458 pagine che ho letto tutte in una notte non riuscendo a staccarmi nemmeno per un istante dal romanzo. La storia di Enola e Diego mi ha conquistato, distrutto, stremato, ucciso, ammaliato. Non so più neanche dirvi quali sono state le sensazioni provate durante la lettura. Passavo da istanti in cui volevo bruciare pagine per scoprire in fretta cosa sarebbe successo e altre in cui la sofferenza era così tanta che sarei voluta entrare dentro il libro a prendere a testate Enola, Diego, e qualche serpe in seno che si sono ritrovati nel loro cammino. Altre volte avrei voluto rallentare, bearmi di ogni riga restando ancora con loro per tante altre pagine.
E la storia di Enola e Diego di nuovo si svolge su due piani paralleli il presente doloroso e intenso, e il passato, tanto passato che ci permette finalmente di capire cosa è successa a questo grande amore che non si è mai concretizzato totalmente.
Io l’aspettai. Come sempre. L’aspettavo da anni, l’avrei aspettata una vita intera.
Leggere il passato insieme è stato comunque un pugno nello stomaco, un'altalena di emozioni che non vi farà mai stare tranquilli. Uniti, vicinissimi un soffio eppure poi distanti, senza mai il coraggio di parlarsi chiaramente, di gridarli questi sentimenti, ma sempre con la paura e l'orgoglio a nascondere tutto. E per tante volte che si cercano e si avvicinano, tante altre volte saranno dolorosamente divisi, testardamente cattivi l'uno con l'altro, sprecando il tempo.
Era sempre stato così, come una danza. Io vado indietro e lei viene avanti, lei si allontana e io la raggiungo. Un tango sensuale, fatto di pelli accaldate, di prese troppo strette intorno ai polsi, di mani che salgono sotto la gonna di un vestito, di labbra punte dalle spine della rosa che l’altro stringe tra i denti. E si riprende.
Il passato è stato qualcosa che non riesco a spiegarvi a parole, è stato un pò come vedersi in quelli anni, riscoprirsi adolescenti con i propri limiti e le proprie certezze... l'odio fortissimo che quasi sempre nasconde l'altra sua faccia che è l'amore.
allora ebbi la consapevolezza che noi eravamo molto più dell’amore e dell’odio. Incanalare il nostro sentimento in due parole sarebbe stato riduttivo. Noi eravamo di più. Se pensi al mondo, noi siamo l’universo. Se pensi alla luce, noi siamo iridi bruciate dal sole per l’arroganza di guardarlo in faccia. Se pensi al buio, noi siamo il principio di tutto, dove il Nulla regna anche sull’Oblio.
Bruciare di istanti, di passioni, affidarsi agli amici per risolvere certe questioni... sembra tutto vero, uno spaccato di un'adolescenza.
E poi frammenti di presente che si snodano sotto ai nostri occhi, portando il consueto dolore dell'ineluttabile fine, la paura di urlarsi finalmente queste parole perché pare che ormai non abbiano più senso...
«Voglio parlare con te, essere sincero, non nascondermi più dietro insulti o parole studiate per farti male.» Enola indietreggiò e scosse la testa.
«No, Diego. Non voglio ascoltare. Arrivi sempre in ritardo e speri che la tua superficialità non abbia conseguenze. Non funziona così, non esisti solo tu, e soprattutto le persone non sono bambole»
Insomma succedono talmente tante di quelle cose fino alla fine che non posso rivelarvi altro, se non le mie intense emozioni provate pagina dopo pagina.
Di nuovo complimenti a questa scrittrice che con i suoi personaggi così diversi dai soliti, così veri, così psicologicamente incasinati e reali ha saputo conquistarmi.
«Perché tra noi due sei tu quella più coraggiosa.»
«Chi te lo dice?»
«Gli occhi. Hai una rabbia negli occhi che spaventa. La fame di chi le cose in sospeso non le può lasciare.»
Ci sono tantissimi tratti poetici e strazianti e vorrei che ci fosse solo una speranza, un miracolo perché Diego ed Enola se lo meritano proprio dopo tutto questo loro penare.
Purtroppo non posso dirvi di più per non spoilerare il romanzo, mi sembra di aver già rivelato troppo, ma se vi piacciono i libri angst, dolore allo stato puro, questo è il libro che fa per voi. Ora aspetto impaziente e in ansia il terzo volume.
Fabiana
voto: 5 e mezzo