Lady Margaret è l'unica erede dell'immensa fortuna di un nobile. Alla morte del padre, non avendo ancora raggiunto la maggiore età, va a vivere con il fratello di lui e la sua famiglia, che lei non ha mai conosciuto. Lo zio, Sir Arthur, vive in un vecchio palazzo in isolamento volontario, in seguito ai pettegolezzi e alle accuse a lui mosse a causa di un misterioso suicidio avvenuto tra le mura del suo castello. Quando Margaret giunge al palazzo di Carrickleigh, l'accoglienza calorosa della cugina Emily e quella apparentemente affettuosa dello zio la confortano, facendola sentire la benvenuta. L'unico a metterla a disagio è il cugino Edward, per il quale sin dall'inizio prova disprezzo: in effetti l'uomo, in combutta con il padre, vuole costringerla a un matrimonio che lo faccia entrare in possesso della sua eredità. La fanciulla non ha intenzione di accondiscendere ai loro desideri, ma questa sua ribellione si rivelerà pericolosa...
Joseph Thomas Sheridan Le Fanu was an Irish writer of Gothic tales and mystery novels. He was the leading ghost-story writer of the nineteenth century and was central to the development of the genre in the Victorian era. M.R. James described Le Fanu as "absolutely in the first rank as a writer of ghost stories". Three of his best-known works are Uncle Silas, Carmilla and The House by the Churchyard.
Lettura breve ma appagante se si è in cerca di un racconto gotico ben fatto. In grado di creare ansia e suspense in maniera delicata ed elegante, senza riferimenti espliciti ma piuttosto grazie a non detti o riferimenti velati. La protagonista riflette completamente il cambiamento romantico e sociale in corso al tempo: la donna angelo del focolare dimostra di essere di più, di essere in grado, nonostante fino a quel momento le fosse precluso, di portare avanti le sue idee senza accettare tutto ciò che gli uomini le impongono. Piccolo gioiellino nel suo genere con l’unico difetto di essere davvero troppo corto.
☠️Lettura Terminata☠️ Ho appena finito di leggere questo racconto di Joseph Sheridan Le Fanu. Fu uno scrittore che a fine 800 scrisse i primi romanzi gotici, tra cui il più famoso “Carniola”, il primo vampiro della letteratura inglese 🧛🏻♂️. Questo racconto gotico tratta le vicende di Margaret rimasta orfana che viene presa in custodia dallo zio mai conosciuto, sospettato di aver ucciso un gentiluomo e poi scagionato per mancanza di prove. Fin da subito la povera Margaret prova un senso di disagio per poi tramutarsi in vero proprio terrore da quando pubblicamente decide di non sposare il cugino. Ce la farà? Cosa è davvero accaduto in passato? Quali segreti si nascondono in quella fredda, trascurata dimora?
✅Un racconto breve e avvincente. ✅Si percepisce l’ansia e il disagio della protagonista. ✅Donne forti e ribelli che si distinguono dalla società all’epoca maschilista che vede la donna come “l’angelo del focolare” che bada solo alla casa e alla famiglia. ❌Finale che ho indovinato subito appena capita la situazione. ❌Avrei voluto fosse più lungo, ma altrimenti non si sarebbe chiamato racconto 😂
L’avete letto? Che ne pensate? Bellissima tra L’altro questa edizione di Abeditore
I had a deja vu moment when reading this 1838 short story, yes it is an abbreviated version of Le Fanu's Uncle Silas, which I read years ago and loved the Gothic element of it. Even though this was shorten it had many different spins worth reading and I would suggest reading Uncle Silas first to not have the whole gist of the story. I read a compilation from magazines from 1819-1838, Oxford World's Classics, The Vampyre and Other Tales of the Macabre listed author John Polidori who is the main name due to The Vampyre's billing
Sono sempre un pò riluttante a leggere racconti, quello che mi preoccupa maggiormente è la loro lunghezza. Bisogna saperlo scrivere e riuscire a condensare in poche pagine una storia degna di essere letta. Ebbene, la storia di Le Fanu mi ha coinvolto, mi ha fatto sentire l'impotenza della protagonista di fronte a delle forze quasi impossibili da fronteggiare e al tutto si aggiunge un mistero, un giallo per di più perpetrato in una stanza chiusa dall'interno. L'edizione è stupenda e si merita a pieno il prezzo di copertina. Consigliato!
Questo piccolo racconto gotico di Le Fanu si è dimostrato senza infamia né lode. La storia in sé è molto breve (circa 80 pagine), ma riesce comunque a intrattenere il lettore con le disavventure della povera Margaret che, dopo la morte del padre, sarà costretta a vivere con lo zio che non ha mai conosciuto a causa del suo oscuro passato. Inutile precisare che questo racconto non contiene vampiri o altre creature dell’orrore, ma il mostro più terrificante di tutti: l’uomo. Ebbene sì, l’avidità è una brutta bestia e una ragazzina sola nel 1800 è una facile preda. O forse no? Insomma, in questo racconto Le Fanu sviluppa una New Woman, ovvero una donna emancipata o che cerca di emanciparsi nella società. Al giorno d’oggi può sembrarci un dettaglio superfluo, ma all’epoca non era una tendenza da sottovalutare. Andare contro il volere del capofamiglia? Blasfemia! Nonostante lo stile fluido e l’introspezione ben eseguita, la storia in sé non ha molti colpi di scena o climax, motivo per cui è stata una lettura un po’ insipida ma non per questo da bocciare. Senza contare che, come sempre, ABeditore ha una cura e un’attenzione ai dettagli da invidiare. E le traduzioni sono sempre ottime, altro punto da invidiare considerato gli altri editori. Se siete appassionati del genere e cercate nuovi racconti sconosciuti nel panorama italiano, sapete bene a chi rivolgervi!
"La storia segreta di una contessa irlandese" si apre con la perdita del padre per Lady Margaret. Costretta a vivere dallo zio, Margaret è accolta calorosamente dai parenti, eccetto che dal cugino.
In questo racconto c'è molto di più di atmosfere gotiche, c'è una vera e propria emancipazione della donna che da remissivo angelo del focolare rivendica la potenza delle sue idee e della sua libertà. Un aspetto per niente comune all'epoca della sua stesura, nel 1838.
D'altronde l'autore è Joseph Le Fanu, scrittore dell'ancor più famoso capolavoro di letteratura gotica Carmilla che uscirà nel 1872.
In circa 80 pagine, LeFanu intrattiene e lascia con il fiato sospeso fino al climax finale, come sempre curato nei minimi dettagli da @abeditore, con la traduzione curata da Valentina Pesci.
La storia segreta di una contessa irlandese è un racconto di Joseph Sheridan Le Fanu, autore irlandese al quale si deve Carmilla, romanzo considerato la prima storia di vampiri della letteratura. Anche questo racconto si inserisce nel filone gotico tipico di metà Ottocento e narra le vicende della giovane contessa Margaret: rimasta orfana di entrambi i genitori, viene affidata alle cure dello zio, che vive in un cupo castello abbandonato ed è stato coinvolto, anni prima, in un caso di omicidio le cui circostanze non sono mai state chiarite. Si tratta di un racconto molto breve (non arriva alle cento pagine), ma avvincente e ben scritto. I personaggi e il contesto non hanno chissà quale grande caratterizzazione, dal momento che non c'è il tempo per svilupparla, ma è interessante soprattutto la figura di Margaret, una ragazza forte che non esita a lottare per la propria libertà e la propria vita e mostra coraggio e forza d'animo anche nei momenti più spaventosi. Forse l'aspetto più interessante del racconto sta proprio nella situazione della protagonista che rimanda alla condizione generale delle donne in età vittoriana, prive della libertà di decidere per se stesse. Nonostante la brevità, il gotico e la suspense permeano il racconto e da un certo punto in poi ci si ritrova a sfogliare in gran fretta le pagine per l'ansia di sapere come andrà a finire. La storia segreta di una contessa irlandese è un piacevole assaggio gotico (molto bella l'edizione di AbeEditore, curatissima e illustrata) da consigliare agli appassionati di questo genere letterario che spulciano in cerca di opere meno conosciute, ma anche a coloro che vogliono accostarsi per la prima volta a questo tipo di lettura e cercano qualcosa di breve, semplice (e non troppo spaventoso) per cominciare.
Fin da quando scoprì le storie di fantasmi, Le Fanu è sempre stato uno dei miei prediletti. Sarà perché è irlandese, quindi cresciuto e alimentato di quella letteratura, ma come lui pochi mi creano quell'ansia e quella fascinazione per la storia raccontata. Quindi quando la casa editrice Abeditore, famosa non solo per un catalogo dedicato a storie horror e al fantastico ma anche per una cura grafica altissima, ha deciso di pubblicare questa storia, non potevo essere più felice. Lady Margaret, rimasta orfana di padre, viene affidata a uno zio con un passato un po' misterioso... rassicurata dal fatto che il padre non l'avrebbe affidata a lui se non fosse stato assolutamente sicuro della sua scelta, va a vivere nella casa dello zio. Ma forse, qualche verità quelle voci dal passato ce l'hanno e in casa dello zio potrebbe non essere così protetta come credeva. Letto in una sola serata, letteralmente divorato e amato. Sentivo l'ansia crescere andando avanti con le pagine, adoro quella sensazione di quando il cuore batte e il mondo attorno è annullato, ci sei solo tu e il libro, come ritrovarsi in quel castello, con quei personaggi e temere per loro, ma non vedere l'ora di sapere cosa succederà... Ho bisogno di leggere subito qualsiasi altra cosa scritta da questo incredibile autore.
4.5 ⭐️ Breve storia gotica scritta da Joseph Sheridan Le Fanu, conosciuto principalmente per il suo racconto più famoso, Carmilla. In questo libricino, nell’edizione come sempre curatissima di ABEditore, ci viene raccontata dalla stessa protagonista della storia la sua breve permanenza di poco più di un anno nella casa dello zio dopo la morte del padre e le vicende terribili che si ritroverà a dover affrontare. Un racconto breve che ho letto tutto d’un fiato e che ho apprezzato davvero molto. Siamo soliti leggere storie di fantasmi nei racconti gotici, in questo libro però abbiamo a che fare con qualcosa di ben più spaventoso, pericoloso e, soprattutto, reale di uno spettro: uomini che farebbero di tutto pur di arricchirsi ancora di più, anche arrivare a uccidere un membro della propria famiglia per ereditarne la dote. La nostra protagonista, infatti, dopo aver rifiutato la proposta di matrimonio del cugino, chiaramente in combutta con il padre, si ritrova a non sentirsi e, effettivamente, a non essere più al sicuro nella casa di chi la aveva accolta e in cui si era inizialmente sentita benvenuta. Ho potuto percepire l’ansia e la paura, il non riuscire più a dormire e la continua sensazione di tragedia imminente provata dalla protagonista, ben presente tra le pagine e ho apprezzato tanto il suo non volersi comunque arrendere al proprio destino, combattendo fino alla fine per la propria libertà e la propria sopravvivenza. Interessante anche la postfazione scritta dalla traduttrice del libro, che trovo sempre un aggiunta gradevole da leggere come approfondimento alla storia. Non ho dato 5 stelline soltanto perché ho trovato abbastanza prevedibile come sarebbe andata a finire già da metà storia, ma per il resto è un racconto che sicuramente consiglio a chi ama il genere. ✨
Un racconto ben scritto che ricalca molti temi cari al romanzo gotico.
Le Fanu, in quest'opera giovanile, si fa interprete personale del romanzo gotico tradizionale, riuscendo a calarsi adeguatamente nei panni della narratrice, la giovane Contessa che dà il titolo al libro.
La morale vittoriana è sicuramente protagonista del racconto, e viene esposta in tutte le sue contraddizioni tipiche, con particolare riguardo per la condizione delle donne nel XIX secolo. La scelta di parole nell'adattamento italiano è azzeccata e ricercata. L'uso saltuario dello stampato maiuscolo, inizialmente inaspettato, risulta presto adeguato a scandire le parole e i momenti più concitati.
Nel complesso è una lettura veloce e piacevole, ricca di suspense grazie a descrizioni inquietanti e velate anticipazioni. Questo racconto non va apprezzato tanto per la trama, in cui il lettore troverà ben poco di innovativo, ma per la scrittura scorrevole e personale dell'Autore.
Consiglio questo libro agli amanti del genere, ma soprattutto a chi voglia approcciarsi, con una lettura breve, a questo tipo di letteratura.
Si tratta di un racconto che incarna perfettamente lo stile di Le Fanu, ricco di mistero, atmosfere cupe e tensione psicologica. Ambientato in un Irlanda del XIX secolo, la storia ruota attorno a Margaret, manipolata da forze oscure della superstizione e dell'inganno. Uno degli aspetti più affascinanti della narrazione è il modo in cui l'autore costruisce gradualmente angoscia e suspense. L'ambientazione e ben delineata: castelli isolati, notti tempestose e segreti inconfessabili creano un atmosfera densa di mistero. La scrittura è fluida e le descrizioni vivide rendono la lettura immersiva. Le Fanu gli elementi del soprannaturale con quelli del dramma umano, facendo emergere temi come l'inganno e il potere distruttivo dei segreti. Margaret, con la sua complessità e la sua fragilità, è un personaggio che resta impresso. È un racconto che consiglio vivamente agli amanti del genere, una lettura che pur nella sua brevità, lascia un impronta profonda e mantiene viva l'attenzione fino all'ultima riga.
A lovely story with a heart-breaking/bittersweet ending. 😍💔 The beginning was a little hard to follow, but the middle and ending absolutely made up for it with its intensity and high stakes. Not a story I’d recommend to anyone who dislikes constantly looking up words, but absolutely one I’d recommend to one who loves expanding their vocabulary.
AKA: The Murdered Cousin This story was reprinted as The Murdered Cousin in his collection of Ghost Stories and Tales of Mystery, and then expanded the tale into one of his full-length novels Uncle Silas.
Quello che ci offre Sheridan Le Fanu ne “La storia segreta di una contessa irlandese” è un racconto breve, ma sfolgorante ambientato in un’Irlanda cupa e distante nel tempo.
La voce della protagonista – Lady Margaret – arriva al lettore filtrata: ella, infatti, ripercorre la propria storia all’interno di una lunga lettera indirizzata ad un amico di famiglia, al quale confida le terribili vicende che l’hanno vista coinvolta ancora diciottenne.
Come nella tradizione del romanzo gotico, la protagonista femminile ci appare – sin dall’inizio – inerme e in balia degli eventi. La giovane Lady Margaret, infatti, ha sempre condotto una vita riparata, a causa dell’indole riservata del padre e della morte prematura della madre, che non ha mai conosciuto. Quando il padre muore lasciandola sola al mondo, Lady Margaret si vede affidata ad un tutore, lo zio Arthur; su di lui, però, si stende l’ombra di un misterioso omicidio, che ha reso l’uomo un vero e proprio recluso.
La cura delle edizione di Abeditori è fantastica! Questo racconto l’ho trovato molto carino e ben strutturato! Un piacevole giallo. Sicuramente prenderò altri volumetti come questo!!!
“La storia segreta di una contessa irlandese” è un breve racconto gotico di neanche 100 pagine che mi ero segnata di leggere un pò di tempo fa, attratta sia dalla bellissima copertina sia dalla trama. Questo mese mi si è presentata l’occasione per leggerlo e utilizzarlo come traccia in una delle challenge a cui partecipo. Nonostante le poche pagine è un libro che ha il potere di trasmettere molta inquietudine mentre lo si legge.
La protagonista è Lady Margaret che, alla morte del padre, non avendo ancora raggiunto la maggiore età, viene affidata alla protezione dello zio, Sir Arthur, che vive a Carrickleigh in un vecchio castello in isolamento, a causa di alcuni pettegolezzi che lo avevano visto colpevole di un misterioso suicidio avvenuto proprio tra le mura di casa sua molti anni prima. Arrivata a destinazione, Margaret viene accolta calorosamente dallo zio e dalla cugina Emily, con la quale instaura fin da subito un rapporto confidenziale. Il cugino Edward invece le incute disagio e ed è mossa nei suoi confronti fin dal primo istante da un sentimento di disprezzo. La povera Margaret è ignara di quello che l’attenderà.
“Ti dico, mio buon amico, che resti tra noi, potrei anche sbagliarmi per D–, ma ti giuro che è vero come è vero che sono vivo: Sir. A. ha tentato di avvelenarmi la notte scorsa. Alla faccia dell’amicizia!”
Il racconto si legge velocemente ma in poche pagine l’autore riesce a rendere il lettore partecipe degli avvenimenti e a farlo sentire parte integrante della storia. Ho provato la stessa inquietudine che ha provato Margaret quando si è trovata di fronte il cugino Edward e più avanti nelle pagine quando si è resa conto dei pericoli terribili che correva in quella dimora, ma non posso dire altro.
Margaret è forte e coraggiosa e, data l’epoca in cui è ambientato dove le donne contavano come lo zero, tiene alto il suo onore e la si può considerare quasi un’eroina “gotica”.
L’ambientazione è ben dettagliata, cupa e angosciante, in linea con le caratteristiche gotiche del racconto. Ci si sente imprigionati tra quelle mura proprio come Margaret.
Ho fatto una ricerca sull’autore per capire meglio alcuni aspetti del racconto e da dove fosse nata l’idea di questa storia e ho scoperto che era un uomo dall’animo tormentato, appassionato di soprannaturale. Tutto ciò lo ha portato a scrivere quasi tutte storie horror gotico-misteriose.
Mi è paciuto molto l’insieme del libro, dalla bellissima copertina impreziosita da scritte e illustrazioni in filigrana dorata, al carattere corsivo utilizzato in alcune parti, come se fosse una vera e autentica lettera scritta nel passato. E inoltre è particolare perchè è un libricino davvero piccolo piccolo 😉
Joseph Sheridan Le Fanu scisse nel periodo in cui stava tornando alla ribalta il gotico. Questo racconto è il primo esempio di narrativa poliziesca dai toni gotici. Infatti il gotico, iniziato verso la fine del '700, in questo periodo stava assumendo nuove forme come risultato di un' epoca particolare come quella Vittoriana.
La figura che più ha subito nel vittorianesimo è la donna. Vista come l'angelo del focolare, nella working class, il cui unico obiettivo era accudire i figli e badare alla casa. Le donne della middle classe invece, si dedicavano alla beneficienza, aiutando le famiglie in difficoltà. Proprio qui nasce la figura della New Woman: donna emancipata. Nascono i primi movimenti. Le donne che chiedono una maggiore istruzione, potestà genitoriale sui figli e diritto di voto.
Proprio in questo contesto è possibile inserire la figura di Lady Margaret, la protagonista del racconto. Margaret è l'unica erede di una immensa fortuna. Ha perso da piccola la madre e il padre si è occupato della sua educazione il tutto più come senso del dovere che per affetto. Infatti le dette la migliore istruzione dato il suo rango di appartenenza. Alla morte del padre Margaret andrà a vivere dallo zio Arthur, il fratello del padre e dalla sua famiglia finché non raggiungerà la maggiore età.
M. Non ha mai conosciuto questa famiglia e non sa neanche perché deve soggiornare da loro. Il padre, prima di morire, aveva lasciato una cospicua somma al fratello per il periodo in cui la ragazza avrebbe fatto pernottamento.
Come mai? Perché avrebbe dovuto lasciare dei soldi al fratello?
Poco prima della nascita di Lady M. accadde un evento particolare: Sir Thomas, il fratello del padre di M. fu sospettato di omicidio. Una situazione che ha rovinato la reputazione della famiglia.
Tra interessi economici, segreti e omicidi M. dovrà farsi rispettare per non farsi sopraffare da chi vuole decidere per lei.
Lady Margaret, nostra protagonista, va a vivere con suo zio Arthur e famiglia (il cui membro più odioso, a mio parere, è il cugino un po' troppo invadente e molestatore, direi ossessionato oltre che opportunista 🤬) quando il padre muore, essendo ancora minorenne. La nuova casa è un 𝖛𝖊𝖈𝖈𝖍𝖎𝖔 𝖕𝖆𝖑𝖆𝖟𝖟𝖔 e una volta arrivata là, le vicende si fanno sempre più intricate: si vocifera che il 𝖘𝖚𝖎𝖈𝖎𝖉𝖎𝖔 accaduto in quella casa anni prima, sia stato un omicidio e forse proprio suo zio c'entra qualcosa. Insomma, l'orizzonte sempre più nuvoloso. 🌫️
Questo piccolo libricino è capace di creare un clima di tensione interna fortissimo: c'è dapprima un lieve sospetto e un senso di apprensione moderato, ma più si va avanti e si scoprono fatti, vecchie vicende, 𝖕𝖊𝖙𝖙𝖊𝖌𝖔𝖑𝖊𝖟𝖟𝖎 riguardanti questo famigerato zio Arthur, più il lettore viene "infettato" dal senso di crescente paura e orrore che prova la protagonista. Non ci si sente al sicuro, non ci si fida di nessuno e viene da urlare "Margaret, santo cielo, alza i tacchi e SCAPPA!". 🏃🏼♀️
Ma Margaret è davvero in pericolo? Le voci ed i pettegolezzi riguardanti l'𝖎𝖘𝖔𝖑𝖆𝖒𝖊𝖓𝖙𝖔 di suo zio sono veri o solamente dicerie di paese? Le mura del palazzo, già in passato testimoni di una morte sospetta, si tingeranno di altro 𝖘𝖆𝖓𝖌𝖚𝖊? Suo cugino riuscirà a persuaderla ad un matrimonio combinato con lui? Come prenderà un eventuale rifiuto? E la nostra contessa irlandese verrà sopraffatta dagli eventi o riuscirà infine a spuntarla? E a quale costo? 🤨
È inutile che continuate a leggere se volete sapere le risposte, mica posso dirvele io. 🤷🏻♀️
Prendetevi qualche ora di totale silenzio (o se volete proprio avere la tachicardia, con rumori da film horror come sottofondo) e immergetevi nella lettura di questo piccolo capolavoro, perché merita tantissimo!