Le Grillate Rosse. Andreotti assolto. Berlusconi perseguitato. Craxi esule e martire. Mani Pulite complotto dei comunisti, anzi della Cia. La “presunta trattativa” Stato-mafia. L'attentato a Belpietro. Le 56 case di Di Pietro. I soldi di Grillo in Costarica. Il tesoro di Casaleggio. La nipote di Mubarak. I tecnici competenti di Monti. Il golpe dei giudici contro Berlusconi. Il golpe di De Magistris e Genchi contro tutti. Il golpe dei pm contro Napolitano. Il golpe di Calciopoli contro la Juve. Il golpe di Consip contro Renzi. La casa di Scajola a sua insaputa. La culona Merkel all'insaputa di Berlusconi. I plagi della Madia a sua insaputa. I falsi di Sala a sua insaputa. Il caso Etruria all'insaputa della Boschi. Gli insider Renzi-De Benedetti a loro insaputa. Gli hacker e le fake news di Putin. Di Maio bugiardo e delinquente. La Raggi bugiarda e delinquente. Berlusconi e Dell'Utri assolti dai fratelli Graviano. Lo scandalo Spelacchio... Marco Travaglio racconta 10 anni di storia d'Italia attraverso le balle dei giornali dei padroni.
Nasce il 13 ottobre 1964 a Torino, dove tuttora vive. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in Storia Contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. E’ giornalista professionista dal 1992.
Ha iniziato la sua carriera di giornalista al settimanale torinese Il Nostro Tempo. Ha lavorato a Il Giornale diretto da Indro Montanelli dal 1987 al 1994, quando è passato alla Voce, diretta sempre da Montanelli. Nel 1995, alla chiusura della Voce, ha collaborato come free-lance con diversi quotidiani e settimanali, fra i quali Il Giorno, L’Indipendente, Cuore, Il Messaggero, Il Borghese, Sette-Corriere della Sera; nonché con Il Fatto di Enzo Biagi su Rai1.
Nel 1998 è stato assunto a La Repubblica, dove tuttora lavora come collaboratore (sul sito repubblica.it cura la rubrica Carta Canta). Collabora anche con L’Espresso (rubrica Signornò), con Micromega, con L’Unità (dove tiene la rubrica Zorro), con Linus, con A e con Giudizio Universale. I suoi settori di specializzazione sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica.
Ha pubblicato molti libri. Gli ultimi sono La Scomparsa dei fatti (il Saggiatore, Milano 2006), Uliwood Party (Garzanti, 2007), Mani sporche, insieme a Gianni Barbacetto e Peter Gomez (Chiarelettere, 2007), Se li conosci li eviti, con Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Bavaglio, con Marco Lillo e Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Per chi suona la banana (Garzanti, 2008) e Italia Anno Zero, con Vauro e Beatrice Borromeo (Chiarelettere 2009).
Deprimente. Vedere tutti insieme le palesi menzogne dei giornalisti è un colpo terribile, anche se quotidianamente li abbiamo sgamati nelle grandi e piccole menzogne, nei copia e incolla da siti e quotidiani esteri di bassa lega; per non parlare delle notizie scientifiche raccontate senza avere la minima idea di cosa stessero parlando, sbagliando clamorosamente nomi e fatti. Travaglio sarà anche partigiano, ma porta fatti documentati e non frottole commissionate da partiti e imprenditori.
Una buona collezione "per non dimenticare" le incongruenze dei giornaloni italiani e dei loro giornalisti. A volte un po' lento, da trattare più come un'enciclopedia che come una storia.