Caesar è un assassino professionista, devoto al lavoro e alla Dea nel cui nome lo pratica. Sa quello che fa, come deve farlo, e sa anche trovare il divertente nel suo lavoro. Alcuni potrebbero definirlo pazzo, ma lui non è dello stesso avviso: semplicemente, sa vedere l'ironia, sia nella vita che nella morte. Tuttavia, quando la Congrega cui è affiliato gli affida un nuovo mandato, le cose precipitano. Sembra un incarico facile: uccidere una donna sola, giovane, povera... almeno finché Caesar non la guarda negli occhi, e vede il Vuoto. Chi può voler morta una creatura all'apparenza tanto insignificante? Perché questa giovane assomiglia tanto alla Dea? Ma, soprattutto, riuscirà Caesar a compiere il suo dovere, sebbene gli occhi ciechi di lei gli frenino la mano?
"La Bellezza del Vuoto" è un romanzo dark fantasy, drammatico e introspettivo, fortemente incentrato sulla psicologia di un assassino e di una vittima mancata. Può contenere scene forti per i lettori più sensibili. Età minima consigliata: 16+
Giulia Calligola, born in 1993, is an italian author and digital artist. Passionate about many genres, both as a reader and a writer, she prefers character-driven plots with a significant psychological impact. She published the first fantasy novels with the italian publishing house "Dario Abate Editore". She graduated in law subjects with a master degree and her best selling book, "The Judgment of Persephone", retelling of the greek myth, treats themes like the ambiguity of guilt and the importance of justice.
Ho iniziato a leggere questo romanzo credendo che non potesse essere di mio gusto: errore gravissimo. Le emozioni che mi ha saputo regalare sono state intense, tanto da avermi portato a concludere il racconto in poco tempo. I personaggi sono sviluppati in modo tale da toccarti nel profondo, con una psicologia e un graduale cambiamento che li porta a farsi amare sempre più. Difficilmente un libro riesce a catturarmi con tanta intensità, e invece La Bellezza del Vuoto è riuscito persino a farmi piangere, anche tanto. L'autrice ha un grande talento. Straconsiglio la lettura anche per chi non è affine al genere. Io lo sono diventata grazie a esso.
Che dire? Giulia Calligola ha la rarissima capacità di rapirti con le parole fin dalla primissima pagina e di non lasciarti andare fino alla fine. Mi sono immersa totalmente nella lettura, provando emozioni vere e forti. Difficilmente piango per un libro, ma qui devo dire che, complici lo stile impeccabile dell'autrice e l'empatia con i personaggi, è stato praticamente impossibile non farlo in alcuni punti. Caesar e Morrigan sono veramente riusciti a crearsi uno spazio nel mio cuore e a parlare alla mia anima. Talvolta macabro, non penso che si possa definire come il mio solito genere letterario ma credo anche che la bravura dell'autrice sia intuibile proprio da questo: è riuscita a farmi uscire da una delle mie "gabbie". Da leggere assolutamente!!!
Non è facile trovare un romanzo capace di racchiudere trama, evoluzione di personaggi e temi trattati in modo così approfondito, e in modo così esaustivo. Perché questa storia è ineccepibile. Pagina dopo pagina, mi sono trovata in un mondo affascinante e in una mente ancora più intrigante. E quando me ne sono distaccata ne ho sentito la mancanza. Cicero è un protagonista eccentrico, folle, pieno di energia, finisci per entrare dentro i suoi pensieri senza nemmeno accorgertene. Anzi, gli dai quasi ragione, anche quando moralmente dovresti non farlo. Con Morrigan invece si impara, si cresce insieme a lei, si scopre un mondo libero da catene. La psicologia, l'evoluzione dei due protagonisti è composta da una serie continua di dialoghi vivaci, intelligenti, capace di far mutare i personaggi, di condurli nel loro passato per poi fare rivalutare il loro presente. Questo romanzo è un viaggio umano, nella bellezza del mondo, e della fine del mondo. Ci si riconosce in certi pensieri, tanto che ti sembra di esserci tu in quelle pagine, di concordare con certe idee, anche se dettate da un personaggio, in apparenza, avvolto dalle tenebre. Anche se ho letto questo libro in ebook, ho intenzione di acquistare il cartaceo perché vale la pena averlo sempre a disposizione, vale davvero la pena perdersi tra queste pagine.
Un assassino senza scrupoli o dal cuore tenero? Lo dovrete capire da soli, leggendo questo meraviglioso romanzo che vi trasporterà nella mente del protagonista, e sarà un viaggio incredibile, ironico, crudo, romantico, folle, proprio come è Caesar.
Il bello e la forza di quest’opera è proprio questo: dopo un po’ ragionerete tutti come Caesar, fino a trovare logici i suoi folli ragionamenti e affascinanti i suoi percorsi mentali, addirittura anche talune uccisioni.
Attenzione però, in nessun momento l’autrice giustifica il percorso di un assassino, per nulla, neanche per un secondo, eppure il fascino di Caesar è innegabile e alla fine, credetemi, piangerete tutti come fontane.
Un dark fantasy di tutto rispetto, un mondo che sa di medioevale e di creature magiche, splendide metafore e uno stile impeccabile e trascinante. Questo romanzo va letto e riletto per poterne capire ogni sfumatura.
Una strana, particolare, struggente e potente storia d’amore, che allo stesso tempo è un romanzo di crescita e formazione, perché sia Caesar che la giovane donna cieca, che qualcuno gli ha incaricato di uccidere, dovranno fare un percorso enorme per arrivare a comprendere la loro reale natura.
Un fantasy dolceamaro, a tratti cruento, dalla trama solida e scritto benissimo.
Una storia mai scontata o prevedibile: ho iniziato a leggerlo senza sapere bene cosa aspettarmi, e mi ha totalmente rapita continuando a darmi questa sensazione durante tutta la lettura!
Mi ha incuriosito molto l’ambientazione, ovvero lo scorcio di un’ipotetica Europa medioevale nella quale l’Impero Romano non è mai caduto, e questo elemento riserva più di una chicca nel corso della lettura. Non è presente la magia, bensì un “oltre” velato, la presenza suggerita e ben indiziata delle divinità.
I personaggi sono ottimamente approfonditi, nella loro psicologia e soprattutto nelle loro turbe. Il protagonista è un caso patologico, talmente ben indagato che lo si ama per le sue storture piuttosto che per le sue qualità.
La storia è struggente, soprattutto nella parte finale che si fa intensissima, e lascia sia un senso di finita compiutezza, sia una sete feroce di altro. Sete che comunque viene soddisfatta dalle tre novelle presenti in appendice, bellissime.
Un uomo che agisce per conto di una congrega di assassini e una giovane cieca sola al mondo, nonché vittima designata di questo assassino. Si farebbe presto a intuire le loro personalità, invece pagina dopo pagina scopriamo lati nascosti dei loro caratteri. Entrare nella testa di un personaggio come Caesar, un pazzo assassino che ha l’omicidio come unica ragione di vita, può non sembrare semplice. Figuriamoci apprezzarlo. E invece sono riuscita persino a empatizzare con lui! Ciò potrebbe risultare un po' "disturbante", perciò la cosa migliore che possiate fare è staccarvi dai vostri giudizi morali e godervi la lettura in quanto tale :) Se cercate una storia con sfumature dark, introspettiva, dove i dialoghi la fanno da padrone allora “La bellezza del vuoto” potrebbe essere il libro giusto per voi.
4.5/5 È stata una lettura intensa. Ci sono molte scene esplicite (anche e soprattutto di violenza/uccisioni) ma utilissime a capire il personaggio di Caesar, il protagonista. La sua personalità definita pazza, non convenzionale e innaturale, si scontra con Morrigan, ragazza cieca che gli ricorda la sua Dea, Selene. È tutto scritto benissimo e coerente con i personaggi e la trama, ho amato ogni cosa. I due si influenzano a vicenda, cambiandosi man mano l'un l'altra, e quello che intraprendono insieme è un viaggio lungo ma significativo. Ne farò poi un post in cui ne parlo meglio.
3,5🌟 La storia di un assassino e della sua vittima, un romanzo caratterizzato da dialoghi bellissimi sulla morte e le sua bellezza collaterale. Niente da dire, Giulia scrive da dio. Questo libro ne è stata la prova. Ma ci sono delle cosine che non mi permettono di dare il massimo delle stelle.
Il mondo in cui ambientato è molto interessante, ma poco approfondito. Mi sarebbe piaciuto vedere di più, conoscere di più. Caesar e Mor sono personaggi scritti alla perfezione, i dialoghi tra di loro sono meravigliosi. Eppure, se questi dialoghi, se questi personaggi veramente belli, fossero stati inseriti in una trama più corposa, avrei dato volentieri cinque stelle.
Ecco, mi manca una trama. Qualcosa che mi spinga a sapere cosa succede dopo. C'è una storia, ovviamente, ma ho trovato il libro troppo lungo per come è stata costruita.
Era da parecchio tempo che volevo leggere La bellezza del vuoto. Nel corso degli anni, nonostante la prima edizione, non ero ancora riuscita a dedicarmici. A distanza di tempo, con l'occasione della pubblicazione di Trecento danze, mi ci sono fiondata e ho colto al volo la possibilità. Ho atteso paziente, sino alla nuova edizione di La bellezza del vuoto e finalmente sono riuscita a immergermi in questa storia splendida, dolorosa e affascinante. Sia Trecento danze che La bellezza del vuoto sono romanzi autoconclusivi, perfettamente godibili singolarmente. Naturalmente, però, la lettura di entrambi è consigliabile per avere la possibilità di conoscere meglio i protagonisti, il background e il world building di questa bellissima dilogia. Faccio, però, un passetto indietro... Caesar è un sicario infallibile e fedele della Congrega Selenita, nato e cresciuto per amare e servire la Dea, Selene. A lui è stato affidato un mandato che, a prima vista, sembrerebbe facile e rapido da eseguire, data la cecità del soggetto indicatogli. Ma quando Caesar incrocia lo sguardo della sua designata vittima, tutto cambia. In un viaggio introspettivo, fatto di segni divini, quesiti, nuove esperienze e anime da purificare, Caesar si troverà a scoprire parti di sé che non credeva esistessero. Mi piacerebbe parlare per ore e ore di questo magnifico romanzo, ma la sinossi è già di per sé super intrigante, pertanto non aggiungerò altro. Dire che sono estasiata dalla lettura è un eufemismo. Premetto che non è certo per i più sensibili o deboli di cuore, così come anticipato dai trigger warnings dell'autrice. Giulia Calligola, che ringrazio immensamente per la possibilità di scoprire in anteprima la sua opera, ha una penna che coinvolge e affascina, trascina il lettore al fianco di Caesar e Morrigan, e questi vive con loro ogni singolo istante ed esperienza di vita. Adoro il modo in cui l'autrice affronta il tema della Giustizia, così come la relazione d'amore, la malattia, il lutto e la morte. Insomma, sono decisamente argomenti delicati, toccati magistralmente nel corso dell'intreccio narrativo e perfettamente amalgamati al suo interno. Il tutto, quindi, ha dato vita ad un mix ben equilibrato, in grado di suscitare emozioni intense. Mi sono divertita con Caesar, mi sono arrabbiata insieme a lui, ho percepito la sua confusione e con lui ho scoperto l'amore totalizzante. Infine, ho sofferto tantissimo, fino a trovarmi con le lacrime agli occhi, tale è stata la mia commozione. Giunta al termine del romanzo, è stato come ricevere un pugno nello stomaco, ma ci sono stati comunque momenti belli che mi hanno rincuorata, nonostante il mio cuore soffra per Caesar. A lui mi sono affezionata tantissimo, anche a Morrigan e, persino, a Selene. Ammetto, infatti, di trovare davvero affascinante questo culto; il mito e la religione sono da sempre argomenti che stimolano la mia curiosità e voglia di saperne ancor di più. È così difficile separarsi dai protagonisti. Soprattutto da Caesar, nonostante le sue stranezze che lo rendono, però, perfetto e realistico così com'è. È stato impossibile per me non provare empatia e affezionarmi. In conclusione, se siete alla ricerca di un Romance Dark, a tratti fantasy che riprende il mito e la religione, con tematiche davvero delicate, un po' di azione e un viaggio doloroso e necessario, non potete assolutamente perdere La bellezza del vuoto. Sono senza dubbio 5 stelle!
“La bellezza del vuoto” di Giulia Calligola (edizione del 2025)
Questa è la complessa e tragica storia d’amore tra un sicario e la donna apparentemente indifesa che gli è stato chiesto di uccidere. Giulia Calligola ci immerge in un mondo chiaramente ispirato all'antico impero romano, in cui troviamo elementi di realismo magico. L’autrice ha deciso di trattare temi davvero molto complessi e controversi, come religione, tortura, psicopatia, eutanasia, disabilità… e mi sento di dire che non solo lo fa con il massimo rispetto, ma con grande capacità, senza appesantire troppo il testo o renderlo didascalico. La caratterizzazione dei personaggi è ben costruita: Morrigan e Caesar, anche nelle loro particolarità, appaiono credibili e tridimensionali e il lettore non può far altro che affezionarsi a loro (e piangere per loro). Ho apprezzato particolarmente esplorare la psiche deviata di Caesar, un personaggio che sin da bambino di rende conto di avere pulsioni non normali, a cui non riesce a resistere nonostante gli sforzi ("Scusami. Mi vergogno, davvero. Mi vergogno tanto di quello che sono.")
Il testo presenta numerose scene grafiche - sia di violenza che di sesso - ma in nessuno dei due casi mi hanno infastidito. Avevo paura soprattutto per le scene erotiche, perché raramente le apprezzo nei libri (soprattutto in lingua italiana), invece anche in questo caso le ho trovate molto ben scritte e mai volgari. Soprattutto, le ho trovate tutte utili a fine di trama: attraverso esse non solo abbiamo visto lo sviluppo della storia d’amore tra i due protagonisti, assistiamo anche alla loro crescita individuale e capiamo meglio alcuni meccanismi della loro psiche. Ammetto che avrei preferito una storia d'amore più lenta, più “slowburn”, mentre tra i due c'è subito una forte attrazione che diventa poi amore (e ossessione): badate bene, questa “velocità” è giustificata dalla situazione e dal carattere dei personaggi, soprattutto la devozione religiosa di Caesar, ma personalmente preferisco una dinamica diversa.
In ogni caso, un ottimo libro. Introspettivo, riflessivo, che ci mostra la complessità e le contraddizioni dell’animo umano. Non vedo l'ora di recuperare Trecento Danze, ambientato nello stesso universo.
Ringrazio l’autrice per avermi omaggiato della copia digitale e della fiducia!
Mi è piaciuta molto questa discesa nella mente di un pazzo assassino e del suo rapporto con la sua vittima Morrigan: la storia di due esclusi destinati al Vuoto. Il legame tra i due si sviluppa pian piano, e sempre pian piano si scopre il passato del personaggio (ho adorato in questo senso la chicca sul finale). La bellezza del Vuoto è stata descritta in tutte le sue sfaccettature, le parole di Cicero e del suo fervore ti fanno amare questa dea Selene, creando un paradosso realistico di un'anima sensibile e un assassino. In alcuni punti ho pensato si potesse asciugare un po', soprattutto nella prima metà, ma mi rendo conto che è un romanzo fatto per l'introspezione, non l'azione. Mi spiace anche che molti eventi della vita di Cicero ci restano sconosciuti (come ad esempio la distruzione del tempio nella repubblica, che sembrava essere un evento molto significativo). Non vedo l'ora di leggere il romanzo ambientato nello stesso universo.
La Bellezza del Vuoto ha dei protagonisti singolari: Caesar, il PDV, è un assassino. Ma non si tratta del classico stereotipo della serie giovane uomo tenebroso e strafigo. No, Caesar non è nulla di tutto ciò, lui non riesce a provare empatia per gli altri e viene spesso considerato pazzo. È pure un fanatico religioso: secondo lui quando uccide la gente in pratica gli sta facendo un favore perché li manda nel Vuoto, dalla sua amata dea Selene.
Con queste premesse, non avrei mai pensato di riuscire a empatizzare con lui, e invece a Caesar mi sono affezionata molto. Il suo arco di trasformazione è pazzesco e nonostante gli atti atroci che compie vi sfido a non fare il tifo per lui!
L'altro personaggio principale è Morrigan, una ragazza che non è solo cieca, ma ha gli occhi completamente bianchi, come nella copertina (che tra l'altro ha fatto l'autrice stessa - ma quanto è bella?).
Anche Morrigan ha un arco di trasformazione bellissimo, da ragazza che ha paura di tutto a donna indipendente e sicura di sé. I punti forti del romanzo per me sono i personaggi, questa è una storia che si concentra molto sull'introspezione, anche attraverso i dialoghi. Ognuno ha la sua voce unica e mi è sembrato quasi di sentirli parlare davvero.
Ogni tanto lo stile verte sul raccontato, specialmente nei capitoli in corsivo con i flashback, ma per fortuna sono solo un paio. Mi sarebbe piaciuta qualche scena d'azione in più, anche se non mancano alcune scene d'impatto, tra cui un omicidio che viviamo attraverso il PDV dell'assassino, un bel pugno nello stomaco! E il finale mi ha strappato qualche lacrima, davvero bello.
Una storia può riuscire a toccare le corde più intime della nostra emotività, molto spesso quando lo fa vibriamo al ritmo delle parole che leggiamo. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ La Bellezza del vuoto non si limita a toccare con delicatezza quel nucleo più intimo del lettore, no, lo prende a martellate come se fosse un chiodo su un muro! Chi legge può solo osservare questa storia che con una potenza inaudita scardina quelle che sono le nostre convinzioni soppiantandole con quelle dei protagonisti. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ In questo libro riesci a provare: la pazzia, la paura, il dubbio, l’ostinazione, la rabbia, l’amore, la libertà, il coraggio, la serenità e la disperazione. Sono il “sentire” dei personaggi ma sono anche il tuo “sentire”; questo perché i protagonisti riescono ad entrare così in profondità sotto la tua pelle da diventare tutt’uno con te che leggi. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ Insomma ancora una volta complimenti a Giulia perché ci ha regalato una storia che merita di essere letta e che riesce a tirare fuori tutte le lacrime che il nostro corpo può produrre.
Un ottimo romanzo che non smetteresti mai di leggere. Inoltre i personaggi hanno un loro carattere e una psicologia. Un romanzo dark ma anche romantico.
Dopo aver letto “Trecento danze” lo scorso autunno e averlo amato, non appena è apparsa la possibilità di aiutare Giulia con l’uscita de “La bellezza del vuoto” non ho potuto fare a meno di offrirmi volontaria. Quindi eccomi qui.
La doverosa premessa che devo fare è che io non sono una lettrice di storie d’amore e questa, pur con la sua componente fantasy, lo è, ed è il motivo principale per cui, pur ritenendolo un bel libro, non ne sono rimasta innamorata come mi era successo con “Trecento danze”, di cui “La bellezza del vuoto” è un prequel (seppur i due libri possano essere letti separatamente). Nel momento in cui ho iniziato la lettura lo sapevo, ma mi aspettavo una percentuale minore di romance e una maggiore di fantasy rispetto a quello che in realtà è.
Nonostante ciò, c’è un aspetto che ho apprezzato particolarmente di questo libro ed è la natura del legame tra i due protagonisti. Caesar e Morrigan sono da sempre due anime sole, diverse dalle persone che le circondano ma molto simili tra loro, nonostante provengano da contesti molto diversi e ci siano diversi anni a separarli. Quando però Caesar viene incaricato di ucciderla e i due si incontrano una notte sotto l’aurora, si riconoscono. Con il tempo imparano a capirsi e a comprendersi nel profondo, ad accettare l’uno i difetti dell’altro e ad apprezzare ciò che agli altri è sempre sembrato strano o inaccettabile. Quanto è raro trovare delle persone con cui essere te stesso al cento per cento e che ti amano per ciò che sei? E non parlo solo di amore romantico, ma di ogni tipo di relazione umana. Dopo essere stati soli tanto a lungo, questo loro legame diventa la cosa più preziosa che hanno mai avuto.
Sennonché la vita decide di dividerli, senza possibilità di opporsi. E questo mi ha fatta arrabbiare e piangere, anche a causa di mie vicende personali in questo particolare periodo storico. La vita è così breve e costellata di tante cose spiacevoli e la cosa migliore che possiamo sperare è avere qualcuno al nostro fianco che ci renda migliore il viaggio: un amante, un amico, un collega… E la beffa più grande è toglierci queste persone quando finalmente le abbiamo trovate.
Questo è il motivo per cui mi sento di consigliare questo libro: per l’onestà e il rispetto che scorre nel legame tra Caesar e Morrigan, per la loro reciproca comprensione e accettazione. Vorrei che esistesse una Morrigan per ogni Caesar che in questo momento ha bisogno di qualcuno al proprio fianco.
Un dark fantasy introspettivo e complesso, in grado di stregare e convertirti a una nuova fede (vi giuro, ci sono andata vicina così 🤏🏻)
Caesar è incaricato di ucc:dere una ragazza, ma quando la vede al chiaro di luna, pallida, con occhi vuoti e capelli neri, riconosce in lei l’incarnazione della sua dea, il culto a cui lui è devoto, il motivo per cui dovrebbe spedirla nel Vuoto anzitempo.
Melanconica, tenebrosa e dolce, così descriverei questa fiaba. Perché anche se il protagonista maschile è moralmente nero e la protagonista femminile è più grigia di quanto dia a vedere, insieme sono qualcosa di nuovo, vulnerabile e forte come solo i sentimenti più puri sanno essere.
La cosa che più mi ha stregata però non è stato il romance... ma il worldbuilding. L’autrice ha sapientemente fuso mitologie vecchie e nuove, creando un mondo complesso, sfaccettato, ipocrita e illuminato allo stesso tempo. L’aspetto fantastico sta proprio in questa innovazione, perché la magia è praticamente assente.
O forse la vera magia è proprio questa fede cieca, alienante, salvifica e distruttiva allo stesso tempo. Che sia per una divinità immortale, che sia nei confronti del nostro primo vero amore.
Come già detto altre volte parlare di libri che per la mia anima hanno un certo peso è complicato. La bellezza del vuoto è uno di questi, quindi vorrei essere breve ma non so se sarà possibile. Parto subito con il dire 2 cose. 1. Libro del 2025. 2.Giulia scrive benissimo, sembra proprio costruisca un puzzle perfetto con le parole, un incastro che rende tutto scorrevole. La prosa suona davvero molto bene. La storia è semplice, si potrebbe scambiare per una storia d'amore se non si presta attenzione ma è molto, molto di più. È amore certo ma anche sofferenza e accettazione, è anche altro. Vorrei lo scoprisse chi decide di immergersi in questa storia meravigliosa. I personaggi Caesar e Morrigan sono straordinari, li ho amati e li amerò per sempre, resteranno a vita nel mio cuore. Mi hanno insegnato molto e hanno risvegliato in me sentimenti sospiti da molto tempo. Non sono un bacchettone ma certamente l'età conta e posso dire che avrei eliminato le scene spicy. Ultima cosa, ho sempre avuto un certo timore nella morte, anche quando lavoravo per le pomp3 funebri, soprattutto il timore deriva all'accettazione della morte ma ora, che succeda domani tra anni o secoli, non ho più paura di morire.
Giulia riesce sempre ad inserire humor laddove non te lo aspetti, e lo fa dannatamente bene. I protagonisti (Cicero e "Piccolo Corvo") sono sempre ben tratteggiati, è facile voler loro bene, malgrado i difetti (solo di Cicero). Questa volta ho trovato però delle debolezze nella trama (o magari sono io che non l'ho capita appieno), la Setta dei seleniti vede il Vuoto come l'Eden perfetto, ma cosa c'entra allora con gli omicidi su commissione? non sono riuscita a relazionare bene le due cose. Un po' viene vista la morte come un passo gioioso verto il Vuoto, e un po' viene invece inferta nei confronti di chi si comporta male, come mera vendetta legata a leggi "umane" (rabbia, vendetta, mancati pagamenti...) Anche la curiosità di chi sia il committente dell'omicidio della protagonista non mi ha soddisfatto appieno, ok è stato un "test", mancano le motivazioni forti... ma dopo 400 pagine mi aspettavo qualcosa di più sensato. Scrittura comunque godibilissima, ben intervallata a flashback che spiegano meglio alcuni background.
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E carino il libro perché ci sono anche delle mappe e questa cosa l’adoro, ma ora parliamo dei protagonisti che sono Cicero un assassino, un ragazzo/signore (non so come chiamarlo) comunque all’inizio lo ho trovato un po’ strano poi me ne sono innamorata, ma ora parliamo della ragazza con il nome mistero che vi dirò più il là vi faccio un piccolo spoiler lei è cieca(basta ora). Il nome della ragazza è Morrigan un bellissimo nome come lei, il libro mi ha fatto piangere molto e sto piangendo ancora per la fine, non vi dico molto però vi posso garantire che un libro che merita tantissimo e lo comprerò anche in cartaceo.
era da tanto che non finivo un libro che mi lasciasse con quel feeling di “e mo? che faccio della mia vita?”
se tu, come me, arrivando a quasi metà libro pensi sia ripetitivo: non mollare. tutta la sua ripetizione si spiega, mi ha regalato emozioni e sentimenti come pochi altri libri. mi ha fatto innamorare e arrabbiarmi, ridere e piangere, mi ha cambiato il modo di vedere alcune cose, mi ha fatto capire la bellezza che c’è nel Vuoto.
Mi fermo a pagina 150. Non sono solita abbandonare un libro ma con questo devo farlo. L'autrice è davvero dotata del dono della scrittura, scrive in un modo coinvolgente e non è questo il motivo del mio abbandono. Sono arrivata in un punto in cui il protagonista (che purtroppo mal sopporto) ha commesso una cosa che mi ha fatta stare fisicamente male e, a questo punto, ho capito al 100% che questo libro non fa per me.
Tecnicamente, questo libro fa da prologo a "Trecento danze", ma a mio avviso entrambi possono anche essere letti separatamente e autonomamente. ✍🏻
Per chi ha letto l'altro libro, però, è naturale che molti personaggi e alcune vicende e il background di base risultino più familiari. Ritroviamo il Culto della Dea Selene, del Vuoto e della Morte. Ritroviamo Caesar prima che finisse in prigione, e lo accompagnamo stavolta in prima persona passo passo nella sua storia con Morrigan, e non attraverso flashback e ricordi malinconici come in "Trecento danze". I flashback, comunque, qua e là ci sono eccome. Ci presentano la vita adolescenziale e infantile di entrambi i componenti della coppia protagonista, tutte le vicende che più hanno segnato la loro esistenza e i loro modi di essere, le loro decisioni e il loro animo. Il narratore di questi episodi ci è, tecnicamente, ignoto eppure personalmente ho intuito subito di chi si trattasse. Verso la fine del libro comunque diventa palese. 👀
Ci sono molte scene erotiche, delicate ed esplicite allo stesso tempo, sentimentali e carnali; e ci sono tante scene violente, di uccisioni con torture o a sangue freddo, con dettagli macabri e molto specifici. ⚠️
L'intero libro è permeato da un senso di spiritualità, intensità e solennità. Quasi poetico, a tratti filosofico. Alla fine ho pianto anche se sapevo già come sarebbe finito (perché avevo già letto "Trecento danze), mi sono commossa e mi ha toccata molto. 🖤
Letto in Unlimited su Amazon, consigliato dagli acquisti dei lettori. Un buon fantasy fatto bene. Mi piace Cicero e la sua follia, ho adorato il personaggio di Morrigan e la sua storia. Davvero, un fantasy classico degno di questo nome. Unica pecca sono stati diversi punti inutili nella parte centrale e troppo noiosi.
Bellissimo e devastante! Mi ha fatto ridere, emozionare e piangere. Di Giulia avevo gia letto "Il giudizio di Persefone" e mi ero innamorata di quel libro, ho deciso quindi di leggere anche il suo primo sapendo gia che non mi avrebbe deluso. Consiglio davvero di leggerlo.