Alberto is a farmer in the Sacramento Valley. Stefania just moved to Barcelona. Eduardo is a Venezuelan working in Montreal. Alberto, Stefania, Eduardo, and all the other protagonists of this book have a shared basketball. This book tells their stories and how their love for this sport helps them in tough moments, generates unforgettable memories, and creates friendships and loves. It doesn't matter if you play in an empty gym in the South of Italy, in an AAU tournament in Florida or in an university team in basketball changes your life.Afterword by Giampaolo Ricci - forward of the Virtus Bologna and the Italian National Team.
Lo encontré de casualidad. Leí un par de páginas para ver de qué trataba... y me lo acabé sin darme cuenta. Cortito, relatos bien contados, entretenido y, obviamente, basket 🏀🖤
Il titolo è assolutamente azzeccato. Questi dodici racconti narrano l'impatto della pallacanestro sulla vita di personaggi comuni: ragazzi e ragazze della generazione Erasmus, sradicati dal loro contesto per crescere in giro per il mondo e fare le loro piccole-grandi esperienze. L'essere sradicati non è necessariamente negativo: si cresce, si conosce, si assapora la vita in modi nettamente differenti da come si potrebbe fare a casa propria. Ma il basket rimane per tutti i personaggi il comune denominatore, con sudore, sacrifici, ma anche enormi soddisfazioni e la creazione di legami infrangibili, anche tra avversari. Sono d'accordo con Pippo Ricci, autore della postfazione: sono narrati con una «semplicità disarmante», caratterizzando bene i personaggi. I racconti per me clamorosi sono "Shooting for happiness", "La domenica mattina" e "Never give up"; mi hanno trasmesso belle emozioni "Il chimico", "Esperando la ultima ola" e "L'attimo fuggente". Bell'esperimento, riuscito.