Testo antico, appartiene a un filone tardo (1400) di saghe in cui vi è una commistione di elementi di genere fantastico e cavalleresco.
La lettura è breve e scorrevole, grazie alla traduzione, ma il contenuto non mi è rimasto particolarmente impresso. Si nota molto il passaggio allo scritto di una tradizione orale, per cui i capitoli sono brevi, i fatti ripetitivi e i personaggi unidimensionali.