Dai tempi di Gilgameš ai giganti antidiluviani sino alle creature vinte e assoggettate dagli dei o dagli eroi ellenici, la Terra è stata sempre patria di mostri. L’età antica ha consegnato al Medioevo un sapere incontestabile che esso ha raccolto e fatto proprio: dall’intrecciarsi della cultura pagana con quella cristiana sono scaturite sempre nuove e più complesse manifestazioni “mostruose”. Il libro di Claude-Claire Kappler è un lungo viaggio tra i mirabilia del Basso Medioevo che finisce col rintracciare nelle esperienze degli uomini dell’epoca le allegorie simboliche, le paure, i sogni, le psicosi, i miti che vengono tramandati fino al nostro tempo. Le merveilles medioevali non sono un’astrazione, ma vengono costituite da insiemi concreti di idee, immagini ed esperienze di ogni natura – politiche, religiose, sociali, artistiche, scientifiche –, che integrano una dimensione simbolica non soltanto “immaginata”, ma vissuta, immediata. Interpretare e decodificare il mostro, quindi, equivale a un modo per renderlo domestico e reintegrarlo nella nostra cultura – dalla quale, in fondo, non è mai uscito. Leggere il mostro, esterno o interno alla mente umana, significa in altri termini riappropriarsi della natura intima delle cose, compresa quella dell’uomo. Claude Kapples dà quasi "la caccia" al mostro attraverso numerosi testi letterari e para-letterari (in particolare, descrizioni del mondo e resoconti di viaggi) dal XIII al XV secolo, cercando di ricostruire l'opinione che quell'epoca aveva delle sue proprie creazioni, pur mantenendo la libertà di usare tutte le risorse del XX secolo al fine di gettare un ponte fra quel tempo e il nostro. Tutto il resto è riccamente illustrato da un apparato iconografico abbondante e in gran parte inedito.
Es difícil puntuar un libro de estudio, no sabes si valorarlo a nivel académico, de entretenimiento, de claridad, de novedad... en este caso está fácil porque lo tiene todo. No abundan los estudios sobre monstruos y nunca son tan completos. Kappler.no deja ningún palo sin tocar, me encanta que este libro incluya desde una clasificación de los monstruos, hasta fragmentos de libros de viajes pasando por el aspecto psicológico de la monstruosidad. Muy recomendable si te interesa el tema.
Un testo molto accurato, frutto di un’ampia e attenta ricerca. Claude Kappler è inoltre di una rara bravura nel sintetizzare il suo esteso lavoro per estrapolare i punti che le interessano e inserirli nel suo progetto di studio. Uno scritto preciso, che misura le parole e le collega con un unico e chiaro disegno in mente: tutto fa parte di un puzzle ben definito, tutto, ogni ragionamento, ogni frase, ogni capitolo e collegato in maniera ottimale con ciò che precede e segue. L’unico punto che non ho trovato all’altezza col resto è stato il penultimo capito, quello che tratta dell’aspetto del mostro connesso all’anima umana: di per sé è interessante, è però difficilmente collegabile col concetto di mostro medievale considerato che si fa un salto temporale che giunge fino ai giorni nostri, si fa ricorso alla psicoanalisi, ai malati di mente, si scivola nell’ambito “streghe” (che non sono affatto l’equivalente dei mostri né una deriva) accorpandole poi brevemente persino alla falsa immagine funesta che era stata appiccicata agli ebrei nel Medioevo (e che purtroppo è perdurata a lungo, oltre il Medioevo), cosa che ho trovato decisamente fuori tema. Per il resto un lavoro eccezionale.
Interesantísimo si te va el tema del que trata. Lleno de imagenes a cual mas curiosa. Monstruos, sucubos, brujas, etc. Abarca todos los temas pero desde una perspectiva de estudio.