La mia coscienza ha imparato a giustificare ogni mia azione come se il mio bene dovesse necessariamente coincidere con il male dell'altro. Blue, ho perso il confine tra bene e male e, posso giurartelo, mi piacerebbe ritrovarlo.
L'ammissione delle proprie colpe va incoraggiata? O dev'essere una presa di coscienza spontanea?
Erano questi i pensieri che mi frullavano in testa mentre leggevo questa piccola perla.
Forse è vero, forse il prisma funge da "luogo di redenzione".
Ma anche dovessi pentirti, Freddy, cosa cambierebbe?
Il male non verrebbe cancellato, e in più rimarresti vittima del senso di colpa.
È quella la mia fobia più grande. Te l'ho anche detta, quando me l'hai chiesta. Perché il senso di colpa non svanisce mai, devi conviverci tutta la vita.
Un libro interattivo, dove il lettore (Blue) accompagna il protagonista fino alla fine. Lo vede e sente soffrire, lamentarsi, gioire, sperare. Freddy parla con noi, e noi parliamo con Freddy.
Un libro che rimane dentro, che non ti aspetti, che ti sorprende pagina dopo pagina.
È una continua sorpresa, ed Elisa ha un'immaginazione invidiabile.