105 d.C. Per la seconda volta, Roma si trova a difendere i confini a nord del Danubio e fronteggiare i Daci, e questa volta è Traiano a guidare le legioni.
Mosso dal desiderio di espandere il dominio dell'impero, ma anche di punire Decebalo, re dei Daci reo di non aver rispettato gli accordi con Roma, alleandosi con le altre popolazioni di confine per tornare ad attaccare le postazioni romane, Traiano organizza una spedizione senza precedenti. Una nuova guerra da cui non può che tornare vincitore, perché in gioco ci sono le redini dell'impero e la sua stessa esistenza. Eppure non tutti, a Roma, sono con lui: i senatori sembrano più interessati alle beghe interne, la famiglia reale è divisa, e l'ombra della congiura si allunga sul suo trono. E la difficilissima, epica costruzione del ponte più lungo del mondo sul Danubio, ordinato da Traiano all'architetto Apollodoro, non fa che complicare le cose.
Santiago Posteguillo is senior lecturer in English Language and Linguistics at the Universitat Jaume I, Castellón, Spain. He is also president of the European Association of Languages for Specific Purposes, and a member of the Editorial Board of the international journals English for Specific Purposes and Written Communication. His latest publications include Netlinguistics: Language, Discourse and Ideology in Internet (2003) and the recent Spanish Computing Dictionary: English-Spanish, Spanish-English (2004).
Santiago Posteguillo, filólogo, lingüista, doctor europeo por la Universidad de Valencia, es en la actualidad profesor titular en la Universitat Jaume I de Castellón y director de la sede en dicha universidad del Instituto Interuniversitario de Lenguas Modernas Aplicadas de la Comunidad Valenciana. Santiago Posteguillo ha estudiado literatura creativa en Estados Unidos y lingüística y traducción en diversas universidades del Reino Unido. Autor de más de setenta publicaciones académicas que abarcan desde artículos de investigación a monografías y diccionarios especializados, en 2006 publicó su primera novela, Africanus, el hijo del cónsul (2006), primera parte de una trilogía que continúa con Las legiones malditas (2008). En la actualidad está trabajando ya sobre la tercera novela de esta trilogía. Santiago Posteguillo vive en Puçol, en la provincia de Valencia, a pocos kilómetros de la antigua fortaleza púnica y romana de Sagunto.
Non mi ha preso come gli altri e l'ho finito un po' a fatica. Di negativo c'è l'abuso di certi colpi di scena telefonatissimi (persino due uguali riguardanti due personaggi diversi!) e una trama un po' soporifera nelle parti che non riguardano la guerra. Ho finito per odiare la vestale Menenia, ammetto.
Di positivo c'è che Posteguillo conosce la storia e partendo anche da pochi elementi riesce a dargli un giusto pizzico d'interesse narrativo, come poi ben spiega nella nota finale. Altro punto positivo: Adriano è cattivo. Insomma, leggendo s'imparano diverse cose interessanti.
Il terzo volume della saga dell'Imperatore Traiano prosegue senza intoppi tra politica e battaglie campali, congiure e atti di nobiltà, raccontando come Roma sotto l'impero di Marco Ulpio Traiano, primo imperatore a non essere nato in Italia, sia stata il centro di un grandioso impero che non conosceva sconfitte e calamità
"Architetto, tu sai padroneggiare le pietre, i progetti, gli archi e i marchingegni meccanici di ogni tipo, però non sai comandare gli uomini. I legionari non sono machinae: quando sono tristi o stanchi o demoralizzati non servono a nulla, nè a combattere nè a costruire un ponte..."
"Questo vuol dire che Traiano è venuto per restare".
I valorosi sanno quando è giunta la fine.
Liviano si alzò ipso facto. "La guardia!" gridò il prefetto del pretorio con tono alto e potente, e dozzine di pretoriani apparvero da ogni dove aprendo il passaggio attraverso cui il Cesare di Roma camminò senza essere infastidito da alcuno, in silenzio, trascinando la propria vittoria e le proprie pene, sotto la luce oscura dei suoi pensieri e quella brillante dei suoi sogni.