Durante una calda mattina, un mostriciattolo decide di avvinghiarsi ai capelli di un bambino. Il bambino non sa esattamente cosa ciò comporti e decide di passare le giornate insieme al mostriciattolo, diventando presto suo amico. Questo finché non fa una scoperta agghiacciante: il mostriciattolo ha il potere, ogni volta che lo desidera, di togliergli il respiro e negargli la capacità di esprimersi. Fino a quando si può vivere in apnea? Fino a quando il mostro se ne va… forse.
Un piccolo, tenero, racconto sui dubbi e le paure che non devono spaventare troppo perché crescendo ti abbandonano e vanno altrove.
Brian Freschi, classe 1993, scrive racconti per la rivista online “L’Inquieto” prima di diplomarsi in sceneggiatura presso l’Accademia Internazionale di Comics a Firenze. Dal 2015 collabora con il collettivo Manticora Autoproduzioni (Der Krampus, Le Piccole Morti, Maison LàLà, Nessuno ci farà entrare) e con diverse realtà del fumetto italiano. Gli anni che restano (BAO Publishing) è il suo primo graphic novel.
Un libro che si legge in meno di cinque minuti ma che ti resta dentro, comprese le illustrazioni. Soprattutto chi ha conosciuto “il mostriciattolo tra i capelli” potrà facilmente immedesimarsi nel protagonista.
Una lettura veloce, di 10 minuti, le illustrazioni stupende e permettono di immergerti a pieno nella storia e di sentire ancora più forti quelle sensazioni, l’ansia (che è il tema della vicenda, viene affrontata con una delicatezza straordinaria perfetta per il pubblico più giovane alla quale è rivolto