, una bambina di 10 anni che vive insieme alla madre l’incubo e il disagio di avere un padre violento. Che teme ma che non cessa di voler compiacere, suo malgrado, e che ha un rapporto ambiguo anche con la madre stessa.

La lettura non si affranca mai dalla sensazione di claustrofobia che pervade il romanzo. Leggendo si entra in un vortice di paura e si angoscia. Ci si sente indifesi, completamente in balia degli umori di un uomo folle e violento, la cui suscettibilità e la cui malvagità sembrano non avere confini.

La discesa verso gli inferi è lenta ma inesorabile. Irene sembra destinata a soccombere; tutto intorno a lei parla il linguaggio della morte, che in realtà la insegue da sempre e che ha assunto, nel tempo molteplici sembianze: quelle dell’amica di infanzia, scomparsa misteriosamente quando erano bambine, quelle della madre, schizofrenica e anaffettiva ed infine quelle di chi ha provato a difenderla dall’ira cieca dell’ex marito.

Leggere un noir significa essere pronti a qualsiasi orrore. Significa confrontarsi con il lato buio che è in ognuno di noi e saperlo accettare. Significa, ancora, saper rinunciare ad un lieto fine e essere aperti a risvolti inattesi e spaventosi.

Ed ecco che torna ad affacciarsi in noi l’immedesimazione, quel tarlo che è capace di instillare il male e la sue subdole potenzialità dentro alla nostra testa.

Alla fine, è inevitabile interrogarci su quali siano le pulsioni che inducono una persona a fare del male al suo prossimo. A volte il male è o appare l’unica soluzione.

Ecco, leggendo “Nella buona e nella cattiva sorte” si ha davvero la misura di quanto siano forti quelle pulsioni e di quali e quanti traumi possono, anche a distanza di molti anni, ridestare la nostra mente e portarci a prendere delle decisioni discutibili.
1 review
December 9, 2020
“Te la senti di correre?”


Se lo chiede all’inizio del romanzo una delle protagoniste, ed è la domanda che dovrebbe farsi il lettore appena prima di entrare nelle pagine di Nella buona e nella cattiva sorte, il nuovo thriller di Marina Di Guardo.

Perché si corre, in questo come in tutti i romanzi di Di Guardo, o meglio, a correre è la tensione, l’adrenalina, che porta a costeggiare quell’orlo del precipizio che sentiamo incombere in ogni riga senza riuscire a capire da che parte arriverà il colpo di grazia.

Una penna tanto raffinata quanto efferata quella di questa meravigliosa Autrice. Bisturi che affonda nell’anima e nella carne, dosando gli elementi a comporre e creare un pathos che non conosce stanchezza o sfilacciamenti.

Marina Di Guardo è la contemporaneità più stringente unita ad una grande cultura e amore per i classici del genere. Se sentiamo echeggiare Howard Phillips Lovecraft, se ritroviamo, citato, Edgar Allan Poe, se ci sentiamo presi alla gola come nel famoso Nododel film di Hitchcock, non è qui per spirito di emulazione o gioco letterario, semplicemente e mirabilmente è la grande capacità di ricreare determinate e suggestive atmosfere attingendo alla propria originalità e freschezza interpretativa.

Nella buona e nella cattiva sorte, e si potrebbe declinare con attinenza l’intera promessa matrimoniale, si apre con un prologo fulminante, si svolge con andamento di inquietudine crescente, e termina con la consapevolezza di due cose.

Se si tratta di Marina Di Guardo, mai mai e dico mai abbassare la guardia fino all’ultima lettera dell’ultima parola dell’ultima riga stampata.

Se si tratta di Marina Di Guardo, tra lei, i suoi libri ed i lettori il matrimonio non può essere che indissolubile e a lieto fine.

Sabrina De Bastiani, Thrillernord


1 review
December 29, 2020
Questo libro mi ha piacevolmente stupita. È coinvolgente ed originale, tant'è che l'ho divorato in soli due giorni. È una storia drammatica che tratta di un tema attuale di cronaca nera: la violenza sulle donne. Marina ne parla con delicatezza, descrivendo come una donna possa sentirsi impaurita, indifesa, di come abbia difficoltà nel denunciare le violenze e la convinzione di meritarsi così la segregazione da parte di suo marito, sentendosi a volte lei stessa colpevole per le brutalità di Gianluigi. Irene non ha amici (a parte Alice sua amica di infanzia che non vede da anni), non ha genitori e fratelli che possano difenderla. Inoltre tutto si complica quando avvengono una serie di omicidi che hanno come vittime proprio coloro che le sono più vicino, e ciò la porterà a convincersi della sua triste vita e della fine che le spetta. Quindi il lettore non può non provare tenerezza ed empatia per Irene e sua figlia, anche lei vittima di bullismo. Il finale è però a dir poco sconvolgente e soprattutto inquietante. Che dire, penso che questo libro sia un messaggio per tutti noi, dobbiamo avere la forza e la capacità di reagire,denunciare e andare avanti, diventando così più forti di prima, conquistando la felicità che ci spetta. Non può assolutamente mancare nella vostra libreria.
Profile Image for InchiostroeParole.
136 reviews3 followers
December 4, 2020
La trama di questo thriller mi ha attratta fin da subito per la tematica interessante e fin troppo presente nella nostra cronaca, la violenza domestica sulle donne. Marina Di Guardo ha uno stile fluido e scorrevole e riesce immediatamente a catturare l'attenzione del lettore. L'intreccio è buono e gestito con maestria; ero così presa dalla spirale distruttiva che stava trascinando la protagonista che non ho notato i vari segnali che l'autrice distribuiva lungo la storia e quando sono arrivati i colpi di scena mi hanno travolta. Ho apprezzato molto i temi forti affrontati dalla scrittrice e la sua presa di posizione contro la violenza sulle donne, che condivido. Molto curata la psicologia della protagonista, per la quale ho provato emozioni contrastanti, dall'iniziale simpatia e compassione alla rabbia e frustrazione per la sua ritrosia a denunciare il marito. In alcuni punti del romanzo la tensione cala un pochino, ma sono stata gratificata da un finale raggelante e inaspettato che mi ha soddisfatta completamente. Buon thriller. Assolutamente consigliato!
Profile Image for Djana Mazzaro.
561 reviews5 followers
July 4, 2021
Un thriller carino, peccato che la fine sia stata così prevedibile, almeno per quanto mi riguarda. La storia parla di Irene che decide finalmente di scappare da un marito violento portando con sé la figlia Arianna e tornare nella vecchia casa dei genitori e nel suo paese natale, dal quale era fuggita in seguito a circostanze terribili. Lì incontra Lucia, l'anziana vicina che la aiuterà a più riprese a rimettere in sesto la propria vita, e Piero, un affascinante negoziante che la fa sentire di nuovo bella e desiderabile. Ma suo marito la rintraccia ben presto e inizia a minacciarla, tormentandola e picchiandola come ai vecchi tempi. E Irene, come buona parte delle vittime di violenza domestica, non vuole denunciarlo temendo ritorsioni. Peccato che questo suo atteggiamento non risulti vincente, dato che tutti quelli che sono collegati a lei e si mettono dalla sua parte iniziano a morire come mosche. Ho terminato la lettura in un solo giorno, è stata veloce, scorrevole e senza punti morti. Peccato la fine assolutamente prevedibile.
1 review5 followers
December 15, 2020
Ho letto il libro con estremo interesse, dall'inizio alla fine. Mi è piaciuto moltissimo! Trovo che Marina Di Guardo, sia stata assolutamente geniale, a partire dalla scelta del titolo e della scelta della copertina; perché nulla è stato lasciato al caso. Lei, ha curato ogni minimo particolare. I dettagli, sia dei personaggi, sia degli scenari, racchiudono informazioni preziose per la trama, ma non è facile collocarli al posto giusto. Questo libro è ricco di suspense e di colpi di scena. La scrittura di Marina Di Guardo è davvero coinvolgente! Nulla è realmente come sembra e anche quando penserete di - aver capito tutto - vi sorprenderà con un finale inaspettato. Un thriller davvero mozzafiato: il romanzo perfetto da cui trarre un film, perché si occupa principalmente della vita interiore dei suoi personaggi. Un capolavoro! Bravissima Marina!
1 review
December 15, 2020
Ho letto pochissimi libri di questo genere, ma non appena l’ho iniziato è stato un piacere, mozzafiato fino alla fine.

Siamo di fronte ad una delle più classiche forme di narrazione associata al romanzo - quindi un narratore esterno, onnisciente ed eterodiegetico focalizzato a zero - , talvolta interrotta da dialoghi tra i personaggi, che rendono la storia più palpabile, vera.
Le tematiche sono d’impatto: violenza, amore, perdita, ricordi e problemi del passato che si riversano tragicamente nel presente e... amicizia, controversa amicizia.
Un thriller incredibilmente coinvolgente. Un intreccio di vite e di eventi passati e futuri che cattura la mente.

Ragazzi, va letto. È un libro accattivante che sarebbe capace di trascinare con sé anche chi si trova ancorato solo a libri di poesie.
Profile Image for Barbara Donarini.
1 review
February 18, 2021
A uno scrittore si chiede di creare una storia che ci tenga incollati alle pagine fino alla fine: è lo scopo di un buon libro e, ancor di più, è lo scopo di un buon thriller.
In questa storia claustrofobica, Marina Di Guardo riesce ancora una volta a farci entrare direttamente nella vita dei suoi protagonisti, a farci sentire le loro emozioni e le loro paure e a guidarci, tra un colpo di scena e l’altro, alla conclusione del romanzo.
Marina Di Guardo è riuscita ad allargare le pareti della casa dove si svolge gran parte della vicenda (cosa nè facile, nè scontata) e, in un’atmosfera di ansia crescente e di suspense ininterrotta, ci porta alla fine della storia, tanto inaspettata, quanto sorprendente.
L’unico difetto? È che, dopo averlo letto, si debba aspettare troppo tempo per leggere il prossimo!
Consigliatissimo!
1 review
December 9, 2020
Quando una passione prende forma e diventa scrittura.
Le protagoniste dei libri di Marina sono donne,a volte fragili,a volte forti.,a volte spaventate,altre in cerca di riscatto.Alcune raccontano di sofferenze profonde oppure sono la testimonianza che il coraggio non è prerogativa solo maschile.Spesso portano con sè dolori antichi,ma dimostrano anche di come dal dolore ci si può salvare.In un universo di scrittori uomini e di personaggi femminili spesso solo vittime,Marina mette le donne al centro e il narrare della storia gira intorno alle loro vicende in un susseguirsi di colpi di scena, che portano sempre,come in questo suo ultimo libro, ad un finale inaspettato.
Profile Image for nolfetti .
112 reviews9 followers
February 25, 2021
Non credevo che Marina potesse sorprendermi ancora una volta, invece lo ha fatto. Questo romanzo è agghiacciante, non privo di colpi di scena e descrizioni cupe.

"Nella buona e nella cattiva sorte" è il tipo di libro che piace a me, quindi sono anche un po' di parte, ma lo stile di Marina Di Guardo è assolutamente ipnotico e mi è stato impossibile staccarmi dalle pagine. Ci ho messo pochissimo a leggerlo e ne sono felice, anche perché negli ultimi tempi avevo un po' il blocco del lettore e nessun romanzo letto mi aveva entusiasmato. Finalmente, dopo aver letto questo libro, sono molto soddisfatta.
1 review
December 2, 2020
Come sempre Marina di Guardo non smette di stupire a far apprezzare le sue opere. Grazie al suo lessico, le descrizione dettagliate e una suspense degna di nota, questo, come gli altri suoi romanzi, racchiudono in pieno tutte le caratteristiche dei romanzi thriller. Il libro è molto scorrevole, ma allo stesso tempo denso di contenuti. Lo consiglio vivamente, è una lettura piacevole e rilassante... e sicuramente avvincente! Il pericolo è divorarsi il libro in poco tempo, purtroppo! :)
Ciao Marina, sempre tanti complimenti!
Nic
Profile Image for Hermetic Kitten.
32 reviews21 followers
December 11, 2020
Avrei davvero voluto apprezzare di più questo libro, ma ho constatato che la trama è stata costruita in maniera frettolosa. I comportamenti dei personaggi sembrano forzati, quando per affrontare tematiche delicate come la violenza domestica, a mio avviso, occorre essere cauti, lenti, soppesare ogni parola ed esplorare l’interiorità dei personaggi con più finesse.
L’esplorazione dei traumi e del vissuto sul corpo avrebbe dovuto essere il perno del romanzo, eppure ho come l’impressione di aver letto un resoconto immaginato e non vero, vissuto.
Profile Image for Silverio MADONNA.
43 reviews
July 24, 2025
𝗦𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘀𝘂𝘀𝘀𝗲𝗴𝘂𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗼 𝗲 𝗮𝗺𝗮𝗿𝗼.
Profile Image for Antonella.
51 reviews
September 3, 2024
La fine non me l'aspettavo, ha reso il libro ancora più bello
This entire review has been hidden because of spoilers.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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