Friedrich Nietzsche (Röcken, 1844 - Weimar, 1900) è l'uomo che in assoluto ha influito di più sulla filosofia del Novecento, rivoluzionandone il panorama attraverso l'invenzione di nuove categorie del pensiero - il dionisiaco, la volontà di potenza, la genealogia della morale - ma anche con la scrittura aforistica, scelta di stile che sovverte tutti i luoghi comuni della civiltà occidentale.
Tommaso Tuppini si è formato alle Università di Milano, Verona, Brema (dove è stato borsista del DAAD) e Parigi-I. Attualmente svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Verona. Ha pubblicato, fra l'altro, Deleuze e il cinema francese (insieme a Michele Bertolini et al., Mimesis, Milano 2002) e Ludwig Klages. L'immagine e la questione della distanza (F. Angeli, Milano 2003).
Opera ben fatta, che mette al centro estratti delle opere di Nietzsche relativi alle diverse tematiche considerate (Dioniso; Socrate, linguaggio e verità; Volontà di potenza e arte; Dolore, morale, Dio; Educazione e filosofia; Nichilismo e superuomo; Storia ed eterno ritorno dell'identico). Ho apprezzato anche le parti di Tuppini, brevi ma in grado di dare le informazioni necessarie ad introdurre i testi del filosofo. Leggere Nietzsche è sempre un piacere.
Una breve e semplice introduzione al pensiero di Nietzsche. Ben fatta e comprensibile, anche se avrei gradito almeno un riferimento all'eterno ritorno, a mio avviso uno dei concetti più affascinanti del pensiero nietzschiano.