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Storie di spettri

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Per la prima volta al mondo, sono raccolti in questo volume tutte le storie di fantasmi della scrittrice americana Mary E. Wilkins Freeman (1852 - 1930) in una nuova traduzione e con l’introduzione di Oriana Palusci:

Luella Miller (Luella Miller)
Il vento nel cespuglio di rose (The Wind in the Rose-Bush)
La storia della maestra (The School-Teacher’s Story)
Un tenero fantasma (A Gentle Ghost)
Il fantasma smarrito (The Lost Ghost)
Il prisma (The Prism)
Una melodia lontana (A Far-Away Melody)
Una sinfonia color lavanda (A Symphony in Lavender)
La stanza a sudovest (The Southwest Chamber)
La stanza in fondo al corridoio (The Hall Bedroom)
Il terreno abbandonato (The Vacant Lot)
Le ombre sulla parete (The Shadows on the Wall)
Il bracciale di giada (The Jade Bracelet)
Il dodicesimo ospite (The Twelfth Guest)
La Strega Bianca e i bambini di Polaria (The White Witch)
La figlia della strega (The Witch’s Daughter)
La bambina sulla porta (The Little Maid at the Door)
Silence (Silence)

396 pages, Paperback

Published November 26, 2020

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About the author

Mary Eleanor Wilkins Freeman

584 books86 followers
Mary Eleanor Wilkins Freeman was born in Randolph, Massachusetts, and attended Mount Holyoke College (then, Mount Holyoke Female Seminary) in South Hadley, Massachusetts, for one year, from 1870–71. Freeman's parents were orthodox Congregationalists, causing her to have a very strict childhood.

Religious constraints play a key role in some of her works. She later finished her education at West Brattleboro Seminary. She passed the greater part of her life in Massachusetts and Vermont.

Freeman began writing stories and verse for children while still a teenager to help support her family and was quickly successful. Her best known work was written in the 1880s and 1890s while she lived in Randolph. She produced more than two dozen volumes of published short stories and novels. She is best known for two collections of stories, A Humble Romance and Other Stories (1887) and A New England Nun and Other Stories (1891). Her stories deal mostly with New England life and are among the best of their kind. Freeman is also remembered for her novel Pembroke (1894), and she contributed a notable chapter to the collaborative novel The Whole Family (1908). In 1902 she married Doctor Charles M. Freeman of Metuchen, New Jersey.

In April 1926, Freeman became the first recipient of the William Dean Howells Medal for Distinction in Fiction from the American Academy of Arts and Letters. She died in Metuchen and was interred in Hillside Cemetery in Scotch Plains, New Jersey.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Federica Lup.
130 reviews13 followers
June 20, 2021
Essendo una raccolta di racconti è difficile dare una valutazione, tuttavia non mi sento di dare più di 2 1/2 a questa raccolta. I racconti bene o male sono tutti carini, ma nessuno o quasi rimane impresso.

E poi…LAVORO DI CUCITO! LAVORO DI CUCITO EVERYWHERE!!
Profile Image for Nostalgiaplatz.
180 reviews51 followers
April 15, 2022
Mary Eleanor Wilkins Freeman era una donna indipendente e moderna, per i suoi tempi. Da ragazza ebbe attrito con la madre, che l’avrebbe voluta dedita ai lavori di casa, alla cucina, e ai compiti che si supponeva dovesse essere dedita una brava ragazza di fine ottocento. Mary non ne voleva sapere, preferiva leggere, e scrivere; non c’era provvedimento disciplinare che tenesse. A tutto questo, nel racconto ‘Il prisma’ c’è senza dubbio un riferimento autobiografico, almeno per quanto riguarda la giovinezza della protagonista.
Dalle prime storie e poesie per bambini scritte da adolescente, anche per dare un contributo economico alla famiglia, intraprese poi una vera carriera di scrittrice, conquistando l’indipendenza economica. Anche la sua storia sentimentale è insolita, per i tempi: si sposò a cinquant’anni, dopo un fidanzamento lungo quasi un decennio, con un medico di sette anni più giovane di lei. Ma l’uomo aveva una dipendenza dall’alcol e dai sonniferi, nonché una reputazione da donnaiolo, e Mary si separò da lui dopo poco.

Questo essere anticonvenzionale e autonoma viene fuori dalle protagoniste dei racconti contenuti nel libro: quasi sempre sono donne nubili, spesso non più giovani, che lavorano: maestre, sarte, affittacamere. Le figure maschili hanno poca rilevanza e, quando in effetti ce l’hanno, quasi sempre non è positiva.
Gli spettri citati dal titolo non sempre sono i fantasmi “tradizionali”: a volte sono metafore, a volte lo spettro non c’è per niente, mentre aleggia la sensazione di mistero su cosa sia in effetti accaduto. Anche i fantasmi che compaiono sono spesso diversi dal solito: gentili apparizioni di bambine o di ragazzine, smarriti dopo la morte, ma non ostili, in cerca solo di contatto e amore. Qui, devo dire, ho preferito i fantasmi più tradizionali: se mi parli di spettri, voglio un po’ di inquietudine, o almeno di ironia, i fantasmi di bambine in cerca della loro bambola non sono il mio genere: posso reggerne uno, ma non di più.
Mi sono invece piaciuti molto ‘La stanza a sudovest’ e ‘La stanza in fondo al corridoio’, ‘Il terreno abbandonato’. ‘Le ombre sulla parete’, ‘Il bracciale di giada’.
Nel complesso darei tre stelline e mezzo a questa raccolta, ma arrotondo a quattro in omaggio alla scrittrice e al suo spirito libero.
Profile Image for Violet Baudelaire.
92 reviews15 followers
July 15, 2022
Il gotico americano contemporaneo deve tutto a questa Signora.
La determinazione e l’ironia sono le uniche armi a cui appellarsi difronte all’Incredibile. Senza alcuna speranza di vincere, chiaramente.
“ La stanza a sud-ovest “, resta il mio preferito insieme a “ Luella Miller”. Si ride e si resta sgomenti allo stesso tempo.
Una risata della forca, ovviamente.
Profile Image for Chris.
332 reviews1 follower
July 3, 2023
L'idea brillante (forse) che ho avuto per sopportare il caldo estivo è di leggere storie agghiaccianti che rendano innocuo il solleone. Questa è la prima lettura che dedico a tale scopo, e devo dire che sembra funzionare. Non per nulla, perfino il Solitario di Providence si lasciò andare a suo tempo in parole di lode per gli scritti della Freeman. Devo dire che in diverse storie è piuttosto evidente un tocco femminile - oltre al fatto che i personaggi maschili, là dove compaiono sono appena dei comprimari - di donne devote alla casa, alla famiglia, ai promessi mariti o fidanzati, che danno una marcia in più all'atmosfera inquietante delle storie, una volta che l'unheimlich, il disturbante, l'inquietante fanno breccia nella narrazione. Se gli altri libri che ho selezionato seguiranno su questa linea, prevedo un'estate tutto sommato sopportabile.
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