Jump to ratings and reviews
Rate this book

Sara Terracini & Oswald Breil #7

Il respiro del deserto: Un'avventura di Oswald Breil e Sara Terracini

Rate this book
Mongolia, 1227. Qutula, scrivano di Gengis Khan, solo per caso riesce a scampare alla morte E ora deve fuggire. Solo cambiando vita potrà nascondersi, pur rimanendo sotto gli occhi di tutti. Perché la bellissima Arqai - questo diventa il suo nome - è a conoscenza di un segreto: sa dove si trova la tomba dell'imperatore. E il suo favoloso tesoro.

Aprile 1919, sul piroscafo Zeppelin. L'incontro ha il sapore della storia, ma i due ancora non lo sanno. Double Skinner ha solcato ogni mare sospinto dai venti oceanici, prima di combattere la Grande Guerra al solo scopo di saldare il conto con i demoni che gli hanno divorato l'esistenza. Rimpatriando a bordo del piroscafo Zeppelin, incontra Harry Truman, futuro presidente degli Stati Uniti d'America. Tra i due nasce un'amicizia profonda, tanto che Skinner affida proprio a Truman non solo l'appassionante storia della sua vita, ma anche la custodia di un potente segreto, causa di morte e corruzione. Un segreto che risale a molti secoli prima, in Mongolia.

Italia, 2008. Oswald Breil se ne innamora subito, non appena lo vede in disarmo nel porto della Spezia. Lo yacht Williamsburg un tempo era definito "Casa Bianca galleggiante", perché dimora prediletta del trentatreesimo presidente americano: Harry Truman. Breil l'acquista, procurandosi così l'ostilità di un avversario spietato, pronto a tutto pur di impossessarsi del segreto che, forse, è nascosto fra le paratie della nave. Un segreto dalle origini lontane, perse nel soffio impetuoso del vento che spira sul deserto.

639 pages, Unknown Binding

First published September 24, 2009

1 person is currently reading
67 people want to read

About the author

Marco Buticchi

33 books53 followers
Marco Buticchi nasce a La Spezia il 2 maggio del 1957 e risiede a Lerici, in quella pittoresca parte della costa ligure chiamata Golfo dei Poeti. E’ sposato dal 1987 con Consuelo, con la quale ha due figlie. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bologna nel 1982 ha lavorato per diversi anni come Trader Petrolifero presso una multinazionale, lavoro che lo ha portato a viaggiare spesso in Medio Oriente, Africa, Europa e Stati Uniti. « Scrivevo fin da quando ero bambino e la storia, in particolare, mi ha sempre interessato enormemente. Ci sono strane coincidenze di date, fatti e nomi che hanno del misterioso. Se si riesamina la Storia con le moderne possibilità di ricerca si riescono a scoprire risvolti interessanti, lati oscuri e spesso inquietanti!»

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
31 (21%)
4 stars
63 (44%)
3 stars
35 (24%)
2 stars
4 (2%)
1 star
8 (5%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Antonio Rosato.
890 reviews55 followers
October 29, 2023
"I denari che piovono dal cielo come la rugiada durano lo spazio della brina sui rami".
Il respiro del deserto è l'ennesimo romanzo di Marco Buticchi sulle peripezie di Oswald Breil e Sara Terracini. E, come per le volte precedenti, la trama si sviluppa su più linee temporali: questa volta il dottor Buticchi ci porta nella Mongolia della seconda metà del XIII secolo (subito dopo la morte di Gengis Khan), ci porta nei primi anni del secolo scorso e, infine, ci riporta ai giorni nostri… non prima che queste tre sotto-trame si ricongiungano in un'incredibile e rocambolesco "fil rouge".
Tanta azione, tanta e minuziosa descrizione, location da favola e ritmo al cardiopalma sono gli ingredienti di questo romanzo con l'avidità degli esseri umani sempre sotto i riflettori.
[https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Profile Image for Andrea.
338 reviews4 followers
December 28, 2020
Un'altra avvincente avventura di Oswald Breil e Sara Terracini. Il tesoro di Gengis Khan, questo il tema trattato nel libro, ma anche di una minaccia terroristica sul suolo americano. Consigliato.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,415 reviews162 followers
October 16, 2013
Caccia al tesoro di Gengis Khan

Raccontare un romanzo di Buticchi non è affatto facile: ci si ritrova a dover fare enormi balzi in avanti e indietro nella Storia con la S maiuscola. E non sempre seguire l’ordine cronologico è possibile: innanzi tutto perché Buticchi non lo segue di certo, e in secondo luogo perché spesso conviene ricostruire gli avvenimenti da una determinata circostanza storica realmente accaduta. In questo caso si tratta dell’attentato al presidente americano Harry S. Truman del 1° Novembre 1950 ad opera di due attivisti per l’indipendenza di Porto Rico: Oscar Collazo e Griselio Torresola. I due attentatori fallirono il loro tentativo: Torresola rimase ucciso e Collazo fu condannato a morte per essere poi graziato. Buticchi ha attribuito a questo attentato un diverso significato, o meglio, un ulteriore: come sempre è l’avidità degli uomini a fare da protagonista per tutto l’arco del romanzo.
Come in tutti i libri di Buticchi c’è infatti un tesoro, che può essere un oggetto di inestimabile valore che compie un percorso attraverso i secoli. In questo caso si tratta di un tesoro nel senso letterale del termine: quello sepolto insieme a Gengis Khan in un luogo segreto del suo immenso impero.
Tutti coloro che erano a conoscenza dell’ubicazione del tesoro sono morti più o meno volontariamente, tranne Qutula, lo scrivano personale del Khan a parte di ogni sua confidenza, che è stato negligentemente dimenticato dai figli dell’imperatore. Ora, a conoscenza del pericoloso segreto, vaga per l’enorme impero cercando di sfuggire ad una cattura che comporterebbe matematicamente la morte. Ma Qutula ha la fortuna di avere un aspetto molto effeminato e, poiché le guardie del Khan cercano un uomo, si trasforma nella bellissima Arqai, una fanciulla. Presto Arqai si imbatte in Fai-Jun, un mercante cinese di stoffe, che si spaccerà per suo marito. Fra mille peripezie, incontri, catture e fughe, i due diverranno sempre più ricchi e si sposteranno sempre più ad Ovest fino a giungere nella Palermo di Federico II.
Il tema dell’amore omosessuale viene appena sfiorato, senza alcun pregiudizio e senza destare la minima indignazione, perché laddove c’è l’amore tutto diventa naturale.

Le tracce del tesoro si perdono per un po’, si assopiscono in un angolo remoto del globo per risvegliarsi a secoli di distanza. A metà del XIX entra in gioco Double Skinner, un americano che racconterà la storia della sua vita proprio ad Harry S. Truman, che è ancora solamente un tenente che sta rientrando in patria dopo la Prima Guerra Mondiale. Skinner si imbatte per caso nella “mappa del tesoro”, e da quel momento la sua vita e quella dei suoi cari sarà perseguitata da una sorta di maledizione. Skinner non cercherà mai il tesoro, non è accecato dall’avidità che spinge invece i suoi antagonisti, uomini senza scrupoli che, braccati dalla giustizia non esiteranno a trasformarsi in autentici pirati.

Dunque, nel XX secolo il segreto passerà al senatore Truman, che diverrà poi il 33° presidente degli Stati Uniti d’America, e che subirà il famoso attentato nel 1950, quel presidente che amerà curare parte degli affari sul suo yacht, il Williamsburg.

«È lo yacht presidenziale Williamsburg, la nave appartenuta al presidente Harry Truman. Era anche chiamato The Sea Going White House, a sottolineare quanto il trentatreesimo presidente americano amasse soggiornare sul panfilo presidenziale piuttosto che alla Blair House, la residenza che gli era stata assegnata durante la ristrutturazione della Casa Bianca. Truman non si è mai sentito a proprio agio nella Blair House. E in fondo aveva i suoi buoni motivi, dato che nel novembre del 1950 due portoricani, Griselio Torresola e Oscar Collazo, avevano cercato di attentare alla vita del presidente. Truman ne uscì illeso, ma sul terreno rimasero i corpi di uno degli attentatori e di una guardia dei servizi di sicurezza...»

Il Williamsburg, detto anche Casa Bianca galleggiante, verrà acquistato ai giorni nostri da Oswald Breil. Per chi non avesse mai letto un libro di Buticchi, è doveroso aprire una parentesi. I protagonisti, quando la storia giunge ai giorni nostri, sono sempre gli stessi, qualunque sia il tesoro di cui seguiamo il percorso attraverso i secoli. Oswald Breil è un piccolo grande uomo: detto da alcuni “il nano”, è un ex-maggiore del Mossad, la potentissima rete di spionaggio israeliana, che, per un breve lasso di tempo, è stato anche Primo Ministro Israeliano. È innamorato della bella ricercatrice/archeologa italiana Sara Terracini, ed in questo episodio i due convivono, ma la loro relazione si è fatta troppo “pantofolaia” per un uomo d’azione qual è Oswald Breil. Incapricciatosi del Williamsburg, dopo aver ricevuto un’ingente eredità, Breil si troverà a contenderlo con Peter Araldo, il presidente della NRG Corporation, una società leader negli Stati Uniti, e in tutto il mondo, per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti di qualsiasi genere. Ma neanche quando Oswald avrà acquistato e ristrutturato il Williamsburg, Araldo lo lascerà in pace. Perché?

Partendo da fatti e figure storiche di grande rilievo, Buticchi intesse una fitta rete di personaggi inossidabili, le cui avventure sembrano non avere mai fine, nonostante continue avversità, attentati, guerre e calamità naturali, per attraversare la storia nei secoli, andando a toccare tutti e cinque i continenti. Sembra impossibile effettivamente che, nello stesso libro in cui uno dei protagonisti è Truman, all’improvviso faccia capolino con gran naturalezza Federico II, solo per citare un altro personaggio storico di enorme spicco.

L'amore per il mare di Buticchi, che è spezzino, si percepisce in ciascuna delle sezioni storiche del libro: c’è sempre una nave a fare da protagonista, il Williamsburg, la Champion of The Seas, il clipper su cui Double Skinner si imbarca giovanissimo, la Leizu, la giunca di Arqai e Fai-Jun, il piroscafo Zeppelin, su cui Skinner e Truman si conoscono. Incontriamo più volte i pirati, sia nel XIII secolo che nel XIX e numerosissime sono le battaglie navali ingaggiate, appassionanti anche per i non esperti. Percorriamo le rotte commerciali del Mediterraneo e del Mar Rosso nel Medioevo, circumnavighiamo l’Africa con i clipper che trasportano merci dall’Inghilterra all’Australia battendo record di velocità, e navighiamo Atlantico e Pacifico.

Il libro è suddiviso in sei parti, oltre al Prologo e all’Epilogo, ciascuna delle quali si dedica quasi interamente ad un solo periodo storico, contrariamente ai precedenti romanzi di Buticchi, in cui ogni capitolo aveva un differente protagonista, interrompendo continuamente la sequenza temporale. L’effetto è tuttavia analogo: si abbandona un periodo storico con immensa riluttanza, finché non ci si cala, quasi immediatamente, nella storia che segue e nelle sue rocambolesche avventure. Lo stile narrativo è veloce ed asciutto, con una terza persona onnisciente che guarda dall’alto e non giudica, lasciando parlare i fatti, come in ogni buon romanzo d’avventura.
Buticchi si conferma un eccellente scrittore d’avventura, allo stesso livello, anzi, anche un gradino al di sopra, dei migliori romanzieri del genere, con una precisione storica che gli consente di muoversi a suo agio da un secolo all’altro senza fallo, ed una cura dei particolari che sono frutto di un’infaticabile ricerca e di un’enorme passione.

Per leggere l'articolo completo vai a questo LINK:

http://greenyellowale.blogspot.it/201...
Profile Image for Alessia.
324 reviews5 followers
March 23, 2022
Ogni volta che provo a raccontarvi uno dei romanzi di Buticchi mi trovo davanti alla difficoltà di riuscire a sintetizzare in poche righe quello che in realtà è un insieme di tanti romanzi, che poi, pagina dopo pagina, si ricollegano l’un l’altro, incastrandosi alla perfezione come in un puzzle… E anche questa volta è lo stesso.
Tutto ciò che leggerete tra le pagine di questo romanzo è frutto di accurate ricostruzioni storiche perché qui si spazia con maestria tra le epoche, i personaggi e gli eventi costruendo un affresco complesso e coloratissimo, una tavolozza con la quale l’autore dà sfogo alla sua arte, grazie a una scrittura fluida e coinvolgente. Lo stile di scrittura è molto scorrevole ed i personaggi sono descritti bene. Il lettore ha modo di "conoscere" ognuno di loro anche se sono tanti. Spesso in molti romanzi articolati ci si perde fra mille nomi, mentre qui ogni protagonista, e non, viene introdotto con cura.
Il Buticchi Commendatore della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana all’estero e unico italiano presente nella storica e gloriosa collana "I maestri dell’avventura" di Longanesi, vi incolla alle sue pagine con qualità espressive uniche e senza le infiocchettature e le esagerazioni che spesso funestano la narrativa di genere. Questo libro è consigliato a chi ama respirare la storia e chi avrebbe voluto saltarci dentro per vivere ore di pura avventura. Le vivrà, assolutamente garantito.
Se amate i romanzi d’avventura, questo fa per voi! Grande romanzo d'avventura da leggere sotto dovunque. Tutto alla fine combacia, tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto, tante storie in un solo libro in tanti periodi della storia, fino ad arrivare ai giorni nostri con i buoni che vincono i cattivi perdono e muoiono sembra di essere proprio dentro ad un grande film colossal di Hollywood!
leggendo Il respiro del deserto gli unici gesti che vi concederete una volta iniziato il libro saranno due, uno a breve termine e uno a lungo termine. Quello a breve termine sarà quello di divorare le pagine a velocità supersonica per vedere come va a finire la storia, e quello a lungo termine sarà di paragonare Wilbur Smith, Patrick O'Brian e Clive Cussler al nostro Buticchi.
Profile Image for Emanuela.
940 reviews2 followers
May 27, 2022
Storia avvincente, grazie allo stile narrativo incalzante ed intrigante di Buticchi; lo schema è quello dei precedenti libri della serie, tante storie diverse, ambientate in epoche diverse, che si ricongiungono alla fine con i nostri Oswald e Sara. Erano tanti anni che non leggevo un romanzo di Buticchi e, per quel che ricordo, il mio coinvolgimento è stato leggermente inferiore degli altri libri, alcune parti sembrano quasi non scritte da lui e poi tante e tante descrizioni tecniche, mi sembrava quasi di leggere un'enciclopedia: come caricare un moschetto, come funzionava il radar di bordo, come si governavano le varie imbarcazioni, le battaglie nella penisola iberica, il rischio delle tossine per la nostra salute... Per carità tutte notizie interessanti, e sicuramente un approfondimento storico che sarà costato all'autore tantissimo tempo speso nella ricerca, ma avrei apprezzato di più la lettura se si fossero limitate a qualche riga e non a pagine intere, avranno occupato almeno un 10-20% dell'intero libro... e Sara ed Oswald quasi assenti, li troviamo purtroppo in pochissime pagine!
Tre stelle e mezzo.
Profile Image for Tex-49.
743 reviews60 followers
June 17, 2018
Avvincente romanzo d'avventura, tre periodi temporali che si alternano, a mio parere la parte più bella è quellache fa riferimento al periodo più antico ( e cioè alle vicissitudini dell'autore della Storia segreta dei mongoli), poi il gradimento decresce sempre più con le storie relative ai periodi successivi (le avventure del lupo di mare Skinner e le ricerche della coppia di protagonisti della serie). Molto interessante lo sfondo degli avvenimenti storici: l'Autore sfrutta i punti oscuri della Storia per inserire le sue invenzioni romanzesche; concordo con altri commentatori sull'eccesso di coincidenze che risolvono con la fortuna situazioni scabrose per i protagonisti e sul parere che sarebbe stata auspicabile una maggiore linearità negli eventi, mentre ce ne sono vari che reputo superflui.
PS.
E' una coincidenza che l'ultima pubblicazione italiana de "La storia segreta dei Mongoli" sia dello stesso anno di pubblicazione di questo romanzo, che ne è la storia romanzata, del tempo e di quelli successivi?
Profile Image for Baddo71 baddotato.
34 reviews
August 22, 2022
Ennesimo capolavoro. Almeno per me.
Un’avventura al cardiopalma con salti temporali unici nello svolgimento della storia. Almeno perm me
Consiglio vivamente la lettura
Profile Image for Eilidh.
46 reviews14 followers
June 4, 2016
Facciamo tre stelline e mezzo.
La storia in sé è veramente avvincente, una vera e propria caccia al tesoro nel corso dei secoli, che fa comprendere quanto l'animo umano tenda alla cupidigia e all'avarizia, sempre. Le ambientazioni sono affascinanti, si passa dalla Mongolia del XIII secolo all'Impero Britannico del 1700, per arrivare alla Prima Guerra Mondiale e, infine, ai giorni nostri.
è sui personaggi che ho qualcosa da ridire, perché in fondo è colpa loro se non ho dato quattro stelline piene a questo libro, che altrimenti sarebbe stato davvero bellissimo.
Il problema è che sono tutti troppo stereotipati: il protagonista della storia ambientata nel 1700, Double Skinner, è il classico eroe buono e bravo (nonché affascinante, ovvio), intelligente, che ha sempre un piano di riserva, e che (ovviamente) non muore mai. Un personaggio davvero scialbo, che mi ricorda però il protagonista della storia ambientata nel XIII secolo, mi pare che si chiami Sarad (giusto per fare capire quanto mi sia rimasto impresso), che è sostanzialmente identico, se non per le origini mongole. E, guarda caso, le stesse caratteristiche eroiche sono riscontrabili anche nel protagonista della storia ambientata ai giorni nostri, Oswald Breil (già solo il nome me l'ha fatto odiare): ex primo ministro israeliano, affetto da nanismo, una persona intelligente e scaltra a cui tutti si affidano quando hanno bisogno di un consiglio e, naturalmente, talmente puro di cuore da fare venire la nausea.
Ma veniamo adesso ai personaggi femminili, altrettanto insipidi: la fidanzata di Skinner, ad esempio, che ovviamente è ricca, nobile, intelligente e affascinante, è uguale in tutto e per tutto alla fidanzata di Sarad, che guarda caso è una principessa meravigliosa che rinuncia agli agi della vita di corte per stare con quel rude marinaio, perché a lei non interessano le ricchezze e bla bla bla.
Ma nessuna di loro è odiosa quanto la fidanzata di Breil, Sara Terracini: una ricercatrice/studiosa che dopo la rottura della sua relazione non fa altro che parlare da sola, sospirare e lamentarsi dicendo: "Oh Breil, chissà che stai facendo adesso... mi manchi tanto... mi hai mollata e sei un grandissimo stronzo però penso a te lo stesso..."
L'unica tenera coppietta che si salva è quella che precede quella formata da Sarad e la principessina, ovvero quella formata da Fai Jun, mercante cinese, e Arqai, che altri non era se non il consigliere dell'imperatore Gengis Khan travestito da donna: questa si che è stata la parte più interessante del libro, nella quale i personaggi, per lo meno, non erano dei perfetti idioti sdolcinati.
Un'altra cosa che mi ha infastidita di questo libro è l'ossessione maniacale che Buticchi ha nel descrivere le navi, gli elicotteri, le armi: dico sul serio, per una che non ci capisce nulla come me queste parti erano una vera tortura.

Insomma, si tratta di un romanzo da leggere quando si ha molto tempo libero e si è disposti a sbuffare ogni dieci pagine per qualche cavolata commessa dai protagonisti; ma in definitiva, credo proprio che valga la pena leggerlo, perché la storia, come ho già detto, è davvero intrigante, e alla fine del libro ci si sente proprio come se si fosse ritornati a casa dopo un lungo e avventurosissimo viaggio.
Profile Image for Crysalis.
52 reviews13 followers
August 5, 2012
Buticchi sembrerebbe il classico scrittore che ama troppo vedersi scrivere, e non si accorge di riempire una quantità inutile di pagine con informazioni ed eventi che, se tagliati, potrebbero rendere l'opera decisamente migliore.
"Il respiro del deserto" è un'opera di ampio spazio vitale, e ci mancherebbe, visto che va dal XII secolo ai giorni nostri, seguendo l'intrecciarsi delle storie di cinque personaggi (e relativi, numerosi, partner).
Fin qui, potrebbe sembrare tutto bene.
Il problema è che queste storie sono di una banalità soffocante, ma fosse tutto qui si potrebbe anche accettare. Ma sembrano una la scopiazzatura dell'altra: viene il dubbio che, per realizzare questo libro, Buticchi non abbia fatto copia-incolla almeno tre volte, cambiando poi i nomi dei personaggi coinvolti.
Il tema ricorrente è la Donzelletta (chi sia un'archeologa del 2009, una principessa araba del 1300 o la figlia di un riccone del 1800) che viene rapita dai Cattivoni e dev'essere salvata dal marinaio di turno, che così, nel 66% dei casi, si aggiudicherà il cuore (e qualcos'altro) della bella giovine, e l'approvazione del ricchissimo padre che decidera di cedere la preziosissima figlia ad un marinaio figlio di poveracci.
Il tema ricorrente è la gente che si vede di sfuggita sul ponte di una nave e si dichiara amore eterno per i secoli dei secoli, amen.
Il tema ricorrente è l'avidità e la cattiveria degli uomini che continuano a rovinare la vita pacifica e innocente dei Buoni, che ovviamente alla fine viene sempre punita.
Però c'è da dire che Arqai/Qutula è davvero un bel personaggio, e forse l'unica storia che vale davvero la pena di leggere, e la storia di base è anche interessante, per non parlare delle ricerche che sono state fatte per realizzare quest'opera. In fin dei conti, presenta degli spunti veramente molto interessanti.
Profile Image for Thomas.
399 reviews12 followers
March 4, 2017
interessante la storia di Khan e delle battaglie nel mare. Ma ho notato troppissime coincidenze.. persone che si incontrano facilmente di continuo, pur viaggiando per il mondo o a distanza di anni, persone che muiono subito senza tante cerimonie e inseguimenti secolari.. manca la vera azione, le cause psicologiche per cui accadono certi avvenimenti, una caratterizzazione dei personaggi, manca un'identità. Però è leggibile e lo stesso interessante
Profile Image for Claudia.
347 reviews17 followers
May 2, 2014
"Alla tua salute, comandante Double Skinner. E che i nobili ideali che hanno accompagnato la tua vita possano spmpre vincere sulla cupidigia e sulla malvagità."
Grande romanzo d'avventura da leggere sotto l'ombrellone.....tutto alla fine combacia, tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto, tante storie in un solo libro in tanti periodi della storia, fino ad arrivare ai giorni nostri con i buoni che vincono i cattivi perdono e muoiono sembra di essere proprio dentro ad un grande film colossal di Hollywood!
Profile Image for pierlapo quimby.
501 reviews28 followers
la-vita-è-breve-i-libri-tanti
January 27, 2015
Romanzo d'avventura pervenuto tra le mie letture fuori tempo massimo.
Altrimenti detto: vent'anni fa forse l'avrei anche finito.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.