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L'inventore di libri: Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo

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Forse non lo sapete, ma il piccolo oggetto che avete in mano – così maneggevole, chiaramente stampato, dai caratteri eleganti, corredato da un frontespizio e da un indice – deve quasi tutto al genio di Aldo Manuzio, che cinque secoli fa ha rivoluzionato il modo di realizzare i libri e ha reso possibile il piacere di leggere. Benvenuti nel mondo del primo editore della storia.

Il libro – così come lo conosciamo ancora oggi – nasce a Venezia tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. Padre di questa invenzione è Aldo Manuzio. Nato a Bassiano, nel Lazio, transitato per Ferrara e per Carpi, dov’era docente dei principi Pio, approda ormai quarantenne a Venezia. La città in quegli anni è l’indiscussa capitale europea della stampa e così il precettore si trasforma in editore. Pubblica inizialmente grammatiche e testi in greco necessari per apprendere la lingua classica. Poi i suoi orizzonti si allargano: nel 1501 dà vita a una vera e propria rivoluzione, quella del libro tascabile. Se prima si leggeva per necessità (e lo si faceva a voce alta), da quel momento leggere diventa un piacere a cui dedicarsi nel silenzio dell’intimità. E non finisce qui. Manuzio, con il suo amico Pietro Bembo, importa nel volgare italiano i segni di interpunzione che erano utilizzati soltanto nel greco antico: accenti, apostrofi, virgole uncinate e punto e virgola. Quando muore, nel 1515, il mondo del libro è definitivamente cambiato. Alessandro Marzo Magno ricostruisce le tappe di una straordinaria carriera, nell’unico posto al mondo dove sarebbe stata possibile: Venezia.

Kindle Edition

First published November 5, 2020

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Alessandro Marzo Magno

32 books12 followers

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for DS25.
557 reviews15 followers
December 23, 2025
A volte l’autore, specialista della storia Veneziana, si perde in dettagli eccessivi per un saggio generale. Tuttavia personalmente mi sono goduto l’inserimento di Manuzio, prima che come editore e stampatore, all’interno del mondo intellettuale umanista, ritrovando molti dei personaggi più famosi, dai Pio, a Guarino, a Crisolora, a Erasmo. Anche i rapporti tra Manuzio e gli altri stampatori sono descritti con vivacità, ritrovando contraddizioni (per noi) poco comprensibili, specialmente nel rapporto amore-odio con i Giunti e con il suocero, personaggio piuttosto bizzarro.
Profile Image for Federico Pani.
114 reviews
January 13, 2026
Partiamo dalla fine: dove forse a Venezia sorgeva la stamperia di Aldo Manuzio, oggi c’è una pizzeria. Ma se la pizza è riconosciuta nel mondo come uno dei prodotti più tipici dell’Italia, il libro come oggetto non lo è; ed è un errore. Manuzio comincia la sua carriera come umanista e precettore di greco antico. La sua idea di coniugare lo studio della lingua classica con un’impresa commerciale – la produzione di libri – si concretizza in un svolta culturale storica: la nascita della prima casa editrice. Difficile che tutto ciò sarebbe potuto accadere lontano da Venezia, città dove Manuzio (nato a Bassiano, nel Lazio) emigra per ragioni sconosciute, dopo un lungo soggiorno come precettore a Carpi. La città, del resto, tra Quattro e Cinquecento, è davvero la «capitale del libro» in Europa: «Dal 1465 (…) al 1525, a Venezia si stampa la metà dei libri italiani; dal 1525 al 1550 si arriva a i tre quarti, dal 1550 al 1575 ai due terzi». Ripercorrere le innovazioni merito di Manuzio è impressionante: oltre al formato tascabile, i cataloghi editoriali e le prime collane (chiamate ghirlande da Giolito de’ Ferrari), Manuzio lancia il tondo romano, carattere tipografico opera dell’incisore e orafo Francesco Griffo da Bologna; con qualche aggiustamento, il carattere verrà poi adottato dal «New York Times», diventando il Times New Roman, scelto come carattere predefinito nientemeno che da Microsoft. Ma non basta: aiutato da Pietro Bembo, compie un’altra rivoluzione: introduce in modo sistematico la punteggiatura, così utile da diventare «lo standard definitivo che perdura ancora ai nostri giorni». Infine, c’è la storia di un grande best-seller: affiancato anche qui da Bembo, fa sì che la tiratura del Canzoniere di Petrarca raggiunga nel corso del Cinquecento la cifra strabiliante di centomila copie (qualche migliaio sarebbero già state un grandissimo successo). L’importanza del libro? Bembo scriverà la prima grammatica dell’italiano basandosi sulla lingua di Petrarca, mentre le sue liriche saranno lette a tal punto da fare dire al critico Massimo Onofri che è Petrarca il vero inventore dell’amore moderno. Informazioni e curiosità costellano questo libro che, nell’intento meritorio di rendere omaggio a Manuzio e alla città che l’ha ospitato, rischia però di risultare qui e là un po’ caotico, quasi che a prevalere sia la voglia di trascrivere proprio tutti gli appunti presi.
Profile Image for Alice Civai.
99 reviews3 followers
April 1, 2021
- Italic
- Innovazione
- Editoria

"Le opere vengono «stampate in formato minimo, affinché con più agio tutti possano tenerle in mano e leggerle» e «perché agevolmente vi possano accompagnare nei viaggi per lunghi che siano». Nessuno dei libri che aveva stampato prima del 1501, sia pur nella loro eleganza e bellezza, lasciava presumere una simile svolta."

"Può succedere che un libro passi alla storia non per il suo contenuto letterario, bensì per il carattere tipografico con cui è stato stampato. Non che accada spesso, anzi non accade quasi mai, ma questo è esattamente il caso del De Aetna , un libretto di viaggio di sessanta pagine, uscito nel febbraio 1496, in cui Pietro Bembo descrive - come è evidente dal titolo - un'ascensione sull'Etna. Se non fosse perché ha influenzato il mondo della stampa da allora ai giorni nostri, quel volumetto sarebbe con ogni probabilità passato inosservato."
Profile Image for Martina Riolino.
11 reviews2 followers
December 10, 2020
Saggio storico sulla figura di Aldo Manuzio ed il suo ruolo nell’invenzione del libro contemporaneo. Lettura piacevole, storicamente accurata e corposa, ma mai troppo pesante e ricca di aneddoti da scoprire.
394 reviews3 followers
June 1, 2024
Una figura importantissima nel mondo librario e dell'editoria che non sempre viene ricordata come meriterebbe. Alessandro Marzo Magno ne ripercorre la vita e le innovazioni che tutt'oggi ci circondano portate da questo personaggio oltre 500 anni fa.
Profile Image for Alessandro Nicolai.
311 reviews1 follower
March 4, 2021
Sfizioso perchè non conoscevo la storia dell editore Manuzio, forse un po troppo didascalico
16 reviews1 follower
August 17, 2021
Scritto molto bene. Sembra di essere presente nel divenire della storia. Tante nozioni storiche. Da leggere.
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

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