La chiamata alla santità nella vita familiare assomiglia a quella creatività che bisogna avere quando tornando a casa dopo una giornata di lavoro si apre il proprio frigorifero e si cerca di preparare la migliore cena possibile a partire da ciò che c'è dentro. Solo quando si fa pace con ciò che c'è allora l'amore familiare diventa un luogo di santità. Diversamente si trasforma in un inferno domestico in cui ciò che si dovrebbe essere e non si è, diventa l'arma più contundente per ferire l'altro. In questo testo sono raccolte quattro meditazioni sulla vocazione familiare e sulle possibilità di farsi santi a partire da ciò che siamo.
Luigi Maria Epicoco (Mesagne, 1980) è un presbitero, teologo, filosofo e scrittore italiano. Di origine pugliese, entra nel seminario di Molfetta, da cui esce dopo il cammino di discernimento. Successivamente dopo un nuovo cammino di discernimento e di formazione, fuori dalla sua diocesi di origine, il 6 gennaio 2005 è stato ordinato presbitero dall'arcivescovo Giuseppe Molinari per l'arcidiocesi dell'Aquila. È scrittore di libri e articoli di carattere filosofico, teologico e spirituale. Ha al suo attivo molte pubblicazioni tradotte anche in inglese, francese, spagnolo, portoghese, sloveno, coreano e polacco. È professore stabile all'ISSR Fides et Ratio dell'Aquila; dal 2014 è docente incaricato di filosofia presso la Pontificia Università Lateranense. Dal 2023 è docente incaricato di antropologia filosofica alla Pontificia Accademia Alfonsiana. Si occupa a tempo pieno di formazione e tiene regolarmente conferenze e corsi di esercizi spirituali per religiosi e laici.
"Convertirea inseamna ca nu este de la sine inteles ca toate cererile noastre vor fi ascultate, ci doar ca ceea ce traim ne sfinteste, chiar daca rezultatul nu e tocmai cum ne-am astepta sa fie."
"Ori de cate ori in viata noastra ne este dat sa experimentam prezenta iubirii, experimentam de fapt prezenta lui Dumnezeu."
"A educa pentru iubire inseamna a intelege ca realitatea este intotdeauna mai mare decat rationamentele noastre, ca realitatea este intotdeauna mai mare decat sentimentele noastre, decat emotiile noastre." "Cristos i-a pus pe discipolii Sai sa se spele in apa realismului (...)"
"Desavarsirea nu consta in solitudine, desavarsirea consta in relatie."
"A iubi nu inseamba a-ti umple viata, ci a-ti darui viata (Fapt 20,35)."
"A avea credinta nu inseamna a crede ca El exista, ci ca El ma iubeste."
"Cand spunem Dumnezeu, spunem cautarea intelesului vietii noastre, a ceea ce o face posibil de trait, a ceea ce o face suportabila, a ceea ce o face, la o ultima analiza, pe deplin umana."
"Singura maniera prin care putem sa-L experimentam este experienta iubirii."
Questo libro offre degli spunti di riflessione molto interessanti su cosa sia la "santità", sul legame tra la relazione "verticale" con Dio e quella orizzontale con i familiari, gli strumenti che Dio ci mette a disposizione che vanno oltre i ragionamenti e le sensazioni. Il tutto spiegato con il linguaggio lineare, semplice e accattivante di Epicoco che ci mostra, ancora una volta, che il cristianesimo non è qualcosa di astratto come si potrebbe pensare ma estremamente concreto e quotidiano. Se sappiamo cambiare il nostro sguardo e prenderne consapevolezza.
Il libro è piacevole e scorrevole, ma si tratta di una mera sbobinatura di alcune catechesi. Il prezzo di copertina troppo elevato, trattandosi di un libello di appena 114 pagine. 3 stelline e 1/2