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Forse mio padre (Diaspora)

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Poco prima di morire, una madre rivela alla figlia che l’uomo che l’ha cresciuta non è il suo padre biologico.Come uno sparo improvviso, una verità fino ad allora solo sospettata diviene certezza dolorosa. Un giovane conosciuto durante l’occupazione nazista e abbandonato subito dopo la guerra, è lui il padre. È lui quella presenza impalpabile con la quale la madre è sempre rimasta segretamente in contatto e che ha lasciato dietro di sé poche, labili tracce. È lui il forse padre. Inizia allora il tentativo di ricomporre, attraverso la letteratura, una storia familiare che non è solo biografia di un fantasma, ma un viaggio tra frammenti affilati, una corsa a perdifiato tra le ombre e le luci del passato. Cercando un padre mai conosciuto, una donna riacquista così la sua dimensione identitaria e profonda, trovando finalmente la forza di colmare il vuoto e di aprirsi al futuro.Con questo nuovo libro, l’autrice de L’acrobata torna a conquistarci con la potenza della sua scrittura. Il coraggio di guardare la vita dritto negli occhi, catturarla e ammansirla, fa di questo libro un romanzo dalla lucidità disarmante, un percorso di guarigione scandito da parole scelte con precisione chirurgica, parole che scavano nella memoria e non hanno timore di costruirne una nuova.Del resto, conclude la voce narrante di Forse mio padre , «quando la memoria non c’è, non basta o resta muta, dobbiamo costruircene una nostra. Dobbiamo avere fede nella fantasia».

133 pages, Kindle Edition

Published November 18, 2020

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Laura Forti

11 books2 followers

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Profile Image for lise.charmel.
526 reviews195 followers
December 29, 2021
L'autrice scopre dalla madre in punto di morte la conferma a un sospetto che aveva sempre avuto: che il suo padre biologico non è il marito della madre e padre dei suoi fratelli, ma un altro uomo. Il primo fidanzatino della madre, incontrato poi nuovamente in età più matura.
L'autrice si lancia alla ricerca di quest'uomo, ma anche lui è morto da tempo, sono gli altri che possono recuperare alcuni rari ricordi (era un uomo schivo): i compaesani, un nipote. Con fatica mette insieme pochi elementi e il resto lo inventa, con il desiderio struggente di avere un padre vero e non quell'uomo con cui viveva che era crudele, violento, spaventoso.
Con questo espediente letterario, che mi ha ricordato un po' "L'altra figlia" di Annie Ernaux, Forti in realtà ricostruisce soprattutto la vita della madre, che inzialmente ci appare meschina ed egoista, quasi una strega delle fiabe, ma che era soprattutto una donna defraudata della sua identità. Staffetta partigiana a soli 15 anni, studentessa brillante, destinata a laurearsi in Medicina e trasferirsi nel neonato stato di Israele, finisce per sposarsi con un uomo mediocre, col quale la passione finisce presto. Quello che rimane è una routine squallida, di tante donne degli anni Cinquanta in Italia, costrette nonostante le capacità (dimostrate anche in guerra e durante la lotta partigiana) a restare in ombra, ad occuparsi del focolare, prive di qualsiasi aspirazione e soddisfazione. Donne che si incattivivano, che cercavano un riscatto o una rivalsa tramite mezzucci e ricatti, facendo spesso pesare sui figli la loro condizione.
Una storia dolorosissima, che spezza il cuore e che è molto ben riuscita proprio nelle parti dedicate alla madre, meno in quelle dedicate al "forse padre" del titolo, per il quale la necessaria invenzione letteraria si fa a mio parere un po' troppo melensa.
Profile Image for Antonio Clemente.
6 reviews
January 2, 2023
Grande Laura!! Una prosa di rara asciutta intensità, che colpisce come una lama affilata e ti fa sanguinare senza che nemmeno tu te ne accorga. Mi ha tenuto incollato e mi ha mangiato e risputato, scosso ma felice.
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