In questo suo libro Sandro Gerbi indaga il complesso rapporto fra Piovene e Colorni, ripercorrendo, come in un romanzo, gli anni che li vedono compagni di facoltà alla Regia Università di Milano, e poi "nemici" quando nel '31 Piovene, oltre a scrivere alcuni articoli antisemiti, concede il suo appoggio al regime fascista. La rottura si risanerà soltanto nel '44, quando, entrambi clandestini, seppur in ruoli diversi, si rincontrano a Roma nell'ultimo periodo dell'occupazione nazista, pochi mesi prima che Colorni muoia in un agguato fascista. Ma il rapporto tra i due non sembra interrompersi con questo triste evento. Il "fantasma" di Colorni continuerà a turbare e perseguitare Piovene, che a piu riprese, in tre suoi libri, La coda di paglia, Le Furie e Romanzo americano, sentirà il bisogno di inserire l'invisibile presenza dell'amico scomparso, quasi a riscattarsi di una vergogna collettiva. Attraverso la ricostruzione di una storia privata, Tempi di malafede consente di rivivere il clima culturale e politico dell'ltalia fascista e di mettere in luce le contraddizioni e le sottili ambiguità di parte della società italiana dell'epoca, di un periodo storico che ha visto rafforzarsi un aspetto del nostro carattere nazionale: quello maggioritario, rappresentato da un Piovene pronto al compromesso e moralmente fragile; e quello minoritario, di un Colorni dalle forti convinzioni etico-politiche, indipendente nei giudizi, coerente fino alla morte.