Khi cô luật sư Reiko biết tin anh bạn trai cũ, Eiji Morikawa đã chết - anh ta để lại lá thư tuyệt mệnh trong đó đề cập đến việc giao lại một vài tài sản cho những cô bạn gái cũ của anh ta, và quan trong nhất là toàn bộ tài sản của công ty Morikawa và số tiền khổng lồ sẽ thuộc về "hung thủ" - kẻ đã giết Eiji, nếu trong ba tháng không tìm được hung thủ số tài sản khổng lồ của Eiji sẽ thuộc về Nhà nước.
Reiko là một nhân vật kiểu "phản anh hùng" thay vì muốn tìm hung thủ thật, thì cô ta lại hợp tác với một người và tìm cách biến đối tác trở thành hung thủ "giả" - rồi chia tiền cùng nhau =)) Xuyên suốt diễn biến là quá trình tranh chấp của Reiko và những thành viên của gia tộc Morikawa, thậm chí là của những người có quen biết với Eiji.
Nói thế nào ta, mình không ghét nhưng cũng không quá thích cuốn sách này, yếu tố Trinh thám của nó không đặc sắc hay quá bất ngờ - có một vài chi tiết khiến mình hơi mâu thuẫn. Cô nhân vật luật sư Kenmochi Reiko là một nhân vật khá thú vị, qua góc nhìn của cô nàng "mê tiền" này đầy lanh lợi và sâu sắc, đôi khi lại hài hước.
Chỉ vì cô nhân vật chính khá thú vị, chứ diễn biến truyện đề cập tới kinh doanh, bất động sản, những thông tin chán khủng khiếp. Dù sau đó diễn biến truyện được tăng nhịp bằng các vụ như đầu độc, trộm két sắt. Mình thích cách Reiko mốc nối giải quyết một vụ "oan" của cô nàng, nhưng phần phá án ở phần cuối thì thất vọng, cái chết của Eiji và ý nghĩa của thư tuyệt mệnh hết sức ba chấm, khi đọc được lý do Eiji chết và trình tự khi thư tuyệt mệnh được viết mình thấy quá hụt hẫng.
Và phần phát triển của Reiko cũng chẳng về đâu. Xuyên suốt truyện tác giả đề cập đến ý nghĩa gia đình, trách nhiệm với công việc của một con người; Reiko là một con người đầy tham vọng, trong cuộc sống của Reiko thì cô nàng chỉ quá đang cố gắng và quên mất những ý nghĩa của công việc luật sư hay mọi điều ý nghĩa khác, nhưng vấn đề của mình là những phần như Reiko nhận ra điều này điều nọ nó cũng không khiến cô nàng thay đổi về sau.
An interesting mystery that, from a set of absurd premises, nevertheless arrives at a rational and quite unexpected conclusion that brings together the different threads of the story. ------- Un giallo interessante che, da un insieme di premesse assurde, arriva comunque a una conclusione razionale e abbastanza inattesa che rimette insieme i diversi fili della storia.
Intrigante lo è davvero questo giallo atipico, esordio della scrittrice Hotate Shinkawa. Intanto la protagonista: avvocata in carriera, spericolata nel lavoro e nei sentimenti (se ne ha), palesemente avida, egocentrica, interessata solo al guadagno. E quindi antipatica. Se non fosse che è pure la narratrice della storia e quindi, volente o nolente, chi legge sta un po’ dalla sua parte. E poi, in fondo, sotto tanto arrivismo e arroganza c’è la necessitata e il gusto di farsi largo in una società maschile e maschilista, come sono tutte le società occidentali di stampo capitalistico. C’è il Giappone che lavora indefessamente, c’è una famiglia potente che nasconde parecchi segreti, c’è un testamento assurdo che diventa un vero rompicapo. Un contorto inghippo che Reiko, la nostra balda avvocatessa, da stakanovista qual è, non può lasciare irrisolto. C’è un po’ da raccapezzarsi coi nomi giapponesi…ma la scrittura è agile e va dritta al sodo. Insomma, a dirla tutta, io mi sono proprio divertita.
Avevo capito diversamente dalla trama, non credevo la protagonista fosse una tale persona. Avrei voluto fosse morta lei e non ml. Non l'ho terminato perché lei mi stava sull'anima e perché non credo che questo caso valga la mia attenzione.
Leggendo la sinossi di “Intrigo a Tokyo”, ci si aspetterebbe un thriller in cui, ad ogni capitolo, salta fuori un assassino, ma non è così. Infatti, ci troviamo di fronte ad un giallo godibilissimo, perfetto da leggere sotto l’ombrellone. Non ci sono infodump inutili e la storia è ben congegnata. All’inizio si fa fatica ad entrare nell’ottica di Reiko, la protagonista, saccente, nervosa, dal carattere esplosivo e con una lingua tagliente. Inoltre, fortemente attaccata al denaro, farebbe qualunque cosa pur di accumularne sempre di più. Il suo obiettivo nella vita, infatti, è quello di fare soldi. Fortunatamente Reiko cambia nel corso della narrazione: pur restando scontrosa, diventa più malleabile. La sua evoluzione è la cosa che ho maggiormente apprezzato nel libro. Nonostante possa sembrare una persona molto materialista, la donna farà di tutto per scoprire chi c’è dietro alla strana morte del suo ex fidanzato. Non si lascerà intimidire da nulla, neanche dai segreti che le svelerà lo zio del defunto. Forse dietro alla morte di Eiji, si nasconde un piano ancora tutto da scoprire perché, andando avanti nella storia, Reiko verrà a conoscenza di dettagli che potrebbero ribaltare la posizione di alcuni personaggi. Ognuno di loro potrebbe essere il misterioso assassino, hanno tutti qualcosa da perdere a causa di quello strano testamento. Ma, in particolar modo, perché la notte prima di morire Eiji ha cambiato le sue volontà? Chi voleva proteggere? Ci sono molti nodi da sciogliere e Reiko, sempre più sola nella sua indagine, deve fare affidamento sulla sua arguzia e sul suo ingegno, sperando di arrivare in tempo prima che l’assassino colpisca ancora. La sua testardaggine la porta a scoprire misteri e segreti che costituiscono dei veri e propri colpi di scena all’interno del romanzo. In “Intrigo a Tokyo”, Hotate Shinkawa ha messo in scena le problematiche familiari, analizzando a fondo il rapporto tra padri e figli, evidenziando ogni piccola sfumatura, dalle incomprensioni all’orgoglio per la propria discendenza. Inoltre, le sottotrame legate ad ogni singolo personaggio, sono perfettamente bilanciate per arrivare al nocciolo della storia. La vicenda viene narrata dal punto di vista della protagonista attraverso un linguaggio fluido e diversi flashback che evidenziano dei particolari del passato. “Intrigo a Tokyo” è, per alcuni versi, un giallo atipico, ma molto ben costruito. Alcune situazioni sono decisamente improbabili, ma questo è un particolare che si riscontra in molti romanzi scritti da autori giapponesi.
I gialli giapponesi non mi convincono mai del tutto: nomi simili che si confondono, scrittura brusca, sottintesi culturali stranianti. Eppure continuo a leggerli di quando in quando, per l'atmosfera diversa, l'approccio inusuale e i dialoghi (per noi) bizzarri. Questo non fa eccezione, con una giovane avvocatessa rampante che si trova ad indagare, in maniera piuttosto improvvisata, sulla morte di un ex fidanzato. La trama si srotola a balzi e i dialoghi e le entrate-uscite di scena dei personaggi scartano in maniera curiosa. Il risultato é leggero e fumettistico, ma non mi ha lasciato molto.
Un murder mystery diverso dal solito, dove non si deve dimostrare l'innocenza ma la colpevolezza di qualcuno e tutto per il denaro.
Potere e denaro vanno sempre a braccetto e quando un rampollo, di un'importante famiglia e azienda, muore cominciano le faide per l'eredità. Ma il nostro morto ha una sorpresa: la sua eredità andrà al suo assassino, se non si trova entro tre mesi andrà tutto allo stato. E qui entra in gioco la nostra protagonista, nonché io narrante, Reiko. Lei è un'avvocata interessata ai soldi e al puro guadagno, senza scrupoli, dalla lingua taglie te e con un'empatia che rasenta lo zero. Il morto è Eiji, un suo ex fidanzato dei tempi dell'università, viene a sapore della sua morte per caso e deciderà di aiutare un vecchio amico, convinto di essere il responsabile della morte di Eiji, a dimostrare la sua colpevolezza nel caso.
A Reiko non interessa la verità, è mossa dall'avidità. Nel corso della narrazione, però, si ritroverà ad ammorbidirsi a essere leggermente più flessibile: la sua astuzia e il suo ingegno le saranno più utili di quanto inizialmente non pensasse, per muoversi tra i complicati rapporti familiari, i sotterfugi e i potenziali eredi.
Romanzo d'esordio dell'autrice che ci regala una disamina dei rapporti familiari, una protagonista egoista, personaggi ben delineati con i loro dubbi e le loro angosce, un'attenzione alla parte legale e contrattuale davvero interessante e bellissime descrizioni delle ambientazioni. La storia in sé è semplice, il linguaggio altrettanto, il finale, forse, facilmente intuibile ma molto godibile. Sembra di vedere una partita a Cluedo.
Sinceramente, avevo buone aspettative su questo libro. Tuttavia, già dopo la prima scena, mi sono accorto di quanto non reggessi la protagonista e i suoi modi di fare ed essere. Spocchiosa e arrogante, non mi faceva per nulla invogliare a continuare il libro. In ogni caso, la scrittura è veramente banalotta: scorrevole ma con lessico limitato e che non coinvolge il lettore secondo me. La trama procede lentamente e nonostante sei invogliato a sapere come va a finire, ti perdi in mille giri e pieghe che la storia prende nel frattempo. I nomi nipponici dei protagonisti non aiutano, ma io ho fatto davvero molta fatica a capire chi fosse chi. Troppi personaggi coinvolti e troppi dettagli, in una storia che non sa né di carne, né di pesce. La protagonista è davvero, davvero, insopportabile a tratti. Ho fatto fatica a finirlo: sconsiglio vivamente.
3.5 mi ha lasciato insoddisfatta. Non ha niente di giallo o di thriller, scorre ma non è di quei libri che ti tengono incollato alle pagine, col fiato sospeso. Anzi l'ho trovato molto frettoloso e semplicistico, poco credibile e personaggi banali. L'autrice poi, si è leggermente ispirata a 'La maledizione degli Inugami', con il testamento intricato e inoltre anche la morte di un personaggio è simile (tra l'altro non ricordo se il ruolo del personaggio è anche lo stesso), però qui è descritto in maniera davvero pessima e penso si sarebbe potuta evitare benissimo. Appunto per l'edizione in sé: ho trovato tantissimi errori, parole in più, parole in meno, parole a cui mancano i pezzi, considerando che il libro costa 20 euro un po' di attenzione in più sarebbe gradita.
Un bel libro giallo, scorrevole e nello stesso tempo machiavellico. Trama molto intrigante, anche se a volte al limite dell'assurdo. Ci sono tutti i componenti di un mistery da risolvere: un morto, un testamento, una bella avvocata pronta a tutto, un colpevole che potrebbe ereditare tutto se... Mi aspettavo qualcosa in più, anche se tutto sommato si può considerare un buon libro, scritto abbastanza bene e con un finale per niente scontato. Ascoltato in audiolibro e consigliato.
An interesting detecting story revolving around the will of the ex-boyfriend of the main character, who is a lawyer herself. The story is relatively short, but very well established and gripping. The idea is quite novel too. A very entertaining read.