Una sera qualsiasi il protagonista-narratore si trova di fronte a un celebre programma televiso. Non è un videodipendente, anzi non guarda mai la televisione; ma l'ha intrappolato una provocatoria allusione dell'anziano "Tu che non guardi la televisione, lo sai perché non la guardi? Perché la fai". "Talk Show" è dunque la cronaca di una tipica trasmissione televisiva, una critica corrosiva dei meccanismi dello spettacolo e dell'intera società che in quel monitor continua a esprimersi, rispecchiarsi e ritrovarsi.
Quando non c’erano le challenge. Se ne potrebbe scrivere uno uguale, oggi, sul mondo dei content creator. Lo hanno già scritto, lo stanno scrivendo.
Questo di Luca Doninelli, però, è un capolavoro. Libro scritto nel ‘96, in piena era berlusconiana. Il Talk Show a cui si fa riferimento nel libro è ovviamente il Maurizio Costanzo Show: è lui il Conduttore con la pancia e coi baffetti. Chi altri, sennò. Sempre lui, che dirige il traffico di ospiti: uno scienziato brillante e impegnato ma molto pop, un ciclista squalificato per doping, un cantante frivolo, un’attrice hard, il presidente di un’associazione umanitaria, una scrittrice sobria e una vistosa, di cui nessuno aveva sentito parlare, il padre di un bambino morto impiccandosi per imitare un eroe dei cartoni.
Il tutto dal punto di vista del narratore che guarda lo spettacolo in tv insieme al padre, vedovo da qualche tempo. Considerazioni lucide su quel tempo, su quella televisione. Un libro che merita la vostra attenzione.
È fuori catalogo, ma l’ho trovato su Vinted a soli 2 euro.
Un piccolo gioiellino. Lo stesso disturbante malessere di sottofondo di ogni volta che per caso mi capita di guardare un programma con mia madre, la stessa stupida dipendenza quasi ipnotica da quello che sta succedendo sullo schermo, ma sviscerato e descritto in ogni piccolo dettaglio. Consiglio questo libro a tutti ( anche se e del 1996) per capire a livello razionale quello che il nostro inconscio gia sa.