Dopo aver perso il lavoro, non sempre si riesce a ritrovare la retta via. Nico lo impara a sue spese quando la polizia trova ventiquattro piante di marijuana in casa sua. E sicuramente ne imboccherebbe una ancora più tortuosa se desse retta a Pepito, che in cella gli propone di fare soldi a palate spacciando cocaina. Ma una volta lasciato "Er gabbio" Nico ha intenzione di rigare sia perché la prossima volta la pena detentiva sarà più pesante, sia perché i poveri stronzi come lui li beccano sempre. Tornato in libertà, però, si rende conto che vivere una semplice quotidianità non è facile senza un lavoro, con le bollette da pagare e uno sfratto imminente. Rischio o povertà? Soldi veloci o libertà? I sei mesi trascorsi a Regina Coeli saranno stati sufficienti a convincere Nico a tenersi fuori dai guai?
con questo racconto breve ci porta a conoscere Roma Trasteverina e i suoi personaggi con la loro vita fatta di sotterfugi, parlata romana e “cazzate” varie, perché anche quando si sporcano le mani nella malavita non riusciamo a non trovarli simpatici.
La scrittura è dinamica ben strutturata e scorrevole.
Nico non riusciamo a non trovarlo simpatico e tifare per lui. E’ un gigante buono che non riesce ad essere cattivo neppure se si impegnasse.
“A Roma si dice che: chi non ha salito il gradino del carcere di Regina Coeli non può considerarsi “romano vero”; e manco trasteverino. Quello scalino si trova dietro il grande portone al civico ventinove di via della Lungara a Trastevere, sul marmo della pavimentazione d’ingresso.”
E lui abita vicino alle carceri.
Il racconto alterna azione a umorismo con una leggera vena romantica che non guasta.
Tutto ha inizio con una “stupidata” di Nico, che per pagare le bollette decide di coltivare in casa un po’ di erba.... ma non ha fatto i conti con l’Enel... e viene arrestato.
Da una situazione in cui tutto potrebbe andare storto, lui riesce ad usare la testa e .... Per sapere cosa combina dovrete leggerlo :)
Bravissimo Ivan! Ho adorato il personaggio di Nico anche se avrei voluto che la storia durasse di più. Da amante delle storie d’amore poi non posso che essere contenta della decisione di inserirne una. Per essere del tutto onesta però c’è un altro personaggio che ho amato forse più di Nico: il mitico sor Luigi.