"Sì, tu volevi solo un bacio, io lo voglio ancora, insieme ad altri mille".
È assurdo: un libro erotico che verte sul bdsm mi ha lasciata con gli occhi lucidi ed i brividi, ma forse non è poi così inverosimile. No per carità, non ha nulla a che vedere con l'orripilante saga di "Cinquanta sfumature", siamo proprio su un altro livello. Seguo Eva K. su Instagram già da un po'; la sua personalità forte, diretta e schietta fluisce dalla sua penna e si riversa nel suo stile. La storia di Silvia e Massimiliano, o meglio Lord, è una lenta, sconvolgente, incessante ed inevitabile esplosione che mi ha bruciato l'anima e la pelle in un vortice di emozioni e sensazioni trascinati, dove nulla e prevedibile. Non ho letto, ho vissuto la loro storia: la loro passionalità, i loro tormenti, il loro aversi senza riserve e la loro carnalità che va ben oltre il sesso. Ho capito che il rapporto tra dominatore e sottomessa non è semplicemente un qualcosa legato al piacere sessuale, all'estremizzazione di alcune pratiche che ai più possono sembrare incomprensibili, se estrapolate dal contesto dell'appartenersi con la mente e con l'anima, in cui il corpo diventa il tramite di quell'aversi senza riserve. Loro due si sono scelti perché si sono riconosciuti e trovano la pace, solo quando sono insieme. Le scene in cui i protagonisti mettono in pratica il loro modo di amarsi possono risultare violente ed esageratamente esplicite per chi si ferma all'apparenza, invece io in quegli atti estremi ci ho trovato un'intimità totalizzante che prende la mente ancora più della superficie corporea. Lord è semplicemente il Padrone di Silvia? No, il loro rapporto non si riduce a questo: è un andare oltre, è un sentirsi vicini, anche nel momento in cui si è fisicamente lontani, è una connessione costante che li lega con un filo rosso. Quando ho finito di leggere il libro, ho avvertito una sensazione di vuoto alla bocca dello stomaco e mi sono meravigliata perché nonostante io non abbia mai vissuto una situazione del genere, l'ho percepita mia dall'inizio alla fine e non tutti gli scrittori hanno l'abilità di coinvolgere chi li legge in una narrazione lontana dalla loro quotidianità e dalle loro abitudini. La bravura della scrittrice è proprio la sua capacità di farti arrivare addosso tutto il suo pathos come un uragano senza che il lettore possa rendersene conto: lei ti prende, ti avvolge con le sue parole a volte morbide come il velluto, altre dure come il cuoio della cintura, senza se e senza ma, annientando ogni resistenza ed ogni limite con la sua scrittura impetuosa. Non poteva scegliere uno pseudonimo più azzeccato: lei "ruba" le emozioni per poi regalarle ai lettori in maniera amplificata e senza filtri perché Eva scrive mettendoci tutta se stessa, non ci sono barriere tra lei e chi legge i suoi libri. È per questo motivo che amo leggere libri di generi diversi, specialmente quelli molto lontani dal mio modo di essere: mi permettono di viaggiare e di sperimentare situazioni sempre diverse… Ed il viaggio che mi sta facendo vivere Eva non è ancora finito. A presto con la recensione di "Sempre solo ciao" che è il secondo volume della trilogia su Silvia e Lord.