Perché un Paese capace di esportare tante singole marche con rari e indiscutibili attributi di eccellenza non è in grado di farsi identificare con le stesse qualità quando si presenta nella sua globalità? È uno spostamento semantico abbastanza indecifrabile. Certamente sottovalutato in passato dalle nostre istituzioni, ma oggi troppo penalizzante per poterci permettere di non affrontarlo. Per rispondere a queste domande e proporre soluzioni concrete, la Fondazione Altagamma ha chiesto a una decina di esponenti di vari mondi rappresentativi del Paese (Paolo Anselmi, Stefano Boeri, Armando Branchini, Francesco Di Lauro, Giampaolo Fabris. Italo Lupi, Paolo Proietti, Davide Rampello, Severino Salvemini. Giorgio van Straten, Marco Vitale), coordinati da Andrea Kerbaker, di confrontarsi su questi temi per cercare di delineare una possibile linea guida della comunicazione del Paese.