James First Miles, prima chitarra della celebre rockband inglese Black Hearts, è una testa calda, un donnaiolo e un adone. Tutto ha inizio con l’arrivo di un nuovo membro dello staff, l’affascinante Judith Larson, responsabile della direzione. L’attrazione tra i due è evidente fin dal primo incontro e sarà difficile tenere separata la vita privata da quella lavorativa... I giorni trascorrono veloci tra documenti da approvare, concerti da organizzare e un tour da gestire, ma il cuore parla chiaro e quello di Judith batte all’unisono con quello di James. O forse si sbaglia? Perché la sregolatezza del bel chitarrista parla lui non vuole legami. Tra folli notti d’amore, tradimenti, nuove amicizie e colpi di scena, Judith e James dovranno capire cosa sta cercando di dir loro il cuore... NOTA DELL’ Anima gemella nasce come spin-off di Anima e Corpo e Anima e Cuore, ma, nonostante alcuni sottili collegamenti, i tre volumi della Black Hearts’ series sono indipendenti l’uno dall’altro.
Judith dopo un esilio autoimposto vissuto in Scozia, aveva deciso di ritornare nella sua amata città Londra, dove il suo caro e buon amico Carter aveva fondato una nuova etichetta discografica. Era anche produttore e manager della famosa rock band Black Hearts, che abbiamo conosciuto nei precedenti libri della serie. L’uomo le aveva proposto di diventare il capo del suo staff dato che, a detta sua, era molto brava a “gestire le persone”.
Con i suoi genitori le cose non andavano bene, i rapporti si erano inaspriti quando aveva deciso di non sottostare al loro volere e non intraprendere gli studi giuridici: «Sei una completa delusione, Judith. Avresti avuto una carriera stabile e invece no, preferisci fare un lavoro che non ti porterà a nulla».
Essere stata scelta come direttore amministrativo dello staff della band era stato un onore per Judith, la riteneva l’occasione perfetta per dimostrare alla sua famiglia quanto valesse. Quando si era presentata ai componenti del gruppo, il suo sguardo affascinato aveva indugiato sui chitarristi: «Ammetto che è difficile capire a prima vista chi sia James First e chi Jack Second, ma dalle foto che ho recuperato dal web ho potuto notare che First è quello con più tatuaggi sul corpo, la sua camicia sbottonata rivela un petto ampio possente, cosparso da una leggera peluria bionda».
James era un incallito dongiovanni, come suo fratello. Un uomo che negli anni aveva sopportato stenti e sacrifici, ma con la band aveva trovato la sua dimensione, tra emozioni vissute a mille, favolosi concerti e groupie quante ne voleva. Questo suo modo di vivere che tanto amava e che lo soddisfaceva, non poteva certo conciliarsi con la presenza di una donna fissa nella sua vita. Ecco perché l’arrivo di Judith portò scompiglio nell’ordine delle cose che il chitarrista aveva meticolosamente programmato.
«Judith è una tentatrice nata, e non si rende conto dell’effetto che ha sui sensi di un uomo. Se ne fosse consapevole, la smetterebbe di soppesarmi con quell’aria di sfida che la rende irresistibile».
🖋️In questo romanzo il protagonista ci viene presentato come un artista estroverso e spudorato, ma nella realtà dietro la maschera di strafottenza che indossa, si nasconde un uomo dall’animo sensibile e profondo, che ha sempre cercato in tutti i modi di poter realizzare il proprio sogno nel mondo della musica. Ma James era anche un incallito bugiardo, e da codardo quale era, aveva scelto di preferire la carriera all’amore, non essendo incline né pronto a condividere la propria vita con un’altra persona, all’infuori di suo fratello. In tale contesto Judith ha rappresentato per il chitarrista una complicazione da dover assolutamente evitare. È un uomo che ha dimostrato, nella sua fragilità, di essere in parte immaturo e un tantino superficiale, al contrario della protagonista femminile che ha sempre avuto le idee chiare, riuscendo a portare avanti i propri obiettivi con coraggio e restando fedele e coerente alle sue scelte di vita. 🖋️Un romanzo dalla lettura fluida e scorrevole, con un testo ben curato.
In questi ultimi giorni ne abbiamo combinate di tutti i colori, ribaltando anche i numeri. Uno e due, come Anima e Corpo & Anima e Cuore, che anticipano Anima Gemella (terzo volume autoconclusivo). Poi abbiamo iniziato il countdown ed eccoci finalmente tutti pronti a scambiarci le prime emozioni. Vorrei dirvi che ho gustato questo romanzo, mentre la verità è che l’ho d-i-v-o-r-a-t-o con la fame di sapere, e assorbendone ogni istante… che andrò immediatamente a condividere con voi.
Iniziamo dalla “formazione” dei Black Hearts. Frontman, sensualissimo e dai lineamenti esotici, Benjamin Sander; al basso, il magnetico e sfrontato Taylor Wood; alla batteria semplicemente Roy (Silver), da accostare istantaneamente alla figura di Samantha con in mano la foto della famiglia felice. Mancano loro, i gemelli Miles. Scapoli incalliti, “pluripremiati” per le acrobazie da un letto all’altro, non credono all’amore convinti che a meritare questo sentimento siano veramente in pochi, una fortuna che quando viene accalappiata sembra si autodistrugga con un “pouf”; James e Jack vivono nel ricordo bellissimo di un unico grande amore, quello dei loro genitori, indissolubile perché fondato sulla voglia assoluta di stare insieme, di farcela senza avere nulla, solo contando l’uno sull’altra. Entrambi sanno cosa vuol dire perdere qualcuno di importante… perché cercarlo nell’altro sesso se non è destinato a durare?
«Interessante… Incuriosito da questa sconosciuta che si è materializzata lungo il mio percorso, la seguo e rimango basito quando la Ducati sosta davanti al marciapiede dell’ingrasso della Tana. La donna misteriosa spegne il motore e smonta, poi toglie il casco e scuote la testa, liberando i capelli di un inconfondibile blu. […] Resto imbambolato a fissare Judith attraverso la visiera del casco. Non solo, percorro il suo corpo, le gambe fasciate in un paio di jeans neri aderenti, il giubbotto di pelle chiuso con la zip che le delinea la vita sottile. E ammetto che nell’insieme è una visione eccitante.»
Ma cosa succede quando lo sguardo si ferma dove non ci si aspetta? Quando di fronte all’unica donna da escludere nel pacchetto “donne di letto”, il cuore inizia a fare brutti scherzi e si ha la voglia di sperimentare cose mai provate? Jack First Miles si trova nei guai fino al collo, perché ad attirarlo come una calamita è il proprio capo staff, e ciò non va bene per una serie infinita di motivi…
Judith non solo prova le stesse cose. Lei è pragmatica, e ha saputo immediatamente dare un nome al turbinio che ha dentro lo stomaco, che prescinde dalla voglia di saltare addosso al fascinoso chitarrista; quest’ultima cosa rappresenta solo il dettaglio capace di fomentare la gelosia. Ma entrambi vanno avanti – seppur su binari paralleli – ognuno per la sua direzione!
Poi, un brutto incidente di percorso: terribile e devastante, la soluzione è rimboccarsi le maniche e ricominciare, consapevoli che il destino non ha previsto ancora, per entrambi, il lieto fine.
Simona La Corte torna a sorprenderci. Avevo già evidenziato l’ottima costruzione dei precedenti protagonisti maschili, completamente opposti, seppur accomunati dal richiamo delle donne 😉. James First Miles è un ragazzo di umili origini, che ha conosciuto stenti e che si è fatto da solo – insieme al gemello – a suon di sacrifici. Il successo è tutto meritato, tale è il fallimento in ambito sentimentale. Come anticipato, il protagonista non anela la storia d’amore, sebbene abbia visto sbocciare quello dei suoi compagni di band! La conoscenza con Judith avviene in maniera profonda e a trecentosessanta gradi; tra loro si inseriscono donne, fatti eclatanti, concerti, serate balorde e… appassionate. Avranno modo di fare conti e confronti con il cambiamento: la presa di coscienza sarà forte, decisiva, incisiva e devastante! Adoro gli “uomini di Simona”, quasi avesse – oltre alla vena rock – una profonda conoscenza dell’animo maschile. Ha saputo donare ancor più spessore a James, nonostante appaia solo “come lo sciupafemmine”. Vi innamorerete anche di quel lato ingenuo, tipico di chi ha visto sgretolarsi la finta corazza ben cucita addosso. Di non meno importanza Judith, che ritorna a Londra per affrontare i fantasmi del passato, mettendoli da parte, se necessario.
Rapporti recuperati, altri dissolti del tutto. Amori consolidati e altrettanti che si stanno facendo spazio. Il finale anticipa anche la crisi dell’imperturbabile Jake… e se sangue non mente, vedremo sicuramente un’altra bellissima storia d’amore. Ho già fatto scommesse sulla fortunata. Voi, siete pronti a puntare il vostro dito?
Ora vorrei dire a Simona: GRAZIE! Grazie per le stesse cose per cui sono stata nominata, per la fiducia che riponi in me, per la spinta che ogni volta sai darmi… per la vicinanza. Ecco perché i tuoi sono tutti personaggi perfetti, perché riflettono ciò che sei! Un libro aperto per Anima Gemella!
Quando so che sta per uscire un suo libro, io mi organizzo in modo tale da poter essere libera dagli impegni del blog, perché lei deve essere subito mia.
L'ho scoperta per caso e il suo modo di scrivere mi ha stregato e rapita.
Lei è una di quelle autrici che con la sua maestria riesce a catturare la tua mente fin dalle prime pagine dei suoi romanzi, ti fa entrare in empatia con i personaggi, ti fa sorridere e arrabbiare, te li fa odiare e amare per poi odiarli di nuovo e riamarli all'infinito.
Una scrittura fluida, leggera a tratti poetica che arriva dritta al cuore.
Come si fa a non amarla, lei scrive con il cuore.
Ed è strano come sia in grado di farti vivere la storia e farti sentire parte integrante del racconto e della loro vita, come se tutto fosse reale, perché i Black Hearts anche se personaggi di fantasia esistono e ci sono nella mente e nel cuore, come ci sono Miranda, Carla, Judith e Sam.
Ho aspettato questo terzo volume con ansia, non vedevo l'ora di leggere la resa dei gemelli Miles, bramavo di sapere chi sarebbe stata la fortunata a metterli KO, in questo caso a far capitolare James First Miles.
James First Miles è il chitarrista del gruppo Black Hearts, un donnaiolo nato, una testa calda sicuro di sé, per lui esiste solo la sua carriera, le belle donne e la bella vita, almeno fino a quando non si ritrova davanti il nuovo membro dello staff, Judith la responsabile della direzione.
Tra I due è subito attrazione che si propaga dopo un solo sguardo.
Uno sguardo che incendia, emana elettricità che vibra come le corde della chitarra che James usa, con la differenza che il suono che sprigionano attraversa la loro pelle e come una musica soave fa battere il loro cuore e cattura la loro anima.
Judith è una persona affascinante, responsabile, determinata e forte apparentemente, per lei non esiste che venga mischiata vita privata e lavoro ma, James riesce a travolgerla.
Riusciranno a stare lontani?
"Quello che leggo è passione, profonda e intensa, e la sento vibrare tra i nostri sguardi. Tra le nostre anime."
Cedono alla passione, sopraffatti da mille emozioni e se per Judith sarà facile riconoscere l'amore, James ci riuscirà?
"Un attimo prima vorrei avvicinarla, sedurla, vedere i suoi occhi blu accendersi di passione, mentre quello dopo..."
Tra istanti di follia, momenti di pura passione incontrollata, tradimenti, delusioni, lacrime, distanze che sembrano incolmabili, colpi di scena inaspettati, impareremo a conoscere la loro anima, le loro fragilità e la loro forza.
Riusciranno a mettere a tacere la regione dando retta al cuore?
Quando tutto sembra andare per il meglio ecco che...
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Non vi resta che leggerlo
Un libro bello ed emozionante. Due personaggi forti e intensi ma allo stesso tempo fragili. Due personaggi che hanno lasciato il segno.
Sapevo che James non mi avrebbe deluso, anche se non nego che in più di un occasione, gli avrei lanciato il kindle in testa, ma lui è così e lo si ama proprio perché è semplicemente First.
Sono state tante le sensazioni provate amore, passione, rabbia, delusione, sconforto, rinascita e ancora amore unico.
Un libro autoconclusivo, ma sinceramente ne consiglio la lettura solo dopo aver letto "Anima e Corpo" e "Anima e Cuore" ma per avere un quadro completo del loro mondo che diventerà anche il vostro.
Complimenti a Simona per la sua bravura.
Ora non vedo l'ora di leggere la storia di Second e di scoprire cosa lo tormenta.
Devo ammettere che anche questo romanzo non mi ha deluso: la storia di James e Judith nasce e si sviluppa in sordina, anni di attesa, di sentimenti repressi, di paura che oltrepassare la linea di demarcazione potesse interferire, soprattutto a livello lavorativo. C'è la sofferenza, la difficoltà di tenere a bada il cuore, c'è la paura di essere una tra le tante. Perché i gemelli Miles sono così, festaioli, una donna ogni sera e in ogni città in cui il tour li porta. E Judith appare forte e inviolabile, una donna che nessuno può piegare, brillante, professionale e bellissima. Eppure le apparenze ingannano sempre, e i nostri protagonisti capiranno di avere tanto in comune, di sentire quel dolore chi si sente solo al mondo, quell'indecisione di fare un passo avanti, di fidarsi. E quando la passione e il legame sembrerà avere la meglio per unirli, qualcosa potrebbe fare precipitare tutto irrimediabilmente... Non voglio raccontarvi nulla di più, preferirei che siate voi stessi a entrare nella storia: ho apprezzato la scelta di abbracciare un arco temporale vasto, che non prosegue la narrazione degli altri due romanzi, ma li abbraccia, dandoci i dettagli che mancavano dal punto di vista di James e Judith. È stata una scelta vincente, a mio avviso, e nonostante i vari salti temporali tra gli anni, vi assicuro che ciò non crea nessuna confusione. La lettura risulta molto scorrevole e fluida: devo ammettere che l'ho letto in poco più di 24 h! È una lettura che sa coinvolgere e a tratti emozionare. Ho scoperto in James un ragazzo insicuro, che ha paura di perdere la stabilità che ha costruito con fatica, un ragazzo che ha avuto il solo sostegno di suo fratello, a cui manca il sostegno di una famiglia e che ha paura di mettersi in gioco perché fondamentalmente non è pronto a soffrire ancora. E anche Judith in un certo senso può capire queste cose: in modo diverso le ha provate sulla sua pelle, nel rifiuto della sua famiglia, nel credere in un amore che diverse volte la deluderà e la spezzerà, ma, come solo una vera sa fare, lotta e non arrende, perdona, dimentica e matura. Vivrete la crescita di entrambi e ognuno vi colpirà per motivi diversi. Ovviamente ritroviamo tutti i componenti della band che abbiamo amato, le ragazze e la musica a fare da protagonista. I temi trattati sono molteplici: dai legami familiari all'amicizia; si parla crescita e cadute; di autodistruzione e grinta; di paure, inganni e dolore; di sentimenti veri, innegabili e resistenti al tempo.
Lo consiglio a: Chi letto i libri di Simona, ma anche a chi non la conoscesse (quei pochi!) Il romanzo può essere letto in modo autonomo e riassume nei punti giusti i riferimenti ad alcuni fatti precedenti. A chi ama la musica e le storie tormentate ed emotive.
“Tu sei quella parte di me che mancava per sentirmi completa, quella carica di vitalità che ha smosso la mia routine quotidiana e animato i miei sentimenti. Sei la melodia che scandisce i battiti del mio cuore…”
Oggi vi parlo del terzo volume della Black Hearts’ Series, “Anima gemella”, che vede come protagonisti James First Miles, il primo dei gemelli e anche prima chitarra della band, e Judith Larson, ex direttore amministrativo e nuovo manager dei Black Hearts.
Il nostro racconto inizia nel lontano 2012 e si conclude nel 2019, 7 anni in cui i nostri protagonisti ne hanno passate di tutti i colori! Judith è una ragazza molto sicura di sè, che sfoggia a testa alta i suoi capelli blu e il suo stile particolare e l’unica persona che è in grado di farle perdere le parole e destabilizzarla è James. Quest’ultimo, dal canto suo, è il classico play boy con la battuta sempre pronta. Al mondo ha solo il gemello Jack, con cui dopo la morte dei genitori vive ancora più in simbiosi. Madre e padre erano una bellissima coppia, con lavori magari poco redditizi ma che li soddisfacevano e li rendevano felici. I genitori di Judith, invece, si sono allontanati da lei perché volevano che studiasse legge, ma lei ha deciso di dedicarsi alla musica e gli unici ad averla appoggiata sono stati i nonni. Morti loro lei è rimasta sola. Proverà a ricucire un rapporto con i genitori?
Il personaggio di Judith mi è piaciuto sin dal primo libro. Facciamo la sua conoscenza in quanto lavora con i Black Hearts ma la cosa che me l’aveva fatta amare era la sua grandissima amicizia con Benjamin Sander, protagonista del primo romanzo. Già lì mi era piaciuta tantissimo la loro amicizia, l’avevo trovata molto dolce, ma in questo racconto vediamo effettivamente come sia nata ed è stato bellissimo leggere di come si aiutassero a vicenda! Ho amato tantissimo una frase di Benjamin che vi riporto qui sotto!
“Judith è come una sorella per me. Falla soffrire un'altra volta e giuro che me ne sbatto i coglioni se sei il nostro chitarrista. Ti spacco la faccia e poi ti mando via dalla band a calci in culo. Sono stato chiaro?”
Il nostro protagonista James, invece, non mi era troppo simpatico negli altri libri. Bellissima l’idea dei due gemelli ma sono sempre stati dei donnaioli, forse anche peggio degli altri membri della band, quindi ero titubante sul suo cambiamento. Dall’inizio alla fine del libro, però, c’è stata una crescita grandissima.
“Sono davvero cambiato? Forse sì, ma su una cosa non ho più dubbi: Judith possiede il mio cuore e io voglio essere l'unico custode del suo.”
James ha dimostrato di sapersi prendere le sue responsabilità, ha dimostrato di poter cambiare per amore e poter attendere che Judith facesse la sua scelta. Lui non avrebbe mai pensato che una donna potesse rubargli il cuore ma lei ci è riuscita e lui, per questo, è spaventato.
“Judith è diventata parte di me senza che lo volessi... E vengo assalito da una paura improvvisa sulla quale, però, non intendo soffermarmi ora.”
I due si allontaneranno tantissime volte ma il loro legame è indissolubile e rimane lì.. in attesa di consolidarsi..
“È distante, ma lo sento più vicino che mai, come se i nostri corpi fossero connessi. E mi rendo conto che il nostro legame non si è mai spezzato.”
Penso che questo sia il libro della serie che più ho amato! Simona ha creato in tutti i romanzi dei personaggi femminili cazzutissimi, ma Judith mi ha rubato il cuore! Non vedo l’ora di leggere anche la storia dell’altro gemello Jack Second Miles e di scoprire chi sarà la protagonista femminile, un’idea ce l’ho già 😏 Simona sbrigati a farlo uscire!!
“Il mio cuore batte solo per te, James. Solo per te...”
Amiciosi buongiorno! Che James First Miles, ci avrebbe regalato delle emozioni e che ci avrebbe tenuto incollato alle pagine della sua storia, per me, era evidente dal suo primo accordo di chitarra. Ma che dietro al First giocherellone, immaturo, donnaiolo, beh avete chiaro il tipo, primo chitarrista della band Black Hearts, si nascondesse un uomo pronto a tutto pur di conquistare la sua “Anima gemella” e mostrasse il suo lato più tenero, beh per quello è necessario leggere la sua storia.... e che storia!
Judith Larson fa ritorno dopo anni a Londra per intraprendere il nuovo lavoro come direttore dello staff dei Black Hearts. Judith si era allontanata a causa del rapporto conflittuale con i suoi genitori, che non hanno mai approvato la sua scelta lavorativa. A credere in lei però il manager della band che non ha dubbi, saprà dare filo da torcere ai suoi ragazzacci ribelli..... Certo però non sarà facile resistere a tutta quel ben di Dio! Ma la nostra Judith sa che per svolgere al meglio il suo lavoro deve rimanere distaccata e professione, la sua etica le impone di non avere relazioni con i colleghi di lavoro.....
Mah.... (riflessivo)
James First Miles che altro dire di lui... che si porta dietro un bagaglio ingombrante.... il suo gemello Jake Second.... ultimo componente della sua famiglia e che con lui ha il debito morale di raggiungere il successo per il quale hanno tanto lavorato.... anche a costo di mettere da parte la propria felicità!
“E il cuore perde più di un battito, come accade da tre ogni volta che sono difronte a lui”. * “Finora ho resistito e l’ho tenuta a distanza, deciso a non mischiare sesso e lavoro, ma più il tempo passa , più aumenta l’attrazione che nutro per lei.”
Judhit e James si scrutano da lontano, si provocano, una corrente elettrica passa tra di loro ogni volta che si sfiorano... e una sera dopo un giro in moto e una cena a base dì Hotdog, un bacio mozzafiato... insomma cedere sembra l’unica cosa da fare.... ma anche scappare subito dopo...!
“Sto diventando pazzo oppure Judith possiede davvero dei poteri magici. E’ impossibile che James First Miles perda la testa per una donna actual punto da sognarla la notte e desiderarla continuamente durante il giorno.”
Cari amici lettori potrei stare qui a raccontarvi altro su questa storia ma non sarebbe giusto..... non lo sarebbe nei confronti di questi due protagonisti che sinceramente ho amato dal primo momento, e non me ne vogliano gli altri ma sono ad oggi i miei preferiti. È giusto invece che anche voi assaporiate ogni loro momento, bello e brutto, leggendo questa storia che merita davvero. Una storia di un amore, un incontro di due anime gemelle, travagliato, sofferto, ma destinato ad essere... Complimenti a Simona, che ancora una volta ha saputo tenermi incollata alle pagine del suo libro, con una trama ben delineata, con colpi di scena incastrati alla perfezione nella trama. La scrittura è scorrevole, fluida e coinvolgente, grazie anche ai capitoli scritto a pov alternati dei due protagonisti con i quali riuscirete ad entrare in perfetta sintonia e provare tutte le loro forti emozioni.. Non vi resta che leggere “Anima gemella” e farmi sapere se anche voi la pensate come me! Questo volume e lo spin-off dei due volumi precedenti, e nonostante sia una storia autoconclusiva il mio consiglio per assaporare tutte le sfumature di James First Miles e quella di leggerle in ordine.
A me non resta che aspettare la storia di Jake second.... che con le sue parole
“Papà diceva di non perdere la fede è la speranza, io invece ho trasgredito ogni regola, ho fatto della mia vita un teatro dove recito la parte dello sbruffone. Sono un fenomeno da baraccone che ha perso la cosa più preziosa.......”
James First Miles è prima chitarra della celebre rockband inglese Black Hearts, una testa calda, un donnaiolo e un adone. Judith Larson, è la responsabile della direzione del gruppo. Quando incontra la band per la prima volta rimane impressionata dalla loro bravura, e affascinata dai chitarristi, i gemelli Miles.
L'attrazione è forte, come il desiderio di realizzarsi professionalmente: Judith, che ha trascorso gli ultimi due anni in Scozia a casa dei nonni materni, lontano dalla madre e dal padre con i quali non ha rapporti da quando ha deciso di non sottostare al loro volere e non intraprendere gli studi giuridici, vuole dimostrare le sue capacità organizzative; James non vuole distrazioni, il sesso di una notte è sufficiente a soddisfarlo, nessun coinvolgimento emotivo.
Inoltre entrambi sentono la responsabilità professionale di mantenere divise vita privata e lavorativa. Passano gli anni ma non quella forza inesorabile che li attrae.
Sono molte le cose che li accomunano - oltre la musica ci sono le moto, Ducati per lei, Harley per lui - e quando hanno occasione di confrontarsi e superare le barriere che hanno innalzato, c'è confidenza e comprensione. Ma anche tanta paura. James, di carattere chiuso, da troppo tempo abituato a vivere autonomamente, solo lui e Jack, non riesce a lasciarsi andare; quando cede all'attrazione nei confronti di Judith subito dopo si ritrae e manda in confusione la ragazza. Ci vorranno anni, un incidente, e un'inattesa quanto dolorosa intromissione per far loro capire cosa è veramente importante. Non voglio dilungarmi oltre sulla trama, starà a voi scoprirla perché ne vale la pena. Ho letto tutti i libri pubblicati da Simona La Corte e anche questa volta non mi ha deluso. La scrittura, fluida e trascinante, mi ha appassionato fin dalle prime righe, la narrazione del vissuto dei due protagonisti è coinvolgente, l'influenza delle rispettive famiglie nelle scelte e nei percorsi dei due ragazzi genera forte empatia e ci si immedesima totalmente nella storia. Complimenti a Simona perché anche con "Anima Gemella" ha saputo trasmettere le emozioni di una passione intensa, ostacolata dagli stessi protagonisti e da eventi inattesi che la rendono vivace e intrigante. Se amate interagire appassionatamente e totalmente con i personaggi di un libro, questo non vi deluderà, ne sono sicura.
“Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione” È il primo romanzo che leggo di questa autrice e non posso fare paragoni con i precedenti, ma posso farne con i romanzi che leggo da anni nel panorama self publishing. La trama essenziale mi ha spinta a leggere il romanzo e a divorare le pagine senza rendermi conto che passavano le ore e che la storia era giunta al termine. Questo è quello che cerco in un romanzo, scordarsi degli impegni perché troppa la curiosità di conoscere la fine, perché l’autrice è riuscita a catalizzarti nel phatos dei personaggi permettendo di inserirti completamente nella storia. Analizzando la trama, la storia inizia con la voce di Judith Larson diventata capo dello staff della band Black Hearts in quanto brava a “gestire le persone" e James First Miles, prima chitarra della celebre rock band inglese e il loro incontro. “Il mio sguardo indugia proprio sui chitarristi e ammetto che è difficile capire a prima vista chi sia James First e chi Jack Second, ma dalle foto che ho recuperato dal web ho potuto notare che First è quello con più tatuaggi sul corpo e, in questo istante, i miei occhi si soffermano sulle nocche della sua mano destra, sulle quali ci sono delle lettere che formano la parola “Hope”... Sollevo in fretta il viso e incontro le iridi verdi che mi stanno guardando con palese divertimento." I protagonisti subiscono da subito il fascino che si accende come una miccia tra loro, la tentazione è forte ma la professionalità è una regola, un punto di arresto per non avere relazioni tra colleghi e il distacco emotivo è essenziale per concentrarsi esclusivamente sulla carriera. Judith si guadagna il rispetto all’interno del team e della band con la quale stabilisce un rapporto d’amicizia a parte James, l’unico che riesce a metterla in imbarazzo. È sfrontato con il genere femminile, bravissimo a reprime i sentimenti con la capacità di scherzare e far ridere le donne, e non da meno con lei che ogni volta le fa contrarre lo stomaco diventando timida solo incrociando il suo sguardo. Immaginate che tensione si cela tra le pagine e i concerti in giro per il mondo, sopratutto per Judith abituata a non dipendere da nessuno.
La tensione emotiva che permea tutta la narrazione tiene il lettore sul filo ad alto voltaggio senza dargli la possibilità di calare in attenzione fino alla fine, per poi dilagare in un crescendo di emozioni intense che ti lasciano appagato. Blu e verde, cielo e terra, razionalità e passione che si incontrano all’orizzonte in una linea di confine che separa il cuore dalla ragione. Arrivo alla conclusione con questo estratto che fa capire l’amore tormentato dei protagonisti: sono due “Anime Gemelle” in lotta con la parte obbiettiva della mente che ragiona e quella irrazionale, folle, che si ribella. Una storia che ti lascia entrare nel vivo delle emozioni dei personaggi grazie anche ai pov alternati, ai testi delle canzoni che scandiscono la melodia in battiti del cuore, che si ritrovano dopo un lungo peregrinare di emozioni e sentimenti repressi e chissà se riusciranno a spiccare il volo. Lascio a voi lettori scoprire come finirà, certo è che le Anime Gemelle sanno riconoscersi da lontano, aspettarsi e sfiorarsi come con nessun altro ha mai funzionato.
Accendete lo stereo, mettete sul piatto un vecchio vinile di un gruppo rock e scegliete una di quelle canzoni strong ma delicate. Adesso chiudete gli occhi, isolate la mente, e lasciatevi cullare dalla melodia ondeggiando con la testa e, “respirando” l'atmosfera, ascoltate il ritmo del vostro cuore sincronizzato con la musica.
Bene, ora aprite gli occhi, prendete il vostro kindle e iniziate a leggere Anima Gemella, nessuna domanda, nessuna indecisione, immergetevi nelle pagine di questa storia dove il tempo, i luoghi esplorati e i sentimenti diventeranno parte di voi.
James First Miles è primo chitarrista dei Black Hearts, enigmatico, schivo, donnaiolo e restio ai sentimenti. Imponente e ammaliante con quei suoi occhi verdi che catturano l’anima e ti incatenano nel vortice della lussuria. E ne sa qualcosa Judith, menager del gruppo che, quando incrocerà il suo sguardo, ne resterà affascinata tanto che il suo vecchio mondo non esisterà più.
Bella, algida, professionale, con la passione che brucia dentro di lei, Judith farà di tutto per tenerlo a distanza. Ma può una fiamma che arde bloccare il suo avanzare?
E come due falene, James e Judith si incroceranno, si scontreranno per toccarsi fugacemente e poi fuggire ancora, e ancora, fino a quando saranno costretti a fare i conti con i loro sentimenti e il loro cuore.
Una frase di un film che amo molto, "La casa sul lago del tempo" cita:
Mi sono lasciata travolgere, trascinare da questa bellissima fantasia nella quale il tempo si è fermato. Ma non è vita vera Alex, e io devo imparare a vivere quella che ho. Ti prego non scrivermi più, non provare a cercarmi. Aiutami a dimenticarti.
Una storia d’amore che vi farà perdere un battito, due anime gemelle che proveranno a fermare il loro errare per dare una “casa” alla loro anima, il tutto accompagnato dalla musica melodiosa dei Black Heart.
L’autrice, Simona La Corte, ancora una volta, grazie alla sua penna delicata e sensuale, ci ha trasportati in una dimensione romantica e rock, dove l’amore la fa sempre da padrone.
Lasciatevi trasportare dalla magia di queste pagine perché...
Avvertirete con forza la loro presenza, li toccherete con la mente...
E bene si il protagonista di oggi e uno dei gemelli più ambiti della band ovvero James First Miles.
La camicia sbottonata rivela un petto ampio, possente, cosparso da una leggera peluria bionda, e seguo ogni linea dei muscoli sui quali è tracciato un labirinto di simboli neri in contrasto con la pelle chiara. Percorro la linea degli addominali fino al bordo dei jeans, che osservo per un minuto di troppo, finché...
Avete presente Omer Simpson quando sbava appena vede o pensa ad una ciambella e subito dopo si fionda su Bart per strangolarlo? Be quella sono stata io per tutta la durata della storia, ho odiato James per il suo carattere di *M*, un odio che si trasforma in amore man mano che si prosegue nella lettura, e si scoprono cose sul suo passato che ti fanno veramente cambiare idea, ma ciò non toglie che è un vero *S*. James First Miles, e il primo chitarrista della boy band Black Hearts, con una lunga reputazione di Don Giovanni, neanche ci pensa ad avere una relazione stabile fino a quando non arriva la bella Judith, la nuova manager a fargli cambiare idea.
Il terzo capitolo della serie di Simona rispetta le previsioni e non disattende le mie altissime aspettative. La storia d' amore tra Judith e James First è un saliscendi di emozioni: amore, passione, rabbia, delusione. Due personaggi forti, perfetti insieme. Lei la supermanager del gruppo, donna forte ma così fragile in amore, come un fiore di loto che lui le regalerà. Lui apparentemente uno sciupafemmine senza speranza che in realtà ha solo paura di un sentimento mai provato che chiede il suo cuore e la sua anima. Saprà abbandonarsi a quel sentimento unico e speciale? Sarà un lungo e tortuoso percorso il loro, appassionante e coinvolgente. Simona è bravissima a scrivere e a tenere desta l' attenzione dei lettori. L' intreccio è molto intrigante, a tratti corale perché tornano anche i protagonisti dei libri precedenti, cosa assolutamente graditissima. Ora manca il gran finale e sono certa che non mi deluderà. Consigliato a tutti, per sognare, emozionarvi e divertirvi al ritmo della musica dei Black Hearts. Fantastica la playlist dell' autrice, una chicca, l' ennesima perla in un immenso tesoro.
James First Miles, prima chitarra della rockband inglese Black Hearts, è una testa calda e un donnaiolo. Judith Larson è responsabile della direzione. L’attrazione tra i due è evidente fin dal primo incontro e sarà difficile tenere separata la vita privata da quella lavorativa. Tra folli notti d’amore, tradimenti, nuove amicizie e colpi di scena, Judith e James dovranno capire cosa sta cercando di dir loro il cuore. Dopo aver letto i precedenti volumi posso affermare con certezza che "Anima gemella" è il mio preferito. Premetto che io adoro le storie difficili, travagliate, proprio come quella dei nostri protagonisti che vivono un “tira e molla” per anni. Quanto ho pianto per questo libro, che sofferenza incredibile; ho sperato, pagina dopo pagina, che James capisse cosa si stava perdendo, che aprisse il suo cuore a judith, e proprio quando pensavo che questa speranza venisse realizzata, ecco che l'autrice inserisce un altro colpo di scena che fa allontanare i protagonisti. Ovviamente il libro ha il finale che ho tanto sperato e agognato. L'autrice si è superata in questa storia, tanto da farla diventare una delle mie preferite. Super consigliato. Alepassionelibri📚