L’autrice Alessia Iorio torna alla ribalta con un romanzo autoconclusivo completamente diverso dai precedenti, perché “Imperfetti” è un libro geniale, con una trama interessante e due protagonisti decisamente fuori dal comune che non troverete in nessun’altra storia.
Christian e Lana sono i due punti forti di tutta la narrazione. Due personaggi incasinati, che non hanno niente dei normali protagonisti a cui normalmente siamo abituati. Descritti perfettamente dalla penna dell’autrice, si incastreranno sotto la pelle e non vi lasceranno più andare. Lui è sposato, ha due figli e nell’ultima missione ha perso una gamba, nonché se stesso. Lei è appena tornata a lavorare dopo un periodo buio che ancora non ha superato. Hanno dieci anni di differenza e una vita completamente diversa, eppure riescono a trovare il modo per incastrarsi alla perfezione come due pezzi di uno stesso puzzle. Alternare, capitolo dopo capitolo, il punto di vista di entrambi è sicuramente la scelta narrativa più azzeccata, soprattutto per quanto riguarda i romanzi rosa. L’autrice riesce così con semplicità a fare entrare il lettore nel mondo che ha creato, grazie anche alla una scrittura fluida che la contraddistingue e una perfetta caratterizzazione di ogni personaggio, anche (e soprattutto!) quelli secondari.
“Imperfetti” è una storia dolorosa, piena di sofferenze, ma anche di tanto amore. Un romanzo profondo che riesce a trattare con delicatezza tematiche non di poca importanza.
Insieme a Christian e a Lana il lettore scoprirà che esiste sempre la possibilità di una rivincita sulla vita stessa, che non bisogna mai abbattersi alle avversità, perché in fondo al tunnel c’è sempre una luce che ci attende. Non si può non affezionarsi a questi due personaggi, che hanno molto da insegnare, e che durante il loro percorso crescono, maturano e imparano tantissimo l’uno dall’altro. “Imperfetti” è quasi una storia di vita, romanzata, certo, ma che sa toccare le giuste corde.
Girare l’ultima pagina virtuale mi ha provocato più angoscia di quanto mi aspettassi, perché semplicemente non mi sentivo ancora pronta a chiudere con questi due personaggi e la loro storia travagliata. A volte non so se sia un bene o un male leggere un romanzo autoconclusivo. La verità è che non c’è una risposta giusta, perché non sappiamo mai cosa vogliamo per davvero, quando si tratta di un bel libro. Ora, a distanza di qualche mese dalla fine di questa lettura, posso dire che Christian e Lana hanno avuto il finale che si meritavano.
“Imperfetti” è un romanzo molto valido. Chi viene dai precedenti libri di questa giovane scrittrice ha sicuramente potuto notare, come me, la maturazione la sua artistica, che già prima era molto brava, ma adesso lo posso assolutamente confermare.