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Streghette!

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Sophie è una ragazza di Roma che scopre di essere una strega quando dei mostri terrificanti cercano di ucciderla. È costretta a rifugiarsi a Venezia presso l'Accademia della Dame Noire per venire educata a usare i propri poteri, ma in quella scuola di stregoneria non c'è posto per i cuori deboli: il disprezzo per la vita umana pervade l'insegnamento, e inseguire il proprio piacere è il fine ultimo. Ha così inizio l'educazione sanguinaria di una giovane strega...

236 pages, Kindle Edition

Published April 25, 2019

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About the author

Giulia Besa

15 books11 followers

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2 stars
10 (14%)
1 star
4 (5%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Ivan Lanìa.
215 reviews19 followers
September 15, 2020
A suo tempo ho apprezzato moltissimo La Gatta degli Haiku, il racconto lungo con cui Giulia Besa è esordita con Vaporteppa, e quando Streghette è stato annunciato l'ho voluto comprare in cartaceo e pure autografare – ero molto fiducioso che Giulia avesse fatto il botto.
Purtroppo ha fatto un buco nell'acqua: il libro è pieno di difetti sia nel concetto di base, sia nella struttura di trama, sia nella costruzione dei personaggi – e per di più tutti i problemi sono rintracciabili, in forme simili, anche in altre opere infelici stampate da Vaporteppa.
Rispetto al concetto di base, anche Streghette prende un soggetto abusato della narrativa speculativa e lo ripensa in un tono più grottesco/splatter, come è successo in, ad esempio, Alieni coprofagi dallo spazio profondo: Giulia però non ha la visione coerente del suo collega Marco Crescizz, che mette in scena eventi tragici, li ricopre di un'estetica grottesca e fa sì che il primo impatto comico si trasformi spontaneamente in consapevolezza dell'orrore che sta accadendo. Al contrario, in "Streghette" le situazioni grottesche/splatter sono solo un espediente comodo per parodiare i tropi del fantasy "accademia di magia": anziché presentare personaggi genre savy e/o rendere ciniche le ingenuità del fantasy urbano (esempio banalissimo: gli studenti dell'ultimo anno sono disperati perché c'è crisi del lavoro), questo romanzo appiccica dappertutto mostri tentacolari, violenza e nichilismo sempliciotto, e la "parodia" è fatta...
Venendo alla struttura della trama, il romanzo è il primo di una duologia con un fortissimo cliffhanger nel capitolo finale, ma secondo me si sente tantissimo che è stato stiracchiato per giustificare la bipartizione: all'incirca tutto il primo terzo del libro è un "road movie" che cerca di avere ritmi al cardiopalma da thriller d'azione hollywoodiano, fra treni che saltano in aria e aiutanti del protagonista che incarnano lo stereotipo "Ti aiuto per via di ordini dall'alto ma ti odio per motivi che terrò segreti, quindi ti tratterò male costantemente. Ah e guarda quanto sono darkettona!" – per tacere dell'introduzione di un antagonista che poi scompare di scena, rimanendo pendente per il secondo volume. Il resto del romanzo è un'enorme affresco della vita nella scuola di magia, con descrizioni delle lezioni (ovviamente "edgy" e "cattive") e della vita in dormitorio, ma gli eventi concreti si limitano a "l'eroina litiga con il suo famiglio e poi si rappacifica; al contempo si innamora della sua compagna di camera e consumano un amplesso". Fondamentalmente il cliffhanger finale segna il passaggio da un primo atto ipertrofico al vero secondo atto, il che non è il massimo.
Venendo ai personaggi, l'eroina Sophie puzza tantissimo di personaggio costruito ad arte secondo direttive editoriali, specialmente se la si raffronta con Barbara Ann, l'eroina di Caligo (romanzo espressamente indicato dalla casa editrice come suo manifesto): due ragazze relativamente altolocate, due rampolle di famiglie problematiche con terribili segreti, due teste calde strafottenti e spericolate, due adolescenti bisessuali con la quinta di seno che nel corso del romanzo consumano rapporti sia con uomini sia con donne e indulgono in fantasie quantomeno eccentriche (cfr. i "capezzoli caramelle" di Barbara e il Gorn tentacolato di Sophie). Ah e laddove Barbara è un'ingegnera militare dell'epoca vittoriana (marchio di fabbrica #1 di Vaporteppa: lo steampunk) Sophie è un'aspirante scrittrice con ben precise idee stilistiche (marchi di fabbrica #2 di Vaporteppa: talent scouting di autori di bizarro fiction), e anche più di Barbara tira fuori considerazioni autoreferenziali sulla sua disciplina. E senza limitarci a Sophie, anche gli altri personaggi non scherzano, dalla già menzionata aiutante darkettona tenebrosa sino alla compagna di scuola giapponese che esordisce mangiando onigiri, mentre il suo famiglio polpo guarda pornografia hentai – ci mancava solo una katana per avere il premio "Rappresentazione orientalista dell'anno".
Ho voluto concedere due stelle nella speranza che la parte 2 del romanzo si risollevi, ammesso che anche Streghette, come Caligo, non diventi la prima parte di una saga rimasta interrotta; in ambo i casi, spero tanto che Giulia si riprenda da questa fase di stanca – sono fiducioso che sappia fare molto meglio di così.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Andrea.
160 reviews97 followers
October 18, 2022
Ero partito con aspettative altissime su "Streghette" tra la trama, l'horror e streghe in Italia. Purtroppo tali aspettative sono state disattese (sapevo che è il primo volume di una saga, non è stato quello il problema). Purtroppo però mi aspettavo una storia molto più complessa e articolata, con maggiori dettagli, più tensione e horror... Tra gli aspetti positivi vi sono le magie grottesche (anche se una spiegazione precisa sul perché degenerano l'ho scoperta nella postfazione), il connubio tra sangue e pucciosità che mi ha straniato e catturato, l'atmosfera della Dame Noir con gli umani usati come schiavi (anche qui, avrei voluto fosse molta più approfondita...). In generale è un buon libro, cattura il lettore però purtroppo mi aspettavo mooooolto di più :'( Di sicuro leggerò il seguito, voglio vedere quanto è migliorata l'autrice in questi anni!
Profile Image for Dean.
375 reviews15 followers
July 24, 2019
4.5/5

Recensione su BookLover

Avverto che questo NON è un romanzo per ragazzini, direi invece che dai 17 anni in su è possibile leggerlo. Sono presenti scene esplicite di violenza e sesso.


Sophie vive a Roma con il padre e la matrigna. Nel complesso ha una vita normale, a parte l'avere un'immaginazione davvero vivida, che la porta a inventare interi scenari e a sostituirli alla realtà.
Un giorno, però, le compare un draghetto che non se ne va in nessun modo, e Sophie scopre di essere una strega. Allumette, ovvero Fiammifero, è il suo famiglio, ed è lì per portarla alla scuola per streghe, la Dame Noir, che si trova a Venezia.
Sophie rifiuta di crederci, ma quando viene attaccata, e Isabelle, una strega veterana, cerca di portarla a Venezia, Sophie si rende conto che quello che sta accadendo non fa parte delle sue allucinazioni. Cominciano quindi prima il suo viaggio verso Venezia, e poi il suo addestramento da stregha.

Partiamo dalla storia in sé: all'inizio ero veramente indecisa su questo libro. Le prime pagine non mi hanno entusiasmata per niente. Poi però sono andata avanti, dando una possibilità a Giulia Besa. Ottima scelta, in quanto il racconto è migliorato parecchio, si è creato del movimento interessante e parte del worldbuilding ha fatto la sua comparsa.

Le recensioni su goodreads non sono ottime, comparando "Streghette!" a una fanfiction di Harry Potter. Dissentisco. Intanto qui le streghe sono solo donne, e gli uomini, e in generale gli umani, sono trattati come animali col solo scopo di servire le streghe. E poi la scuola di magia e gli incantesimi sono completamente diversi. Aggiungo, poi, che le streghe in questo libro usano anche armi da fuoco, cosa che mi eccita un sacco.

In questo primo volume si accenna a qualcosa di grosso che sta per accadere, e verso la fine ne succedono delle belle, ma per la maggior parte delle pagine vediamo Sophie alla Dame Noir, mentre si rende conto che il suo posto è lì, con le altre streghe.
Quindi, molto worldbuilding, che, personalmente, non mi ha dato fastidio e invece è stato piacevole da leggere. So però che non è per tutti, e che potrebbe annoiare.
Ci sono anche delle cose lasciate in sospeso che mi hanno infastidito e allo stesso tempo incuriosita. Non posso dire cosa, sarebbe uno spoiler, e se questi ultimi non piacciono a me, figurarsi agli altri.
Le scene esplicite sono state una (gradita) sorpresa, soprattutto in quanto f/f. Non avevo molte speranze di trovare in questo libro qualcosa del genere, eppure...

I personaggi sono per lo più le streghe, sia le adulte che le studentesse alla Dame Noir.
Una più stronza dell'altra, permettetemi il francesismo.
Sia le professoresse che le studentesse sono crudeli, indifferenti alla sofferenza delle creature che stanno loro attorno. Anzi, provano piacere nel provocarla. È una cosa che mi ha fatto storcere il naso, eppure la trovo adatta al tipo di strega di cui Giulia Besa tratta.
L'unica eccezione è Elodie, una delle streghette del primo anno, che sembra veramente troppo buona per essere una strega. Il suo famiglio Pavarotti è un uccellino ubriacone che credo non sia, in generale, molto utile. È sempre ubriaco, e non sembra essere molto d'aiuto alla sua streghetta.
Chantal è invece l'opposto, simile alla madre Isabelle eppure non tosta quanto lei. Praticamente due terzi della mia esperienza con questo libro sono passati pensando parole pesanti contro Chantal. Credo renda l'idea del tipo di personaggio.
L'ultima streghetta che conosciamo meglio è Akiko, che ha un famiglio polipo ossessionato con gli Hentai. Mi sembra abbastanza gentile, per una strega, e vorrei rivederla nel prossimo volume.
Ovviamente conosciamo molto bene anche i famigli, che hanno una personalità propria e, a quanto pare, un'ossessione per il gioco d'azzardo.
Sono comunque adorabili, soprattutto Fiammifero.

Sophie è una narattrice poco affidbile, per via delle sue allucinazioni. Non capiamo mai bene cosa sia reale e cosa no, e quanta importanza abbiano le sue visioni per il resto della storia. Il tutto è comunque molto interessante, e la Besa scrive piuttosto bene.

Nel complesso, aspetto con molta ansia il prossimo volume!
Profile Image for Federica D'Ascani.
Author 34 books79 followers
April 30, 2018
Ora, io non dico di stare attenti a come si presentano i libri, ma un po' di accortezza non farebbe male. Onde evitare, per esempio, asfaltate su internet e sugli stores per qualcosa che viene vissuta dal lettore come una presa in giro. Fantasy o meno, la cover del libro rimanda a un testo per bambini, nella sinossi, tolta qualche parolona, non c'è nulla di scandaloso, e se si prende in esame la trama del cartaceo, non c'è neanche l'alert dei contenuti non adatti ai ragazzini (che comunque arriva dopo 40 righe di spiegone).
La Besa scrive bene, nessuno può mettere in dubbio tutto ciò, ma la trama di questo libro è a dir poco assurda. Urban fantasy ok, ma che sia credibile. Qui ci sono draghi cicciotti, proprio come quello infantile della cover, e sesso che manco la versione porno di Biancaneve. Che non andrebbe neanche male, intendiamoci, se fosse contestualizzato. In un altro modo, perdinci.
Non ci siamo, e la cantonata secondo me non l'ha neanche presa l'autrice (anche se... insomma) ma in primis la casa editrice: la cover e la sinossi sono fuorvianti e si vede lontano tre chilometri che la cosa è largamente voluta. La seconda stella è solo per la scrittura della Besa, che comunque rimane molto buona.
Profile Image for Cristina La Comntesse noir .
205 reviews15 followers
April 11, 2021
Sin da quand’ero solo una bambina ho avuto un’idea tutta mia di come potessero essere le streghe. Nonostante i libri di scuola mi mostrassero un’immagine totalmente diversa da quella che immaginavo, ho sempre continuato a pensare che le streghe fossero delle creature belle, eleganti, ma soprattutto seducenti. L’immaginario collettivo tende sempre ad associare il bello al buono e il brutto al cattivo, ma in seguito ai cambiamenti dovuti e voluti dalla società, anche questo aspetto è cambiato, o meglio, ci si è dovuti adattare. L’opera in questione nasce dalla mente fantasiosa di Giulia Besa: una giovane donna che ha reso un fantasy molto più interessante di quello che ci si potrebbe aspettare da un romanzo del genere. La protagonista di quest’opera, Sophie, non è altro che un’adolescente con una fervida fantasia e un talento speciale per la scrittura. La storia, che è ambientata nella nostra amata Italia, rende questo fantasy ancora più interessante, perché leggere d’incantesimi e di mostri mangia uomini nella stazione Termini, mi sa tanto di originalità allo stato puro. Ho sempre letto di fantasy ambientati in mondi sconosciuti e inventati. Ambientazioni fantastiche con tanto di creature alate, fate e folletti, ma mai e dico mai, per quel che mi concerne, mi è capitato di leggere un romanzo fantastico ambientato nel Belpaese. Ciò che ho apprezzato molto e stata la scelta della location per la Dame Noir: la scuola di magia, posta nella magica Venezia dove è diretta la giovane Sophie. Effettivamente Venezia è una città colma d’arte, storia e cultura del costume; cosa molto vicina a quella che è la magia e la storia delle sue operanti. Infine, ma non per importanza, vorrei spendere due parole per colui che ha catturato la mia attenzione, ma soprattutto il mio affetto, ossia il dolcissimo Fiammifero: famiglio, ma soprattutto amico fedele della nostra protagonista. Questa piccola creaturina, seppur in modo marginale, rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo del romanzo. Un poco come lo fu il grillo parlante per Pinocchio. Dentro Streghette ho notato che le donne hanno un ruolo da Fem-Dom (cosa che ho gradito particolarmente) mentre gli uomini, perlopiù umani, sono i loro umili servitori. Sempre loro, le streghe veterane, sono dei personaggi a dir poco sadici, che a differenza di alcune studentesse, mostrano la varietà di queste creature che di sovente vengono disegnate solo come cattive.
La tua storia funziona poiché in grado d’intrattenere, presenta solo una costruzione sintattica non sempre adeguata in diversi punti del romanzo. Può capitare ad ogni scrittore qualche errore, qualche refuso o qualche virgola fuori posto, ma mi è sembrato giusto dovertelo segnalare di persona poiché qui si sta parlando d’errori reiterati nel corso un po’di tutti i capitoli, soprattutto nella costruzione del periodo ipotetico. Servirebbe una rilettura adeguata dell’intera opera, di modo da poter limare queste imperfezioni. Sta di fatto, che oltre a quanto sopra indicato, posso affermare che l’autrice possiede un linguaggio molto forbito, visto l’utilizzo di alcuni termini aulici sparsi all’interno del romanzo.
Leggendo questo romanzo ho notato che le descrizioni appaiono in maggior quantità rispetto ai dialoghi, ma questo non è assolutamente un problema, in quanto l’autrice preferisce far parlare il pensiero e le azioni di Sophia, e questo non guasta affatto… anzi; ciò mi ha permesso di poter comprendere meglio quelli che sono gli stati d’animo della protagonista e allo stesso tempo mi ha aiutato a immedesimarsi nelle scene del libro. I personaggi presenti nel suddetto romanzo sono ben caratterizzati, soprattutto dal punto di vista psicologico. Ho trovato molto divertenti alcune caratteristiche dei famigli delle streghe, soprattutto il polpo, anche se, a dire il vero, il mio preferito resta sempre il piccolo Fiammifero.
Streghette non è solo un fantasy, ma molto di più. Vi sono delle contaminazioni appartenenti al genere horror, thriller, erotico e perché no, anche del romanzo psicoanalitico. Personalmente, devo dire che resto sempre ammaliata da quei racconti che presentano delle scene diverse da quelle legate al genere base a cui appartiene il romanzo, e in particolare quando si tratta di scene splatter scritte e dirette con vera maestria come quelle presenti all’interno di questo romanzo.
Voglio essere sincera, e confido nel buon senso di coloro che leggeranno questa recensione. Il primo capitolo di questo libro mi è apparso molto poco interessante e se mi fossi soffermata sulle mie impressioni iniziali, non credo che avrei proseguito con il racconto. Però, a partire dall’apparizione di Fiammifero, l’opera spicca letteralmente il volo, catturando a pieno la mia attenzione e lasciandomi piacevolmente sorpresa.
3 reviews
April 9, 2024
La scrittura è trasparente, diretta e l'ho trovata adatta allo stile e all'ambientazione. Ci sono momenti in cui i voli pindarici della mente di Sophie distraggono e distolgono da ciò che accade in scena, mettendo la trama principale in secondo piano in modo troppo netto.
La protagonista è ben caratterizzata, testarda, orgogliosa, un po' (tanto) stronza, a volte troppo, al punto da allontanare il lettore da sé a volte. E se per certi versi è giusto che succeda, visto il modo duro e aspro in cui vengono descritte le streghe, per altri porta chi legge a non empatizzare al 100% con la protagonista e non penso sia un bene. Ci sono dei misteri da svelare, personaggi secondari da approfondire, lore da snocciolare per capire al meglio cosa succede nel nuovo mondo di Sophie e alla fine del libro restano le stesse incognite dei primi capitoli. Peccato, perché l'incipit mi aveva conquistata, il sistema magico è originale e curioso da portare avanti a mio avviso, ma il romanzo ha mancanze a livello di organizzazione delle info e di gestione della temperatura degli eventi chiave. Non c'è fuoco in crescita, è piuttosto piatto al contrario, a parte pochi momenti di picco che vengono abbandonati per passare a una quotidianità e dialoghi che non portano grandi aggiunte al proseguo della storia.Ho fatto fatica a finirlo nonostante siano solo 360 pagine circa, proprio perché non avevo stimolo a farlo, nessuna curiosità nel seguire le scelte e le azioni della protagonista. Davvero un peccato, ci avevo creduto parecchio quando l'ho acquistato.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Artemis.
43 reviews
December 8, 2024
Questo libro è un'introduzione e la sua trama può essere riassunta così: Sophie scopre di essere una strega e inizia a frequentare una scuola per streghe. Esatto, non si tratta di una trama! Non c'è un arco narrativo, la storia non ha un inizio, uno sviluppo e una fine. La protagonista non evolve.
Concluse le avventure per raggiungere la scuola - a mio avviso, la parte iniziale è proprio la più interessante - si susseguono scene su scene anche carine e piacevoli da leggere, ma che rimangono slegate tra loro e a fine lettura si ha l'impressione che non abbiano portato a nulla.
Gli interrogativi che vengono seminati qui e là rimangono senza risposta e la protagonista stessa è così disinteressata ai misteri che le si parano davanti, senza cercare di risolverne manco mezzo, che anche io me li sono fatti scivolare addosso con una scrollata di spalle.
Per spezzare qualche lancia a favore, il sistema magico mi è piaciuto perché l'ho trovato innovativo. I capitoli dedicati alle lezioni, anche se a metà libro sono diventati troppi e troppo ridondanti, li ho letti con curiosità.
Nel complesso direi deludente e inconcludente, ma quei pochi elementi che ho apprezzato sono sufficientemente promettenti da spingermi a leggere un eventuale seguito.
12 reviews2 followers
February 14, 2022
Mi sono lasciata ingannare dalla copertina che mi ha ispirato una storia da "ragazzi" se non da bambini (leggendo anche il titolo) e invece mi sono ritrovata una storia cruda, con scene erotiche e combattimenti all'ultimo sangue che danno un'immagine molto più "vera" delle streghe, rispetto a come le ho sempre conosciute. COSA MOLTO APPREZZATA. L'autrice è stata in grado di scrivere in modo così dettagliato tali parti, facendole immaginare perfettamente al lettore.
Consiglio la lettura per chi vuole un racconto di fantasia che non si limiti ad amore e qualche piccola stregoneria.
NON ADATTO A BAMBINI.
Complimenti all'autrice.
12 reviews1 follower
June 26, 2021
Mi è piaciuta la protagonista un po' stronzetta, ho amato il draghetto francese Fiammifero, un mito! Belle anche le magia fatte non con le bacchette, bensì con il potere della scrittura e un tocco di rossetto. Consigliato, l'unica cosa per me è che il finale è molto aperto, anche se è solo il primo volume avrei voluto una chiusura più netta ma leggerò di sicuro il secondo quando esce
Profile Image for Alessio Neri.
1 review1 follower
March 15, 2021
Il mio voto non è affatto definitivo e mi riservo di aggiornarlo all'uscita del secondo capitolo.
Purtroppo per ora soffre un po' l'essere un introduzione, ma mette sul tavolo molte cose interessanti che sono curioso di vedere sviluppare.
Profile Image for Moonrabbit_92.
46 reviews3 followers
October 11, 2022
bello, capovolge molti cliché delle scuole di magia pur rispettandone altri. A tratti molto horror, soprattutto nelle scene di combattimento. Peccato solo per il finale molto aperto, altrimenti avrei dato quattro stelline.
15 reviews1 follower
September 4, 2021
A mio modesto parere, a livello di pura scrittura la Besa è la migliore in Italia, al momento. Almeno nel fantasy. Sia tra le donne che tra gli uomini. Chiaramente non sono nessuno per dirlo, quindi prendete la mia opinione per quello che è.

Anche se non sempre mi piacciono le sue trame, già solo il modo in cui scrive spinge a leggerla, proprio a priori. Credo sia l’unica con cui mi capita di visualizzare completamente le scene che descrive, la sua scrittura rapisce. Purtroppo, come ho accennato, non posso dire sempre lo stesso delle storie che inventa, per quanto io la stimi come autrice.

“Streghette” è un romanzo che mi è in parte piaciuto e in parte no. Ho amato l’idea di base e il modo in cui è sviluppata, i personaggi delle streghe e il modo in cui si realizzano le magie (col rossetto: ho adorato questo dettaglio!). Ma, a parte la splendida scrittura, non posso dire che mi sia rimasto molto di questo romanzo, di cui ho faticato tantissimo a continuare a leggere la parte centrale, quella del viaggio verso la Dame Noir.

Ciò nonostante, ci sono alcune splendide descrizioni che ne vale la pena leggere: quelle iniziali delle fantasticherie della protagonista, molte battaglie e descrizioni di creature. Davvero davvero belle e vivide! Sembra di vedere davanti agli occhi tutte quante queste immagini molto fantasiose. Ecco un altro pregio: la Besa ha una fantasia strabiliante nelle descrizioni e nel rielaborare concetti già esistenti.

Nel complesso, un romanzo promosso, tra 2.5 e 3 stelle. Gli manca qualche cosa per essere davvero accattivante. Tre stelle per alcune descrizioni!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for sofia biondo.
Author 7 books23 followers
April 15, 2020
Leggere questo libro è stato come affrontare un'avventura indimenticabile, un'avventura che molti di noi sognano da sempre!
Quella di essere una strega e non saperlo, finché qualcuno non te lo dice.
Giulia Besa è riuscita a scrivere un capolavoro!
Protagonista di questa storia è Sophie, una ragazza come tante, una ragazza che vive con il padre e la sua matrigna.
È una persona allegra, una sognatrice che grazie alla sua fervida immaginazione riesce ad evadere dalla realtà.
Tutto sembra sparire dalla sua mente per un po', finchè un giorno non spunta un draghetto che non vuole proprio andarsene,
sputa fiamme ed è un tipetto un po' vispo.
Lui le racconterà che è una strega e che deve andare a studiare nella scuola dove l'aiuteranno con i suoi poteri magici.
La scuola si trova a Venezia e si chiama ''La Dame Noir''.

Succedono parecchie cose e la corsa contro il tempo è diventata vitale, i mostri la vedono e vogliono ucciderla, lei riesce a vederli ovunque, sul treno, in carrozza, ovunque si giri vede mostri o creature fantastiche. Il suo famiglio, il draghetto, che si chiama Fiammifero, l'aiuterà a scappare, e, grazie anche all'aiuto di una strega, riescono a sconfiggere un mostro che li aveva attaccati.

La narrazione è molto penetrante, grazie alla scrittura dell'autrice, morbida e dolce ti permette di vedere la storia ed entrare in sintonia.

Assolutamente consigliato 4/5
recensione completa sul blog :
trasognoerealta98.blogspot.com
Profile Image for Marco.
69 reviews8 followers
October 22, 2018
Una fan fiction di Harry Potter mista a Puella Magi! Sembra una buona idea?
No. Non lo è. Nemmeno un po'. Non c'è nulla in questo libro che abbia senso. L'autrice non sembra essersi chiesta come combinare elementi palesemente contrastanti, del setting non si capisce nulla, la trama non esiste, e la protagonista non ha una vera personalità ma un set di linee di dialogo randomizzate che usa senza alcuna logica.
In buona parte del libro non succede *nulla* che porti avanti la trama, e le scene "di scuola" non riescono a dare nemmeno l'impressione di un mondo coerente dietro. Sinceramente, mi ha sconvolto - non sembra un libro adatto alla pubblicazione ma una bozza o una fan fiction scritta nel tempo libero.
Profile Image for Domenico.
45 reviews1 follower
July 26, 2023
Una dark academia all'italiana!
Molto interessante, soffre però del fatto che sia un romanzo introduttivo. Quindi c'è la sola effettiva presentazione del world building e dei personaggi. Nessun arco di trasformazione ma nemmeno un vero e proprio plot che ti faccia capire lo scopo della storia.
Mi sarebbe piaciuto vedere gli obiettivi della storia e almeno l'introduzione di un antagonista.
Spero esca presto un secondo volume.
Dal punto di vista tecnico è davvero notevole. La scrittura dell'autrice è fluida, leggera e soprattutto scorrevole. Usa in modo perfetto la tecnica del mostrato e ho notato che è particolarmente brava nelle descrizioni dove il flusso di informazioni arriva lineare e senza sbavature.
Ottimo lavoro.
12 reviews
August 18, 2020
Con questo libro Giulia Besa è diventata una delle mie scrittrici preferite, ha confermato le impressioni che ho avuto leggendo La Gatta degli Haiku e ora sono in trepidante attesa del secondo volume se mai vedrà la luce.
Non ho sinceramente altro da dire. Scritto in modo stupendo, mi è piaciuta l'idea attorno alla magia, l'ambientazione e in particolare... beh, preferirei non fare spoiler.
Potrei sbagliarmi ma leggendolo ci sono stati dei punti in cui il mio pensiero andava al blog di Gamberi Fantasy.
23 reviews2 followers
March 30, 2019
È una sòla. La storia è incompiuta.
Profile Image for Leggere.che.passione.
22 reviews1 follower
November 29, 2019
Libro fantasy bello dalla copertina potrebbe sembrare un libro per ma non lo è. Il libro mi ha tenuto inchiodato sulle pagine fino alla fine lasciandomi con un amaro in bocca.
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

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