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Il figlio prediletto

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È una sera di giugno del 1970 in un piccolo paese della Calabria, Nunzio e Antonio hanno vent’anni e si amano, in segreto, da due mesi. Il loro amore si consuma dentro la vecchia Fiat del padre di Antonio, parcheggiata in uno spiazzo abbandonato. Ma, proprio quella notte d’estate, tre uomini incappucciati e armati trascinano Antonio fuori dall’auto, colpendolo fino a quando il giovane non giace a faccia in giù e a braccia aperte, come un Cristo in croce.
Tre giorni dopo Nunzio Lo Cascio sparisce dal paese, messo su un treno che da Reggio Calabria lo conduce lontano, a Londra. Il mondo, all’improvviso, gli ha mostrato il volto più feroce, quello di un padre e due fratelli che «gli hanno spezzato le ossa a una a una» per punirlo del suo “peccato”. Nulla sembra avere più senso per il ragazzo: la fiducia negli uomini, la speranza di un futuro, la sua stessa identità. Di lui rimane soltanto la foto del campionato del ’69, appesa nella pescheria dei genitori, che lo ritrae con tutta la squadra sul campo dopo la vittoria, promessa mancata del calcio.
A interrogarsi sulla vita di Nunzio è anni dopo sua nipote Annina, che sente di avere con quello zio mai conosciuto, di cui nessuno in famiglia parla volentieri, inspiegabili affinità. Anche Annina, sebbene in modo diverso, si trova a combattere con un padre violento e prevaricatore e con la stessa realtà chiusa del paese, in cui una ragazza non ha altre possibilità che essere una «femmina obbediente». E, come Nunzio, scoprirà la dolorosa necessità di riprendersi il mondo, ribellarsi ai pregiudizi e lottare per la propria libertà.
Romanzo di feroce malinconia, capace di penetrare nelle pieghe più riposte dell’animo umano, e di fare emergere con forza la disperazione e la speranza, la paura e il desiderio di riscatto dei suoi personaggi, Il figlio prediletto è una splendida conferma del talento di Angela Nanetti.

Paperback

Expected publication January 1, 2030

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About the author

Angela Nanetti

51 books32 followers
Angela Nanetti is an Italian writer.

She was awarded the Baltvilks International Prize in Children’s Literature and Book Art, for the book My Grandfather was a Cherry Tree in 2019.

The book was made into an animated short film by directors Olga Poliektova and Tatiana Poliektova in 2015.

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4 stars
105 (36%)
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30 (10%)
1 star
6 (2%)
Displaying 1 - 30 of 41 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,460 reviews2,433 followers
November 16, 2025
CHE SARÀ

description
Da qui si parte: Calabria, Aspromonte, morti ammazzati, ‘ndrangheta, funerali, nero lutto.

Ho dovuto superare una fitta siepe costruita con stereotipi e banalità, innaffiata da dialogo inglese in corsivo che sembra tanto una lezione di Mr Flanagan (al secolo Giacomo Poretti), e da dialogo in calabrese dove ogni due per tre era un figghjiu meu che manco nelle sceneggiate.

Addirittura uno dei primi capitolo inizia così.
Il mio paese sta sulla collina e guarda il mare Ionio
e come non pensare subito a:
Paese mio che stai sulla collina
Disteso come un vecchio addormentato
La noia l'abbandono il niente
Sono la tua malattia
Paese mio ti lascio io vado via…
**

description
Qui si arriva: Londra, vista da Parliament Hill.

Ho pensato di abbandonare la lettura, affaticato anche dal montaggio alternato delle due vicende, quella di Nunzio e l’altra di sua nipote Annina, u ricchjiuni e a pputtana.

Poi, qualcosa m’ha preso: evidentemente ho anch’io un lato perverso, addirittura osceno, un lato “Confidenze” (la rivista).
Con lo scorrere delle pagine la scrittura non è migliorata, è rimasta basic come l’inglese e il calabrese dei corsivi, ma la trama s’è fatta più curiosa, in qualche modo m’ha preso.

In qualche modo perverso, osceno.

description
Al cimitero di Highgate a Londra, accanto alla tomba di Carl Marx, sono ambientate diverse scene clou del romanzo.

**Scritta da Jimmy Fontana, che rimane per sempre nel mio cuore per come canta quella meraviglia di canzone che si chiama “Il mondo”, usata anche nella sigla della serie Tv scritta e diretta da Niccolò Ammaniti “Il miracolo” (della quale era la cosa di gran lunga migliore), scritta insieme a Franco Migliacci, interpretata da Josè Feliciano e i Ricchi&Poveri al Sanremo del 1971, ma coverizzata da tanti, a cominciare da quella botta d’allegria a nome Nicola Di Bari (che si aggiudicò proprio quel Festival di Sanremo con “Il cuore è uno zingaro”, per poi fare il bis l’anno dopo, 1972, con “I giorni dell’arcobaleno).

description
Hampstead Heath, altra location importante, proprio in riva al laghetto.
Profile Image for Francesca.
183 reviews28 followers
June 24, 2020
3.5 stelline!
A essere sincera l'ascolto di questo libro (sì, l'ho letto come audiolibro) non mi ha catturata fin da subito, ma più andavo avanti con l'ascolto e più venivo catturata dalle vicende narrate.
Questo romanzo è uno spaccato della società calabrese, vista tra gli anni '70 e '90 in un paesino remoto, non solo geograficamente ma anche e soprattutto socialmente e moralmente. Gli ingredienti principali sono il pregiudizio, l'omofobia, la misoginia e l'omertà...ingredienti con i quali l'autrice ha creato una trama esplosiva!
Alla ristrettezza mentale del paesino calabro è contrapposta l'apertura londinese, al piccolo paesino dove tutti conoscono tutti è contrapposta una metropoli multietnica in cui le persone passano ognuna nella vita degli altri senza necessariamente lasciare il segno. L'autrice in pratica utilizza dei contrasti forti per far risaltare maggiormente agli occhi del lettore quelli che sono gli aspetti morali e sociali su cui vuole porre l'attenzione.
La realtà descritta dalla Nanetti a molti potrà apparire "passata", ma è molto più "presente" di quanto si possa pensare. Forse non è più così diffusa, forse oggi i ragazzi che seguono l'esempio di Annina sono molti di più...ma la ndrangheta rimane ancora oggi (purtroppo) una realtà molto presente in Calabria, ancora oggi si assiste ad episodi di violenza dettati dal pregiudizio e dall'omofobia, ancora oggi le donne sono vittime dell'arroganza e del sentimento di inferiorità ed impotenza degli uomini.
Gli argomenti su cui porta a riflettere questo romanzo sono molti di più, io mi sono posta davvero molte domande durante l'ascolto, cercando di capire se ero soddisfatta del comportamento che fin'ora avevo avuto nella vita, cercando di capire se in alcuni casi il mio comportamento era stato dettato più dall'educazione che dal mio libero pensiero, se c'erano stati casi in cui come Annina avevo fatto finta di non vedere..sì perché a prescindere da dove siamo cresciuti e da chi ci ha cresciuto, tutti noi possiamo a volte assistere a delle ingiustizie e far finta di non vedere, tutti noi possiamo raccontarci delle bugie su persone che conosciamo solo per non dover ammettere la realtà che abbiamo sotto il naso.
Leggere questo romano è un'esperienza forte e credo che dovrebbe essere fatto leggere nelle scuole in modo da favorire il dialogo ed il confronto tra i ragazzi su argomenti che fin troppo spesso vengono quasi visti come un tabù.
Consiglio spassionato a chi ancora non lo ha letto: leggetelo in cartaceo o digitale, personalmente non consiglio l'audiolibro su storytel in quanto la pronuncia calabra della narratrice è pessima e il passaggio tra i capitoli troppo rapido.
Profile Image for Stefania.
548 reviews10 followers
December 1, 2025
Bellissimo questo romanzo che contrappone la storia a distanza di anni di Nunzio e Annina, rispettivamente zio e nipote affini per sensibilità e purezza di cuore. Una notte d'estate Nunzio perde tutto, l'amore della sua vita, la fiducia nella sua famiglia e la sua terra natìa, perciò si ritrova a doversi reinventare in un luogo lontano. Ma i fantasmi del suo passato non si cancellano così facilmente, soltanto prendendo un aereo e usando i chilometri di distanza come scudo. Durante la lettura quando Nunzio pensa o quando raramente parla, i brividi mi percorrevano la schiena, perché la Nanetti ritrae un personaggio molto autentico. La scrittura è molto potente e pregna di significati, immagini, passione. Indimenticabile.
"In italiano e nel dialetto della sua terra disse del suo amore e di come gli aveva riempito le notti e i giorni, e della sua morte spietata, e dov'era adesso Antonio, anche lui splendente nel sole come un diamante. Raccontò il buco nero della sua solitudine, non nel cielo, ma dentro, nel corpo. Raccontò che certe volte gli pareva di non avere più niente, non il cuore nemmeno i polmoni e di come tirava fuori l'aria a fatica."
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
April 17, 2018
Recensione a cura di Kaila Swarte per Feel the Book

Calabria, anni Settanta.

Nunzio ama Antonio. Antonio ama Nunzio. E sarebbe soltanto una storia d’amore difficile, malgrado sia ricambiata, se per la famiglia di Nunzio, i Lo Cascio, avere un “gay” per figlio, fratello, parente, è un’onta peggiore di avere una “facile” con lo stesso cognome. Nunzio ha vent’anni ed è un talento del calcio che lo rende piuttosto noto in paese; in molti si sorprendono quando decide di partire per Londra. Si parla di un ingaggio importante in una squadra d’oltremanica, ma i contorni della storia appaiono sfumati, non si sa molto, non lo si vede più ritornare, e soltanto la madre nutre un’intramontabile speranza che il figlio torni a casa, da lei: il figlio prediletto.

Ma cosa è successo veramente a Nunzio la notte in cui è morto Antonio? E in quei tre giorni precedenti il suo viaggio a Londra?

Passano gli anni e la storia di Nunzio si ammanta di un’aura strana, quasi mitica, irreale. Un’aurea che nasconde la verità, il suo carattere timido, l’anima segnata dalla ferocia di un mondo che è capace di mettere l’onore davanti a tutto, affetti e legalità compresi. Un onore a uso e consumo di una società maschilista e patriarcale, senza umanità e pietà alcuna.

Di Nunzio, in paese, resta appena una foto del campionato del 1969 insieme alla squadra, quasi a sottolineare lo spreco di quella carriera seguita, ma mai decollata a causa di un grave infortunio. “Peccato”: una parola che su di lui riveste più significati.

Un campione mancato: peccato.

Una notte d’estate che ha scoperchiato i segreti, l’onta: il peccato.

E sarà Annina, sua nipote, anni dopo che, davanti a una foto di Nunzio in quella Londra in cui anche lei è finita, si troverà davanti allo stesso dilemma: essere o mostrarsi? Resistere o cedere?

Anche lei, del resto, ha poche possibilità di manovre: troppo bella per non attirare addosso più di uno sguardo, troppo in vista, essendo una Lo Cascio, per vivere come vorrebbe. Che cosa fare? Quale vita indossare, quella della “fimmina” di casa o quella della “facile”, scoprirsi all’estero o tornare a vivere in un paese dove anche frequentare le lezioni di teatro parrocchiale sono motivo di ingiuria, ma i pettegolezzi vengono tacitati davanti a una Ferrari e un possibile matrimonio con chi non ignora i legami con la ‘ndrangheta?

Una questione privata che diventa un atto di violenza impossibile da superare, una città nuova, straniera e ostile, dentro cui perdersi, un professore di inglese stralunato che legge Marx e sogna una vera integrazione sono alcuni scorci su cui si affaccia Il figlio prediletto di Angela Nanetti che si giostra magnificamente tra due piani temporali, gli anni Settanta caratterizzati dalla figura di Nunzio, e i giorni nostri dominati da Annina che vuole vivere senza essere giudicata e rischierà di essere schiacciata più di una volta come donna, in quanto donna, da chi sembra apparentemente più libero di lei.

Il figlio prediletto è un bel romanzo che regala pagine struggenti e personaggi così veri da straniare il lettore e convincerlo che potrebbe incontrarli, a lettura finita; nessuno resta fuori da una caratterizzazione vivida e reale, sia i principali sia i secondari. La scrittura è sostenuta, senza essere aridamente letteraria, e calza appieno le situazioni, variando in base all’ambientazione e all’effetto.

Attuale resta l’argomento, dando al lettore la dimensione di quanto ancora oggi sia difficile lottare per un’autodeterminazione che miri a formare essere liberi, uomini o donne poco importa, e non incasellati da sesso e sessualità.

Calabria, anni Settanta.

Nunzio ama Antonio. Antonio ama Nunzio. E sarebbe soltanto una storia d’amore difficile, malgrado sia ricambiata, se per la famiglia di Nunzio, i Lo Cascio, avere un “gay” per figlio, fratello, parente, è un’onta peggiore di avere una “facile” con lo stesso cognome. Nunzio ha vent’anni ed è un talento del calcio che lo rende piuttosto noto in paese; in molti si sorprendono quando decide di partire per Londra. Si parla di un ingaggio importante in una squadra d’oltremanica, ma i contorni della storia appaiono sfumati, non si sa molto, non lo si vede più ritornare, e soltanto la madre nutre un’intramontabile speranza che il figlio torni a casa, da lei: il figlio prediletto.

Ma cosa è successo veramente a Nunzio la notte in cui è morto Antonio? E in quei tre giorni precedenti il suo viaggio a Londra?

Passano gli anni e la storia di Nunzio si ammanta di un’aura strana, quasi mitica, irreale. Un’aurea che nasconde la verità, il suo carattere timido, l’anima segnata dalla ferocia di un mondo che è capace di mettere l’onore davanti a tutto, affetti e legalità compresi. Un onore a uso e consumo di una società maschilista e patriarcale, senza umanità e pietà alcuna.

Di Nunzio, in paese, resta appena una foto del campionato del 1969 insieme alla squadra, quasi a sottolineare lo spreco di quella carriera seguita, ma mai decollata a causa di un grave infortunio. “Peccato”: una parola che su di lui riveste più significati.

Un campione mancato: peccato.

Una notte d’estate che ha scoperchiato i segreti, l’onta: il peccato.

E sarà Annina, sua nipote, anni dopo che, davanti a una foto di Nunzio in quella Londra in cui anche lei è finita, si troverà davanti allo stesso dilemma: essere o mostrarsi? Resistere o cedere?

Anche lei, del resto, ha poche possibilità di manovre: troppo bella per non attirare addosso più di uno sguardo, troppo in vista, essendo una Lo Cascio, per vivere come vorrebbe. Che cosa fare? Quale vita indossare, quella della “fimmina” di casa o quella della “facile”, scoprirsi all’estero o tornare a vivere in un paese dove anche frequentare le lezioni di teatro parrocchiale sono motivo di ingiuria, ma i pettegolezzi vengono tacitati davanti a una Ferrari e un possibile matrimonio con chi non ignora i legami con la ‘ndrangheta?

Una questione privata che diventa un atto di violenza impossibile da superare, una città nuova, straniera e ostile, dentro cui perdersi, un professore di inglese stralunato che legge Marx e sogna una vera integrazione sono alcuni scorci su cui si affaccia Il figlio prediletto di Angela Nanetti che si giostra magnificamente tra due piani temporali, gli anni Settanta caratterizzati dalla figura di Nunzio, e i giorni nostri dominati da Annina che vuole vivere senza essere giudicata e rischierà di essere schiacciata più di una volta come donna, in quanto donna, da chi sembra apparentemente più libero di lei.

Il figlio prediletto è un bel romanzo che regala pagine struggenti e personaggi così veri da straniare il lettore e convincerlo che potrebbe incontrarli, a lettura finita; nessuno resta fuori da una caratterizzazione vivida e reale, sia i principali sia i secondari. La scrittura è sostenuta, senza essere aridamente letteraria, e calza appieno le situazioni, variando in base all’ambientazione e all’effetto.

Attuale resta l’argomento, dando al lettore la dimensione di quanto ancora oggi sia difficile lottare per un’autodeterminazione che miri a formare essere liberi, uomini o donne poco importa, e non incasellati da sesso e sessualità.

Editing a cura di Lady Owl per Feel the Book
Profile Image for Thomas.
263 reviews5 followers
November 17, 2019
Due storie parallele, di un zio e una nipote, entrambi diversamente in conflitto con la mentalità retrograda del Sud Italia degli anni 70.
Il figlio prediletto del titolo si suppone sia Nunzio, lo zio, un personaggio sbiadito che non si sviluppa, lasciando che gli eventi lo investano senza prendere troppa iniziativa. Annina, la nipote, fa la ribelle e per ripicca apre le gambe ovunque. Attorno a loro gravitano troppi personaggi che spariscono troppo in fretta senza lasciare impressioni.
La narrazione è affrettata e frettolosa, la lettura faticosa. Ma si legge, anche per la curiosità di sapere cos'altro accadrà, come in una telenovela. Un libro spesso scritto male, con uso inadeguato dei pronomi e un uso eccessivo, inutile e fastidioso di interlocuzioni dialettali e dialoghi in inglese. Alcune similitudini hanno addirittura un suono razzista.
Profile Image for Renzo.
88 reviews9 followers
May 30, 2018
Piangerete come viti tagliate, perché a volte la vita è dura, ingiusta, cattiva.

Oggi tra i dodici candidati al premio Strega 2018, a mio avviso con ottime probabilità di superare la prossima scrematura ed entrare nella cinquina dei candidati al titolo.

Consigliatissimo!



Profile Image for Francyy.
678 reviews72 followers
June 17, 2018
Ultime cinque pagine per la quinta stella. Un romanzo duro, dalle molte letture, ma che ti copiare al cuore ed allo stomaco. Annetta e Nunzio Lo Cascio, ma anche Santa Rosalia, Funny, Thomas, e i molti altri protagonisti, si....tutti protagonisti della vita
Profile Image for NICOLA PAZZOCCO.
6 reviews1 follower
January 12, 2022
Angela Nanetti autrice di molti libri per bambini e ragazzi è alla sua seconda prova nella narrativa per adulti e sceglie di misurarsi con tematiche scomode, probabilmente lontane dal suo vivere quotidiano, ma che riesce a restituire con assoluta credibilità e misura, senza cadere mai in banalità o esagerazioni. Lo stile è eccellente e la narrazione non è per nulla zuccherosa, nonostante il suo target abituale sia infanzia e gioventù, è anzi asciutta e va dritto al sodo. La scrittura è emozionante e ricca di colpi di scena ben dosati dall'inizio alla fine, così da rendere il romanzo davvero interessante e senza cali di tensione. Uno dei libri più belli che io abbia letto negli ultimi anni. Consigliatissimo.
Profile Image for Andrea Corsi.
20 reviews2 followers
May 23, 2018
Un romanzo forte e verace che scuote gli animi e fa riflettere: ecco cos'è "Il figlio prediletto" di Angela Nanetti.
Le storie di Nunzio e Annina Lo Cascio, rispettivamente zio e nipote, si intrecciano senza che i due si siano mai incontrati: da un capitolo all'altro siamo sbattuti tra la Londra degli anni 70 e la Calabria di un decennio dopo. Nunzio, figlio omosessuale di un mafioso, costretto ad un "esilio" in terra straniera in cui si libererà della sua prigionia mentale riconoscendo davvero quale è la sua natura.
Annina, figlia testarda e ribelle del fratello di Nunzio, fuggirà dalla gabbia fisica e psicologica costruita nella casa famigliare per poter vivere finalmente il suo "sogno", contaminato da qualche incubo.
Due prove di resilienza umana contro ogni avversità che la vita pone.
Profile Image for Lia Valenti.
829 reviews57 followers
July 12, 2018
Dalla trama sembra un libro interessante , leggendo ti accorgi
che racconta una storia per nulla originale e anche abbastanza noiosa .
Profile Image for Rita Centaro.
46 reviews4 followers
February 15, 2018
“Il figlio prediletto”, che si svolge tra la Calabria e Londra nel periodo che va dagli anni Settanta alla fine del Secolo scorso, narra di storie di ribellione verso gli schemi imposti da una società retrograda e dispotica, che pratica usi e costumi illiberali.
Un Aspromonte violento, arretrato, omofobo e ostile, proprio come il suo dialetto, fa da scenario a un racconto che parla dell'impervio cammino verso la libertà dei vari personaggi, i quali devono destreggiarsi per cercare di affermare la propria personalità, tra i marcati pregiudizi, duri a morire, della società che li circonda e che vede l'omosessualità come un affronto sociale, un peccato, quasi una follia e l'emancipazione ed evoluzione femminile come l'equivalente della prostituzione.
Il protagonista, Nunzio, un ragazzo calabrese, dopo aver visto morire il suo giovane compagno per mano del padre e dei suoi fratelli, si ritrova obbligatoriamente ad emigrare in Inghilterra. Per anni sopravvive, lasciandosi soffocare dal dolore provato per l'amore perso così violentemente, in una Londra agli inizi degli anni settanta che fatica, pur vivendo un momento di fermento innovativo culturale, ad abbattere le barriere classiste e ad accettare le diverse visioni, anche se utopistiche, di un mondo che sta velocemente cambiando.
Ed è lì che incontra Thomas, un giovane londinese che sente di non voler far più parte della “buona società” alla quale appartiene opponendosi alle regole (per distanziarsi e differenziarsi dal padre cambia addirittura il cognome), decidendo di vivere insegnando e donando parte dei suoi averi ai compagni, coi quali condivide la sua ideologia marxista, per poi terminare, precocemente e in modo tragico, la sua vita per mano di un nero.
Nunzio, anche se con fatica, riesce a vedere chiaro dentro di sé e ad accettare la propria omosessualità. Riprende, così, a vivere, ma, proprio mentre si sta realizzando sviluppando il suo talento artistico per la fotografia, in un momento di estrema felicità, ancora una volta qualcuno decide per lui e questa volta è il destino che pone fine alla sua breve esistenza.
Dieci anni dopo la morte di Nunzio, Annina, sua nipote, fermamente convinta di non voler rimarcare la vita di sua madre e di sua nonna, cerca, anche lei, di liberarsi dai legami familiari che la tengono inchiodata a vivere una vita che non sente sua e attraverso la passione per il teatro, tenta di far emergere la sua individualità, fino ad arrivare in quella Londra dove lo zio Nunzio aveva vissuto. Inesperta, cercando l'emancipazione, si ritrova a dover e a poter decidere se portare a termine una gravidanza indesiderata, dovendo rendere conto, finalmente, solo a se stessa.
Il libro, che sembra quasi suddiviso in due parti, una più coinvolgente (quella caratterizzata dalla figura di Nunzio) e l'altra meno incisiva (quella descrittiva di Annina e del suo percorso) è ben scritto. Si legge scorrevolmente, pur contenendo alcuni criptici dialettismi e qualche parte surreale, e offre moltissimi spunti di riflessione su temi come l'omosessualità, l'amicizia, l'omertà, la violenza, l'emancipazione femminile, il fervento post-sessantottino e lo strappo generazionale, argomenti che l'Autrice, volutamente, non approfondisce lasciando a noi lettori la voglia di farlo o meno.
Profile Image for italiandiabolik.
260 reviews13 followers
March 24, 2018
Una storia famigliare su due binari, lo zio e la nipote, a distanza di anni, l’uno a cercare la propria dimensione dopo aver visto morire l’amore, l’altra a fuggire dalla violenza verbale e dall’arretratezza culturale, ripercorrendo i sentieri dello zio, venendo a contatto con le persone che lo conobbero, ricostruendone la storia e sentendolo tanto vicino, pur non avendolo mai conosciuto.
“La nostalgia è il sentimento delle anime nobili e forti”.
Profile Image for Clara Mazzi.
777 reviews46 followers
July 24, 2018
Anni ’70. Locri/Londra. Aspromonte/Inghilterra. Maschi/femmine. Libertà/prigionia. Straight/queer. No, non è la ormai ben nota storia di un coming out né di un innamoramento inconfessato, né di un amore segreto. L’omosessualità è trattata (giustamente) alla stessa stregua di tante altre scelte cruciali che dovranno prendere altri personaggi. “Il figlio prediletto” è un libro meraviglioso, carico di contrasti, scritto in maniera eccellente sia per lo stile che per l’esposizione narrativa che riflette alla perfezione la trama e il suo svolgimento. Una storia semplice e terribile, dolcissima e amarissma. Una trama che mette in scena personaggi alla ricerca di sé, decisi a rompere le barriere mentali e sociali che li costringono ad una gabba di infelicità e che imparano però che il cammino da percorrere alla ricerca di sé, che include anche la ricerca della felicità, è lungo e doloroso, come spostarsi da Locri a Londra. Tutti i personaggi compiono un percorso – anche per questo Angela Nanetti è davvero grandiosa. Un percorso privo di effetti scenici, un percorso che potrebbe fare chiunque eppure l’autrice mette bene in rilievo quei particolari, quei piccoli fatti che sembrano comuni a tanti ma che in realtà sono quelli che scatenano le grandi dolorose rivoluzioni personali (che duettano con quelle politiche loro contemporanee che accompagnano lo svolgimento del racconto). Il lettore cammina così insieme questi personaggi lungo la loro strada. Ma questi personaggi, poi, la trovano questa felicità, che in questa storia corrisponde alla ricerca di affetti veri e profondi non che di riconoscimento e di apprezzamento per chi si è e si vuole essere, sessualità o professione o collocazione geografica che sia? La trovano questa nuova identità? A volte sì, a volte no, ma quando dubitano delle loro scelte e dei risultati trovati, tornano con la mente al loro punto di partenza e lo confrontano con dove sono loro e sanno subito che comunque stiano in quel momento è sempre meglio di come sono partiti per cui, per quanto incerta la loro situazione sia, è comunque un progresso, una vittoria. Un storia che parla di forti contrasti eppure ce li presenta armoniosamente (ripeto: questa è la grandezza dell’autrice), in quella che è la grande messa in scena della comedie humaine, sempre uguale a sé stessa eppure sempre unica e speciale in ogni suo piccolo dettaglio. Un libro magnifico.
Profile Image for Simona P. .
155 reviews2 followers
May 22, 2018
Il figlio prediletto - Angela Nanetti

Neri Pozza editore
320 pagine

Verso la metà di aprile, mio figlio mi porta a casa una scheda di simulazione per le prove invalsi di italiano. È un racconto molto bello, dal titolo "Veloce come il Tuono", da leggere per poi rispondere alle varie domande. L'autrice del racconto è Angela Nanetti, mai sentita nominare fino a quel momento.
Qualche giorno più tardi esce la dozzina del premio Strega ed ecco di nuovo quel nome: Angela Nanetti che concorre con il romanzo Il Figlio Prediletto; è destino.
Ed eccomi qui reduce da una lettura avvincente ed emozionante.
Il romanzo è ambientato tra un piccolo paese della Calabria sotto l'Aspromonte e Londra negli anni settanta.
Nunzio e Antonio si amano ma per la famiglia Lo Cascio avere un figlio "ricchiuni" è un'onta troppo grande e, come tale, va lavata col sangue. Il padre e il fratello di Nunzio ammazzano in un agguato Antonio facendola sembrare una rapina e spediscono Nunzio a Londra dove, se non fosse stato per un incidente in campo, sarebbe diventato una promessa del calcio. Nunzio a Londra avrà una vita difficile ma onesta, fatta di servizio ai tavoli, grandi amicizie e strani amori: Thomas il figlio comunista di un Lord, Funny Jack, sassofonista gay ma anche pittore e fotografo, Mario l'ex compagno di squadra.
Nunzio sembra aver trovato la sua strada come "fotografo sociale" grazie a Funny ma, proprio quando decide di tornare al suo paese per documentare i rapimenti della 'ndrangheta in Aspromonte, succederà qualcosa di irreparabile.
Annina è la nipote di Nunzio, la figlia di suo fratello. Dieci anni più tardi si ritroverà a Londra, sulle tracce di quello zio tutto particolare che lei non ha mai conosciuto e che gli viene dipinto solo attraverso i racconti di nonna Carmela e la sua nostalgia per quel figlio prediletto che le hanno strappato senza motivo.
Tra frasi in inglese e dialetto calabrese le storie di Nunzio e di Annina si intrecciano e l'autrice ce le regala in un romanzo appassionante dallo stile semplice ma con sentimento e delicatezza.
Profile Image for Anna ⭐️.
121 reviews30 followers
August 25, 2018
Nonostante alcuni punti del libro mi siano piaciuti molto, nel complesso il racconto mi ha lasciato un po’ perplessa. In particolare la fine mi ha un po’ deluso, e ho avuto come l’impressione che l’autrice avesse fretta di finire. Penso che le basi per un bel libro e gli spunti per importanti riflessioni ci siano stati, ma non sono stati approfonditi in maniera adeguata. Il libro tratta di argomenti che, se fossero stati trattati più profondamente, mi avrebbero letteralmente scosso e sconcertato.
Il racconto è comunque scorrevole e facilmente leggibile, con qualche bella frase qua e là da citazione.
141 reviews
July 7, 2018
Calabria... terra di contrasti e di onore. Due storie che si intersecano, quella di Nunzio e quella di Annina...che si allontanano dalla Calabria fino a Londra per vivere la loro vita in libertà. Bello.
Profile Image for Simona Simo.
10 reviews1 follower
July 18, 2018
"Perché i morti, si sa, se ne fregano dei vivi e di ogni coerenza e bastano a se stessi. Come i matti".
Romanzo scritto bene, dalle prime pagine ti si incolla addosso e non si riesce a staccarsene...consigliato!!!
Profile Image for Alessandro Lorini.
362 reviews7 followers
August 7, 2018
Uno dei libri rivelazione del 2018. Pieno di sentimento, di commozione, di paure, di solitudine ma anche di amore e di vita. La meravigliosa storia di una nipote e di uno zio che senza mai veramente conoscersi saranno più vicini che mai.
340 reviews10 followers
July 26, 2019
L'autrice mette molta carne al fuoco, affrontando temi diversi che si intersecano in maniera tale da non convincere mai, soprattutto quando si sofferma insistentemente su alcune immagini e descrizioni di fatti...la scrittura è banale, nel complesso dimenticabile.
Profile Image for Edda.
41 reviews
February 26, 2020
3.5. Mi è piaciuto forse troppo sbrigativo in alcune parti riguardo Annina. Mi sono piaciute più le parti riguardanti Nunzio le ho trovate più complete. Una grossa pecca è, secondo me, il non mettere una nota con le traduzioni delle parti in calabrese perché avrebbe reso il tutto più semplice.
Profile Image for Margherita Romano.
191 reviews2 followers
March 4, 2023
È il 1970, Nunzio Lo Cascio ha 18 anni, vive in un piccolo paese della Calabria nell’Aspromonte, gioca a calcio ed è anche piuttosto bravo, è membro di una famiglia conosciuta da tutti, importante, e vive la sua vita come un qualsiasi adolescente. Un giorno, proprio sul campo da calcio, incontra Antonio e la sua vita cambia: i due ragazzi si amano di un amore incondizionato, e lo fanno di nascosto, dentro la vecchia Fiat del padre di Antonio, perché in quegli anni una cosa del genere non era tollerata. È così che Antonio trova la morte in una sera d’amore come tante, nella quale tre individui incappucciati, che Nunzio scoprirà con orrore essere il padre e i due fratelli, li trascinano sull’asfalto e li picchiano a sangue. Nunzio lascerà il paese pochi giorni dopo perché verrà spedito a Londra dal padre, per coprire per sempre il suo “peccato”, come scusa giocare nella squadra del Dover, e non farà più ritorno in Calabria. Anni dopo, al suo funerale, la nipote Annina inizierà a farsi domande su di lui: chi era davvero suo zio? Perché si è trasferito così lontano da casa e perché ciò che le è stato raccontato a malavoglia su di lui la lascia perplessa? Nella ricerca di sè stessa e di risposte alle sue domande scoprirà di avere a che fare con un padre violento e dittatore e scapperà fino a Londra rivivendo sulla sua pelle i passi che lo zio Nunzio aveva percorso prima di lei, in un viaggio di ribellione, di presa di coscienza ma anche e soprattutto di ricerca della libertà tanto agognata.

Un romanzo crudo che racconta i disagi, i pregiudizi e il patriarcato che infestava i paesi del sud Italia negli anni 70. Una storia di ‘ndrangheta, violenze, comunismo, emancipazione femminile che ha sullo sfondo due paesi così distanti intellettualmente come l’Italia e l’Inghilterra. Dó tre stelle perché mi ha suscitato un po’ di inquietudine ma nel complesso è un romanzo ben scritto.
⭐️⭐️⭐️
Profile Image for Mirrordance.
1,690 reviews89 followers
March 9, 2021
Due storie si intrecciano nel tempo, quella di Nunzio giovane promessa del Calcio (e omosessuale) e di sua nipote Annina ragazza più che ribell, non disposta a piegarsi alle aspettative della "famiglia" (in tutti i sensi) che la vedono docile sposa ubbidiente di un buon partito scelto dal padre.

Anina si trova a volare a Londra (dove invece suo zio fu spedito per nasconderlo allo scandalo) e a scoprire le verità sulla sua famiglia che spesso ha preferito ignorare.

Tanti argomenti si intrecciano in questo romanzo che ha il sapore di un YA ma poi non si approfondisce molto. Stereotipi e luoghi comuni si intrecciano a serie realtà. Le tradizioni familiari, il pregiudizio dell'omofobia, la criminalità organizzata, tutto viene toccato ma nulla è filo conduttore e andando avanti nella lettura, dopo aver ecceso l'interesse per la storia di Nunzio, seguiamo Annina e si perde un po' il piacere della narazione che si impoverisce, come la trama fino a sfiorare ed alludere a tutti gli argomenti trattati e lasciarci perplessi con un finale in parte scontato ed in parte sconesso con il resto.
Le commistioni dialettali e di Inglese che infastidiscono il lettore sono più legere nella bella lettura di Tamara Fagnocchi.
Profile Image for Emanuela Gioia  Dilibriealtro .
26 reviews
December 29, 2019
Cosa succede se nel 1970 hai 20 anni e ti innamori di un ragazzo del tuo stesso sesso e decidi di assecondare quell’amore? E ancor più se vivi in Calabria, in un piccolo paese dell’Aspromonte, cosa succede?

Nunzio Lo Cascio è un giovane dalla bellezza greca, bello dentro e fuori, ed è innamorato di Antonio. I due si amano e sfidano la paura del giudizio, il rischio di essere scoperti e soprattutto, assecondano un amore tanto forte quanto pericoloso: specialmente se sei figlio di una terra che fa il paio con la violenza dei sentimenti, quelli che non ti scegli ma che ti vengono imposti da un modo di essere: perché cosi è.
[ continua al link sotto ]


https://www.dilibriealtro.it/2018/il-...
Profile Image for Andrea Muraro.
750 reviews8 followers
September 6, 2018
La scoperta dell’omosessualità dello zio non sembra sconvolgere molto Annina, che a dispetto del titolo (sbagliato e fuorviante) è la vera protagonista del romanzo. Anzi questa omosessualità, che ne costituisce l’inizio, sembra un po’ alla volta sparire proprio dal racconto per far emergere altri temi, come il desiderio di libertà, la malavita e l’arretratezza culturale e sociale della Calabria.
Scritto direi bene, senza troppe pretese ma con alcuni spunti stilistici interessanti, questo romanzo dà qualcosa di diverso rispetto a quello che prometteva.
Profile Image for Martina A.
170 reviews11 followers
June 9, 2018
"Il figlio prediletto" è il racconto di due fughe: una, quella di Nunzio Lo Cascio, impostagli per evitare che la sua omosessualità sia motivo di vergogna per la famiglia, e l'altra, quella di Annina nipote di Nunzio, costretta a scappare per rendere possibile un sogno altrimenti irrealizzabile.
La descrizione che la Nanetti offre della vita in un paesino arretrato della Calabria è efficace; la passione di Annina per il teatro e la sua voglia di libertà sono osteggiate dalla "famiglia" proprio così come era stato osteggiato e punito tragicamente l'amore di Nunzio per Antonio .
Profile Image for Domenica Barbaro.
62 reviews
January 18, 2022
Anni 70, violenza, omofobia, ‘ndrangheta, Calabria, Londra...la storia di un ragazzo che trova se stesso per poi riperdersi e non trovarsi mai più a causa di una famiglia che lo ripudia! Anni 80/90,una ragazza che si ribella,che non ci sta a vivere quella vita e se ne va alla ricerca della felicità
Quanta tristezza in questo libro,quanta infelicita! Quando la famiglia non è quel che sembra e soprattutto non è quello che dovrebbe essere!
9 reviews
September 17, 2025
Originale l'ambientazione e la scelta del periodo storico. Mi è piaciuta la parte che riguarda il protagonista più di quella riguardante la nipote. Una trama dalle sfide ambiziose, cosa che apprezzo sempre molto, mettendomi dalla parte della scrittrice e pensando a quanta ricerca possa richiedere un romanzo simile.
Profile Image for Tiziana Sesti.
68 reviews4 followers
June 24, 2018
questo romanzo di Angela Nanetti è stato una sorpresa 👏
Displaying 1 - 30 of 41 reviews

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