Considero Danilo Arona un'istituzione. I suoi libri mi hanno accompagnato per quasi vent'anni iniziandomi, per così dire, al mondo dell'orrore nostrano. Prima di lui infatti ignoravo che esistessero scrittori horror in Italia; oltre ai soliti noti stranieri ho scoperto una cultura horror italiana, fiorente, creativa e talentuosa.
Le opere di Arona si intrecciano tra loro, si autocitano, sono un mix di cronaca e finzione talmente riuscito da sembrare reale. Affascinanti ma molto molto complesse.
Con "Nodo spento" il Maestro alessandrino è riuscito a fare quello che sembrava impossibile ossia chiudere per sempre la "saga aroniana", svelare ogni mistero e rispondere a tutti gli interrogativi rimasti in sospeso per tanti anni.
Il risultato è breve ma stupefacente, un grande libro che da fan di Arona ho centellinato per farlo durare più a lungo.
Unico neo qualche refuso di troppo probabilmente dovuto alla produzione low cost di questo libro.
Il resto è leggenda!