Misteriosa, bella e scalza e con un camice, così se la ritrova Dorian davanti, nel bosco in una giornata di freddo di gennaio. E' scappata? Da chi ?? Cosa nasconde?
Molte le domande, ma lei non parla e legge nei suoi occhi paura, smarrimento. Così decide di portarla a casa sua perché ha bisogno di un posto caldo.
Cura i suoi piedi dapprima, poi le sue cicatrici aperte, cimentandosi in un infermiere. Dorian è confuso ma lei non da risposte alle sue domande, anzi é senza espressività, senza un nome. Continua comunque a prendersi cura di lei, di nascosto da sua madre e, pur sapendo che è un rischio, vuole portarla alla polizia. Ma esita, vuole aiutarla, chiede aiuto al suo amico e non solo, riesce a creare un gruppo per poter capire e conoscere cosa si nasconde dietro quella bella ragazza.
Non è facile, anzi, con i giorni a venire, è sempre peggio, riaffiorano nomi stellari, posti surreali, come un altro universo. Da dove viene?? E' reale?
Lui le insegna, come ad una bambina, a parlare, gli dà un nome, Mel, non sapendo ancora il suo.
Intrighi e scoperte portano a un laboratorio e a un orfanotrofio, quindi riscoprono la verità nuda e cruda, quella verità è associata a lui e ai suoi compagni.
Dorian non capisce più nulla, è rammaricato dalle scoperte e dalle sensazioni che ha cercato di scacciare dalla mente, un passato triste, il suicidio del padre, la morte della sua fidanzata.
Molte domande ancora, cosa ha a che fare la madre con tutto questo?
Deve farsi coraggio, gliel'ha promesso, deve salvarla da un orrore così grande e strano. Un sentimento si fa largo nel suo cuore e forse anche in quello di lei.
Dall'inizio il romanzo è ripetitivo e un po' complicato, a tratti per la fantascienza, ma sono riuscita a capire la storia un po' surreale, piano piano mi ha coinvolta. Un romanzo particolare e diverso dal solito.