Chi legge un libro vive infinite vite perché ha la possibilità di provare un’infinità di emozioni e di sensazioni diverse, vivendole attraverso il racconto di questo o di quell’altro personaggio. Leggere per me è come respirare. Credo di non essere mai andata a dormire senza aver prima letto qualche pagina del libro del momento, ed è per questo motivo che non sempre un libro riesce ad emozionarmi come dovrebbe. Le storie di questa autrice, al contrario, sanno sempre come trasportarmi in un mondo diverso, dove anche quando c’è tanto dolore e tanta sofferenza, io riesco a calarmi completamente nei personaggi e a vivere le loro vicissitudini in tutta la loro interezza. Qualche volta mettendomi dalla parte di questo o di quell’altro personaggio, ma senza mai provare un reale fastidio per le scelte o gli atteggiamenti dei protagonisti. Ora, mentre nei libri precedenti la tentazione di schierarmi da un lato o dall’altro è stata sempre fortissima, con “Al suo fianco” mi è risultato praticamente impossibile.
Jeff e Marcus sono due facce della stessa medaglia, due uomini spezzati che hanno perso il loro vero io, il loro scopo nella vita. A primo impatto potrebbero sembrare l’uno il padrone e l’altro lo schiavo, in realtà sono entrambi schiavi di una realtà che, già di per se capovolta, lo diventa ancora di più durante la narrazione.
Jeff è stato un guerriero, il più temuto degli Alpha, quello che in battaglia veniva chiamato il Lupo. Ma, dopo otto anni di prigionia, vessazioni e umiliazioni di ogni tipo, del Lupo non è rimasto niente altro che un guscio vuoto. Le massicce dosi di droghe hanno spezzato tutto quello che di valoroso c’era in lui. Ora, il suo unico scopo è essere invisibile agli occhi del mondo e, soprattutto, a quello del suo nuovo padrone nella speranza di non dover sopportare ulteriori patimenti. Ma l’Omega che lo ha acquistato, se da un lato sembra ignorarlo, dall’altro si dimostra ben più umano di quanto lui osi sperare e, per la prima volta dopo anni, Jeff inizia a ritrovare parte di se stesso.
Marcus vive una vita fatta di solitudine e lavoro. C’è stato un tempo in cui ha amato quello che faceva perché aveva la speranza di migliorare la vita di Alpha e Omega. Ma quella speranza gli è stata tolta dalla donna che opera in modo oscuro per il mantenimento dello status quo della loro città e che ha fatto di lui uno schiavo e, allo stesso tempo, un carnefice. Ora, a causa di un’anomalia nel suo organismo che lo obbliga a dismettere gli oppressori che ha assunto per anni per contrastare il calore, è costretto, da chi lo manovra, ad acquistare uno schiavo per affrontare il calore e tutte le sue conseguenze. La sua solitudine, quindi, viene distrutta da quest’uomo, questo Alpha grosso come un armadio, che mantiene sempre lo sguardo basso, che lo attende immobile come una statua, un uomo che sembra non avere alcuna volontà, che non ha alcuna luce nello sguardo.
Marcus e Jeff si incontreranno per la prima volta nella stanza sterile di una clinica dove l’uno è andato per acquistare e l’altro per essere acquistato, quello che non sanno è che da quel momento in poi le loro vite cambieranno per sempre. La convivenza che, all’inizio sembrava ingestibile ad entrambi, diventa, giorno dopo giorno, sempre più un momento di conforto a cui tutti e due anelano, tanto da dare ad entrambi l’illusione di una possibile vita insieme, in una bolla che si sono creati intorno dove nessuno potrà toccarli.
Ma la rivolta è alle porte e con essa tutti e due dovranno venire a patti con il passato e con le loro più antiche paure. Marcus dovrà fare i conti con la paura di essere asservito agli Alpha e Jeff con quella di dover tornare ad essere il guerriero che non sente più di essere. Il loro è un amore che cresce a fuoco lento, lentissimo ma è così dolce da inondare l’anima del lettore. Ora, l’unica cosa da capie è se la forza del sentimento che li ha uniti, riuscirà a dare loro il coraggio di trovare la loro strada in questo nuovo mondo.
Se dovessi riassumere con un’unica parola il sentimento che ho provato leggendo questo libro userei, senza alcun dubbio, il termine conforto. I due protagonisti riescono a comunicarlo con semplici occhiate, piccoli gesti e mezzi sorrisi che aprono il cuore del lettore. Loro stessi, pur non rendendosene conto, fin dall’inizio non fanno altro che cercare conforto l’uno nell’altro, anche quando non hanno ancora capito di che tipo di sentimento si tratta. Leggendo delle loro vicissitudini non ho potuto fare a meno di commuovermi in più di una occasione. Le ferite che costellano le loro menti, i loro corpi e le loro anime hanno creato squarci profondi anche in me, ma i sentimenti che provano l’uno per l’altro, hanno agito come un potente balsamo che ha saputo curato tutto. La loro è una storia introspettiva fino all’ennesima potenza, una storia che trascina il lettore tra le sue pagine imprigionandolo nelle mille sensazioni che evoca.
Che dirvi di più se non che l’autrice ci ha regalato un altro gioiellino, l’ennesimo libro indimenticabile, uno di quelli che si rileggono volentieri perché non vedi l’ora di assaporarne di nuovo tutte le sfumature.