Inetto, egoista, dipendente, fifone, sostanzialmente inutile: ecco l’ironico ritratto del maschio come esce dalla penna di Natalia Aspesi, che in queste pagine snocciola gli svantaggi del rapporto di coppia, colpendo i pregiudizi e le ipocrisie che da sempre circolano su questo argomento.
Pubblicato negli anni Ottanta ma ancora incredibilmente attuale, questo libro è al tempo stesso una radiografia dell’uomo contemporaneo e una brillante indagine sui motivi per cui molte donne, nonostante lo spartiacque della cosiddetta “rivoluzione sessuale”, si ostinino a cercare un legame stabile e duraturo. Un capolavoro di comicità sentimentale, un irriverente e caustico manualetto ante-litteram sulla famigerata “battaglia dei sessi”.
Percorso interessante per chiunque voglia farsi domande in più sulla storia viva del femminismo vissuta dalle donne, per lo meno nel nostro paese e attraverso gli occhi di Natalia Aspesi.
Lessi questo libro almeno 10 anni fa. E lo trovai rivoluzionario. Il mio compagno di allora ovviamente ne risentì. 😂
Oggi penso che sia una lettura utile, ma che vada anche superata, così come l’odio e l’astio tra i sessi. Non serve e non fa bene. Quindi, si, leggetelo. Ma non prendetelo come una bibbia femminista. Accettiamo l’eredità delle nostre madri e facciamone qualcosa di ancora più grandioso, così come le nostre figlie dovranno fare con noi. Così funziona.
Detto ciò, ricordo ancora nitidamente alcuni passaggi del libro, insuperati, che descrivono le indifendibili accuse o gli incerti tentativi di avvicinamento maschili al movimento femminista, o le remore femminili al prendere e mantenere posizioni decise e controcorrente.
Ripeto, le donne di oggi non sono completamente come quelle di ieri, così come non lo sono gli uomini. Quindi, letto il libro, si torni a guardare la realtà a cuore aperto e mente lucida.
Ho avuto la fortuna di incontrare Natalia Aspesi quest'estate. E con quest'incontro, è tornata una rinnovata curiosità verso i suoi libri, che aspettavano il momento giusto nella libreria dei miei genitori. Questo, in particolare, è un testo femminista senza tempo, scritto negli anni Settanta ma tremendamente attuale, che mi ha fornito molte delle risposte che andavo cercando.