Esiste un luogo, al di là del tempo e dello spazio, dove tutti i mondi si sfiorano e un uomo può scivolare oltre il sottile velo che divide una dimensione da un'altra. È proprio in quel luogo che Jake, un liceale come tanti, viene trascinato da un misterioso viandante che, ferito, bussa alla porta di casa sua. È l'inizio di un'incredibile avventura in un universo popolato da robot filosofi, folletti privi di senno, scienziati codardi, navi volanti e dolci animali dai poteri straordinari. La battaglia per proteggere il multiverso dall'oblio ha inizio.
Dopo innumerevoli fantasy in cui gli elementi di cupezza sono stati onnipresenti, finalmente una lettura capace di riportare leggerezza e divertimento pur in una trama in cui ho potuto trovare personaggi intriganti. La Fiamma Azzurra ha avuto il merito di regalarmi delle ore in cui sono riuscita a rilassarmi, ma soprattutto a divertirmi. Alcune pagine mi hanno strappato un sorriso più di una volta, senza nulla togliere alla serietà con cui il libro è stato scritto. Lo stile dell'autore è fluido e scorrevole, ha saputo trascinarmi nel Multiverso senza che me ne rendessi conto. Ho vissuto quasi sulla mia pelle ciò che ha vissuto Jake, un protagonista che dimostra di essere timido, ma anche pieno di coraggio di fronte alle disavventure. Mi sono immersa nelle storie di tanti personaggi, a partire dalla incredibile Kalena, all'affascinante Skald, per arrivare a Benny Bumbleboom che porterò sempre nel cuore. Trovo sia molto difficile trovare un libro che sappia trascinarti - davvero - in altri mondi, senza che si sia oppressi da emozioni forti e oscure. La Fiamma Azzurra è un'esperienza che riporta a quello che dovrebbe essere il fantasy ogni tanto: un modo per evadere, un modo per ritrovare quella leggerezza che spesso non si può avere nella vita. Le sensazioni che questo libro mi ha lasciato sono state incredibili, lo consiglio vivamente!
La fiamma azzurra è proprio quello che mi serviva. Un romanzo senza un attimo di respiro, dal ritmo incalzante e pieno di ironia. Tante sono le citazioni, e io ne ho colte solo alcune (colpa mia che non guardo tanti film o serie TV), ma questo romanzo ne è pieno. Un libro che non si prende sul serio e che scorre che è una meraviglia. Sembra di vedere un film, nel senso buono del termine. La caratterizzazione è funzionale alla trama, mi piacerebbe vedere i personaggi più approfonditi nei volumi successivi, ma non erano il focus qui e va bene così.
Il Crocevia è un posto pazzo, caotico, pieno di strani individui. I personaggi più bizzarri si rincorrono in avventure rocambolesche, sottolineate dalla scrittura alla "Terry Pratchett", con un'ottima prosa dai toni brillanti e umoristici. Multipov e multiverso vanno d'accordo in questo libro pieno d'azione dall'inizio alla fine.
--- Letto nel settembre 2019, recensito su Amazon ma non Goodreads... mea culpa! ---
#RECENSIONE 🪴 📖 prima lettura dell'anno di @spaghettyfantasy che ritorna nel ripescone, è 'la fiamma azzurra' di daniele viaroli: un portal fantasy dove il multiverso è reale e viene 'controllato' in un luogo senza tempo che prende il nome di 'crocevia' e dove i nostri protagonisti si incontrano e diventano una famiglia. 📖 l'ironia e le citazioni sono quello che pervadono e caratterizzano di più la narrazione del romanzo, cosa che può piacere o meno a seconda dei gusti. nel mio caso, sono le mie cose preferite all'interno di una storia, infatti le battute e gli stereotipi che rappresentano tutti quanti i personaggi all'interno della fiamma mi hanno fatto battere il cuore. 📖 jake e i suoi problemi a scuola, benny che lo abbiamo visualizzato in così tanti modi diversi da renderlo più iconico di quanto non lo sia già, mia moglie kalena e la storia di skald con la sua volpe... chi ha capito, ha capito. insomma una bellissima storia di personaggi, con una trama che forse è andata un po' veloce ma che riesce ugualmente a fare emozionare. non vedo l'ora di recuperare il resto della saga!
Un'avventura fantastica attraverso i mondi, ricca di personaggi interessanti, ironia, magia, emozioni, sentimenti... proprio ciò di cui avevo bisogno in questo periodo!
Si tratta di un'adorabile avventura attraverso uno strambo multiverso. E' un po' un casino da riassumere perché è un caos anche da leggere. Ma un caos piacevole.
Racconta di un ragazzino di nome Jake che da liceale insicuro e un po' outsider, si ritrova catapultato in un multiverso delirante. Ho trovato le prima cento pagine poco convincenti, ma superate queste, si entra nel vivo dell'avventura.
Si sente tanto Spielberg, quello bambino e giocoso di "Hook", e un po' del recente Spielberg fanboy che salva il mondo giocando ai videogame di "Ready Player One". Potrei dire che si sentono anche registi per ragazzi come George Lucas, Chris Columbus e Robert Zemekis. Ma soprattutto Spielberg per via dell'ironia e della gioia che c'è nell'avventura, che Spielberg metteva anche quando trucidava i nazisti in Indiana Jones.
E' un libro gioioso. Appassionato. E' un libro divertente. Un caos creativo in evoluzione.
Il protagonista Jake è un po' lo stereotipo del ragazzino outsider nel suo mondo. Come lo era Harry Potter nei primi capitoli della Pietra Filosofale. Fino a quando non entra nel mondo fantastico. Ma mi è piaciuta questa cosa che non è un prescelto, e se lo è rimane un prescelto outsider sui generis. Rimane outsider anche nel mondo dell'avventura. Anche perché è fonte di grande effetto comico all'interno della vicenda. La comicità è un altro dei punti chiave.
Kalena invece è la protagonista femminile. All'inizio mi sembrava una tsundere da anime. Un po' lo stereotipo di ragazza dura fuori ma tenera dentro. L'unica cosa che la contraddistingueva era la sua passione per i motori. Credo la sua grossa debolezza è che all'inizio era davvero difficile identificarsi in lei, a parte quando sclerava o quando rispondeva sarcastica. Sembra come Jake un personaggio derivativo, ma non so di cosa, perciò lo promuovo in originalità. Anche perché la sua evoluzione all'interno del romanzo è abbastanza carina. Anche se secondo me poteva dare di più, visto che comunque era il magico e l'alieno che entra in contatto con l'ordinario e il razionale Jake.
I protagonisti sono loro due. Anche se devo dire è un romanzo più che altro corale. Ho adorato ad esempio il robot Alfred, C3P0 di Star Wars con un tocco di Alfred il maggiordomo. Era davvero adorabile. Si vede che comunque l'impianto è quello da saga dove anche i personaggi minori avranno rilievo più avanti, molti sono stati semplicemente presentati.
I personaggi nel complesso funzionano, anche se si vede che è un esordio e che rimangono troppo grezzi.
La storia riesce a mantenersi però estremamente divertente e spassosa. Avventura pastrocchiata piena di allegria, alla maniera di Spielberg proprio.
Mi piace anche come idea di romanzo squisitamente pop. Un romanzo per ragazzi che non ti fa spegnere però il cervello. Una proposta all'interno della letteratura italiana che sa distinguersi. Mi piace questo genere di letteratura perché sa conciliare qualità senza dimenticarsi di doversi anche vendere. Anche se avrei preferito più aderenza al contesto italiano, magari con un protagonista col nome italiano e un'ambientazione più riconoscibile all'inizio.
Avrei preferito una parte iniziale più articolata, avrebbe aiutato a capire meglio Jake. Anche perché come caratterizzazione Jake è molto interessante proprio perché può essere un ragazzo di tutti i giorni. Per un lettore avere più dettagli sulla vita di tutti i giorni avrebbe significato maggior identificazione.
Ad ogni modo si vede che è un esordio molto brillante, che consiglio, nonostante alcuni difetti attribuibili comunque a un'opera prima.
Un multiverso terracentrico Ormai sono un lettore fidelizzato alla Dark Zone, casa editrice che trovo ottima con diversi autori/autrici promettenti e davvero capaci, almeno secondo la mia esperienza che spazia soprattutto nelle opere fantasy, quindi è spiacevole dover dare due stelle a un romanzo che, oggettivamente, avrei dato anche di più, ma non essendo un critico letterario ma solo un lettore, mi limito a dare il mio parere soggettivo. Fatta questa premessa direi che questa opera sarebbe ottima per una trasposizione per un film d'animazione pixar, o disney, con i suoi pregi e i suoi limiti, per un target ben specifico in cui io non rientro. Si tratta di una classica storia dove il protagonista è un ragazzo impacciato, che si infatua della donna (alata) sexy e cazzuta, dove si rincorre la risata con cose che possono riuscirci più e altre meno, in maniera molto soggettiva. L'autore spinge sulla "morale" della speranza, della diversità e altre questioni positive e nobili, tuttavia la storia non decolla e la costruzione del mondo fa acqua in diversi punti, il primo su tutti un multiverso che gira attorno alla Terra, se pur tenta di far credere al lettore che giri attorno a Crocevia. Ogni cosa alla fine richiama o elenca roba terrestre, come la frutta al mercato di Crocevia, luogo che potrebbe coltivare roba propria, o attingere da tutti gli altri mondi, ma ha solo frutta della terra. Abbiamo lo skald (poeta norreno, passabile anche come bardo) che canta canzoni in inglese, "don't worry, be happy", rompendo ogni credibilità e impedendo un senso di immersione al lettore, a meno che vi faccia sorridere e per questo gradite il fatto. Io non sono riuscito mai a entrare in questo multiverso che dietro ogni parete di cartone c'è lo studio di riprese montato sulla Terra. Inoltre trovo assurdo che a Crocevia, che ha il potenziale di essere il posto più sviluppato di qualunque altro perché ha la possibilità di accedere a tutti i mondi e ad attingere ad essi, venga relegato alle macchine a vapore dalla Regina, come a voler castrare una Ferrari mettendogli il motore di un Apetta, poi, però, c'è un robot animato dalla sua intelligenza artificiale che insegue il desiderio di vivere le emozioni, cozzando con tutto il resto. Insomma al di là della storia, delle morali, del cercare di essere divertente, la Fiamma Azzurra mi è apparso un romanzo goliardico che contraddice il suo spirito di multiverso mostrando il fianco a una fantasia arida di idee per i dettagli, dati per superflui. Può piacere, può non piacere, per me è stata la seconda giacché non mi ha strappato né risate né mi ha permesso di immergermi in una bel mondo con una storia appassionante. Un vero peccato.
Ho girato la pagina con trepidazione aspettandomi di leggere altro... E poi mi sono resa conto di essere arrivata alla fine del libro...
⚠️ All opinions are my own ⚠️
È un buon libro. Stile portal fantasy: chi non vorrebbe leggere di un ragazzo che per caso, si trova scaraventato in un'altra galassia, in altre dimensioni, a causa di un guerriero vichingo e dalla sua amica, una volpe artica azzurra? Si troverà in compagnia di altre creature, più o meno mitologiche, con le loro unicità.
La storia è stata fin da subito, molto promettente. A volte incalzante, a volte meno; l'ho trovato molto scorrevole e l'ho finito in relativamente poco tempo (quando trovavo il tempo per leggere).
Tuttavia, questo libro per me ha avuto alti e bassi che hanno influito sulla mia esperienza di lettura.
Ho percepito il worldbuilding come poco dettagliato e non molto definito: ho fatto fatica ad immaginare l'ambientazione e a figurarmi le scene d'azione.
Essendo un libro relativamente breve, gli eventi erano secondo me narrati in modo veloce e talvolta superficiale; se avesse espanso la narrazione, con più dettagli sugli eventi, i personaggi e il worldbuilding, forse essa mi sarebbe probabilmente apparsa più rifinita, più completa, meno grezza. Lo stile di scrittura mi ha fatto venire in mente un pochino i primi libri di Percy Jackson: per la semplicità della trama e del linguaggio sembrerebbe non uno young adult ma un libro Middle Grade, se non fosse per le continue battute sc0nce e da p*rvertito che un certo personaggio regolarmente fa.
Questo è stato per me l'unico vero elemento negativo di questo libro. Per il resto contiene molti elementi che amo, è scritto bene e mi ha invogliato a leggere il seguito.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Considero questo libro un incrocio tra "robin hood - un uomo in calzamaglia" e "ready player one", pieno di battute nerd, citazioni e momenti no-sense. Lo stile è molto cinematografico e il ritmo decisamente veloce. Nonostante sia decisamente fuori target non ho avuto problemi a farmi grasse risate ad ogni pagina.
Allacciate le cinture per un viaggio divertente e completamente sopra le righe. Questa avventura fantasy riuscirà a unire i miti nordici con tecnologia avanzata e, perché no, anche qualche accenno di treni a vapore.
La vicenda si svolge a cavallo di diversi mondi, in primis però abbiamo Crocevia. Questa città sembra il classico paesino medievale, con stradine piene di carri di merci tra le più variegate, e un palazzo – castello che domina la vallata. All’interno però nasconde alcune sorprese, tra accademie magiche e robot cacciatori di taglie.
Il protagonista Jake compare nei primi capitoli, ma non è il primo personaggio che incontriamo. L’onore va a Skald e alla sua compagna Volpe, un animale dal pelo azzurro. Ci troviamo così di fronte a un vero bardo degli antichi vichinghi, coraggioso e pronto a gettarsi a capofitto in qualsiasi avventura. Il suo passato è avvolto nel mistero, c’è qualcosa che lo spinge nella sua ricerca continua. Per scoprire cosa dovremo però aspettare quasi la fine del romanzo.
Jake invece in confronto è praticamente un libro aperto: è un ragazzo timido, innamorato ma non ricambiato, tormentato dai bulli a scuola. Per un semplice disguido si ritroverà a viaggiare tra le dimensioni insieme a Skald, scoprendo mondi diversi dal suo. Il ragazzo però dimostra che la lealtà e l’amicizia a volte può essere una qualità molto più utile di qualsiasi spada o ascia.
Menzione speciale per il cattivo del libro, il professor Craddock. Per scoprire davvero chi sia e cosa lo spinga a distruggere i mondi dovremo aspettare quasi gli ultimi capitoli, in cui verremo travolti da una serie di rivelazioni prima del gran finale. Il nostro nemico è implacabile, quasi senza sentimenti e pronto a travolgere chiunque voglia opporsi a lui.
Il finale da un lato rimane abbastanza aperto, per stuzzicarci a leggere il seguito e continuare a scoprire le avventure dei nostri eroi.
La Fiamma Azzurra . 🔹"I silenzi sono risposte alle domande giuste" . Jake è un liceale qualunque ma una sera intra il vichingo Skald e viene catapultato attraverso il multiverso, si ritrovera a Crocevia, luogo da cui si ha accesso a tutto il multiverso. Fedele compagna di Skald nei suou secoli di viaggio la volpe artica Ombra. Il fantasma Morte, Intrigo e il robot Alfred sono una banda mediocre di cacciatori di taglie, guidati da Dhamon. Quando l'imperatirce mette una taglia su Kalena, una geniale inventrice con le ali da falco, i quattro decidono di rapirla. I vari personaggi si uniranno per fronteggiare la minaccia di Oblio e del professor Everett Craddock che minaccia di distruggere tutto il multiverso. A #luccacomicsandgames ho acquistato questo libro con dedica e autografo e sono felice di essere finalmente riuscita a leggerlo. Fantascienza e fantasy per un nuovo viaggio nel multiverso. Se inizialmente i personaggi sono tanti poi permettono di leggere come si intrecciano le vicende e seguire la storia da più punti di vista. Non ho molto senso dell'umorismo ma ho davvero adorato la vena comica umoristica di questo libro. Personaggi tutti molto ben caratterizzati, tra i miei personaggi preferiti c'è il vichingo skald e l'inventrice Kalena. Menzione speciale anche per il cattivo, il professor Everett, perfettamente caratterizzato, un cattivo davvero coi fiocchi. Nel corso del libro viene narrato cosa lo spinge ad agire, rendendolo un cattivo con solide motivazioni. La battaglia finale è semplicemente arte. Libro ben scritto, uno stile di scrittura scorrevole e divertente che tiene attaccati alle pagine. Non avevo aspettative particolarmente alte ma questo libro mi ha sorpresa, l'ho adorato, super consigliato ⭐️⭐️⭐️⭐️.5/5 #fantasyreadingchallenge23 Fantasy Italiano . 🔹"La speranza è il coraggio di rinascere, dalla sconfitta alla vittoria, senza arrendersi mai" . https://www.instagram.com/p/Cnj5DBLs0...
Leggere questo libro è stato super divertente, anche se l'inizio, la parte introduttiva, mi ha messo un po' di confusione e ho dovuto leggerlo più volte per entrare all'interno della storia ed anche per questo che l'inizio mi ha messo noia. Poi però quando sono riuscita a entrare all'interno della storia mi sono divertita.
Protagonista di questo libro è Jake, un ragazzo come tanti, anche se viene spesso visto ''diverso'' dai suoi compagni.
Un ragazzo che ama sognare e che prova un grande affetto per una ragazza che si chiama Beatrice, di cui è innamorato.
La sua vita cambierà quando conoscerà Skald e la sua volpe Blu.
Viene catapultato a Crocevia in un mondo diverso, luogo di incontro tra tutti i mondi del multi-universo.
Affronterà nuove avventure, verrà catturato da strani cacciatori e lo porteranno da una brillante scienziata dotata di ali, chiamata Kalena.
La storia è molto intrecciata, soprattutto per viaggi tra le dimensioni.
Mi è piaciuto questo romanzo perché il mix tra avventura, magia e umorismo rende questo libro diverso dagli altri.
Il mio personaggio preferito è Jake, è stato divertente quando leggevo quelle parti in cui non sapeva di dov'era e non sapeva che fare.
Un romanzo molto appassionante che vi porterà in un'avventura fantastica e sicuramente vi divertirete leggendolo!
4/5
Recensione completa sul blog : trasognoerealta98.blogspot.com
Era da un po' che un libro non mi faceva divertire così tanto. L'ho letto col sorriso sulle labbra dall'inizio alla fine.
Primo di una trilogia fantasy ma con qualcosina di fantascientifico in quanto abbiamo a che fare col multiverso.
Se amate le citazioni nerd e le scene no sense esilaranti, questo libro fa per voi perché ne è pieno!
Le descrizioni sono così nitide che più che leggere sembra di guardare un film.
I personaggi nella loro semplicità ti restano nel cuore e l'autore getta le basi per tantissimi altri romanzi ambientati nei vari mondi del suo multiverso e che io aspetto con ansia.
E poi vabbè, c'è una bellissima volpe in copertina, che ve lo dico a fare.
Non vedo l'ora di leggere il secondo, "Il vortice nero" 😍
Fantasy con tocchi di sci-fi e (tante) gocce di ironia! Una banda scalcagnata di eroi pronti a salvare il mondo, anche se preferirebbero sicuramente fare altro, come cercare le donnine nude, vero Benny?
Ho adorato l’ambientazione e il mix di scrittura alla Adams-Pratchett e non vedo l’ora di leggere il seguito!
🌹Oggi vi parlo di uno science fantasy italiano, trovato per caso: La Fiamma Azzurra. Un romanzo con un mix pazzesco di fantascienza e fantasy.
🌹Jack, della Terra, viene trasportato, suo malgrado, in un universo parallelo, in particolare a Crocevia, e sarà coinvolto in un'avventura che gli cambierà per sempre la vita. Il multiverso è in pericolo: un professore pazzo possiede un'4rma t3rribile e vuole usarla per disgregare tutti gli universi esistenti.
🌹I personaggi sono davvero tanti, eppure tridimensionali, con una personale storia alle spalle. Vi nominerò solo i miei preferiti: un vichingo, Skald, dal cuore di acciaio (letteralmente) che cerca da mille anni la sua amata con la sua volpe artica, Ombra; Benny, il folletto dalla parlantina esasperante, che vi strapperà più di una risata; infine il trio più terrificante di Crocevia: il fantasma M0rte (con tanto di lenzuolo e catene), un tipo viscido di nome Intrigo e il robot filosofo Alfred.
🌹Il romanzo ha un narratore onnisciente, quindi sarete nella mente di tutti e sarete ovunque! Non amo molto questo tipo di narratore, ma devo dire che l'autore lo ha gestito bene!
🌹L'amicizia è il cuore pulsante del romanzo, ma non mancheranno altri temi importanti come l'amore e la vita. Una maledizione che allontana due amanti da mille anni. L'amore di un padre (fifone) per la figlia che lo porterà in una l0tta all'ultimo respiro. La sete di v3ndetta verrà messa in secondo piano per salvare la vita stessa del multiverso.
🌹La Fiamma Azzurra è un romanzo corale, divertente e avventuroso, con un pizzico di mistero, un tocco di romanticismo e una spolverata di steampunk!
🌹Durante la lettura, non tutti i tasselli andranno al giusto posto, e il finale aperto ci fa capire che questo è solo un prequel. La trama è autoconclusiva ma la sottotrama di alcuni personaggi no. Segue la trilogia Crocevia del Multiverso.
4.5/5 La prima cosa che ho notato e apprezzato mentre leggevo la Fiamma Azzurra è stata la presenza di un velo d’ironia che mi ha ricordato molto il Maestro Douglas Adams – per capirci, L’autore di Guida Galattica per Autostoppisti.
L’ironia è affidata a due personaggi che la utilizzeranno in maniera differente, ma sempre ben bilanciata, mai eccessiva, nè disturbante.
In quello che possiamo definire un romanzo corale a tutti gli effetti, ci si affeziona a tutti i personaggi; nonostante siano molti fra principali e secondari, sono tutti ben costruiti e delineati, nessuno viene tralasciato e tutti sono ben caratterizzati, nonostante siano così diversi fra loro, risultano tutti credibili, hanno tutti una coscienza profonda – ecco magari forse Benny no , ma non poteva essere altrimenti – ed il legame empatico che si crea con ognuno di loro è un grosso punto forte del libro.
Non troviamo creature sorprendentemente fantastiche, l’autore infatti si sofferma su quello che è l’aspetto umano degli stessi e ne va a “studiare” la natura intrinseca. Lo stile è ben definito nonostante sia un libro d’esordio, è uno stile che rientra nella categoria del “lo ami alla follia o lo odi” non lo metto in dubbio, ed io l’ho decisamente amato.
E’ uno stile già chiaro e delineato, un punto di forza e segno distintivo dell autore, la scrittura è cristallina e scorrevole, così come il ritmo è ben scandito e non ci sono momenti piatti o noiosi, tutto risulta ben calibrato; non ci sono troppe descrizioni, nè troppe digressioni e preamboli. Ora non potete far altro che lasciarvi accompagnare da questa folle avventura, a spasso nel Multiverso.
Rocambolesca avventura senza fiato dove variopinti personaggi strampalati, pescati dall'immaginario delle storie con cui la mia generazione è cresciuta, si ritrovano inaspettatamente assieme per fermare la fine del mondo, ma che dico del mondo, dell'intero multiverso. Creata dalla sfrenata fantasia dell'autore la storia è accattivante, ricca di sense of humor, dialoghi ironici e combattimenti che non hanno nulla da invidiare a esperti wrestler. Divertenti i numerosi riferimenti che come easter eggs richiamano (del tutto casualmente assicura lo scrittore) a film, serie e altri libri. I personaggi sono ben caratterizzati e non stonano affatto anche se appartenenti a realtà che non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra, la storia fila via in un sol boccone alla frescura dell'ombrellone in spiaggia e l'autore si dimostra in fin dei conti un gran romanticone visto che, leggendo bene fra le righe, è l'amore che motiva il battito del cuore di tutti, anche di chi un cuore non c'è l'ha. Lo stile strizza un occhio alla stravaganza di Douglas Adams e va a braccetto con la scatenata poliedrica fantasia di Terry Pratchett, con un multiverso che non teme il confronto con l'indimenticabile mondo disco. Ne consiglio la lettura a chiunque abbia voglia di distrarsi e divertirsi senza doversi impegnare in saghe dalle chilometriche lunghezze anche se, avrei gradito che la storia durasse ben di più. P.S. Non guarderò mai più la piazza del Duomo di Milano con gli stessi occhi di prima.
Avete presente il Multiverso? Tipo Doctor Strange che apre portali ovunque, i Guardiani della Galassia che saltano da un pianeta all’altro, e quell’atmosfera da "tutto può succedere"? Ecco, partite da lì. La Fiamma Azzurra è un viaggio tra mondi, personaggi e storie che si intrecciano a Crocevia, un luogo che è esattamente quello che sembra: un punto di interscambio tra mondi diversi.
Ogni personaggio ha un suo obiettivo ( più o meno nobile) ma tutti (e dico tutti) si guadagneranno un posticino nel vostro cuore e, in breve tempo, diventeranno come degli amici.
Kalena è la mia preferita in assoluto: lingua tagliente, sarcasmo in abbondanza e quella capacità di insultare con stile che... beh, un po' mi ci rivedo. E poi c’è Ombra, la volpe più dolce e intelligente di sempre. Come si fa a non amarla?🦊
Il libro è un susseguirsi di citazioni nerd e pop, il paradiso per chi è cresciuto a pane e cultura geek. Avventura, fantascienza, mitologia, e sì, anche un pizzico di romanticismo (che non guasta mai).
Se cercate qualcosa di originale, caotico (nel senso migliore del termine) e pieno di cuore, La Fiamma Azzurra potrebbe essere il vostro prossimo viaggio.
La fiamma azzurra si è rivelato tutto quello che non mi aspettavo da un libro di questo genere: leggendo la sinossi ero convinta si sarebbe trattato di un romanzo fantasy simile a tanti che avevo letto nella mia adolescenza, l'unica domanda era se ci sarebbero stati degli elementi originali degni di nota. La risposta è: assolutamente sì. Ci troviamo di fronte ad un testo molto più simile a Guida galattica per autostoppisti che ad uno Tolkieniano. L'umorismo per certi versi mi ha ricordato la saga di Artemis Fowl, dove il compito principale dello scrittore (molto arduo) è quello di tenersi sulla linea sottile tra la completa caciara e una trama seria in grado di ingaggiare, mixando nel pentolone personaggi serissimi e temibili con altri decisamente più cialtroni. Il risultato è un romanzo divertentissimo unito a spunti di carattere fantasy per niente banali che stupiscono e fanno continuare nella lettura. Direi che prenoto già il secondo!
Crocevia è un luogo pieno di vita dove si scontrano e incrociano le storie dei personaggi più improbabili. Ognuno di loro caratterizzato con accuratezza e con tratti così empatici che è difficile non affezionarsi a tutti loro. La narrazione scorrevole favorisce l'immersione così che ci si ritrova a volare nei cieli di Crocevia, a scappare da un troll schiacciasassi, a viaggiare tra le dimensioni, ad accarezzare il pelo morbido di una volpe artica. Una storia in grado di strappare diversi sorrisi, ma non per questo meno intensa o drammatica. La scelta del tono è in linea con i personaggi e la trama; a mio parere, inoltre, ho trovato che questa scelta favorisca il realismo dei dialoghi e delle situazioni rocambolesche in cui si trovano coinvolti i protagonisti. La vita va affrontata anche con una certa dose di ironia!
Menzione speciale alla copertina, che mi ha ipnotizzata al primo sguardo.
Complimenti all'Autore e spero di tornare presto nel Multiverso!
Un libro fantasy dinamico e piacevolmente insolito, che all'inizio può spiazzare per la rapidità con cui alterna personaggi e mondi diversi ma poi riesce a farli interagire a dovere col procedere della storia. Gli argomenti da romanzo di formazione in chiave fantastica sono affrontati con un buon compromesso fra serietà e autoironia. A tal proposito, ricorso frequente all'umorismo non risulta forzato; al contrario crea la giusta atmosfera per far scorrere gli eventi in modo fluido. Pur lasciando la porta aperta a un possibile seguito, si lascia apprezzare anche come storia autoconclusiva. Si percepisce chiaramente la passione - sospetto anche il divertimento - dell'autore.
Ci ho messo un po’ a finirlo, non perché sia lungo o di difficile lettura, ma perché un libro così bello non lo vuoi finire mai. Che dire? Ambientazioni molto fantasiose, mille personaggi uno diverso dall’altro, una trama spassosissima, il tutto condito da uno stile di scrittura scanzonato e leggero, capace di picchi altissimi di genialità e di momenti di romanticismo che mi hanno strappato un sospiro. Delirante al punto giusto, La fiamma azzurra è un misto pazzesco di citazioni pop culture, scene mozzafiato e animaletti/creature divertenti. Lo consiglio a tutte le persone che vogliono un fantasy salterino e un po’ pazzerello. ✨
E' un libro così bello che ci resti male quando finisce. Vorresti non lasciare mai i personaggi e continuare a divertirti al loro fianco! L'autore è stato bravissimo a inventare trama e personaggi, se potessi gli avrei dato anche più di 5 stelline. Era tanto che non ridevo con un libro fra le mani e adesso non so cosa leggere perché sarà difficile trovare qualcosa all'altezza della Fiamma Azzurra. Avevo sentito qualcuno dire che era "il libro dell'anno" e.. devo dare ragione, è proprio stupendo! Spero che l'autore pubblichi presto qualcos'altro e non vedo l'ora di leggerlo!
Mantenuto il filo del racconto. Storia semplice, ma avvincente ed il multipov ha fatto il suo dovere (secondo il mio modesto parere, il punto di forza della saga). Qualcosina migliorabile, ma non mi permetto di andare oltre perchè sono stato immerso nella storia dall'inizio alla fine (qualità super riuscita).
E se ti dicessi che la nostra dimensione non è la sola esistente? Non mi credi? Allora leggi “La fiamma azzurra”, romanzo Comic Fantasy/Sci-Fi YA che apre la tetralogia “Crocevia del Multiverso”
Il professor Craddock vaga per i mondi in cerca di Skald, colui che ha rubato la scintilla primordiale della creazione.
È a causa del ladro (e della sua volpe) che il 16enne Jake finisce nel Crocevia, un luogo d’interscambio in cui ogni dimensione entra in contatto con le altre; un posto in cui gli autoctoni possono tramutarsi in qualcosa di imprevedibile (aquile reali, felini, umanoidi di pietra, ragazze alate) e in cui si muovono creature provenienti da altri mondi (robot, folletti, vichinghi).
Lì, Jake fa la conoscenza del guardiano del continuum dimensionale, il quale gli rivela che lui potrebbe contribuire a fermare l’Apocalisse.
“La fiamma azzurra” è il libro perfetto se vuoi staccare la spina, rilassarti e lasciarti travolgere dalla spensieratezza, dalla leggerezza e dal divertimento.
Gli sprazzi di cultura popolare italiana e i riferimenti al mondo televisivo/cinematografico e letterario (dagli Aristogatti alle tartarughe ninja, da LOTR a Guida galattica per gli autostoppisti) aggiungono ulteriore allegria alla lettura (scorrevolissima).
Per quanto riguarda il worldbuilding, l’autore riesce a raccontare il multiverso in maniera chiara e ne offre una struttura e una costruzione credibile, basata cioè su leggi coerenti.
Unici appunti: 1) per la maggior parte del tempo, Jake sembra più un osservatore che un protagonista attivo; 2) mi sarebbe piaciuta un’esplorazione maggiore, più prolungata, di qualche altra dimensione; 3) in alcuni punti della trama avrei colto l’occasione per rallentare.
In merito a quest’ultimo punto: ci sono momenti in cui i personaggi cambiano idea o hanno intuizioni troppo repentinamente, risultando poco naturali.
uno di quei libro che, chiusa l’ultima pagina, ti fanno venire voglia di urlare ed applaudire come nemmeno la più incallita folla di italiani su un volo Ryanair
Immagina: un giorno qualunque della tua vita ti imbatti in uno strano sconosciuto che ti scaraventa in un angolo dell’universo di cui non eri a conoscenza e rimani coinvolto in un vortice di eventi da cui dipendono le sorti non solo del tuo mondo ma anche di tutti gli altri. è quello che succede a Jake, che dalla periferia di Milano si trova catapultato a Crocevia e con lui noi. è uno di quei libri per cui la mia opinione si ridurrebbe a: l’hai letto? E se non l’hai letto, cosa stai aspettando a leggerlo? DEVI leggerlo, è bellissimo. Il multiverso e Crocevia sono piombati nella mia vita in un periodo in cui avevo l’umore a terra e poca voglia e tempo di leggere. Ma nonostante i ritmi inumani e l’umore ballerino mi sono fatta fuori tutta la Saga, un libro alla volta. La Fiamma Azzurra per certi versi all’inizio mi ricordava un po’ Guida Galattica, non il libro (che è noioso) ma il film (che mi sono goduta molto di più) alla fine l’universo e i personaggi hanno preso il loro spazio nel mio cuore e non penso lo lasceranno mai. Vorrei potessero bastare queste parole per convincervi del merito di questo libro, ma so che per alcuni di voi non basteranno quindi proverò ad essere un po’ più… prolissa.
I personaggi sono uno più bello dell’altro, finirai per affezionarti anche ai cattivi. Anche quelli che sono più stereotipati e macchiettistici hanno comunque il loro spessore, con punti deboli e punti di forza, anche i secondari e quelli sullo sfondo sono caratterizzati talmente bene che spesso e volentieri vorresti riempirli di botte (spesso in maniera affettuosa, uno o due in particolare con la cattiveria che si meritano). E le donne! Le donne hanno la D maiuscola, sono meravigliose, tutte, nessuna esclusa… di solito è davvero difficile trovare dei personaggi femminili scritti bene ma Daniele ci è riuscito!
La trama forse non è la più originale in assoluto, l’abbiamo vista spesso, ci sono un super cattivo da sconfiggere e una moltitudine di universi da salvare che si intreccia con la storia di un amore perduto da ritrovare. Questo non toglie il fatto che sia scritta bene, così tanto che mi ha tenuta incollata alle pagine. L’alternarsi di scene di tensione e siparietti comici ha reso la lettura una montagna russa di emozioni, spesso ho riso a voce alta e più di una volta mi sono commossa.
La presenza del Multiverso secondo il mio modestissimo parere è gestita davvero bene, perché poteva risultare caotico e confusionario, e invece non lo è per niente. Le descrizioni hanno un buon equilibrio e sono riuscita a immaginare le scene (a volte anche gli odori) senza però esserne annoiata, una menzione speciale va fatta ai combattimenti che sono realistici (per quanto ne capisca) e coerenti.
Quando sono arrivata alla fine del libro ero felice, perché sapevo di poter continuare a leggere le avventure di quelli che sono ormai diventati i miei amici. Gli ultimi capitoli della trilogia (in quattro volumi) li ho letti con malinconia ed estrema lentezza perché non volevo finirla, e quando sono arrivata alla fine avevo voglia di riprendere la lettura dall’inizio. Questo ha fatto entrare Daniele Viaroli nella mia lista di persone di cui leggerei anche la lista della spesa senza stancarmi mai.