Jump to ratings and reviews
Rate this book

La malvenue

Rate this book
Dans la Sologne du début du siècle, coin de campagne reculé où persistent des superstitions d'un autre âge, une jeune fille envoûte tous ceux qui l'approchent par sa grâce et sa beauté. La sensualité qui accompagne chacun de ses gestes va bouleverser le quotidien, réveillant les vieilles culpabilités et tout un cortège de mauvais fantômes.
Un roman de ténèbres et de désir qui se déroule dans la Sologne d'il y a cent ans, à une époque où l'on savait faire peur et où les choses de l'amour traînaient encore après elles un arrière-parfum de sorcellerie.

256 pages, Mass Market Paperback

First published January 1, 1965

1 person is currently reading
96 people want to read

About the author

Claude Seignolle

132 books16 followers
Claude Seignolle was a French author. His main interests were folklore and archaeology before he turned to fiction. He has also written under the pseudonyms 'Starcante', 'S. Claude' and 'Jean-Robert Dumoulin'.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
18 (30%)
4 stars
26 (43%)
3 stars
12 (20%)
2 stars
3 (5%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Temucano.
579 reviews22 followers
November 4, 2023
Excepcional. Una terrible historia de símbolos paganos en los campos franceses que diseminan locura y delirios de fiebre entre los campesinos. A través de una exquisita prosa, Seignolle vuelve a demostrar el poder de la superstición en esta novela de terror rural, donde brilla con luces propias y sombrías la Malvenida, personaje fascinante y cautivador.

Seignolle es la pasada, me encanta su estilo de generar atmósferas inquietantes y ominosas que de a poco subyugan al lector, en contraste con las terapias de shock sangrientas más usuales del terror anglosajón.

Ojalá tradujeran más cosas suyas.
Profile Image for Federico.
340 reviews19 followers
May 12, 2022
Una storia di possessione (demoniaca? diabolica?), con una palude maledetta e la testa di una statua, estremamente malvagia, che vuole riunirsi al suo corpo di marmo (marmo?). La trama, ambientata nella campagna francese nei primi del '900, si dipana su due piani temporali. Il primo è quello della sedicenne Jeanne, la Malvenue del titolo, che trova una strana pietra vicino alla palude, pietra che sembra parte di un viso scolpito e che ha di sicuro qualcosa di strano, come una volontà propria e che le farà commettere atti atroci.
Il secondo è un flashback che segue la storia del 'Bretone', il padre di Jeanne e di come ritrova la testa della statua e come questa distrugge pian piano la sua vita.
La scrittura di Seignolle è particolare, ben descrittiva, quasi aulica e non ci permette di correre verso la fine. L'autore detta un suo ritmo e noi ci dobbiamo adeguare, volenti o nolenti, agghiacciati o terrorizzati: come in una tortura, non ci è permesso chiudere gli occhi né accelerare verso la fine.


Sulle sue pupille stranamente animate, il demone del male preme le ali di fiamma rossa. La stella sulla sua fronte ha lo stesso riflesso.
All'improvviso Blaise avverte la forza dello sguardo infernale. Sentendo la nuca come bruciata da una brace, volta bruscamente il capo. Subito è attratto dagli occhi della ragazza. Non vede che la loro fiamma.


COSA MI È PIACIUTO
- alcune scene davvero da incubo
- la protagonista
- la storia è un vortice di malvagità soprannaturale

COSA NON MI È PIACIUTO
- alcune parti un po' lente
- nessuna spiegazione riguardo la statua
Profile Image for EmBe.
1,206 reviews26 followers
January 30, 2021
Das Buch sollte man nicht nach der Qualität des Covers beurteilen. Der Roman besitzt große Qualitäten, eine starke Spannung und eine wirklich gute Atmosphäre. Die alten Zeiten sind nicht wirklich vorbei. Wie bei "Die Venus von Ille" von Prosper Merimee übt die Antike einen unheilvollen Einfluss aus.
Profile Image for Michela Mosca.
Author 7 books59 followers
January 17, 2024
Romanzo breve (un po' meno di 200 pagine) ambientato nella campagna francese di inizio '900. Si parla del confine tra superstizione, antiche maledizioni e follia: dove sta la verità? Avrei preferito fosse scritto al passato, non al presente. Scorrevole, con alcune descrizioni un po' più evocative. Direi che per gli amanti del Gotico/fantastico macabro risulterà una bella lettura.
Profile Image for Fer Aportela.
224 reviews4 followers
November 29, 2024
Superstición, misterio, leyendas, símbolos paganos y maldición. Claude Seignolle escribe novela gótica con un estilo tan fino que su prosa desborda elegancia y armonía. En la región rural de Sologne, Francia, nació Jeanne, que en cierta forma vino al mundo con una maldición, una marca en la frente, pero con su atractivo cuerpo y sensualidad hechiza a los que la rodean para consigue lo que se propone.
Este libro pasó 10 años en la estantería de una librería esperando a que nos encontraramos, he leido 2 libros del autor, Marie la loba y ahora La Malvenida, me impresiona que su obra no haya a más lectores, quizá el tiempo se encargue de ello. Sin duda recomiendo la obra de Seignolle.
453 reviews
February 21, 2026
Une petite merveille : une histoire prenante et haletante, portée par une écriture magnifique et poétique.
Un roman qui a remarquablement bien vieilli et dont la force intacte frappe encore aujourd’hui.
En bref, un véritable petit chef-d’œuvre.
Profile Image for Mateo.
388 reviews14 followers
August 9, 2017
If you want to know the superstitious side of France, read it and you understand that the old age are not so old.
Profile Image for Lucio.
Author 20 books81 followers
July 26, 2022
“La Malvenue” è, in superficie, un racconto morale: la storia di una ragazza attraversata da impulsi improvvisi e irresistibili a fare del male, che viene punita per la propria natura.
Se si avvicina lo sguardo, tuttavia, il romanzo rivela una filigrana più fitta e ambigua. La scrittura distante e osservativa, che si mantiene alla superficie dei personaggi riferendo solo le loro azioni e i loro impulsi più immediati, crea un dubbio costante circa la natura del male e la sua effettiva qualità morale.

Sono davvero le forze soprannaturali che abitano le paludi della Sologna a traviare lo spirito della ragazza? E’ nata maligna o lo è diventata? I suoi impulsi sono espressione di una natura demoniaca o semplicemente i soprassalti di un istinto di sopravvivenza che avverte qualcosa che non va nell’ambiente in cui è cresciuta?

La Malvenue è nata in una comunità di agricoltori che la vede come la figlia di un’entità sotterranea, semidea d’acqua e di paludi, davanti alla quale si deve chinare il capo come davanti a una qualsiasi altra forza della natura. Allo stesso tempo, tuttavia, la comunità vede la Malvenue come vede ogni altra donna, ossia come merce di scambio e capo da monta, e forse la odia per la caratteristica che condivide con la sua madre presunta: il potere di dominare e non farsi soggiogare. Con l’avanzare della lettura, disturbati tanto dalle azioni dell’anti-eroina che dalla disumanità della comunità a cui appartiene, ci chiediamo se questa sia la storia di una dannazione o di una ribellione, se la protagonista sia un mostro o una martire.

Con un ritmo di scrittura martellante e ipnotico, che ricorda la ricorsività delle stagioni e del lavoro nei campi, Claude Seignolle usa il folklore e la superstizione per raccontare quello che, più che una storia dell’orrore soprannaturale, sembra un dramma esistenziale: i suoi personaggi sono intrappolati in un sistema naturale, sociale e umano, e il folklore non è usato come elemento di alleggerimento o evasione, ma per incarnare simbolicamente una forza trascendente e pervasiva, dalla quale non c’è via di scampo.

Edizioni Hypnos recupera dall’oblio un altro classico invisibile.
Profile Image for Chiara.
31 reviews26 followers
June 23, 2023

La Malvenue è la storia di una giovane donna nella campagna francese di inizio secolo, eppure è anche una storia di ossessioni famigliare, di possessione,di superstizioni e folklore che si allacciano tra loro in maniera inscindibile.

La storia di Jeanne, che porta il titolo di “colei che è sgradita” fin dalla nascita, viene a subire una parabola verso la dannazione quando trova una pietra raffigurante un occhio, veicolo del male in lei e nella sya comunità.

è narrata magistralmente da Seignolle, con uno stile molto descrittivo e quasi distante dai suoi personaggi, mostrati in scena nelle loro azioni e pulsioni senza però entrare veramente nel loro cuore, tanto da crearti quel senso di disagio e perturbante più dalla mancata descrizione dei fatti più grotteschi e orrorifici che da una morbosità del dettaglio.

La vicenda della ragazza pare definita fin dalla storia di suo padre, dal suo ritrovamento di questa statua poi fatta a pezzi, veicolo del male nella comunità, tanto che questo soprannome che le viene dato sembra volerla inserire fin da quando non ha coscienza nel “lato sbagliato” della vita comunitaria. La parabola della nostra eroina, o forse meglio dire anti-eroina, verso le aberrazioni ha qualcosa che richiama il risveglio e la ribellione adolescenziale femminile, un volersi discostare anche in maniera violenta dai ruoli in cui vogliono ingabbiarla. L’autore è così bravo da farti domandare se quanto stai vedendo sia davvero una evoluzione maligna o forse piuttosto il tentativo estremo di autodeterminazione di una ragazza. Jeanne è carnefice o vittima? o perchè non entrambe?

Il ritmo non è serrato, richiama l’ambiente della storia, lento e ripetitivo, ma si alterna tra la vita della Malvenue e quella di suo padre, un richiamo alle loro vicende assai simili e al contempo contrapposte per i diversi ruoli sociali e desideri sperimentati dai due individui.

Ritengo questo romanzo un matrimonio d’amore tra la conoscenza degli animi umani e delle complesse trame sottese al sentirsi imprigionati in un mondo che ci incasella dalla nascita e il folklore francese, con i suoi culti e spettri delle acque paludose e il richiamo a un maligno incombente.

Strano, inquietante, magistrale.
15 reviews
May 3, 2010
La malvenue et autres récits diabolique is what I own. I won't review all the tales in the book, only the major one: La Malvenue.

Seignolle has a way of portraying rural France in a way that makes you feel cold and damp no matter how warm the room you're in is. Very close to what we could call french folklore, this novel is brutal in its simplicity. To truly understand the unwholesomeness of the story, you've got to know what it is to stay a couple of cold, rainy nights in an ancient rural house, far from technology, at the mercy of your surroundings.

A twisted tale of possession and haunting, revolving around the severed head of a statue, a haunted swamp, and a very strange but seducing young lady, born in bizarre circumstances, unaware of her fate until it's too late to prevent tragedy.

I read it in the original french; I don't know how good the translations are, but I'm sure translating it affects the feel of the book. If you can, read this in french.
Profile Image for Philippe Roy.
Author 1 book1 follower
March 4, 2012
Écrit avec la plume frissonnante et magnifique de Claude Seignolle, ce roman nous transporte avec une efficacité effroyable dans la campagne française du 19ième, où les forces du bien et du mal s’affronte utours d’une jeune fille diabolique.
Displaying 1 - 14 of 14 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.