Per la prima volta tradotti in italiano i capolavori del maestro della scuola belga del bizzarro, Gérard Prévot. Spettri, demoni, streghe e stregoni sono i protagonisti di queste storie ambientate nelle desolate Terre del Nord. Ma fate attenzione: tra il fantastico e il mondo reale, la differenza è spesso fatta di un sottile nulla. E come diceva Prévot: «Gli spettri sono dentro di noi, è il mondo reale il vero mostro». I tre lunghi racconti che compongono questa raccolta condividono la stessa ambientazione: il Nord. Quelle zone di magia, venti, piogge e terrore che vanno da Lille a Bruges, tra la Francia settentrionale e il Belgio fiammingo, e sulle quali soffiano di tanto in tanto i miasmi del mare. Luoghi strani e a affascinanti, dove il minimo passo falso trascina passato, presente e futuro nell’ombra in agguato. Con questo libro Gérard Prévot torna a imporsi come uno dei grandi maestri della letteratura fantastica belga, accanto a nomi leggendari come Jean Ray e Thomas Owen.
I tre racconti di Prévot qui presentati mostrano uno stile di scrittura particolare, che dal mio punto di vista definisco caotico, ma con la consapevolezza, arrivato alla fine, che in realtà è tutto studiato e a tutto c'è un perché. Si legge comunque con piacere e molto rapidamente. Le idee e le storie alla base dei racconti, soprattutto il secondo, sono molto bizzarre.
COSA MI È PIACIUTO - Idee bizzarre - Atmosfere
COSA NON MI È PIACIUTO - Stile di scrittura - Non lascia il segno
L'unica cosa che ho apprezzato è l'ambientazione.. per il resto secondo me non funziona nulla.. il primo racconto aveva un grande potenziale ma il finale sbrigativo ne ha condizionato il godimento generale.. il secondo troppo lungo e dispersivo.. il terzo non lo commento nemmeno.. peccato :(