Dall’autrice di Piccole donne, amata da generazioni di lettrici e di lettori, considerata come una delle più originali e rivoluzionarie scrittrici di sempre.
Una rarissima perla letteraria, una scoperta assolutamente straordinaria.
Dodici racconti, quasi tutti finora inediti in Italia, tratti dalla raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne, nel 1885. Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo tra la bambina e i suoi amici che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci.
Louisa May Alcott was an American novelist, short story writer, and poet best known for writing the novel Little Women (1868) and its sequels Good Wives (1869), Little Men (1871) and Jo's Boys (1886). Raised in New England by her transcendentalist parents, Abigail May Alcott and Amos Bronson Alcott, she grew up among many well-known intellectuals of the day, including Margaret Fuller, Ralph Waldo Emerson, Nathaniel Hawthorne, Henry David Thoreau, and Henry Wadsworth Longfellow. Alcott's family suffered from financial difficulties, and while she worked to help support the family from an early age, she also sought an outlet in writing. She began to receive critical success for her writing in the 1860s. Early in her career, she sometimes used pen names such as A.M. Barnard, under which she wrote lurid short stories and sensation novels for adults that focused on passion and revenge. Published in 1868, Little Women is set in the Alcott family home, Orchard House, in Concord, Massachusetts, and is loosely based on Alcott's childhood experiences with her three sisters, Abigail May Alcott Nieriker, Elizabeth Sewall Alcott, and Anna Bronson Alcott Pratt. The novel was well-received at the time and is still popular today among both children and adults. It has been adapted for stage plays, films, and television many times. Alcott was an abolitionist and a feminist and remained unmarried throughout her life. She also spent her life active in reform movements such as temperance and women's suffrage. She died from a stroke in Boston on March 6, 1888, just two days after her father's death.
Racconti inediti di Louisa May Alcott: I protagonisti di queste favole natalizie sono bambine e fanciulli, ricchi e poveri, indigenti e sani, orfani o con genitori premurosi, ma non solo. Anche animali parlanti, talvolta amorevoli, talvolta saccenti come il grillo parlante, sono attori molto presenti in questi racconti della buonanotte. Si sente molto l’influenza di favole antiche
Raccolta di storie di Natale usciti dalla penna di Luisa May Alcott che purtroppo, non riesce a stuzzicare particolarmente il mio interesse. La narrazione lenta e le trame spesso prevedibili sembrano ripercorrere il canone dickensiano, ma senza la stessa forza emotiva e la vivacità dei personaggi che caratterizzano le opere di Charles Dickens. Le storie, seppur permeate di buoni sentimenti e riflessioni morali, risultano spesso troppo sdolcinate e incapaci di coinvolgere veramente il lettore. L'eccessiva simmetria e il tono didascalico tolgono spontaneità alle vicende, facendo sì che il libro perda di freschezza e originalità. In definitiva, sebbene il valore morale delle storie non possa essere messo in discussione, il ritmo lento e l'aria troppo retrograda fanno sì che l’intero libro risulti ripetitivo e noioso a tratti persino pedante nella narrazione.
Una bella raccolta di racconti. A dispetto del titolo, la tematica natalizia si ritrova solamente nella prima storia. Le altre undici storie della raccolta hanno come protagonisti giovani alle prese con le prove dell’infanzia che si scontra con il mondo degli adulti. C’è la fantasia, l’intraprendenza, il coraggio e la forza d’animo dell’infanzia. Condito, naturalmente, dal tatto e dalla sensibilità della Alcott.
Dodici “storie di Natale” (anche se solo una ambientata durante il periodo natalizio, ma questo è un dettaglio, no?), i cui piccoli protagonisti sono bambini e bambine che imparano lezioni importanti sull’essere buoni e sinceri o che dimostrano queste qualità agli adulti che stanno loro intorno.
Racconti che scaldano il cuore e che fanno riflettere perché spesso trattano temi attuali in modo leggero ma potente.
Un libro molto carino da leggere durante le feste natalizie, nulla di estasiante ma una specie di “comfort zone” che fa sempre piacere. Tra tutti i racconti il primo è sicuramente il più bello e il più natalizio di tutti, quello che incarna di più lo spirito del Natale. Comunque una lettura consigliata!
Molto carine queste storie di Natale, un mix di avventura, guai, risate, commozione e, ovviamente, morale! La mia preferita è Il buco nel muro, molto tenera (è anche la più lunga), ma tutte mi hanno divertito molto :)
bisogna prenderla per quella che è, una raccolta di racconti ottocenteschi che spingono sulla carità, l’obbedienza, l’accettazione della propria realtà “perché potrebbe andare peggio”. alcuni racconti sono ancora spendibili, come il viaggio di rosy e il sogno di effi (il primo racconto).